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Martin D28. Del 2016, presa nuova.

Lunga storia, ci giravo intorno da un po', ho provato varie acustiche nelle ultime settimane, rimanendo spesso deluso.

Me ne sono fatta sfuggire una di D28 in un negozio che la vendeva a una cifra molto più alta della media su MM, ma era davvero un esemplare eccezionale.

Quella che ho preso io è molto più equilibrata, forse non altrettanto bella, ma spero che cresca piano piano. Al momento dell'acquisto sono stato molto in difficoltà, confrontandola con una D18 non riuscivo a decidere quale preferivo. Alla fine ho deciso per il classico.

Confermo tutte le belle parole che si spendono sulle Martin recenti.

 

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5 minutes ago, Marco white said:

Martin D28. Del 2016, presa nuova.

Lunga storia, ci giravo intorno da un po', ho provato varie acustiche nelle ultime settimane, rimanendo spesso deluso.

Me ne sono fatta sfuggire una di D28 in un negozio che la vendeva a una cifra molto più alta della media su MM, ma era davvero un esemplare eccezionale.

Quella che ho preso io è molto più equilibrata, forse non altrettanto bella, ma spero che cresca piano piano. Al momento dell'acquisto sono stato molto in difficoltà, confrontandola con una D18 non riuscivo a decidere quale preferivo. Alla fine ho deciso per il classico.

Confermo tutte le belle parole che si spendono sulle Martin recenti.

 

IMG_1310.jpgIMG_1309.jpgIMG_1308.jpg

 

pensi di amplificarla?

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si, lo sto per fare.

Ho aperto anche un thread recentemente sull'argomento. Ho un fantastico pre Headway EDB-2.

Diciamo che il cuore dice K&K Pure Mini, ma la testa Lr Baggs M1 attivo, e mi sono deciso per l'M1. Il K&K lo conosco, e so che nulla suona così, però è vero che può dare problemi di feedback. Dato che questa chitarra sarà l'unica che userò per un progetto acustico, devo andare sul sicuro, per questo ho deciso per l'M1.

Che inoltre, a parte il cavetto che rimane nella cassa, che si può sempre togliere in futuro, è l'unico sistema che non comporta alcuna modifica alla chitarra.

 

I piezo li ho esclusi. Ho esperienze orrende nel passato, di provare il matrix o l'highlander sarei curioso, e l'idea di fare un buco col trapano sul ponte di una D28 nuova non mi entusiasma. Lo so che non si vedrà, però boh.

Sistemi con pile a 9v esclusi anche quelli. Non mi piace l'idea di avere vari cavetti, attaccare internamente vari pezzetti di velcro, avere una tasca con dentro una batteria ecc.

Sistemi con microfono esclusi pure quelli, tanto sono inutilizzabili live, e non ne capisco pienamente il senso.

Il K&K suona da paura, non è invasivo, non ha batteria, costa pochissimo, è rispettoso del suono naturale della chitarra, volendo in futuro si toglie, ma ha due limiti: serve un pre (non è vero che suona bene anche senza, cioè ha il volume per suonare in diretta, ma serve qualcosa per plasmarlo), e quello ce l'ho, e poi entra in feedback da risonanza su basse frequenze. Con il mio pre non lo fa, ma è comunque a rischio.

 

Quindi per ora prendo l'M1, già sapendo che in futuro aggiungerò il K&K. 

Il mio pre è un due canali, un giorno con un normale cavo stereo potrò gestire due sorgenti in modo del tutto separato, tranne l'EQ. Collegherei un pickup a tip del jack stereo sulla chitarra, e l'altro sul rimanente.

 

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IMG_1561.jpg

 

la scrivania è vecchia, ma sopra ho messo un po' di cose nuove. Venduta la Apollo e col ricavato entra la Audient iD14, l'Atomic Ampli Firebox e ora anche il mixer Yamaha MG10UX.

 

La Audient è bella. Come pura qualità del suono io la sento meglio della Apollo e forse pure della RME Babyface che ho avuto. La latenza è di 4ms più alta della Apollo. Forse un pelo più rumorosa. Ma il software è molto, ma molto più semplice.

