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Giorgio V.

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Everything posted by Giorgio V.

  1. Giorgio V.

    Boss Eurus

    Per me il prezzo non è manco male visto l'R&D che sta dietro, e che comunque ti porti a casa una chitarra made in Japan.
  2. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    Eh bei tempi, non c'era mica il coviddi e tutte quelle cazzate là. Solo plexi imballate e pedaliere giganti.
  3. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    Ho scoperto con sgomento che il KTR su reverb raggiunge i 900 euro, anche oltre. E allora, visto che voglio comprare una Martin, ho pensato che tanto vale vendere il mio "original ktr first batch (serial # < 1000) with magic diodes and unicorn sperm" e tirar su due spicci. Il "problema" è che il KTR mi piaceva e lo usavo. Quindi va sostituito. Premetto che l'ho sempre e solo usato con il gain basso, a zero o al massimo alle 9 orarie, nell'ampli già carico. Del KTR mi piaceva come apriva e spingeva senza togliere alcuna frequenza all'ampli, ma anzi aggiungendo un pò di tutto in modo molto gradevole e mantenendo inalterata la dinamica e la risposta al pot del volume. Quindi il sostituto dovrebbe fare lo stesso lavoro. Dai miei ricordi il KLONE di MNK andava molto bene ma non ricordo se è bufferizzato. A me il buffer serve sennò dovrei ripensare un attimo la pedaliera e non ho voglia. Altrimenti pensavo all'archer. No roba da oltre 200 euro, no switch e potenziometri vari in più che tanto non me ne farei nulla, no micropedali che scappano per la pedaliera. Altro da considerare?
  4. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    Sì ma quando comparavamo i pedali ero ancora sobrio! Poi ho realizzato che non avrei mai posseduto un klon vero e ho iniziato ad alzare le birrette.
  5. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    Credo fosse un retaggio di prima dell'esplosione dei pedali boutique, quanto la norma era avere 4 o 5 boss uno di fila all'altro, magari pure un wah, e allora sì che tra passare per i pedali e andare dritto nell'ampli si sentiva una grossa differenza.
  6. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    A un vecchio raduno provammo un confronto tra un klon dorato (mi pare fosse di Oby), l’MNK e due KTR, tra cui il mio. Nei miei ricordi: - l’MNK era il più fedele - i due KTR comunque suonavano leggermente diversi tra di loro. Pensa te.
  7. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    non ci siamo capiti. So quello che intendi ma il KTR ha la particolarità di avere uno switch che permette di selezionare se tenerlo in modalità tbp o bufferizzata. Io lo uso nel secondo modo, buffer sempre attivo anche quando il pedale é spento. Inoltre non é un pedale che tengo sempre acceso, quindi per me é importante che faccia da buffer anche quando disattivato. E siccome la mia pedaliera é pensata per avere un buffer in quel punto della catena mi serve che il pedale che rimpiazzerà il KTR sia appunto bufferizzato e non tbp.
  8. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    Mi pare di ricordare che Sergio ha fatto dei kloni sia bufferizzati sia TBP. Magari mi sbaglio.
  9. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    Ma si infatti. Io uso (usavo) il KTR a inizio pedaliera con il buffer sempre acceso. Vorrei sostituirlo con un klone che abbia il buffer anch'esso altrimenti per non perdere segnale (tutti gli altri pedali che ho sono tbp) devo ripensare la pedaliera.
  10. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    Sì il KTR l’ho sempre trovato molto definito al limite del duretto. É una sua particolarità che a me piace ma il klon vero lo ricordo un filo più morbido. L’Aphelion é uno di quei pedali provati molto al volo ma che mi é rimasto in testa, come anche il Jan Ray devo dire.
  11. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    L’aphelion anche per boostare me lo ricordo molto bello. Fondamentalmente diverso dal klon però, non intercambiabile secondo me.
  12. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    Bon, che sia MNK, mi basta capire se ha il buffer.
  13. Giorgio V.

    Aggiornatemi sui Kloni

    Penso anch’io, ma preferivo specificare perché magari qualcuno riusciva a darmi un consiglio ad hoc e anche per spiegare che non mi servono switch o spippoli in più.
  14. Giorgio V.

    valutazione

    Quoto evol. Il valore dello strumento è soggetto a moltissime variabili quindi per dare una mano servono parecchie informazioni in più e in particolare foto chiare dello strumento.
  15. Giorgio V.

