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marco_white

Lo stato dell’arte degli OD nel 2018

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Ieri ho letto un commento su un Diamond J-drive in cui veniva detto che nel 2008, quando è uscito, si trattava di un ottimo pedale, e che oggi non avrebbe più senso.

E allora mi son chiesto quali sono gli od attuali che hanno così tanto rivoluzionato il mercato, perché a guardare Tgp e i thread dove ognuno tira fuori il pedale della vita non mi pare di vederne. Vedo tanti OCD, Timmy, Kloni e Rat, l’OCD soprattutto.

È vero che i pedali denominati AIAB (amp in a box) per certi versi danno qualcosa in più delle vecchie generazioni, togliendo la pedalosità (la crusca approverà) e il suono inscatolato, ma alla fine si torna spesso ai grandi classici.

 

Premesso che non ho mai provato la mattonella e un pettyjohn, e che se non fosse per l’alimentazione un kingsley almeno lo avrei preso, quali sono questi pedali nuovi?

Il Bogner Blue mi resiste in pedaliera dal 2012, ma forse anche lui è “nuovo” come impostazione e suono

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Interessante. Mi metto in ascolto degli esperti.

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La risposta è una sola: Chase Bliss Brothers!

 

Doppio gain stage analogico basato su FET/IC gestibile via MIDI in tempo reale con 122 preset memorizzabili.

 

A disposizione ci sono 2 boost, 2 drive,  2 fuzz combinabili tra loro in seriale e parallelo per un totale di 33 combinazioni.

 

E' talmente avanti in un mondo di continui e reiterati richiami al passato che rischia pure di essere snobbato.

 

 

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Io li ho avuti tutti quelli che hai detto e alla fine dico che secondo me non c'è nulla di così clamorosamente oltre gli altri...anche il lazy che ho adorato alla fine è perfettamente sostituibile e rende bene senza imporsi solo su alcuni amp.

Per me poi conta molto il fatto che se accendo un pedale questo non deve fare un colorino ma dare un enorme differenza di sound ,anche quando sembra non esserci e lo spegni il lazy non ti da quello che da un klon.

Il petty è figo,molto amp like ma stufa dopo qualche tempo e  tutta ste versatilità senza un netto carattere a me da quasi sui nervi.

Per me ovvio..

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Condivido. Preferisco carattere alla versatilità.

 

Poi io ragiono così: prima di tutto deve piacermi il suono dell'ampli da solo. A quel punto l'od lo accendo per avere qualcosa di diverso e di più. Certo, deve andare d'accordo con l'ampli, non snaturare, ma nemmeno essere troppo trasparente.

 

Sono un forte oppositore dei pedali sempre accesi, a mio parere vuol dire che partiamo da un suono di base carente. Poi un conto è dal vivo dove l'ampli lavora come è progettato per fare, un altro discorso è a casa naturalmente.

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Quoto sia Enrico che Roby, il Lazy J (pedale che mi è piaciuto tantissimo) alla fin fine è un od tweed molto convincente, la differenza la fa con la reattività sotto le dita dove ti da veramente l'impressione di entrare in un ottimo ampli Fender a regime, però alla fine niente di nuovo...Il pettygaio magari è un po' diverso dalla massa ma non veramente innovativo, stessa cosa Kinglsey, tutti pedali che suonano molto bene si intenda.

Mi trovate d'accordo invece sul Brothers, da parte mia penso che un pedale veramente unico sia l'Aphelion, anche se è uscito anni fa, potrei citare anche il D*a*m Grease Box giallo fluo (quello di emanux) ma la reperibilità è 0 e il prezzo sicuramente non per tutti.

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Basta che non mi togliete il mio klone io sto a posto.

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Con gli OD ci casco puntuale come un pollo.

Escludendo i grandi classici, Tim, Klon e Tube Screamer che vengono riproposti in tutte le salse, direi il Brothers.

Volendo lo puoi far somigliare ad altri, lo puoi settare come boost trasparente o meno ma è sopratutto nella gestione dei due canali che tira fuori qualcosa di nuovo, che inizialmente lascia anche spiazzati ma il tarlo ti resta e inizi a sperimentare.

Il nuovo Origin Effects sembra valido, ma a giudicare dai controlli non credo sia fatto per innovare.

