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marco_white

appunti sparsi dopo un anno alla ricerca del bedroom tone, ora con Torpedo Live

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4 ore fa, marco_white dice:

e pensare che l'OX dai sample è quella che mi piace di meno, mi sembra sempre aspra sugli alti.

 

Volevo precisare che tutti i device sopra elencati sono stati ogni volta rivenduti per prendere il successivo. Il Kemper non ce l'ho.

 

Il THR ovviamente l'ho avuto. Così come il Mustang della Fender. L'idea di avere un modeler attaccato a due piccoli speaker frfr è vincente secondo me. Non a caso ho valutato bene la serie Amplifi della Line6, che sulla carta ha davvero le caratteristiche perfette per suonare in casa, così come il GT40 Fender.

Ma quei Line6 suonano veramente male.

Sul THR non mi esprimo, continuo a non capire l'amore incondizionato da parte di tanti, soprattutto a quel prezzo. Ci prendi l'Atomic insomma.

 

Provalo ;)

 

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Lo proverò da Tilt prima o poi, ma €1200 sono veramente tanti.

Che poi Universal Audio sia in assoluto la marca più figa a cui riesco a pensare, mi sta anche bene, ma il nuovo Suhr costa praticamente la metà.

 

Più che altro sto pensando di vendere il Torpedo per prendere lo Suhr, giusto per curiosità di provarlo.

 

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3 ore fa, marco_white dice:

 

Entrambe, il Fryette ho provato a usarlo in casa, e non ce la fa.

Poi l'ho usato col gruppo, ed è bello. Ma non così tanto più bello dell'Hot Plate. Col gruppo a me serve -8db, a volte -12db. E l'Hot Plate suona benone a quei settaggi. Quindi perché tenermi un attrezzo attivo con un cavo di corrente in più, grande quanto almeno 3 hot plate, forse 4, e dal costo quasi 4 volte superiore?

Ma ti permette di avere una load box reattiva per gli IR, e in quel caso funziona anche passiva.

 

Beh come ha già detto qualcuno, io non creto :lol:

chi compra un attenuatore non lo fa per suonare a volume da camera(chi lo fa sbaglia e se ne accorge dopo), ma per utilizzarlo già a un volume medio e poi si aiuta con l'attenuatore. Per questo ci sono quelli di basso/medio livello come l'hot plate e quelli alto livello come aracom, the King, scumback, fryette.. 

proprio perché ad attenuazioni di uso classico, quindi da -8 a -16db, non influiscono sul suono. L'hot plate so che modifica il suono, ma a molti piace grazie anche agli switch boost delle frequenze. 

 

Se fosse come dici, prenderemo tutti l'hot plate, magari fosse così! 

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Il 16/12/2018 at 22:44, marco_white dice:

Provo a suonare di notte. Prima delle 22 non se ne parla. Ho quindi esigenza di suonare in cuffia o a volumi sussurrati.

Nell'arco dell'ultimo anno ho provato varie soluzioni, per non giungere alla fine al suono definitivo, ma magari qualche spunto può tornare utile.

 

Il mio ampli è una plexi da 50w su una 2x12. La plexi ha il PPIMV, e in mezzo c'è un Hot Plate.

Tutto ha inizio con il Kemper. Suona bene, c'è poco da fare. E' più che semplice da usare, immediato direi visti gli ottimi preset che si trovano in giro, e il suono in cuffia è assolutamente perfetto. Ma era overkill avere una macchina del genere sulla scrivania solo per strimpellare quattro note di pentatonica in croce, e il feel sotto le dita manca.

Poi è stata la volta delle schede audio. Ho preso sia RME che Apollo. Entrambe complesse, ma i plugin della seconda mi facevano ben sperare. Della RME ho odiato la complessità del software, la Apollo Twin invece, se pur tutto il sistema Universal Audio sia affascinante come pochi, non mi ha fatto gridare al miracolo.

Sono finito su di una Audient ID14. Ottima qualità, ma davvero ottima. E l'ingresso dedicato per chitarra è tra i migliori mai provati. La latenza ovviamente è più alta di Apollo, ma accettabile.

