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Showing content with the highest reputation on 09/19/2019 in all areas

  1. 6 points
    E me ne sono accorto così, insomma, praticamente per caso. Suono e sento che il manico, più o meno all'altezza del 6o, 7o tasto dal lato dei cantini, mi da una sensazione "strana". Non sgradevole, ma diversa dal resto del manico. Giro la chitarra e mi trovo davanti questo Praticamente, senza nemmeno accorgermene, ho consumato il manico al punto che la vernice è andata ed inizia a vedersi, in alcuni tratti, il legno sottostante (ho cercato di fotografare questa cosa ma di sera, con una lampada per modellismo, non viene bene). La cosa, all'inizio, mi ha un pò shockato, ma poi ripensandoci ho trovato un gran senso in ciò: è di certo la chitarra che ho più suonato nella mia vita. Mi ricorderò sempre il momento in cui ho comprato la mia R4 Oxblood del 2006. Ero a New York, nel 2008, in agosto, in vacanza con colei che adesso è mia moglie. L'euro era alto, o forse il dollaro era basso, sta di fatto che comprare all'estero era assai conveniente. Io già avevo in mente di comprare una bella Les Paul, ma a livello di modello non avevo deciso nulla. La Oxblood, però, era già una delle mie preferite, istintivamente attratto dalla semplicità onesta del ponte, dalla diversità da una normale "burst". Tra un monumento e l'altro, dunque, imponevo la deviazione per fare un salto in qualunque negozio che non fosse troppo distante, Sam Ash, Manny's che all'epoca esistevano ancora, ma questa la vidi da 30th street guitars. Subito chiesi di provarla e scambiai qualche parola con il ragazzo del negozio, parlammo di quanto era rara e "cool", del fatto che gliene capitava una in negozio ogni paio d'anni circa. Tutta fuffa se non suona bene - mi dico - ma lei invece suonava bene assai, anche messa a confronto con un paio di altre sorelle del CS. Uscì dalla porta, usata in "mint conditions", per 3200 dollari, che all'epoca erano circa 2000 euro. Pensa te. Ricordo che il negoziante pareva un pò rammaricato di vederla uscire subito, perché, mi disse, era arrivata da solo un paio di settimane, e avrebbe voluto tenerla per sé un pò di più. Conservo una felice memoria di quell'esperienza, anche se mi tirarono due piccole sòle: la prima è che mi diedero la custodia sbagliata, perché il certificato di autenticità è quello di una R8; la seconda è che, scoprii dopo, il pickup al manico era probabilmente sostituito, perché era un BB1 invece di un BB2 come avrebbe dovuto essere. Pazienza, me ne accorsi solo in Italia, dopo un viaggio con l'ipertensione perché era imbarcata con i passeggeri, sì, ma chissà dove, e dopo essere passato per la dogana senza essere guardato nemmeno di striscio. Da allora, per almeno 5 anni, fu l'unica chitarra che suonai, ogni giorno, ogni live. Le altre che avevo all'epoca, semplicemente, non potevano competere. Ci ho suonato rocknroll anni 50, surf, rock classico, musica originale, hard rock, pop, punk, metal anni 80. Praticamente qualunque cosa. E' passata per 4 set di pickup (stock, i-spira, PMS, adesso uno Stephens Design al ponte e un GIbson 490r al manico letteralmente per tappare il buco) e nella cavità dei potenziometri non c'è più nulla di originale, ma ho resistito a qualunque modifica "permanente" (compresa la foga compulsiva, che mi assaliva ogni tanto, di sostituire le meccaniche Schaller marchiate Gibson con delle Grover molto più belle). L'ho dovuta ritastare un 3 anni fa perché era arrivata ad avere una tastiera davvero troppo consumata a seguito di una rettifica di un paio d'anni precedente. Era con me quando suonavo con le 11 ed è con me oggi, con un set di 9 accordato mezzo tono sotto. Negli ultimi anni l'avevo lasciata un pò in disparte, soprattutto perché ritengo che, con la mia band di musica originale, non sia la chitarra giusta per la situazione; ma è tornata fuori in gran carriera quando ho dovuto dedicare una chitarra ad una seconda band con cui suono tribute. L'ho (quasi) sempre trattata bene, anche se in tanti anni ha accumulato una quantità di botte ragguardevoli, e il top non tornerà mai più lucido come quando era nuova. E lei ha trattato bene me. Tra le mie chitarre non é quella con il suono che amo di più, non è la più comoda sulla tracolla e non ha il manico che preferisco (un buon pollice di spessore e qualcosa, a C con spalle leggermente generose). Ma è la MIA Les Paul, e non va da nessuna parte. Sarà stupido, anzi, lo è di certo. Ma sono un pò orgoglioso di aver lasciato su questa chitarra dei segni, onesti e indelebili, del mio passaggio. Se gradito, prometto di fare qualche foto decente quando torno da lavoro con la luce ambientale e documentare anche il resto della "reliccatura".
