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Gibsobsessed

Chitarre e riscaldamento...

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Ciao ragazzi mi sono appena trasferito in casa nuova...ho sistemato le chitarre per bene costruendomi una rastrelliera che potesse contenere anche le custodie.

 

Il problema con cui non avevo fatto i conti è il riscaldamento, ovvero non ho termosifoni ma è a pavimento, quindi cosa accade alle mie amate quando arriva l'inverno ?? svampano ?

 

Scherzi a parte sarebbe il caso di sollevarle 1 o 2 cm dal pavimento tramite una tavola giuntata con piedini oppure sono solo seghe mentali in quanto restando in custodia non dovrebbero patire nulla ?

 

Fatemi sapere abbiamo tempo fino a Ottobre ! :sorrisone:

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Complimenti per la nuova casa.

 

Ho abitato per trentanni in un appartamento con il riscaldamento a pavimento che ha causato la rottura di un pannello del pianoforte (sollevato da terra di circa 5/6 cm), di un mobile d'epoca (legno stagionatissimo pertanto), armadio quattrostagioni in legno massello (falegnameria artigianale) e mi fermo qui.

Non voglio incuterti ansie e preoccupazioni, ma solo citarti fatti oggettivi su cui ti consiglio vivamente di riflettere.

Piu' che mettere bacinelle con acqua per controllare il tasso di umidita' mio papa' non pote' fare per salvare il suo pianoforte.

Le custodie aiutano molto specialmente con le bistrattate ma importantissime buste di silicalgel dentro.

Solleva lo stand da terra e sulla faccia inferiore metti un pannello termoisolante di quelli che usano nei sottotetti abitati e se puoi metti lo stand in una zona dove non passa la serpentina o comunque finisce il suo giro nel vano (tendenzialmente e' piu' fredda, ma non sempre).

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Complimenti per la nuova casa.

Ho abitato per trentanni in un appartamento con il riscaldamento a pavimento che ha causato la rottura di un pannello del pianoforte (sollevato da terra di circa 5/6 cm), di un mobile d'epoca (legno stagionatissimo pertanto), armadio quattrostagioni in legno massello (falegnameria artigianale) e mi fermo qui.

Non voglio incuterti ansie e preoccupazioni, ma solo citarti fatti oggettivi su cui ti consiglio vivamente di riflettere.

Piu' che mettere bacinelle con acqua per controllare il tasso di umidita' mio papa' non pote' fare per salvare il suo pianoforte.

Le custodie aiutano molto specialmente con le bistrattate ma importantissime buste di silicalgel dentro.

Solleva lo stand da terra e sulla faccia inferiore metti un pannello termoisolante di quelli che usano nei sottotetti abitati e se puoi metti lo stand in una zona dove non passa la serpentina o comunque finisce il suo giro nel vano (tendenzialmente e' piu' fredda, ma non sempre).

I pavimenti radianti di 30anni fa erano molto meno efficienti di quelli di adesso, mi sa che ci girava l'acqua a 60/65 gradi come nei termosifoni, adesso l'acqua gira a molto meno di 40 gradi e sotto qualche bel centimetro di massetto.

Io non mi preoccuperei per un pò di tiepidino.

Inviato dal mio Z00D utilizzando Tapatalk

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La casa è recente ...è del 2006....in ogni caso 1 cm di piedino più 1 cm di tavola ...e poi custodia!

 

Al limite posso mettere sopra il pannello ancora un altro pannello isolante o meno...

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I pavimenti radianti di 30anni fa erano molto meno efficienti di quelli di adesso, mi sa che ci girava l'acqua a 60/65 gradi come nei termosifoni, adesso l'acqua gira a molto meno di 40 gradi e sotto qualche bel centimetro di massetto.

Io non mi preoccuperei per un pò di tiepidino.

Inviato dal mio Z00D utilizzando Tapatalk

 

Quoto... ci sono più gradi in casa (non raffrescata ovviamente) nel periodo estivo che a quota del pavimento radiante di un impianto moderno.

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Anche io mi sono fatto questa paranoia, casa nuova dell'anno scorso.

Effettivamente fa più caldo ora (29* C) che d'inverno, credo raggiunga i 24*C il pavimento. 

Non so, io non sapendo nè leggere nè scrivere ( sta scrivendo  la mia segretaria sotto dettatura  :lol: ) le chitarre le ho messe al piano di sopra, dove non ho riscaldamento a pavimento. 

