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Sammy Gonzaga

Suono, sì. Ma che suono?

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Innanzitutto chiedo scusa in anticipo se ho postato nella sezione sbagliata, ma questa riflessione mi è spuntata dopo aver letto alcuni thread sugli effetti a pedale.

 

Poco fa, prima di cominciare le registrazioni dell'ultimo disco del mio gruppo, ho passato un periodo in cui non compravo più nulla, e nemmeno lo cercavo. Diciamo non avevo la smania compulsiva che ho sempre avuto per gli strumenti.

E mi sono reso conto di una cosa molto semplice: che, anche ritrovandomi con gli stessi strumenti da tanto tempo, sono finalmente riuscito a tirare fuori un suono degno di questo nome, che entrasse effettivamente nel genere che faccio e nel mix. 

 

 

Però ecco, mi ha stimolato un commento di Lapo Uilliman (William, no?) che, parlando del Riot ha detto: anche se taglia i bassi, che importa? in fondo nel contesto gruppo funziona proprio per questo. E prima di lui, tutti pipponi sul suono bassoso, suo suono così, sul suono cosà.

 

Ma insomma: il suono BELLO in assoluto esiste? serve? 

 

Guardi un video di Andy Othling e compagnia bella e non vedi l'ora di pigliarti questo o quel pedale, questo o quell'ampli, questa o quella chitarra per avere quel suono che, DA SOLO, è bellissimo. 

 

Tempo fa diedi via un muff che mi faceva letteralmente impazzire quando lo sentivo acceso, invece suonando col gruppo era completamente inutile.

 

E poi ecco, mi stimola un'altra cosa ancora: ma quando si parla di suoni belli e brutti, utili e inutili, etc etc, a che contesto guardiamo? A che musica guardiamo? In fondo gli strumenti sono tali perché ci permettono di suonare musica, non perché siano belli e stop.

 

50 Shades of Gain

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Si capisce cosa intendi.

Secondo me non esiste la verità assoluta, tutto è relativo e dipende da tantissime variabili, dal genere, dai tuoi gusti personali, con quale band suoni, se suoni solo in casa e così via.

Alcuni suoni per chitarra io li chiamo "chimici",intendendo "finti", il che ha un accezione negativa se sto ascoltando che so, del blues tradizionale, ma in altri contesti tipo Prince, Living Color, NiN sono suoni divini.

Chi stabilisce che quel suono e' sbagliato in senso assoluto?

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Non esiste un suono brutto, ma esiste il suono fuori contesto (o non adatto che dir si voglia) o semplicemente lontano da quelli che si hanno in testa

Prendi i suoni di wish you were here e suonaci eat 'em And smile (per i beati che riescono a suonarlo ) e forse avranno qualcosa che non gira

Altrettanto in n-mila altri casi, prendi i suoni di downword spiral ( che sono i suoni perfetti per quel disco perfetto che é) e li usi per fare ledz iv e anche li. A meno che non lo stravolgi in salsa industrial rischierà di noN Essere un granché

poi tutto questo, é applicato alla musica "vera", quella degli altri, quella che hai nelle orecchie da sempre

per la tua secondo me è diverso, la ricerca é libera, ha solo l'obiettivo di soddisfatti e questo é normale e oltretutto normale (imho ) che non ti basti mai. Non c'é obiettivo non c'è raffronto l'unico limite lo poni tu stesso quando sei arrivato , ma si sa già che non si arriva mai (o cioè nei limiti , ovviamente )

no ci fosse la voglia di ricerca e cambiamento saremmo ancora a fare il fuoco coi legni

Oh. Sia chiaro, i dischi citati sono puramente casuali e non voglio togliere nulla a nessuno e Tutto Ciò sempre e cmq modestamente nel mio piccolo ehhhhh

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Guest Vintage Specs

Il suono deve piacere a te per prima cosa, e poi avere determinate caratteristiche in un gruppo e nel mix, tutto il resto, sono cazzate.

Poi che ci siano dei suoni " storicamente belli" e riconosciuti come tali, e' innegabile. Personalmente non mi sono mai incaponito piu' di tanto sui suoni dei chitarristi famosi, ma ho solo cercato di prendere cio' che mi piaceva e di farlo mio......stessa cosa con la tecnica chitarristica. Poi e' chiaro, metti su la tribute dei Police (il mio caso) ed allora cerchi di avvicinarti quanto piu' possibile a quel sound, ma che cmq rimane il sound di Summers, non il mio!

