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RoNza

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  1. Senza svenarsi c'è il T Rex mudhoney 2, a seconda di come lo regoli puoi avere un od e un distorsore medio del tutto indipendenti tra loro: l'uno esclude l'altro però non possono essere messi in serie o in parallelo. Altrimenti mi viene in mente il vecchio ma ancora valido TC Electronic Nova Drive che invece volendo il dist e l'od te li mette in serie (puoi anche scegliere in che ordine) e in parallelo.
  2. Sono d'accordo, Guitar Zen è il migliore di tutti, fa delle lezioni bellissime spaziando tra tutti i generi musicali. Potrebbero essere tranquillamente a pagamento. Se vivessi a Bologna sicuramente andrei da lui a prendere un po' di lezioni. Tra i migliori c'è anche la Tecnica dell'improvvisazione di Iacopo Barbato. È prevalentemente Blues ma anche le sue lezioni sono molto molto ben fatte.
  3. Belle belle. Per me Gold Top chiama P90 e stop Avute una Edwards e una Tokai. La Eddie, un po' più economica ma con i P90 Seymour Duncan, suonava (e si lasciava suonare) mooolto meglio della Tokai con cui pensavo di sostituirla, che invece era spenta e pesante come un macigno. Infatti l'ho rivenduta dopo una settimana e sono rimasto sulla prima.
  4. Another Norlin victim
  5. E il Bad Monkey a 3/400 euro?
  6. No figurati, non era mia intenzione offendere nessuno. Cerco di spiegarmi meglio. Non mi riferivo - in generale - agli strumenti vecchi in sé ma a quel settore di mercato in cui si cerca di appioppare a gente poco competente, strumenti più o meno blasonati di periodi in cui il livello era, diciamo, piuttosto altalenante, a prezzi atomici solo perché presunti "vintage", come se quello che si faceva una volta, solo per questo motivo, debba essere per forza migliore. Questo discorso riguarda tutto: dai pedalini alle componenti vendute al doppio o triplo del nuovo, solo perché degli anni '70, '80, '90 ecc. Insomma: mi riferivo al problema di chi gli strumenti li valuta solo col calendario anziché con le mani e soprattutto con le proprie orecchie.
  7. Ma infatti siamo d'accordo che la tendenza è quella: in linea di massima per avere la stessa qualità bisogna spendere di più, però poi è anche vero che grazie all'affinamento dei processi produttivi oggi gli strumenti di fascia bassa e media sono costruiti meglio: negli anni '80, quando io ho iniziato a suonare, essere obbligati a comprare in fascia bassa significava veramente doversi accontentare di robaccia indecente, oggi nella fascia bassa si acquistano strumenti dignitosissimi. Una volta il mercato era rivolto prevalentemente ai giovani, oggi il mercato è rivolto a persone più mature se non più propriamente anziane (vabbè diciamo diversamente giovani) di fascia medio/alto spendente, con ogni conseguenza sull'innalzamento del target di prezzo. Mettiamoci anche che il mercato odierno non è più come quello di una volta, perché si è allargato moltissimo (300 milioni di cinesi, cioè quelli ricchi, oggi possono spendere come noi occidentali, probabilmente anche una buona fetta di indiani) e magari l'Italia non è proprio il mercato principale dei grandi marchi, con la conseguenza che probabilmente qui arriva roba non proprio di primissima scelta: andando a comprare in Germania o in Francia o nel Regno Unito, mercati molto più vivaci del nostro, ipotizzo, la qualità potrebbe essere maggiore. Insomma, la questione è parecchio complessa e va analizzata sotto molteplici aspetti
  8. Il discorso sul meglio o peggio di ieri rispetto a oggi è lunghissimo e articolato e penso sia assurdo generalizzare. Alla fin fine sono sempre oggetti di produzione industriale (o perlomeno lo sono da almeno una sessantina di anni e forse più) e come tutto il resto della produzione non sfuggono alla logica di mercato che vuole che economizzando qui, limando i costi là, ottimizzando quello e risparmiando su quell’altro, si massimizzino i profitti per chi ci mette i soldi, che poi alla fine è l'unica cosa che importa a un'impresa. E comunque continuare a produrre in certi paesi come gli Stati Uniti costa un sacco di soldi e quindi per stare nel mercato si risparmia dove si può. I legni sono peggiori? Probabilmente è così perché di legni migliori a certi prezzi non se ne trovano più. Si fanno le Gibson, come le Fender in tre pezzi perché costa meno che farle in due pezzi? Vero. Ma nell'era Norlin non si facevano i pancake? Nell'era CBS le Strato non erano più dozzinali che nel periodo precedente? Addirittura nel periodo d'oro (letteralmente gold top) di Gibson non c'erano i top in acero in tre pezzi? E' vero che le porcherie che tu descrivi si trovano eccome ma non sono così sicuro che in passato cose del genere non passassero il controllo qualità. Insomma non si può generalizzare e non è che guardando al passato dev'essere per forza tutto meglio perché oggi se puoi spendere certe cifre le cose buone le trovi, solo che le paghi di più: non è una cosa che mi fa piacere ma è il punto nodale su cui bisogna ormai fare l'abitudine. PS peraltro con la fiammata del costo del petrolio aspettiamoci un nuovo rialzo generalizzato dei prezzi
  9. Diciamo che nel mercato degli strumenti musicali, a differenza di tanti altri mercati, c'è un prima e un dopo. Tra le conseguenze della pandemia (mancanza di materie di prime, elettronica di consumo ecc.) e le instabilità geopolitiche della guerra Ucraina-Russia, i prezzi sono esplosi anche in maniera del tutto immotivata. A cascata sono andati dietro i prezzi dell'usato generando fenomeni speculativi come il prezzo dell'usato maggiore del prezzo del nuovo al momento dell'acquisto (naturalmente includendo anche l'inflazione). Su tutto questo poi si è inserito un noto problema che è tutto dei chitarristi: cioè la convinzione (o la paraculaggine di volerlo far credere) di avere per le mani un pezzo unico solo perché è vecchio (precisiamo: no vintage, solo vecchio) perché oggi non le fanno più così e perché oggi è tutta legna da ardere e perché qui e perché là, perché su e perché giù. Insomma, non dico ciarpame ma vecchi strumenti normalissimi, venduti a prezzi folli. E la cosa bella è che c'è un esercito di gonzi, con le orecchie foderate e le mani di piombo, disposti a credere di aver trovato il pezzo unico. Meritiamo l'estinzione.
  10. i Boss OD1-X e DS1-X
  11. Ah ecco
  12. Aspe' Jazzmaster hai detto? Ma sei sicuro che i P90 ci vadano? Perché i puppi Jazzmaster sono diversi dai P90 (dal punto di vista meccanico)
  13. Concordo. Ne fanno di due tipi, uno è un po' più spinto dell'altro
  14. 'sciamo perde, va, ché poi ti rendi veramente conto di aver buttato un capitale che sta lì a prendere la polvere invece di comprarti casa come le persone normali, mentre questi spendendoci una frazione con quattro pedaletti in croce ci suonano sui palchi di mezzo mondo
  15. Pickup microfonici, intercettano le risonanze che non dovrebbero captare perché probabilmente le spire non sono ben avvolte. Può capitare

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