Allora è stata la volta dei plug-in. Ho provato un po' tutto, ho comprato Scuffham s-gear, suona bene ed è semplice. (aspettate un attimo ad acquistarlo, hanno annunciato un grosso upgrade, a pagamento, forse conviene prendere direttamente la nuova versione). 

S-gear è comunque un software, quindi un compromesso, e le valvole mi mancavano, ma grazie a lui ho iniziato a sperimentare con gli IR.

Tecnologia interessante, che ha bisogno di essere affinata e soprattutto di divenire più semplice da usare. Allo stato attuale è ancora molto da smanettoni, decine di file da provare, necessarie conoscenze di equalizzazione e plugin per sfruttarli davvero.

Ma mi ha spinto a tentare di collegare la Plexi alla scheda audio.

L'Hot Plate in questo fa cagare.

Ho preso il Fryette Power Station. Macchina molto valida, e dai molteplici usi. Come "attenuatore" non è trasparente, ingombra un casino, e non suona bene a bassi volumi. Credo che non abbia nemmeno la pretesa di essere trasparente, essendo un finale valvolare a tutti gli effetti, colora il suono, ma in un modo molto gradevole (ricordiamoci che fa un reamp del segnale, non lo attenua). Può essere usata anche come finale, come ad esempio fa il tizio di Kingsley per dimostrare i suoi pedali/pre. In definitiva in sala prove non mi dava chissà quali vantaggi rispetto al banale hot plate settato a -8db, ma anche a -12db, e in casa il suono è comunque molto degradato. Fa inoltre da load box per mandare la testata al computer e giocare con gli IR. Molto, molto valida in questo.

Basta guardare questi video, a me pare suonare più scuro, ma forse è il mio preferito in assoluto.

https://www.youtube.com/watch?v=YnfyuclnN4c&t=293s

https://www.youtube.com/watch?v=P6xEoY0GbLg

https://www.youtube.com/watch?v=ADqZrBiOfSo&t=234s

A posteriori forse ho fatto una cazzata a venderlo.

 

Poi ho preso il Rivera Rockcrusher. Come attenuatore suona meglio dell'Hot Plate, ma non in modo eclatante. Il suono è migliore anche a volumi da appartamento. Come Load Box invece non ci siamo proprio.

Sono tornato all' Hot Plate. Per dimensioni, funzionamento passivo, rapporto prezzo/prestazioni per me ancora se la gioca alla grande.

Atomic mette sul mercato l'Ampli Firebox, e lo prendo quasi immediatamente, a scatola chiusa. Prodotto di indubbia qualità, e anche troppo banale nella semplicità d'uso. Per tanti versi è perfetto. E' un pre, è un modeler completo, è un caricatore di IR. E' piccolo, costa poco, suona bene. Non ha l'uscita cuffie però, devo comunque caricarlo in una traccia del daw, applicare plug-in, sperimentare con gli IR. Uno sbattimento che non mi porta a risultati nettamente migliori rispetto a s-gear. Lo vedo come il prodotto perfetto per chi ha sempre suonato in analogico e vuole provare il digitale. Se avessi avuto dei monitor da studio non lo avrei messo in vendita, perché credo che se lo si attacchi direttamente si possa suonare con suoni molto validi, non distanti dal Kemper. Giusto l'editor dovrebbe essere ripensato. Appena uscito un nuovo firmware, è migliorato ulteriormente.

 

Infine sono giunto al Two Notes Torpedo Live. Niente da fare, in cuffia suona male pure lui. Il suono è aspro, troppo diretto. Nulla eguaglia il suono del Kemper, a cui giustamente all'uscita headphone viene applicato un riverbero che da spazialità al suono. 

Sono arrivato a risultati simili a quelli del Kemper giocando con qualche plugin per dare "spazio" messo in uscita dal DAW (con tutte le soluzioni citate), ma speravo che il Two Notes potesse gestire qualcosa di analogo e senza computer visto che ha il reverbero. Non ci hanno pensato.