 

Ciò che mi preoccupa e vorrei capire è l'umidità da tenere per non incasinare le cose. La mia LP custom è molto suscettibile credo.

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Non ho problemi di umidità, inoltre negli inverni scorsi in casa coi termosifoni non superavo mai i 20°...contro i 24 che si potrebbero avere per legge.

 

Oltre a migliorare in salute (meno raffreddori e acciacchi vista la vecchiaia che avanza) ho risparmiato pure in moneta e ci ho fatto scappare qualche strato ! :sorrisone:

 

Quindi mi dite che se faccio un sandwich di pannelli lamellari con in mezzo pannello isolante più piedini 1 cm e custodia non dovrei temere nulla ? come recita il mio avatar avendo molte Gibson ho paura per la "nitro" essendo molto fine e leggera ...

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Guest Piccoloandre

ciao gibsonmad, se hai il riscaldamento a pavimento non accade nulla di particolare, le chitarre sono appoggiate e leggermente rialzate dal pavimento, se hai costruito una rastrelliera non saranno i 20/22° "gradi" a rovinare lo strumento. L'unico problema potrebbe averlo con sbalzi di temperature elevate, esempio apri la finestra della tua camera in inverno innoltrato "sotto lo zero" ma comunque il truss-rod serve a tenere la tensione del manico, potrebbe accadere di trovarlo leggermente cambiato nella curvatura. Tornerà a suo posto quando chiuderai la finestra. :smile:

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Non sapevo dei nuovi pavimenti radianti anche se 40°C mi sembrano pochini per riscaldare e mantenere caldo un materiale cementizio con soprastante pavimentazione.

 

Il problema non sono i 20 (o 24) gradi dell'aria del vano che ci sono comunque con qualsiasi tipo di impianto, ma il fatto che gli strumenti sono a diretto ocntatto con la superfice che emana il calore.

Mettereste mai un achitarra a contatto ocn un calorifero ? No di certo.

Bene, analogo ragionamento va fatto con il pavimento.

 

Isolare lo stand e rialzarlo da terra (almeno 5 cm per far circolare l'aria e favorire l'effetto camino che propaga verso l'alto quella calda e non la fa ristagnare sotto allo stand) penso che sia buona cosa.

 

P.S.:la casa che citavo e' stata costruita a fine anni '50 e ci ho abitato fino all'89, vecchie tecnologie sicuramente

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Se proprio vuoi stare sereno metti un foglio tagliato a misura di polistirolo sotto lo stand...comunque confermo che girano impianti con acqua dai 35/40° ora

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Metto 0.80 di tavola lamellare in pino, poi  6 cm di poliestere espando e sopra ancora una tavola lamellare in pino (il pino perché è leggero altrimenti mi pesa un botto), il tutto staccato di 1 cm da terra con dei piedini antiscivolo in plastica!

 

Dire che con circa 10 cm di stacco con il poliestere come isolante termico dovrei dormire sereno !

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Metto 0.80 di tavola lamellare in pino, poi  6 cm di poliestere espando e sopra ancora una tavola lamellare in pino (il pino perché è leggero altrimenti mi pesa un botto), il tutto staccato di 1 cm da terra con dei piedini antiscivolo in plastica!

 

Dire che con circa 10 cm di stacco con il poliestere come isolante termico dovrei dormire sereno !

 

devi mettere un pannello a cellule chiusw tipo Polypan, quello a cellule aperte (polistirolo) non va bene

Se trovi una tavola di Isotec da 6 sarebbe l'ideale e la racchiudi tra 2 tavole di legno marino

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Come scritto piu' sopra 1 cm e' insufficente, devi staccarlo da terra di almeno 5 cm (minimo sindacale)

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Ma scusa con un piedino da 1 cm e poi 8 cm tra tavola e isolante dici che irradia ancora ????

 

Inoltre userei il polistirene estruso che è bello compatto rispetto a quello espanso ....anzi ancora meglio ho trovato pannelli in grafite a cellula chiusa al brico con spessore 8cm !

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Ma scusa con un piedino da 1 cm e poi 8 cm tra tavola e isolante dici che irradia ancora ????

 

Inoltre userei il polistirene estruso che è bello compatto rispetto a quello espanso ....anzi ancora meglio ho trovato pannelli in grafite a cellula chiusa al brico con spessore 8cm !

 

La ventilazione e' fondamentale per un perfetto isolamento termico; l'aria calda si espande e se viene compressa dal ridotto spazio in cui ristagna aumenta il suo effetto, dev'essere fatta fluire verso l'alto e questo lo ottieni piu' facilmente aumentandone lo spazio.

