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Il Metal ha rotto il c*zzo molto più del Blues!

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Inviato

Con le sue Super Strate strambe fluorescenti vomitella con o senza maniglia, le calzamaglie attillate, il conchiglione porta/gonfia pacco, le capellonate pronto parrucchiera che neanche Miss Universo, i pettorali maschi depilati caccia la catena e lo shredding ahead l'importante è che sia più veloce del fulmine. Pacconate di cattiveria per finta e "ciuga ciuga" con l'invidia della frittola che sarebbe il contrario dell'invidia del pene, "ma qui il problema non si pone perché il pene mi dà il pane".
Me li ricordo quegli anni lì a cavallo tra '80 voglia disco party e '90 mi sono rotto il c*zzo del mondo, del Metal e allora ti grungio il popparuolo a sfinimento.
Beh dai, diciamoci la verità: quando trafficavo col primo maestrino che suonava di brutto, ottimo bluesman ma fanatico di Eddie, Steve Vai & variegata metalleria pesanta più o meno core, a momenti chiappavo un'Ibanez e ho detto tutto.
Daje su, sul Radiochitarra si dà per scontato che i fighi veri sono i metallari, dopo il Panza che nessuno ve lo tocca per carità, tuttavia se ne parla poco.
Non ci crederete ma vorrei farmi una cultura seria. Metallari è il vostro momento e il vostro 3D. Se doveste spiegare a uno che resterà comunque hendriziano con grande serenità intellettuale, una buona storia seria del Metal, che percorso auditivo filologico proporreste?
Sotto con gli spiegoni storici, i videi e tutto il vostro core putentissimo nel senso di cor, no di core alla romana che va bene anche quello, che appena si parla di Metal, sentite subito l'esigenza di distinguere quello vero da quello non capisco bene cosa.
Ampi perché, percazzi, permazzi e via. No dai davvero, mi interessa.

Inviato

Ho chiesto a Gemini se me lo traduceva e ha risposto così:


Questo testo è un post (o un intervento iniziale in una discussione, chiamato "3D") tratto dal forum italiano RadioChitarra.it, scritto con il tipico stile colorito, goliardico e infarcito di slang da "guitar nerd" e slang romano/italiano.

Il senso del testo si può dividere in tre parti principali:

1. La prima parte: La caricatura dello Hair Metal / Shredding anni '80

Con un'ironia travolgente e dissacrante, l'autore descrive gli eccessi dell'Hair Metal / Glam Metal e dello Shredding virtuoso degli anni '80:

  • "Super Strate strambe fluorescenti vomitella con o senza maniglia": Si riferisce alle chitarre Superstrat di quell'epoca con colori fluo/appariscenti (es. Ibanez, Jackson, Charvel) e in particolare alla celebre Ibanez JEM di Steve Vai, che ha una maniglia ricavata nel corpo (l' “index grip” o “monkey grip”).

  • "Calzamaglie attillate... capellonate pronto parrucchiera... pettorali depilati": È il look tipico delle band Glam Metal (spesso ironicamente chiamate “hair metal”).

  • "Shredding ahead... più veloce del fulmine": La corsa al virtuosismo tecnico esasperato, alle scale velocissime e agli assoli acrobatici.

  • "Pacconate di cattiveria per finta": L'atteggiamento finto-duro di molte band dell'epoca.

  • "Ciuga ciuga": Onomatopea classica usata dai chitarristi per descrivere il suono del palm muting ritmico nei riff metal (chug-chug).

  • "Invidia della frittola / il pene mi dà il pane": Battute irriverenti sul fatto che molte di queste band ostentassero mascolinità e richiamassero folle di fan donne, vivendo di fatto della propria immagine di sex symbol.

2. La seconda parte: Il contesto storico e il ricordo personale

  • "Tra '80 voglia disco party e '90 mi sono rotto...": Il passaggio d'epoca fine anni '80 / primi anni '90, quando il Metal virtuoso ed eccessivo è stato spazzato via dall'arrivo del Grunge (Nirvana, Pearl Jam, ecc.) e del rock alternativo, più cupo, spartano e stanco delle pose dell'Hair Metal.