  2. 2 points
    Il corriere mi ha appena consegnato una chitarra. Cioè, non una chitarra a caso. Mi ha appena consegnato l'RD Artist che avevo venduto 5 anni e 8 mesi fa (pentendomene quasi subito). Proprio la stessa, ricomprata dalla stessa persona a cui l'avevo venduta allora. E niente, per questo pomeriggio sono contento come un bambino a Natale 🙂
  3. 2 points
    A me il Rubbernuck piace molto, lo trovo musicale e invadente in modo cafone.
  4. 1 point
    Le chitarre iconiche sono quelle che sono state usate da chitarristi iconici. Segovia: Ramirez, Hauser, Fleta (Padre NON figli, nipoti e pronipoti..) Julian Bream: Romanillos Sono chitarre molto costose, ricercate e collezionabili. Direi proprio di no, ma proprio no! Alzo le mani. Una delle mie preferite. Negli anni 90 ne provai 12, modelli top cn annate diverse (dal '68 a quelle nuove) e suonavano tutte diverse. Non ne presi nessuna. Anzi una del '68 era fantastica, ma il proprietario cambiò idea e la ritirò dalla vendita. Fammi capire, vuoi comprare una chitarra iconica e che acquisti valore nel tempo con 2000euro? Mission Impossible! Esatto, quelle collezionabili ed iconiche costano quanto un monolocale al mare, con vista mare, ovviamente. Vale per gli strumenti vintage, con quelli moderni ci perdi sempre e se ti va bene, su alcune cose, ci riprendi quello che hai speso..forse.. Una Ramirez Concerto nel 95 costava in negozio 7 milioni mi pare, adesso usata viene venduta a 2.500 euro..non credo sia aumentata di valore.
  5. 1 point
    Ho pensato ad una cosa simile qualche tempo fa leggendo un annuncio di una vecchia Les Paul Norlin. Alla fine questi erano strumenti dal prezzo onesto pensati per il chitarrista che voleva una buona chitarra diversa dalla comune produzione sotto le dita. Per dire, bella la nuova Jeff Beck signature Oxblood, però girare con una chitarra nel baule della macchina che costa come metà macchina o quasi non è il massimo per il chitarrista medio. Insomma bei tempi, sono già diventato nostalgico...