Ma attaccato il Torpedo alle casse PA si è aperto un mondo. C'è sempre quella sensazione di gain aggiuntivo dato da load box + IR, ma il suono è molto naturale, e posso gestire il volume d'uscita a livelli ridicoli. Posso tranquillamente suonare la plexi tirata, con la mia compagna che dorme nella stanza accanto. Gli stessi preset che in cuffia mi obbligano a provare eq, compressioni e reverberi suonano molto bene su cassa senza bisogno di fare nulla, così come sono di fabbrica. Non è plug and play come il Kemper, ma nemmeno troppo complesso.

 

Domani esce il nuovo reactive load di Suhr. E' identico al Torpedo, ma costa meno, e il feeling restituito dovrebbe essere migliore. Ma ha alcune lacune importanti rispetto al Two Notes. Mancano i reverberi, le simulazioni di finale e la possibilità di editare i preset al volo. La simulazione di finale la vedo come una cosa importante, perché il Two Notes potrebbe essere suonato mandandogli il segnale di un pre, e avere così un sistema di backup o una soluzione molto leggera da portarsi in giro.

Ma sto pensando comunque di prenderlo per farci un giro, anche se anche lui ha uno dei limiti del Two Notes, la compatibilità con IR di circa 20mS, che restituiscono solo il suono di una microfonazione attaccata al cono, la possibilità di lavorare con 200 o 500ms di IR è possibile solo in una DAW con un plugin ir loader di Redwirez. La differenza si sente.

 

In definitiva. Se devo studiare un pezzo e/o devo suonare in cuffia, vado di s-gear. Per tutto il resto il Torpedo.

 

 

 

Anch'io ho provato di tutto :

dal Fender Mustang , all'AXE FX (quando era  appena uscito), passando per il Mesa CABclone, poi Yamaha THR,  poi il Kemper con monitor EVE, poi il Kemper con 2 casse attive ATOMIC , poi il Kemper con RED SOUND attiva, poi Torpedo Live..un  calvario!

Ho sempre cercato erroneamente il suono dell'ampli vero nel digitale  e ho capito a mie spese che come è stato detto e ridetto:   "il suono è quello dell'ampli microfono"..puoi spendere migliaia di € in attrezzatura, cabinet, monitor ma alla fine o cambi prospettiva di utilizzo per questi sistemi o come me li ripudi.

 

Altrimenti ampli a cannone e si fottano vicini e famiglia!😁

 

 

..ma se la tua esigenza è di suonare a volumi "sussurrati" non hai mai pensato ad un BOSS JS10 ?

Io ce l'ho da diversi anni e mi ci diverto: colleghi, accendi, suoni sulle backing tracks, ha le casse incorporate che comunque hanno un buon volume, puoi registrare , puoi collegarlo a monitor esterni.

Un coltellino svizzero ed usato spendi come un pedale mediamente cullattone.

 

Se  devi fare cose professionali allora è un altro discorso.

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Credo che il problema siano i coni. Avere il suono di Eric Johnson live a volumi da chitarra non amplificata è assolutamente impossibile non per l'ampli ma per lo scarso lavoro dei coni.

Ho consigliato il THR perchè, pur essendo una cagatina in tutto, ha due mini coni che lavorano decentemente anche a bassissime sollecitazioni  ed il fatto di essere in stereo con gli effetti d'ambiente si riesce ad avere un suono più che accettabile a volumi da chitarra "spenta". Comunque vada, si parla di compromessi: a volumi sospirati, utilizzare come diffusori dei 12 pollici è follia. 

Secondo me la ricerca dovrebbe essere incentrata sul trovare ottimi diffusori che sposandosi bene con un certo tipo di segnale restituiscano una buona parvenza di 4x12 a volumi bassissimi. Sono piani differenti: simulare ampli e casse e riprodurre suono simulato. La chiave di volta è proprio quest'ultimo punto, come detto, a bassissimi volumi.

 

Ciao

Marco

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Mah...secondo me si stanno confondendo 2 problematiche diverse.

La prima è avere un buon suono a casa propria: rebus nella sostanza irrisolvibile, a meno di non farsi una stanza trattata acusticamente e insonorizzata. Come dice Pau, tutti le diavolerie digitali ti possono dare un buon suono da ampli microfonato ma nulla che emuli realmente l’ampli nella stanza.