    1958 Korina Flying V by Davide Santucci

    Grazie Dado! Detto da te un complimento vale doppio.
  16. EDIT: "recensione" a pag. 4 Il pallino della flying V sono molti anni che me lo porto dietro. Ricordo quando arrivai molto vicino a comprare la hamer vector in korina di Francé (col senno di poi avrei fatto un grandissimo affare visto come sono schizzati i prezzi), ormai più di dieci anni fa penso. L'explorer, che ormai ho da 4 anni, ha cementato la mia ossessione per questo legno e questa incredibile coppia di chitarre che Gibson ha lanciato in commercio nel 1958. Se consideriamo quanto, oggi, siano ancora radicali e aggressive, penso che mi piacerebbe molto assistere a come queste chitarre smascellarono il pubblico che le vide per la prima volta al NAMM del 1957. E dunque, un pò questo tarlo che mi porto dietro da anni, un pò che la V è davvero comodissima da suonare, un pò che ho la fortuna di conoscere un ragazzo davvero bravo a fare repliche Gibson dei tempi d'oro, alla fine gli ho detto "e fammi 'sta Flying V". La chitarra è in lavorazione proprio in questi giorni, quindi ho pensato che poteva essere divertente condividere qualche foto del work in progress. Premetto però che non si tratta di una replica al 100%. Ho preferito fare alcune concessioni al mio gusto personale, perché ho sempre un occhio anche all'aspetto pratico e le mie chitarre voglio suonarle comodamente. La base e le caratteristiche costruttive sono naturalmente fedelissime, dai legni (compreso il palissandro brasiliano per la tastiera) alle colle ed alle vernici. Per le misure e gli scassi sono stati usati i progetti più affidabili reperibili in rete, aggiustati grazie alle misure prese da un flying V del 58 originale. Il legno di body e manico è stagionato 30 anni e il tutto dovrebbe pesare meno di 3 chili. La deviazione si ha nel posizionamento del bottone della tracolla, che sarà dietro il manico anzichè sulla spalletta, nei tasti, avendo optato per un medium jumbo anziché per un fretwire vintage, e per i dot laterali, che sono circa un 20% più grandi del normale perché siano più intelligibili dal vivo. I pickup saranno dei Wolfetone Marshallhead MKII con master volume e master tone, e ho deciso di installare un killswitch dove sarebbe stato il volume del ponte (storicamente ci azzecca zero, ma che me ne frega). Completerà tutto un ABR originale del 64 (purtroppo cromato e non gold, pazienza, quello ho trovato). Per tali ragioni, non ci sarà il logo Gibson sulla paletta (avrebbe avuto ormai poco senso) ma la firma del costruttore: Davide Santucci. Largo alle foto! Incrocio le dita sperando che tutti i pezzi che ho ordinato per completare il lavoro arrivino presto :)
  17. Giorgio V.

    1958 Korina Flying V by Davide Santucci

    Posto un clip velocissimo che ho registrato per un amico che voleva sentire la mia Mesa Mark V:25. Volumi assolutamente bassissimi da appartamento, tanto che si sentono le plettrate, però spero si capisca qualcosa. Inizio il ponte con il volume abbassato sul canale crunch, poi passo al manico, qualche variazione e alla fine passo al canale Mark IIc attoro ai 50 secondi. Ripeto, spero che dia una idea. La traccia è un pò "schitarrosa" perché la V mi invoglia a correre, e non ho idea di come fare una demo vera e propria.
  18. Giorgio V.

    MOD Dwarf

    Premesso che non l'ho provato, questa tipologia di effetto è molto diffusa al giorno d'oggi. Quindi mi chiedo, perché proprio questo? Cosa ha /cosa non ha rispetto alla concorrenza? Così su due piedi non vedo tanta ragione per buttarsi su questo piuttosto che su un classico HX stomp per dirne una.
  19. Giorgio V.

    1958 Korina Flying V by Davide Santucci

    Al raduno la porterò di certo. Confesso tra l'altro che avevo provato a registrare qualcosa ma fare una clip audio con il kemper mi pareva sterile e un video con l'iphone non è andato meglio perché ho scoperto che il microfono è rotto e ha un rumore di sottofondo che rovina tutto...Penserò a un buon modo per soddisfare la curiosità comunque perché non è bello nemmeno parlare parlare eppure alla fine oltre alle foto non c'è nulla di cui discutere!
  20. No ma scusa. Le Strato sono delle masterbuilt costruite specificamente per lui dal suo masterbuilder preferito, sì ok che hanno le stesse spec di quelle che poi compri in negozio ma sono di fatto delle chitarre artigianali. Gli ampli sono costruiti da Dumble da zero su "progetto" Bandmaster tweed, di fatto di fender hanno solo lo chassis, per il resto sono 100% artigianali, spiega addirittura che i componenti sono selezionati perché suonino come vuole clapton quando tutto è a 7. Questo non è proprio l'esempio di uno che "tira fuori il suono con due cazzate", ha un setup sì minimale ma super specifico e soprattutto tutta roba che di stock non ha niente.
  21. Giorgio V.