L' Atomic lo stavo per vendere, poi mi sono messo a lavorare meglio con gli IR, anche di terze parti. Il segreto è tutto lì. Il pedale è semplicissimo, ci si dimentica che si tratta di un simulatore digitale, è pensato davvero come se fosse analogico. Il rapporto qualità/prezzo è strepitoso, e forse la ragione per cui non lo vendo è proprio che per questa cifra non c'è nulla di paragonabile. Vediamo quanto dura.

Il mixer mi serve per un progettino acustico e per suonare l'atomic senza dover accendere il computer. Piccolo, mi pare suoni molto bene. L'ho preso per via del compressore integrato e degli effetti.

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Lascio spazio per il Fulldrive 2 v2 che il buon Mike Fuller ha praticamente ormai pronto, ed è pure rosso. Sto in fissa da Fulltone.

Il 69 penso lo conoscano in tanti. Bellissimo Fuzz Face. Se solo potessi controllare un po' meglio i bassi, che con gli humbucker sono tanti, quasi ingolfa.

L'OCD è il v2. Anche qui, tanti bassi. Ma mi piace molto, come lo setti ti salva il culo. Bello settato in LP abbastanza leggero, e bello come distorsore in HP.

Il Supatrem mi ha portato a riconsiderare un po' tutto. Il periodo Fulltone nasce nel momento in cui ho cliccato il suo footswitch per la prima volta. Assolutamente meraviglioso. Talmente bello che settato come lo vedete in foto da semplicemente movimento tipo Leslie, ma basta cliccare sugli altri due switch per divertirsi senza dover risettare nulla. E' bellissima l'analogicità di come tratta il segnale. Suono tutto più bello, più vero. Agisce da leggero boost, credo che aprendolo potrei settare un trimmer interno per darmi l'unity gain, ma è troppo bello quello che fa così per decidere di cambiare qualcosa.

E poi il DD500. Negli ultimi mesi sono passato da Brigadier, Timeline, Capistan, Tonal Recall normale, Carbon Copy, Boss DM2w e Diamond Memory Lane Jr.

Mi mettevano paura le possibilità di editing, che comunque continuo a ritenere eccessive. Diciamo però che l'editing del suono si è dimostrato molto più semplice del previsto, e grazie a qualche patch scaricata dal web sono stato in grado di fare 4 o 5 suoni senza smadonnare troppo.

I preset di fabbrica sono bruttini. E alcuni motori suonano male (penso allo shimmer, che rispetto all'ICE del Timeline fa ridere), ma in linea generale devo dire che ho una simulazione di Capistan e 3 delay analogici che mi piacciono molto.

E' un pedale da smanettoni, solo la sezione eq del segnale fa paura. E' un pedale che ha un impostazione per questo molto diversa da Strymon. Ho l'idea che i pedali Strymon siano settati da gente che suona, e infatti metti tutto a ore 12 e suona benissimo. Se vuoi editare col Timeline puoi farlo, ma la base è ben suonante. Qui no, hai molte più possibilità di controllo e probabilmente più potenza, gestione su ogni aspetto possibile, facilissimo interfacciarlo col computer (al contrario di Strymon, suo vero limite), di base suona così così, ma poi puoi andare talmente tanto a fondo da poterlo rendere tutto un altro pedale.

Ovviamente me ne stancherò, e avere un tremolo tanto bello mi sta facendo guardare gli analogici, ma al momento credo sia il delay dal miglior rapporto qualità/funzionalità/prezzo sul mercato.

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Io ero molto indeciso tra il boss dd500 ed il nemesis, poi guardando questo video mi sono convinto sul nemesis per come rispettava il suono.

Nel video c'è anche un keeley che peccato poteva essere una bella macchina ma...

 

 

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mi interessa fino a un certo punto il discorso dell'effetto sul suono pulito, tanto di pedali ce ne ho già molti e se si vuole suonare una pedaliera con tutti questi pedali è normale che il suono non sia identico al chitarra-cavo-ampli.

Dopo aver provato tutti questi delay posso dire che cerco altro. Credo che il delay più di ogni altra tipologia di effetto sia molto personale. Sono convinto che il Diamond che a me dava fastidio per tanti altri possa essere il delay perfetto per dirne uno. O so di essere molto in minoranza nel preferire il Brigadier al Capistan per esempio.

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Il 20/12/2017 at 16:22, marco_white dice:

 

 

IMG_1561.jpg

 

la scrivania è vecchia, ma sopra ho messo un po' di cose nuove. Venduta la Apollo e col ricavato entra la Audient iD14, l'Atomic Ampli Firebox e ora anche il mixer Yamaha MG10UX.