La seconda è avere un qualcosa che ti permetta di suonare in cuffia a tarda notte con soddisfazione e di registrare con buoni risultati senza la microfonazione classica: lì load box, IR, Kemper ecc. hanno veramente cambiato le cose.

Detto questo, piuttosto che sentire uno dei miei ampli attraverso i monitor preferisco sempre la cara vecchia cassa 2x12 e 0,5 di volume.

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1 ora fa, *juanka78* dice:

Detto questo, piuttosto che sentire uno dei miei ampli attraverso i monitor preferisco sempre la cara vecchia cassa 2x12 e 0,5 di volume.

Si, in effetti anche usare 1 cono singolo avrebbe senso, magari con bassi db. Esistono anche delle testate da 1w o 5w con master volume che regola il volume fino a 0.1..c'è un tale che li fa, si chiama PuroMojo e sono testate con delle mod incorporate richiamabili con switch.

 

Però se suoni di notte nessun ampli va bene, l'unico modo è andar di cuffia e i sistemi esistono già.. non vedo quale sia altra soluzione. Kemper/loadbox funzionano a dovere.

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9 hours ago, black_label said:

L'hot plate so che modifica il suono, ma a molti piace grazie anche agli switch boost delle frequenze. 

 

Se fosse come dici, prenderemo tutti l'hot plate, magari fosse così! 

 

a me l'Hot Plate è sempre piaciuto per come modifica il suono, rende la plexi più levigata.

E ne apprezzo il rapporto prezzo/dimensioni/risultato. Il Rivera ad esempio è molto bello, ma è enorme.

 

 

9 hours ago, Pau said:

"il suono è quello dell'ampli microfono"..

 

giusto, non avevo citato questo elemento così importante, fondamentale direi.

Molti dei sistemi citati ti ribaltano il modo in cui sei abituato a sentire l'ampli, perché non è più quello che stai sentendo, ma il tuo ampli microfonato. E per me che non ho quasi mai registrato in vita mia questa è una cosa difficilissima da capire. Per questo ho parlato di mancanza di "aria" nel suono, o di suono troppo diretto.

Mi è capitato di prestare il mio ampli per una session di reamping, ero presente. Lo abbiamo microfonato con sm57, 421, 414 e non ricordo cos'altro. Si passava per API, Manley e compagnia bella. Il suono scelto alla fine per me era quasi inascoltabile.

 

 

8 hours ago, marcoexplorer said:

Credo che il problema siano i coni. Avere il suono di Eric Johnson live a volumi da chitarra non amplificata è assolutamente impossibile non per l'ampli ma per lo scarso lavoro dei coni.

Ho consigliato il THR perchè, pur essendo una cagatina in tutto, ha due mini coni che lavorano decentemente anche a bassissime sollecitazioni  ed il fatto di essere in stereo con gli effetti d'ambiente si riesce ad avere un suono più che accettabile a volumi da chitarra "spenta". Comunque vada, si parla di compromessi: a volumi sospirati, utilizzare come diffusori dei 12 pollici è follia. 

Secondo me la ricerca dovrebbe essere incentrata sul trovare ottimi diffusori che sposandosi bene con un certo tipo di segnale restituiscano una buona parvenza di 4x12 a volumi bassissimi. Sono piani differenti: simulare ampli e casse e riprodurre suono simulato. La chiave di volta è proprio quest'ultimo punto, come detto, a bassissimi volumi.

 

Ciao

Marco

 

7 hours ago, *juanka78* said:

Mah...secondo me si stanno confondendo 2 problematiche diverse.

La prima è avere un buon suono a casa propria: rebus nella sostanza irrisolvibile, a meno di non farsi una stanza trattata acusticamente e insonorizzata. Come dice Pau, tutti le diavolerie digitali ti possono dare un buon suono da ampli microfonato ma nulla che emuli realmente l’ampli nella stanza.

La seconda è avere un qualcosa che ti permetta di suonare in cuffia a tarda notte con soddisfazione e di registrare con buoni risultati senza la microfonazione classica: lì load box, IR, Kemper ecc. hanno veramente cambiato le cose.