    1958 Korina Flying V by Davide Santucci

    Domenica la Flying V è atterrata e in questi giorni l'ho suonata il più possibile, complice anche una fastidiosa influenza che da ieri mi fa fare la spola tra il letto, il divano e il cesso. Il sunto è: sono contentissimo della chitarra, che sarà d'ora in poi, con tutta probabilità, il mio strumento principale per prove e live. Innanzitutto, suona davvero splendidamente. E' il classico suono Gibson, ma con le basse asciutte e chiare della korina, ciò che - a mio gusto - le da una marcia in più rispetto alla classica Les Paul. La chitarra è infatti più intelligibile, più schioccante e mai ingolfata. La flying V è stata definita come uno strumento a metà tra una Les Paul e una strato, e trovo che sia azzeccato, perché anche se il carattere è diverso da una fender, la reattività sotto le dita e il suono più preciso e un filo più magro la ricorda molto. Un altro modo di spiegare la cosa è che è una chitarra molto a fuoco, che sembra già pronta per il mix, senza frequenze sbrodolone. E' la stessa cosa che si sente ascoltando Albert King, anche se questa caratteristica la fa funzionare benissimo sulla classica ritmica rock/hard rock, non solo nel blues. Personalmente, si fa molto dibattito sui legni, quanto contano e quanto no. Io posso solo notare che le mie due chitarre in Korina, questa V e la Dwight, pur avendo pickup e ponte diversi hanno entrambe delle caratteristiche che non ho trovato in altri strumenti: power chord che sono come uno schiaffo sul sedere e una chiarezza ed apertura che le fa suonare "cattive" e presenti anche quando il volume della chitarra è abbassato di qualche tacca. Certo il merito va anche ai pickup Wolfetone, che si sono rivelati azzeccatissimi: aperti, ricchi, e - cosa da non sottovalutare - facilissimi da regolare. Non ho dovuto spippare più di 5 minuti prima di dire "ci siamo". La combinazione con la chitarra è davvero riuscita, al punto da non farmi rimpiangere i P90 (che pure restano i miei pickup preferiti). Molto bella anche la posizione centrale del selettore che di solito ignoro totalmente. E poi passiamo al secondo aspetto, altrettanto importante: il comfort. Leggerissima e Davide ha davvero azzeccato il manico. Volevo un profilo ispirato a quello della mia PRS ma più grosso, per non avere lo "shock" quando passo da questa chitarra alla Dwight o alla Les Paul (una R4) che hanno dei manici davvero importanti, e ci siamo riusciti. Comodo e agile grazie alle spalle piuttosto snelle, ma non troppo sottile. L'accesso ai tasti è, naturalmente, impareggiabile e poi è davvero una piuma: siamo attorno ai 3 chili esatti. A livello estetico mi pare che ne abbiamo già parlato abbastanza...per me è una chitarra splendida. Avrei voluto fare delle foto ulteriori ma purtroppo il sole è irreperibile oggi. Ho cercato però di mostrare il palissandro della tastiera, che trovo davvero clamoroso. Abbiamo scelto di non fare reliccature a parte un leggerissimo checking.. so già che me ne pentirò, perché alla prima botta che faccio sarà un dolore. L'unica cosa della quale non sono soddisfatto è il colore delle cover dei pickup, un pò pataccoso. Non me l'aspettavo, perché le cover in nickel di Wolfetone sono molto belle..E pazienza, bisognerà suonarla tanto perché si usurino un poco. Infine, devo dire che avere a che fare con Davide è stato davvero un piacere. Disponibile, attento ai dettagli e più che pronto ad assecondare tutte le mie richieste. Mi rimarrà sempre in mente un discussione relativa al fatto che il battipenna che avevo ordinato era sbagliato, e gli ho fatto quindi spedire un "foglio" e fatto tagliare a mano, raccomandando che le viti fossero a una certa distanza dai bordi, che la curva in alto fosse fatta in un certo modo, che l'angolo fosse così e così...insomma, mi stavo scusando per essere un rompicoglioni e lui mi ha detto "no, la chitarra è tua e deve piacere a te". Beh, che dire, mi piace. Concludo con una foto bonus scattata il giorno della consegna assieme ad altre 4 bellissime chitarre, tutte di Davide..e vi assicuro che quella goldtop è davvero clamorosa.
  22. Giorgio V.

    1958 Korina Flying V by Davide Santucci

    Veramente :) Grazie!
  23. Giorgio V.

    Gibson Les Paul Classic 1960

    Le classic degli anni 90 sono uguali alle standard dell'epoca, ma con manico molto slim e montavano l'ABR anziché il ponte nashville. Per il resto dovrebbero essere in tutto identiche, corpo con i fori di alleggerimento etc. Le Gibson anni 90 in generale per me suonano bene, sono chitarre prive di particolari difetti, tranne i potenziometri che vanno assolutamente cambiati perché sono da 300 k. Non suonano vintaggiose ma più grosse e moderne e sicuramente adatte a sonorità rock. Son sempre da provare, ci sono diversi artisti molto affezionati a questa era della Gibson e a buon titolo.
  24. Giorgio V.

    1958 Korina Flying V by Davide Santucci

    Ultimo update di questo post: la V è arrivata (domenica), è splendida ed è tutto quello che speravo fosse una V in korina. Mi ci vorrà qualche giorno per fare delle foto a casa e presentarla come merita, purtroppo nella vita tocca anche lavorare (ogni tanto).
  25. Giorgio V.

    1958 Korina Flying V by Davide Santucci

    Eccola: Manca solo di posizionare i bottoni della tracolla, ciò che faremo assieme oggi pomeriggio per trovare il punto ideale.
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