 

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per me deve essere un'estensione dell'ampli...un'ipotetico gain in un ampli pulito che ha solo volume.

non mi deve cambiare il suono ed essere trasparente.

idelmente, abbassando il volume della chitarra con l'od acceso, vorrei ritrovare il suono dell'ampli senza od con il volume della chitarra al massimo

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Escludendo i grandi classici, non è stato inventato nulla, sono tutte reinterperetazioni con qualche feat. in più. 

Quelli nuovi sono pieni zeppi di controlli è vero, ma dal suono poco convincente, che alla lunga stanca. 

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Comunque per come suono io un altro sacro graal è il creepyfinger doomidrive...pochi lo hanno ma suona imponente ovunque

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58 minuti fa, Giorgè dice:

Con gli OD ci casco puntuale come un pollo.

Escludendo i grandi classici, Tim, Klon e Tube Screamer che vengono riproposti in tutte le salse, direi il Brothers.

Volendo lo puoi far somigliare ad altri, lo puoi settare come boost trasparente o meno ma è sopratutto nella gestione dei due canali che tira fuori qualcosa di nuovo, che inizialmente lascia anche spiazzati ma il tarlo ti resta e inizi a sperimentare.

Il nuovo Origin Effects sembra valido, ma a giudicare dai controlli non credo sia fatto per innovare.

 

 

Vabbè, faccio outlet.

Sul Riverside avevi ragione, ha infiniti sweetspot, ora uso solo quello e vaffanculo.

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Sul Riverside resto del mio parere, anche se per me non è tanto un OD quanto un amp in a box.

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il chase bliss brothers per me è  quello che dal punto di vista del concetto ha un po' dato una scossa. io lo aspettavo da tempo un aggeggio simile, molte possibilità', creativo, incute timore ma è molto semplice, suona bene, puoi camuffarlo da classico ma ha comunque il suo carattere. 

poi in pedalboard ho comunque  l'808hw, il kot e il lazy j quindi per quanto mi riguarda non sostituisce nulla ma mi da altre possibilità'.

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concordo col milanese ed il romano. 

il Brothers è fuori di ogni dubbio qualcosa di innovativo. 

Sul "puoi camuffarlo da classico" @winslow leach sono d'accordo fino alla curva, non ci tiri fuori il sound rotondo e caldo per accordoni sgranati stile mattonella/tweed, suoni stile Dude/Dumble idem, qualcosa leggermente smooth si, ma non troppo, insomma lo sento come dna più votato alla  spigolosità/vetrosità

 

:)

 

 

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Secondo me bisognerebbe fare un distinguo fra innovazione a livello sonoro e innovazione a livello di features. Nel secondo caso qualcosa di nuovo c’è, nel primo direi proprio di no.

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Potrebbe non esistere altro oltre a un BUON tube screamer.

Su quel coso dorato pieno di pomelli per quel poco che ho sentito concordo

...ma è  riservato esclusivamente a frosci passivi

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27 minuti fa, Tilt dice:

concordo col milanese ed il romano. 

il Brothers è fuori di ogni dubbio qualcosa di innovativo. 

Sul "puoi camuffarlo da classico" @winslow leach sono d'accordo fino alla curva, non ci tiri fuori il sound rotondo e caldo per accordoni sgranati stile mattonella/tweed, suoni stile Dude/Dumble idem, qualcosa leggermente smooth si, ma non troppo, insomma lo sento come dna più votato alla  spigolosità/vetrosità

 

infatti son d'accordo con te ed è per questo che ho usato "camuffare" perché lo mascheri da qlcs di classico ma ovviamente non ne hai la totalità' delle caratteristiche, ed anche per questo ho scritto che alla fine non mi sostituisce niente. 

sul dna più' votato alla spigolosita' vetrosita' del brothers, penso tu abbia ragione, ma è stata anche una mia sensazione i primi tempi che lo avevo, ora noto un po' di meno questa caratteristica

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Minchia Marco, argomentino da niente eh? :smile:

 

Innovativo dal punto di vista delle features sono d'accordo con i molti che hanno detto Chase Bliss, ma di gran lunga su tutti!