  6. 1 point
    Quello di Auro adesso ce l'ho io, insieme a un Carbon Copy deluxe, Provo a fare una breve rece Direi che il Rubberneck di fatto È un DMM come suoni, con l'aggiunta di controlli di tono e input gain... settando il tono tutto aperto e l'input gain a Poco più del minimo, il suono è quello (e anche il soffio ). La difficoltà maggiore nel gestirlo è secondo me data dai livelli di mix, feedback ecc: a meno che non si abbia bisogno di ripetizioni invadenti alla The Edge, vanno regolati veramente bassi, la corsa usabile per un delay da ambiente sta tutta tra ore 8 e ore 9 insomma, ed è abbastanza millimetrico tirar fuori quello che si cerca, a differenza del CCD che è invece estremamente facile da dosare. Il preamp (a pedale acceso) del Rubber è più "invadente" di quello del CCD e aggiunge alte frequenze anche al suono dry, mentre il CCD è molto più neutro e si limita ad aggiungere ripetizioni, lasciando il dry inalterato. La modulazione del CCD è molto più usabile. Di base, ognuno dei due eccelle in una cosa: - se serve un delay anal da usare come ambiente, slapback ecc, oppure un delay facilmente usabile anche pre-gain, il CCD stravince... ha anche due preset richiamabili, oltre al tap, il che non guasta; - il Rubberneck vince invece per suoni alla DMM appunto, delay più invadenti e presenti, e mentre ho trovato pressoché inutile la funzione rubberneck, mi è piaciuta assai quella regen.
  7. 1 point
    Buonasera a tutti! Nei giorni scorsi, complice l'ultimo mio acquisto in fatto di comodini e un lavoretto fatto sulla Les Paul di un amico (il peggio malato del globo terracqueo, a tutti qui noto come @pino ),a me e a un altro manipolo di pazzi di un gruppo whatsapp è balenata l'idea di fare una prova comparativa cazzeggiona a base di Lespolle e Pickups culattoni. Per cominciare, inizio presentando le contendenti... contendenti si fa per dire, perché ovviamente non è una gara, tutte suonano bene e se non rischiassi il divorzio e la vita sotto un ponte, sarei ben lieto di ospitarne un'altra mezza dozzina a casuccia a tempo indeterminato I COMODINI - Gibson Historic Goldtop 2019, l'ultima incarnazione della GT in quanto a correttezza delle specifiche (devo dire che il Gold nuovo è davvero stupendo), con l'eccezione del Pau Ferro utilizzato per la tastiera a causa delle problematiche legate al CITES di inizio anno. In questo caso ho montato un set di pickups piuttosto sconosciuti, che a Pino (proprietario appunto della chitarra) e a me avevano subito ispirato molta fiducia dalle demo sul tubo... e che non hanno affatto deluso le aspettative! Sono i RAF di Righteous Pickups, con impedenze di 7,82k al bridge e 7,15k al neck, entrambi in Alnico II e ovviamente unpotted. Peso della GT 2019: 3,95kg - Gibson 57 Gold Top 60th anniversary heavy aged (2017), equipaggiata con pickups WIZZ NOS wire, magneti entrambi in Alnico IV, con le seguenti impedenze: Bridge 8,2k - Neck 7,4k Peso della GT 60th Anniversary: 3,81kg - Gibson CC24 True Historic 59 "Nicky" (2015), equipaggiata con Stephens Design HD59 bridge e PG in phase neck, rispettivamente con magneti in Alnico II e V ed impedenze di 7,85k e 7,22k Peso Di Nicky: 3,68kg - Gibson Gary Rossington Signed, Murphy aged (2002)... in rappresentanza della vecchia guardia pre-specs culattone, con tanto di vetrinetta e camicia da benzinaio sudista Equipaggiata con Wizz Premium Clone double cream scoperti, entrambi Alnico IV e impedenze di 8,4k al bridge e 8,1k al neck. Peso della Rossington: 4kg La prima parte della prova è stata concepita solo come comparativa tra queste quattro chitarre, di cui le prime 3 hanno anche specs simili (True Historic diciamo), quindi hide-glue, no-tubing, nitro senza plasticisers ecc... oltre a provenire tutte dallo sculander shop di Calboni @Mirko La Rossington è l'eccezione, perché oltre alla rarità data dal fatto di non essere