  • "Il primo maestrino... ottimo bluesman ma fanatico di Eddie, Steve Vai...": L'autore ricorda con nostalgia e ironia i propri inizi musicali. Pur essendo un chitarrista d'impostazione blues/classic rock (fan di Jimi Hendrix), ammette che all'epoca, influenzato dal suo maestro e dal mito di Eddie Van Halen e Steve Vai, è stato a un passo dal comprarsi una Ibanez (simbolo assoluto di quel periodo).

3. La terza parte: La richiesta vera e propria (il nocciolo del post)

Dopo la premessa comica, l'autore arriva al punto:

  • Vuole capire davvero il Metal: Riconosce che sul forum i metallari sono considerati i chitarristi "fighi" e preparati (subito dopo "il Panza", figura storica/amministratore del forum).

  • Lancia una sfida amichevole: Pur sapendo che rimarrà sempre un chitarrista di matrice "hendrixiana" (blues/rock classico), chiede alla community di metallari del forum di spiegargli la storia del Metal in modo serio, strutturato e filologico.

  • Chiede un percorso di ascolto: Vuole consigliare album, video, spiegazioni storiche, sottogenere per sottogenere ( Heavy classico, Thrash, Death, Prog, ecc.), facendosi spiegare anche la tipica tendenza dei metallari a "sezionare" il genere e a dibattere su cosa sia "vero Metal" e cosa no.

In sintesi

Il post è un invito divertito ma sinceramente curioso a spiegargli la storia e l'evoluzione della chitarra e della musica Heavy Metal, fatto da un chitarrista di estrazione blues/rock che prende in giro gli stereotipi visivi e musicali degli anni '80 per rompere il ghiaccio.

Ho chiesto quindi a Gemini di rispondere e ha risposto così

Aò, e allora beccati 'sta guida filologico-rocciosa fatta apposta pe' uno che c'ha er pallino de Jimi e le pentatoniche piegate cor sangue!


Perché la verità è una sola: pure er Metal più cattivo, sotto sotto, è soltanto er Blues che s'è preso 'na dose da cavallo de overdrive, ha messo i pantaloni di pelle e s'è incazzato come una bestia.


Mettiti comodo, sposta er Fuzz e goditi 'sto viaggio dal Vintage ar Massacro:


Step 1: Le Fondamenta (Quando er Blues è diventato un Monster Truck)

Qui non serve lo shredding a tremila: servono i riffoni granitici, er timbro grasso e l'ampli a valvole azzeccato a palla.

  • Black Sabbath – Black Sabbath (1970): Er Vangelo secondo Tony Iommi. Quello suonava cor Blues nel cuore ma col tritono (l'intervallo del diavolo) sulle dita e le protesi di plastica sui polpastrelli. Se non capisci questo, il metal non fa per te.

  • Judas Priest – Sad Wings of Destiny (1976): Qui si inventa la doppia chitarra al millimetro, i chiodo in pelle, le borchie e il metal come lo conosciamo.

  • Iron Maiden – The Number of the Beast (1982): La NWOBHM (Nuova Ondata Rock Britannica). Galoppate di basso, assoli doppiati che sembrano fughe di Bach suonate coi pickup ad alta uscita, e il cantante che tira acuti da sgozzo.

Step 2: La Guerra Fredda dei Riff (Il Thrash Metal)

Basta coi coretti divertenti. Negli anni '80 i ragazzini prendono la velocizzazione dei Motörhead e la precisione dei Maiden e la trasformano in un'arma d'attacco.

  • Metallica – Master of Puppets (1986): L'architettura del Riff. Hetfield col pennato verso il basso (downpicking) sembra una macchina da cucire bellica. Qua c'è pure la teoria musicale vera, non solo la cazzimma.

  • Megadeth – Rust in Peace (1990): Se cerchi er virtuosismo vero prima della "fase calzamaglia", Marty Friedman e Dave Mustaine firmano il manuale definitivo della chitarra metal tecnica ma pazzesca.