Detto questo, piuttosto che sentire uno dei miei ampli attraverso i monitor preferisco sempre la cara vecchia cassa 2x12 e 0,5 di volume.

 

 

Marco il dubbio sui coni ce l'ho anche io. Alla base di tutte queste prove se avessi avuto dei monitor da studio probabilmente certi giudizi sarebbero stati diversi. E in pratica l'ho detto quando ho parlato di quanto sia cambiato il giudizio sul Torpedo passando dalle cuffie alla cassa da PA. 

Però è anche vero che come dice Juanka certi ampli hanno dei master volume talmente buoni che un cono da 12" appena smosso può comunque suonare bene. 

In definitiva non credo che un cono da 12" non sia suonabile ai volumi sussurati di cui parliamo, ma se avessi avuto più da investire un paio di Adam o di qualcosa di analogo sarebbero state interessanti. 

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Ma a casa davvero avere questa esigenza di suono perfetto soprattutto a volumi infimi o in cuffia? Cioè so stronzo io che mi accontento anche di bias in cuffia o sui monitor? 

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7 hours ago, marco_white said:

 

a me l'Hot Plate è sempre piaciuto per come modifica il suono, rende la plexi più levigata.

E ne apprezzo il rapporto prezzo/dimensioni/risultato. Il Rivera ad esempio è molto bello, ma è enorme.

 

 

 

giusto, non avevo citato questo elemento così importante, fondamentale direi.

Molti dei sistemi citati ti ribaltano il modo in cui sei abituato a sentire l'ampli, perché non è più quello che stai sentendo, ma il tuo ampli microfonato. E per me che non ho quasi mai registrato in vita mia questa è una cosa difficilissima da capire. Per questo ho parlato di mancanza di "aria" nel suono, o di suono troppo diretto.

Mi è capitato di prestare il mio ampli per una session di reamping, ero presente. Lo abbiamo microfonato con sm57, 421, 414 e non ricordo cos'altro. Si passava per API, Manley e compagnia bella. Il suono scelto alla fine per me era quasi inascoltabile.

 

 

 

 

 

Marco il dubbio sui coni ce l'ho anche io. Alla base di tutte queste prove se avessi avuto dei monitor da studio probabilmente certi giudizi sarebbero stati diversi. E in pratica l'ho detto quando ho parlato di quanto sia cambiato il giudizio sul Torpedo passando dalle cuffie alla cassa da PA. 

Però è anche vero che come dice Juanka certi ampli hanno dei master volume talmente buoni che un cono da 12" appena smosso può comunque suonare bene. 

In definitiva non credo che un cono da 12" non sia suonabile ai volumi sussurati di cui parliamo, ma se avessi avuto più da investire un paio di Adam o di qualcosa di analogo sarebbero state interessanti. 

 

Ho proprio degli Adam A5X, suonano bene, tutto molto bello...ma continuo a preferire le mie casse a 0.5 di volume.

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8 ore fa, Greg dice:

Ma a casa davvero avere questa esigenza di suono perfetto soprattutto a volumi infimi o in cuffia? Cioè so stronzo io che mi accontento anche di bias in cuffia o sui monitor? 

Dipende, se come me puoi suonare solo in casa vuoi il meglio. Se avessi un gruppo ed una sala prove dove sfogarmi col cazzo che avrei preso il kemper

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8 hours ago, Greg said:

Ma a casa davvero avere questa esigenza di suono perfetto soprattutto a volumi infimi o in cuffia? Cioè so stronzo io che mi accontento anche di bias in cuffia o sui monitor? 

 

Al momento se devo strimpellare su un pezzo uso con soddisfazione s-gear, e appena uscirà l'aggiornamento a pagamento, lo pagherò molto volentieri.

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Sono uno di quelli a cui piace anche il suono microfonato, ma chiaramente dipende dall'ampli. Non sarà mai il suono della chitarra dei dischi o dei live per una miriade di cose tra cui l'esperienza e il lavoro dei tecnici (per me come capacità sono sullo stesso piano dei musicisti), ma mi basta sentirlo 'grezzo' con un mic.