Insomma, il suono va a gusto, ma di certo nn mancano alcuni parametri standard irrinunciabili ed alcuni errori da evitare come la peste; ad esempio un suono troppo tirato sulle alte dara' fastidio agli ascoltatori e rischia di far sembrare brutto anche l'assolo piu' figo del mondo......cosi' come un suono troppo carico di basse nn ti permettera' di uscire dal mix.......va a gusto, ma alcuni principi fondamentali e basilari vanno rispettati.

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io per tenere il mio suono e avere meno scazzi possibili ho fondato un duo in cui l'altro strumento è una batteria  :sorrisone:

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Quando suoni in gruppo devi ascoltare tutti gli strumenti e giudicare il suono complessivo, e in base a quello fare gli aggiustamenti.

Suonare da solo a casa è tutta un'altra storia!

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argomento che giustamente si ripropone ciclicamente stimolando pericolose riflessioni....  una volta si arrivò al paradosso che un suono bello nel mix deve per forza essere brutto se preso da solo (e viceversa) visto che tracce di chitarra storiche isolate dal mix sono risultate piuttosto bruttine come sound mentre noi stessi riportiamo tutti i giorni come magnifici suoni da cameretta scompaiono poi nel live. Poi che importa se ormai basiamo le nostre sensazioni (e decisioni) sui video del tubo assistendo a monologhi chitarristici infiniti senza un contesto (per me lo stesso concetto si può applicare al virtuosismo fine a se stesso senza un rapporto con il brano).

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Guest Auro

Al di là di questioni tecniche più o meno oggettive e lasciando da parte il discorso sui gusti personali, spesso penso che la percezione "estetica" e i paradigmi dei suoni di chitarra siano da ricondurre semplicemente a mere contingenze. I dischi che hanno fatto la storia del rock sono stati registrati con determinati strumenti e realizzati con determinati suoni e noi, fruitori di tale genere, abbiamo le orecchie tarate su quei modelli, che sono diventati dei punti di riferimento.

Se Hendrix, Page, Gilmour e compagnia bella avessero cercato altre sonorità, probabilmente ora noi staremmo ad incensare e rincorrere altre timbriche...

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argomento che giustamente si ripropone ciclicamente stimolando pericolose riflessioni.... una volta si arrivò al paradosso che un suono bello nel mix deve per forza essere brutto se preso da solo

Per forza brutto no, mi pare un'estremizzazione

Diciamo che nel rock un suono di chitarra che esce bene e che non crea pastone amalgamandosi bene con la band, spesso, è un suono povero di bassi e avanti con le medie.

Un suono di quel tipo può (ma non necessariamente deve) essere percepito come bruttino.

Invece quando suoniamo da soli vale tutto, salvo poi andare in sala prove e bestemmiare.

Nella mia esperienza (e in un contesto che va dal rock al pop), dal vivo meno distorsione c'è e meglio è (molte parti che sarebbero higain mi sono adattato a suonarle con un crunchone stile acdc) e i bassi vanno dosati con parsimonia.

Ovviamente poi dipende dalla formazione.

Nel rock è più o meno come ho descritto, e la cosa si estremizza abbastanza se ci sono tastiere ecc. Ragion per cui è possibile che pedali boutique (molti studiati e pensati per suonare da dio in casa...) possono sparire in un mix, mentre un SD-1 e un RAT usciranno sempre bene in qualunque contesto.

Ovvio che in altri generi (magari in un trio) il discorso può cambiare.

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Per me un suono é bello quando é funzionale al contesto.

A volte servono suoni assurdi e molesti per rendere le cose interessanti, magari in cameretta sarebbero inutili e farebbero scattare l'annuncio su MM ma in gruppo o in registrazione ti risolvono la situazione.

Ho da poco registrato con un suono molto effettato per poi rifare tutto da capo con un suono praticamente clean, senza delay, reverb e modulazioni, giusto due fuzz piazzati strategicamente quando servivano.

Anche per questo non sono convinto che il mobius mi serva veramente.

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