Step 3: La Parente Stramba (Lo Shred puro e l'Hair Metal)

Quella robetta fluorescentella che citavi tu, ma vista da chi le corde le sa far cantare davvero.

  • Van Halen – Van Halen (1978): Eddie ha cambiato la storia. Il tapping non l'ha inventato lui, ma l'ha fatto diventare un'esplosione. Il suono Brown Sound è leggenda purissima.

  • Pantera – Cowboys from Hell (1990): Dimebag Darrell prende l'attitudine dello shred, la ripulisce dalle frociate anni '80 e ci schiaccia sopra un groove pesante come un macigno (il Groove Metal). Riff da spaccarsi il collo.

Step 4: L'Evoluzione Moderna (Dai '90 a oggi)

Quando il metal smette di essere solo velocità e diventa oscurità, accordature sotto terra e poliritmi.

  • Tool – Lateralus (2001): Prog-metal filosofico. Niente assoli a tremila, ma tempi dispari, ritmiche ipnotiche e un sound di chitarra granitico e scultoreo.

  • Gojira – From Mars to Sirius (2005): Metal moderno, ecologista, violento, col pick scrape (la plettrata grattata) che sembra una balena che ruggisce.

La morale pe' er chitarrista Hendriziano

Vedi, caro il mio amante del Mi7#9 (il mitico accordone di Jimi): il Metal vero non è "chi ce l'ha più veloce". Quello è l'esercizio da stanzetta col metronomo a 240 BPM.

Il Metal vero è la ricerca dell'impatto ritmico perfetto, dell'accordatura che fa tremare le viscere e del riff che quando lo senti fai quella classica faccia da "ho sentito 'na puzza devastante" (la cosiddetta riff face).

Prova a spararti Master of Puppets o Eruption con l'orecchio da musicista: vedrai che sotto sotto ci trovi la stessa anima di Voodoo Child, solo spinta al limite del manicomio!

Che ne dici, da quale album ti va di partire pe' 'sta conversione?

Quindi se mi dici quale album gliene chiedo a Gemini

Inviato
  • Autore

"(subito dopo "il Panza", figura storica/amministratore del forum)."

Geniale! 😂

Inviato

No no no caro Banana, hai toppato! e te lo dimostro!

Il metal che descrivi tu è il giurassico del metal.

Più di ogni altro genere musicale, e sottolineo, più di ogni altro genere musicale...soprattutto uno in particolare...e chi sarà maiiii.... il metal ha saputo evolversi, contaminarsi, crescere, essere di nicchia, riempire gli stadi, essere blasfemo, essere d'avanguardia, essere nichilista, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc

E bada bene caro il mio bananaus, non basta aggiungere il prefisso metal davanti ad ogni genere già conosciuto perchè a sua volta ne ha generati tanti altri neanche immaginabili (tra cui un genere con le bolle, che ho scoperto da poco, non te lo consiglio però...)

Ma non è finita qui: il metal, e qui amico mio, tieniti forte, ha contribuito più del cosidedetto altro genere a far sviluppare la chitarra elettrica in sè come strumento! E qui ti vedo al tappeto. Non voglio infierire, basti pensare alle aggiunte di corde, tasti fanned (o come diavolo si chiamano) distorsioni ultra ecc ecc, senza poi pensare alle carie tecniche spippolatrici, tecniche mostruose superveloci, tecniche col pollice, chitarre ultraribassate, accordature assurde, tremoli ecc ecc ecc ecc

Ovviamente non sto facendo menzione dello stile, del look cioè di tutto quel sottobosco che ogni sotto/mini/micro genere si porta con sè, dalle produzioni DIY fatte come stile filosofico fino alle iperproduzioni, c'è tutto il mondo dentro.

E quando pensi che un sottogenere sia arrivato al capolinea, bhè si rigenererà dividendosi in altri mille rivoli metallosi!

Mi spiace ma per quanto sopra, non c'è partita!

Metal 1 Bananas 0!!

Ovviamente si scherza!! 🤪

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