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Nuovo controller midi

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Ciao ragazzi, sono alla ricerca di un controller midi. Ho già avuto una bellissima novatiol SL61 MK2 che mi ha fatto capire 2 cose:

 

- non mi servono così tanti tasti, me ne bastano 25

 

- non mi trovo con tastiere semi-pesate, non sono un tastierista e non voglio diventarlo. Tanta corsa sui tasti mi è solo di impaccio.

 

Ho provato la xkey http://www.cme-pro.com/dt_gallery/xkey25-colors/ come tasti sarebbe perfetta per un impedito come me, solo che vorrei fader e pomelli rotativi

 

Cosa potrei prendere?

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Akai Advance, ha un software incluso che ti permette di selezionare tutti i virtual instrument che hai, scorrere i preset ed editare i parametri pre mappati, puoi anche fare layer a 8 tracce, o splittare la tastiera in 8 tracce.

I tasti non sono fatar, è un po' costosa, ma da thomann sta in offerta.

 

Altrimenti alesis VI, non ha slide ma ha 16 pad e un fottio di pomelli e tasti non sono pesatissimi.

Sennò a differenza di quello che dicono sul sito Arturia, prendi una Keylab, i tasti non son molto pesati. 

Anche una Nektar Impact.

Oppure vai di Novation Launchkey.

 

Oltre a considerare i tasti, fader, pomelli, considera anche l'appeal del marchio che vai a prendere e la sua eventuale rivendibilità.

Ho avuto una Nektar Panorama in vendita per quasi 8 mesi, tastiera della madonna.

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Ho avuto 2 CME in passato e mi sono trovato benissimo con l'hardware (molto resistenti) e male con il software e supporto tecnico (entrambi praticamente inesistenti). Sono passati un po' di anni e magari è cambiato tutto. Però io mi sono ripromesso di non comprare più niente di loro.

Bella la serie Advance di Akai.

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La xkey è figa, ma mancano fader e pomelli rotativi, non so se riesco a farne a meno.. inoltre l'ho provata e pitch/mod sono scomodissimi e lenti con i pulsanti

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Io fossi in te escluderei roba cheap, semplicemente perché c'è il rischio che ti si sbricioli sotto le mani.

Fossi in te aspetterei che annuncino qualcosa al NAMM.

Mi correggo sulle tastiere Arturia, ho avuto la keylab 49. Una tastiera che è tutta forma e niente sostanza, i tasti, sebbene non molto pesati e con una decente synth action, sembrano fragilini, infatti mi toccava suonarli "in punta di dita" e avevo messo una curva di velocità che si adattasse a questo tocco.

 

Non so che Daw usi, ma se non hai pretese tastieristiche per il momento potresti utilizzare un "audio to midi converter" (ableton ce l'ha incluso) altrimenti c'è Melodyne, e aggiustare il tutto con il pianoroll e con le automatizzazioni dei comandi CC midi.

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Ho capito tutto fino a pianoroll e automatizzazione dei cc? In che senso? :)

 

Nel senso che in una daw, in una traccia midi (non audio), quando la vai ad editare appare una sorta di sequencer con accanto la tastiera con tutte le note dove poi tu all'interno della battuta vai ad inserire singole note ed accordi e la loro velocity. Ora come daw di riferimenti ho solamente Ableton (attualmente sto provando la demo di Reaper), comunque ad esempio: quando utilizzi un plug-in che sia un effetto o un parametro di uno strumento (come il cutoff di un filtro) puoi fare in modo che il Daw ad un determinato pezzo del brano possa aprire e chiudere il filtro inviando dei messaggi midi da 0 a 127 collegati a quel parametro. Ma le opzioni sono infinite, ad esempio puoi mandare in oscillazione un delay aumentando il feedback per poi farlo tornare a livelli normali, cambiare forma d'onda ad un synth, attivare o disattivare un effetto nella catena (o all'interno di uno strumento) ecc... E poi scegliere tu la durata e la velocità con cui questo accada.

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Figo! anch'io uso ableton live (9 suite) ma sono proprio agli inizi.. nel weekend spippolo a manetta :smile:  grazie

 

Ti faccio un esempio ora che ho aperto ableton, premendo tab e passando all'interfaccia orizzontale sulla destra di default ti appare scritto Mixer e sotto Speaker on. Clicca su Mixer e ti appaiono tutti i plugin in quella traccia midi, avrai allora il nome del plug selezionato e sotto "Device On". Se apri la finestra del plug in, mettiamo caso un synth, clicca sul controllo del cutoff e in automatico invece di device on ti apparirà "Cutoff" (il nome potrebbe cambiare a seconda del tipo di vst). Ora se ci fai caso nella traccia midi c'è una linea tratteggiata rossa. Cliccaci e inserirai vari punti in cui il filtro si aprirà o si chiuderà, di norma a 0 è chiuso (quindi in basso) e a 127 è totalmente aperto (in alto). Quello che ti comparirà inserendo questi vari punti sarà una sorta di grafico tipo quelli di wall street. La cosa bella è che puoi ripetere la stessa operazione per ogni parametro del synth o dell'effetto. PS: puoi fare lo stesso nelle tracce audio, che ne so, vuoi che ad un certo punto aumenti il rate o il depth di una modulazione, fai la stessa procedura.

In registrazione è molto comodo, ma anche in un live set. Io per esempio non ho quasi mai spippolato o mappato i faders e gli encoders delle mie master keyboard, ma son sempre andato di mouse.  :sorrisone:  :facepalm:

Ecco, l'unica cosa che non son in grado di fare attualmente è assegnare in automatico il pedale del sustain del piano (che universalmente è riconosciuto come midi CC 64 o 56, ora non ricordo bene), quindi le parti di piano o e-piano le suonavo sempre con il pedale.

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