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Dado

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  1. Ampli brutti niente, vero? Complimenti sopratutto per la Dirty Shirley che è sempre un grande ampli!
  2. ...lo utilizza come ultimo loop (nella Musicom Lab i loop si possono spostare a piacimento prima o dopo qualsiasi cosa) quando non utilizza l'ampli in modo che possa usare comunque l'Hub che gli ho messo sotto alla pedaliera altrimenti avrebbe dovuto collegare altri cavi, in effetti è abbastanza comodo il Tonex dentro ai loop anche se all'inizio non ci avevamo pensato. In pratica dall'uscita ampli dell'Hub può andare all'ampli, quando lo usa, oppure direttamente all'impianto quando attiva il Tonex senza muovere un solo cavo ma sempicemente utilizzando altri preset.
  3. Come dice giustamente Sendo anche la Musicom Lab stessa ha dei buffer interni che puoi accendere o spegnere programmandoli per ogni preset...figa Elia ma davvero sto parlando di buffer con te?
  4. Grazie a tutti, la pedaliera è terminata con l'aggiunta del loop Tonex e un pelino più ordinata di quello che avete visto in foto qui sopra, pubblico anche il routing generale per i più nerd. Ah, ho inserito un piccolo trasformatorino audio di disaccoppiamento dentro al mio Hub per evitare ground loop e ronzii di altro genere. Bye! Routing 02 by Davide Borra, su Flickr 20251115_092636 by Davide Borra, su Flickr 20251115_092644 by Davide Borra, su Flickr 20251115_092717 by Davide Borra, su Flickr
  5. I tempi sono difficili ma se volete posso sollazzare voi e la Zadina con una foto di quello che ho in lab in questo momento, tra i pezzi migliori ci sono: una testata Fender Super Sonic, una Marshall Super Bass anni '70, due Roland Jazz Chorus e in primo piano un bel Carr Telstar e un Victoria Tweed Bassman, non è molto ma bisogna accontentarsi, bye! ...ah, un Mesa Mark I ancora nel cartone 20251023_083916 by Davide Borra, su Flickr
  6. Assolutamente Cioks Sol
  7. Poco più di 2000€ compreso l'assemblaggio da parte del liutaio, calcola che il corpo l'ho preso usato su MM, tutto il resto è nuovo, soldi mai spesi cosi bene!
  8. Situazione pickup per i curiosi: -Strato MJT rossa: set di Lindy Fralin Blues Special -Strato MJT bianca: due Fralin Blues Special e un Fralin Unbucker -Tele MJT rossa: set di Fralin Vintage Hot
  9. ...tutti Fralin, due "Blues Special" e un "Unbucker"
  10. Tutti e due, anzi tutti e tre, anche Adrea suona mica male!
  11. Bravo Marc, non finisci mai di stupirci, se riesci a farli suonare dalle tue parti aggiornaci assoutamente, grazie!
  12. Ti mando un link dove la suona un mio cliente diretta dentro al SIRE senza alcun pedale, chitarra ampli e basta.
  13. Bon, la precedente Strato 60th Anniversary Classic Player acquistata il Giugno scorso se n'è andata, perche? Perchè sostanzialmente sono troppo anziano per abituarmi al binomio manico/tasti diverso da ciò che mi accompagna da anni ed anni, punto! Quindi, venduta la suddetta che è durata come una puntura di zanzara, mi sono fiondato su un progetto che sicuramente è più affine alle mie caratteristiche, alla fine sono andato sul sicuro con le cose che mi piacciono di più e con l'esperienza in fatto di stratocaster che ho accumulato negli anni. Praticamente mi sono fatto una copia quasi identica della mia strato n1, la MJT bianca solita che conoscete già da anni. - corpo MJT in Alder acquistato usato su M.M. colore candy apple red over gold - manico acquistato da boxguitar e reliccato dal mio liutaio con tastiera palissandro raggio 9,5 e tasti 6105, esattamente le misure dell'altra MJT - battipenna mint green 62 relic. - meccaniche Gotoh SD91 Relic finish bulk - condensatore toni olio Mod Electronics 0,047uF/600V - treble bleed con res da 100K in seie a condensatore Mallory 150 da 1n/630V - ponte Callaham model strat bridge - pick up Lindy Fralin Blues Special Il tutto assemblato e settato dal mio favoloso liutaio di fiducia, Roberto Bertoni di Liutart - Seniga(Bs) Dico subito che il suono è una fucilata! ho dovuto calibrare bene l'altezza dei pickup perchè i transienti sulle frequenze acute erano veramente pazzeschi, le frequenze basse ci sono ma sono molto ferme e precise, esattamente come piacciono a me. Il peso è abbastanza piuma, con i corpi MJT si sa che siamo su questi parametri, probabilmente Mark sceglie legni asciutti e risonanti infatti le vibrazioni si propagano parecchio ed il sustain è davvero tanto. Forse complice anche il ponte Callaham che tra l'altro è morbidissimo e la leva (più corta della standard) non bascula mai ma rimane esattamente dove la lasci! Insomma le prime impressioni sono davvero molto positive, la chitarra suona diversa dalla mia n.1 anche perchè quest'ultima ha il corpo in swamp ash e quindi è lievemente più mediosa ed ancora più precisa nel suono. In totale ora ho 3 chitarre MJT, due strato ed una tele e sono felicissimo...nell'ultima foto si vede il trittico, buone vacanze a tutti! Dado 20250729_155238 by Davide Borra, su Flickr 20250729_155246 by Davide Borra, su Flickr 20250729_155335 by Davide Borra, su Flickr 20250808_084244 by Davide Borra, su Flickr
  14. no, ho messo solo il mio buffer ed è a posto
  15. ..ah scusate l'ot, se qualcuno si domandasse se il volume Boss FV-30L che si vede nelle foto ciucci un pò di segnale (visto che se ne parla sempre) la risposta è si, ma io ho inserito un buffer al suo interno alimentato a 12V e funziona benissimo, il pedale è di dimensioni ridotte ed ha una corsa che mi piace molto.
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