passata per le mani del culone, è anche una 2002 con specs dell'epoca, a parte la tastiera che è (probabilmente) in brazilian rosewood. L'idea è di fare un thread "a rilascio graduale", cioè pubblicare un video di confronto al giorno per questo primo zoccolo duro di 4 chitarre: primo video da spente, poi solo pickup bridge, poi solo neck ecc ecc... in seguito, visto che a casa mia di LP bone ne passano parecchie e di pickups anche di più, aggiungere video man mano che si presenta l'occasione. L'AMPLI L'ampli usato per la prova è la mia Alpha&Omega NOS con le EL34, tutta valvolata Mullard, in modalità Plexi 68 e coi controlli settati sempre nello stesso identico modo: - presence 4 - bass 4 - middle 7 - treble 6 - entrambi i volumi frontali a 6 Anche il telefono utilizzato per le riprese (Huawei P20Pro, che finora tra tutti quelli provati ha il miglior comparto audio integrato) sarà sempre posizionato su un treppiedi nella stessa posizione, il tutto per mantenere una sorta di "scientificità" della prova; va comunque considerato che ognuna delle accoppiate di chitarre\pickups renderebbe al meglio con settaggi leggermente diversi sull'ampli, ma se avessi spostato l'eq il confronto sarebbe stato completamente falsato. Voglio precisare anche che il tutto ha scopo prevalentemente cazzarone ed è nato appunto su una chat whatsapp... insomma, insieme a @pino, Marco @jimnic88 ed altri amici avevamo voglia di divertirci, così abbiamo colto l'occasione dell'upgrade pickups sulle nostre LP e abbiamo poi pensato di condividere qui il tutto, per chi potesse essere interessato o volesse semplicemente passare qualche minuto in compagnia di queste belle bimbe. Anche per questo preferisco lasciare la parola a video e immagini, senza dare pareri e impressioni su chitarre e pickups... poi se ci saranno domande, curiosità ecc, ovviamente saremo felici di rispondere, io in primis in quanto le ho avute e suonate tutte, ascoltandole direttamente. Vi lascio ai primi due video, uno in cui si sentono le chitarre unplugged (per quanto possibile) e l'altro con solo il confronto dei pups al bridge: buona visione e buon ascolto ----------------------------------------------------------------- 06/09/2019 Ecco i due video su neck e middle position: ----------------------------------------------------------------- 07\09\2 Ecco il video sulla dinamica: ------------------------------------------------------------------ 09/09/2019 Ho finalmente fatto il total-sculander-swap sulla Goldtop 2019... via i RAF, via il circuito stock, e dentro ViPots, caps PIO NOS e pickups Wizz vintage wire con magneti in Alnico V, anch'essi NOS. In aggiunta Pinuzzo mi ha chiesto di fare un setup simile a quello che faccio normalmente sulle mie Les Paul: per chi fosse interessato, io faccio su tutte il top-wrap sul tailpiece, relief del manico 0,15mm all'8º tasto e action al 12º tasto di circa 1,6mm dalla parte dei bassi e 1,5mm sul mi cantino; inoltre metto su tutte le LP doppio thumbweel. Ho montato anche corde nuove EB 010-046, e di questa cosa va tenuto conto durante l'ascolto per avere un'idea realistica, perché sono molto più brillanti e definite rispetto alle corde vecchie di 2 mesi che monto sulla 60th anniversary (nella parte iniziale del video col suono unplugged si sente chiaramente la differenza di brillantezza, che poi si riflette anche nel suono amplificato)... purtroppo 'sti giorni, tra cambi pups, cambi elettronica, registrare, montare i video ecc - anche se è stato divertente assai - ho trascurato troppo gli impegni con gli ampli e quando mi sono accorto che le corde suonavano così diverse, non avevo più tempo di cambiarle anche sulla mia e rifare tutto 😅 Spero comunque che sia godibile... avendo tutti qui una certa esperienza con corde più o meno vecchie sapete che differenze ci sono
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