 

La Audient è bella. Come pura qualità del suono io la sento meglio della Apollo e forse pure della RME Babyface che ho avuto. La latenza è di 4ms più alta della Apollo. Forse un pelo più rumorosa. Ma il software è molto, ma molto più semplice.

L' Atomic lo stavo per vendere, poi mi sono messo a lavorare meglio con gli IR, anche di terze parti. Il segreto è tutto lì. Il pedale è semplicissimo, ci si dimentica che si tratta di un simulatore digitale, è pensato davvero come se fosse analogico. Il rapporto qualità/prezzo è strepitoso, e forse la ragione per cui non lo vendo è proprio che per questa cifra non c'è nulla di paragonabile. Vediamo quanto dura.

Il mixer mi serve per un progettino acustico e per suonare l'atomic senza dover accendere il computer. Piccolo, mi pare suoni molto bene. L'ho preso per via del compressore integrato e degli effetti.

 

Credo di aver venduto troppo frettolosamente l'amplifire. Di base mi ispirava fiducia, ho giocato con i preset ma poco con gli IR: ricordo che con una 1960 di quelle belle migliorava parecchio.

Sono pedali molto furbi, con poco ingombro ti danno una paletta sonora vastissima.

 

Non ho ben capito i collegamenti. Non puoi semplicemente andare dall'atomic alla scheda audio e da lì alle cuffie?

 

11 ore fa, marco_white dice:

Lascio spazio per il Fulldrive 2 v2 che il buon Mike Fuller ha praticamente ormai pronto, ed è pure rosso. Sto in fissa da Fulltone.

Il 69 penso lo conoscano in tanti. Bellissimo Fuzz Face. Se solo potessi controllare un po' meglio i bassi, che con gli humbucker sono tanti, quasi ingolfa.

L'OCD è il v2. Anche qui, tanti bassi. Ma mi piace molto, come lo setti ti salva il culo. Bello settato in LP abbastanza leggero, e bello come distorsore in HP.

Il Supatrem mi ha portato a riconsiderare un po' tutto. Il periodo Fulltone nasce nel momento in cui ho cliccato il suo footswitch per la prima volta. Assolutamente meraviglioso. Talmente bello che settato come lo vedete in foto da semplicemente movimento tipo Leslie, ma basta cliccare sugli altri due switch per divertirsi senza dover risettare nulla. E' bellissima l'analogicità di come tratta il segnale. Suono tutto più bello, più vero. Agisce da leggero boost, credo che aprendolo potrei settare un trimmer interno per darmi l'unity gain, ma è troppo bello quello che fa così per decidere di cambiare qualcosa.

 

Ah, i fulltone. Ne ho 2 in pedaliera e se mi servisse un buon ts saprei dove andare a parare. 

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Bellissima board, semplice e funzionale. Aggiungendo un wah ed un phaser potrebbe essere mia :sorrisone:

Il tremolo è l'ultimo in catena?

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69 - klon - ocd - bogner - dd500 - tremolo - ditto - tuner

 

il bogner nonostante sia quello con meno gain è volutamente messo alla fine di quelli di gain perché di fatto per me è un pre

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3 hours ago, Raffus said:

 

Credo di aver venduto troppo frettolosamente l'amplifire. Di base mi ispirava fiducia, ho giocato con i preset ma poco con gli IR: ricordo che con una 1960 di quelle belle migliorava parecchio.

Sono pedali molto furbi, con poco ingombro ti danno una paletta sonora vastissima.

 

Non ho ben capito i collegamenti. Non puoi semplicemente andare dall'atomic alla scheda audio e da lì alle cuffie?

 

Ma così facendo non accendo nemmeno il mac. È collegata anche una RCF ART 312, così col mixer decido se suonare un cuffia o uscire dalla cassa. 

 

L’amplifire è un bell’oggetto, ha qualche cazzata soprattutto nell’editor, ma è ben fatto. 

Gli IR sono assolutamente fondamentali, basta prenderne uno delle celestion, tipo il g1265, con royer 121. 

Adesso ho una patch di un deluxe reverb su ir celestion che dalla Rcf mi esce un suono meraviglioso davvero. In pratica lo sto usando come fosse una monocanale

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