Gli 8 cm sono fino esagerati, ma vanno senz'altro bene

I pannelli a cellule chiuse vanno tutti bene per il tuo scopo, quelli che ho indicato li conosco perche' li impiegavo nelle ristrutturazioni.

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Ma scusa con un piedino da 1 cm e poi 8 cm tra tavola e isolante dici che irradia ancora ????

 

Inoltre userei il polistirene estruso che è bello compatto rispetto a quello espanso ....anzi ancora meglio ho trovato pannelli in grafite a cellula chiusa al brico con spessore 8cm !

Ascolta, se vuoi stare tranquillo ti conviene vende tutto.

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eh ma se vendo tutto che me ne faccio dei pannelli ??? :sorrisone: mi toccherebbe vendere pure quelli !

 

Ho comprato 3 pannelli in grafite a celle chiuse da bricoman ...alte 6 cm ...8 cm era davvero troppo un bobolone....nel weekend inizio a incollari alle tavole e poi su consiglio del buon Giulio ci piazzo piedini da 5 cm ...dovrei aver risolto così....

 

I pannelli li incollo solo ai 4 angoli e al centro con la pattex mille chiodi ...

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eh ma se vendo tutto che me ne faccio dei pannelli ??? :sorrisone: mi toccherebbe vendere pure quelli !

 

Ho comprato 3 pannelli in grafite a celle chiuse da bricoman ...alte 6 cm ...8 cm era davvero troppo un bobolone....nel weekend inizio a incollari alle tavole e poi su consiglio del buon Giulio ci piazzo piedini da 5 cm ...dovrei aver risolto così....

 

I pannelli li incollo solo ai 4 angoli e al centro con la pattex mille chiodi ...

 

Uhm... siccome sono un tritazebedei inguaribile... niet colla !!!

Solo chiodi sul perimetro

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ma come faccio a inchiodare il "polistirolo" ??? non si può!!!  la pattex mille chiodi vero che è una colla ...ma poi si vetrifica resta solida

 

Se e' tra 2 tavole come si era detto prima... no problem direi; invece se lo vuoi inchiodare direttamente sul fondo della rastrelliera non fai altro che crearti dei quadratini di cartone e l interponi tra il chiodo ed il pannello (l'ideale sarebbero delle rondelle plastiche)

I pannelli termoisolanti vengono sempre inchiodati sul tavolato dei tetti (p.e.) e mai incollati.

Ci sarebbe da aprire un libro sulla compatibilita' del solvente del tale colla con il tale pannello, evitiamo per buona pace di RC :D

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Quindi per stare sicuro io lascerei almeno 50 cm da terra. Il polistirolo fa ben poco, io propenderei per una lastra di ghisa di almeno 20 cm e implementerei il tutto con un sistema di raffreddamento a liquido con ventole di areazione attivabili via smartphone anche quando sei fuori casa. Pure quando sei a suonare e non ci stanno le chitarre. Non si sa mai.

Ah dimenticavo per unire il tutto oltre alla colla e ai chiodi da carpentiere penserei di sigillare il tutto con una bella saldatura a elettrodo.

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Il problema non sono i 20 (o 24) gradi dell'aria del vano che ci sono comunque con qualsiasi tipo di impianto, ma il fatto che gli strumenti sono a diretto ocntatto con la superfice che emana il calore.

Mettereste mai un achitarra a contatto ocn un calorifero ? No di certo.

Bene, analogo ragionamento va fatto con il pavimento.

ho il riscaldamento a pavimento solo su uno dei piani di casa e ho ovviamente una valvola termostatica (come quella dei termosifoni) per settare la temperatura dell'acqua del sistema. Su consiglio del caldaista e di chi ha fatto l'impoanto non supero MAI il 35°.

Riporto da http://www.riscaldamento-a-pavimento.com/

"nel caso del riscaldamento a pavimento la caldaia lavorerà ad una temperatura che va dai 29° ai 35°..."

 

Pertanto mettere le chitarre sullo stand sul pavimento riscaldato o metterle sul calorifero non è assolutamente la stessa cosa.

In 60 anni le tecniche costruttive sono cambiate.

Secondo me sono delle pippe inutili.

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E io che pensavo al riscaldamento pre-concerto....

Dovresti cambiare il titolo da "Chitarre e riscaldamento" a "Chitarre e termosifoni"

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