Tra il suonare a 0.5 e sentire la distorsione dell'ampli microfonato, preferisco questo perché mi duole il cuore non poterlo ascoltare in faccia a volume alto.

 

poi si, ci sono tanti ampli che suonano bene a basso volume e il più delle volte basta un od per boostare il preamp e dare ciccia al suono. Come ho già detto è sufficiente anche un 1w o 5w a medio basso volume, pedalini essenziali e il gioco è fatto. 

il problema sono le nostre aspettative: ci aspettiamo un grande suono a volume da camera che non esiste. Per questo l'unica strada percorribile rimane il digitale, che sia kemper o IR. Onestamente il kemper era fico in cuffia probabilmente grazie allo Space, cosa che nessun'altro sistema ti dà, a parte il nuovo OX.

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46 minutes ago, marco_white said:

 

Al momento se devo strimpellare su un pezzo uso con soddisfazione s-gear, e appena uscirà l'aggiornamento a pagamento, lo pagherò molto volentieri.

 

Quando arriva sto aggiornamento? Sono molto curioso e lo prenderò sicuramente anch’io. 

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11 hours ago, Greg said:

Ma a casa davvero avere questa esigenza di suono perfetto soprattutto a volumi infimi o in cuffia? Cioè so stronzo io che mi accontento anche di bias in cuffia o sui monitor? 

io suono per lo più l'acustica a casa...o l'elettrica nuda e cruda per "lavorare" anche sul tocco

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3 hours ago, *juanka78* said:

 

Quando arriva sto aggiornamento? Sono molto curioso e lo prenderò sicuramente anch’io. 

 

Conoscendo i loro tempi e visto che lo hanno appena annunciato, immagino che qualche mese serva

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@marco_white io ho preso da poco il Torpedo. 

Non mi serviva per suonare in casa. Volevo un buon cab simulator che suonasse bene nel PA per evitare di portarmi la cassa dal vivo.

 

Ho dovuto spendere giusto 10 minuti per scorrere le varie simulazioni stock e fare un paio di ritocchi di EQ. Basta.

 

Mi ha cambiato la vita. Sarà un paio di mesi che l'ho comprato e ci ho suonato una quindicina di live. Non tornerei MAI indietro:

1) è facile trovare il suono che ho in mente;

2) non devo più portare la cassa;

3) non ho più problemi di volume nè rogne legate alla microfonazione.

4) Tutti i fonici con cui ho lavorato mi hanno detto che la resa è ottima ed è molto più facile posizionare ed esaltare il suono all'interno del mix.

 

Parliamoci chiaro: avere sotto il culo una 4x12 che spinge è un'altra cosa. Non c'è proprio storia.

Però da fuori il risultato è eccellente e non mi manca per nulla il suono della cassa microfonata.

 

All'inizio mi portavo la testata e la collegavo al Torpedo. Ora mi sono preso un vecchio pre Brunetti (Brunetti Cento), un piccolo case rack a 2 unità e giro con quello. 

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4 hours ago, Event Horizon said:

 

All'inizio mi portavo la testata e la collegavo al Torpedo. Ora mi sono preso un vecchio pre Brunetti (Brunetti Cento), un piccolo case rack a 2 unità e giro con quello. 

 

ecco, questa cosa il nuovo Suhr non può farla, non avendo la simulazione di finale.

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A me la simulazione del finale convince molto poco, in tutte le prove che ho fatto mi ha deluso. Secondo me la cosa funziona quando ci si limita alla cassa.

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Il 19/12/2018 at 19:57, *juanka78* dice:

A me la simulazione del finale convince molto poco, in tutte le prove che ho fatto mi ha deluso. Secondo me la cosa funziona quando ci si limita alla cassa.

 

A me piacciono. Bisogna trovare quella giusta che si interfaccia bene con la sim di cassa e con il pre che si sta usando.

Poi va considerato che io ne faccio un uso esclusivamente dal vivo. Mai provate in casa.

E poi ci sono i gusti, ci sta che possano non piacere :smile:

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