 

Innovativo dal punto di vista circuitale direi che il Klon con la sua alimentazione pimpata e lo sdoppiamento del segnale e del gain al suo interno ha fatto scuola e si sente anche nel suono.

 

Per il resto vedo che i gusti e le mode fanno pendere la bilancia verso un OD rispetto ad un altro, un periodo andavano di moda i TS derivati poi gli OD/preamplificatori (Soldano, Mesa, Brunetti ed ora Kingsley), io ad esempio ho sempre amato gli OD abbastanza carichi di gain con volume d'uscita unitario rispetto alla chitarra messi su ampli totalmente clean. Ora, con la Marshall 1959 HW, mi si è apero un modo usando gli stessi OD ma settati con molto meno gain, con volume d'uscita molto alto e con la Marshall lievemente sporca.

 

Una dritta che ti posso dare (non scopro l'acqua calda) e che per me è sempre molto valida in tutte le salse, è di sovralimentare i pedali OD che sono predisposti (il Klon ad esempio no!) perchè il suono prende generalmente piu "aria" diventa più dinamico e reattivo al tocco, le frequenze acute prendono vita e mi sembra spingere meglio l'ampli.

 

 

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Dai tempi del Klon, l'ultimo OD che ha proposto qualcosa di nuovo come suono (non come features) è l'Aphelion... può piacere o meno, ma ha un suono "personale" nel senso che quello che fa, lo fa solo lui.

 

A livello di features, concordo con tutti che Chase Bliss è una spanna sopra ;) 

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1 minuto fa, guitarGlory dice:

l'ultimo OD che ha proposto qualcosa di nuovo come suono (non come features) è l'Aphelion... può piacere o meno, ma ha un suono "personale" nel senso che quello che fa, lo fa solo lui.

 

 

E meno male.

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Come ai tempi dell'rc boost che tenevo sempre acceso a mo di buffer, il lazy imho è un pedale che non puoi sostituire... puoi avere un momento di sbandata e dire lo vendo (come mi è capitato di pensare) ma se ci ritorni poi lo scopri sempre di più e noti che quel croccantino non ti può mancare... ovvio dipende anche dal genere che si vuole suonare... quoto il fatto di alimentare i pedali che possono con più volts (il carpe Diem a 18v é tutt'altro mondo).

riguardo al klon, al Tim ed all'analogman King of tone non ho avuto la possibilità di constatare le qualità che li avete riconosciuto... quelle della mattonella sono verissime, è un pedale stupendo.

riguardo il Bliss, pregiudizio mode on ma un pedale con troppi controlli, l'essenzialità dei controlli a volte ti permette di scoprire un pedale a 360*... troppi controlli ti fanno diventare paranoico tra mille combinazioni di spostamenti millimetrali.

 

 

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IMHO il brothers è innovativo anche dal punto di vista sonoro infatti inizialmente può lasciare spiazzati proprio per l'assenza di riferimenti familiari  e rassicuranti che inconsciamente cerchiamo sempre per sentirci a nostro agio e anche per questo motivo necessita di un po' più di tempo per essere capito ed interpretato come merita. Non so quanti di voi hanno mai avuto la possibilità di mettere due OD oppure un Boost e un Fuzz in parallelo tra loro potendo mixare la prevalenza dell'uno rispetto all'altro. Sicuramente NON è un pedale di tipo "amp in a box", categoria di pedali nata per soddisfare le esigenze dei chitarristi da cameretta (categoria assai diffusa e prevedibilmente in aumento) con l'ampli valvolare a 0.5 di volume dunque con il contributo di pre/finale/speaker pari a zero e tutto il suono pre-confezionato nella scatoletta già pronto all'uso. Peccato che questi pedali abbiano spesso una resa in controtendenza con l'aumentare del volume dell'ampli che quando finalmente ci mette del suo finisce per interferire negativamente sulla resa sonora generale in quanto aggiunge ingredienti non necessari (compressione/gain/etc.) già abbondantemente presenti nella ricetta iniziale. Quello che dunque può apparire spigoloso/vetroso (caratteristiche che immagino non siano apprezzate da nessuno..) potrebbero essere invece l'ingrediente giusto per combinarsi con un'amplificatore spinto a livelli di volume adeguato regalando al suono grande presenza ed attacco senza diventare la solita marmellata elastica da multieffetto.

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