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  1. 9 points
    Buongiorno a tutti! Dopo anni passati a giocare principalmente con le Gibson, ultimamente, per "colpa" di alcuni amici che mi portano da provare chitarre clamorose di ogni tipo, e di galeotte chat whatsappiane con @electric swan e @pino , mi è tornata prepotente la GAS da Strato... e si sa che quando la GAS colpisce, poi fa danni grossi In questo caso, il danno prende la forma di 3 nuove Strato, che si vanno ad aggiungere alle 3 che già avevo, il che segna anche il clamoroso sorpasso delle Strato sulle Les Paul a casa gLory... 6 - 5 e palla al centro E una di queste strato, seppur nella versione da semi-povery (body refin, che è l'unico motivo per cui sono riuscito a permettermela), è un bel pezzo di storia: una slab board pre-CBS, data gennaio 1962, con il body refin in Candy Apple Red (probabilmente a fine anni '60), che potete vedere qui sotto: Le altre due nuove arrivate sono queste: la White over Burgundy, presa da Lucio con Pino a fare da tramite... ... e una vecchia conoscenza del forum, ovvero la replica MJT della Cruz Pin-Up (o se vogliamo della "Mother", la strato di Philip Sayce a cui anche Cruz si era ispirato per creare le pin-up), meglio conosciuta come "La Pina"... questa è una chitarra con un look davvero spettacolare, l'ho presa da @Vintage Specs, ma qui dentro l'hanno avuta in diversi: E infine qualche foto di gruppo, mentre tutte e 6 si godono l'ombra dell'ultimo sole estivo in giardino Prima di passare ai video, premetto che inizialmente non c'era l'intenzione di postarli o di scrivere un thread, li avevo fatti principalmente per me; infatti quello "di presentazione", che qui trovate come primo, in realtà è stato realizzato per ultimo, quando mi è venuto in mente che una comparativa di questo tipo, con chitarre diverse dello stesso tipo, tra cui una slab board vera, avrebbe potuto essere interessante anche per altri che magari si trovano in fase di scelta Spero mi perdonerete quindi il playing parecchio approssimativo, mentre registravo quelli amplificati non contavo di farli vedere a nessuno, se non agli amici più stretti. Per lo stesso motivo, non ho accordato standard la Mary Kaye... sta accordata mezzo tono sotto praticamente da quando la presi (ero ancora giovane ) e non avendo nessuna velleità di fare una prova "scientifica", ve la beccate così com'è Per completezza di informazione, riporto qui anche le caratteristiche salienti di ciascuna strato, ovvero le combinazione di legni e i pickups che montano: 1- 1962 slab board, CAR refin - pickups Black Bottom pre-CBS originali (alder\rosewood) 2- 2017 NAMM LTD, Fiesta Red heavy relic - pickups Fender Texas Handwound (alder\rosewood) 3- 2013 Vintage White over Burgundy, heavy relic - pickups King Tone "Blue Bird" (alder\rosewood) 4- 1973 sunburst - pickups Grey Bottom (alder\rosewood) 5- MJT replica of Philip Sayce "Mother" - pickups Sliders NOS wire (swamp ash\rosewood) 6- Cunetto "Mary Kaye" prototype - stock Fender pickups (swamp ash\maple) E adesso, spazio ai video! Tutte le chitarre sono state utilizzate con gli stessi ampli\pedali e con gli stessi identici settings. Come sempre, il tutto è registrato alla buona col cell... e con un delizioso sottofondo di condizionatore rompiballe, ma necessario alla sopravvivenza del sottoscritto INTRO E SUONI ACUSTICI SUONI CLEAN SUONI CRUNCH PLEXI STYLE SUONI CRUNCH BLACKFACE\SRV STYLE
  2. 8 points
    In questo periodo di strato-mania e di tourbillon di chitarre, dopo aver confrontato, indagato, comprato, rivenduto (e aver capito finalmente che tanto - comunque la metto - a suonare son poco capace ), mi sono finalmente deciso ad upgradare anche l'ultima strato che aveva ancora i suoi pickups stock. La spinta è arrivata dall'uscita in pre-order dei nuovi Foley "El Mocambo" #1 (indovinate a chi sono ispirati?)... non che siano niente di particolarmente complicato eh, Mark Foley già da tempo fa tra le migliori repliche dei Fender pre-CBS, e questi sono solo una piccola variazione sul tema, con una diversa composizione e carica dei magneti in A5, filo AWG42 Formvar, paraffinati come devono essere i black botton, poli aged, completi di cover, mounting screws aged, e infine poli Stevie-staggered. Quest'ultima particolarità è dovuta al fatto che la Strato #1 di SRV era stata ritastata (e piallata male evidentemente) talmente tante volte da avere ormai un radius molto più flat (fonti ben informate dicono sia un 9,5 o un 10"); e così, per evitare squilibri di volume tra le corde René Martinez - tecnico delle chitarre di SRV - aveva anche livellato i poli dei pickups per il nuovo radius. Mi sono accattato il set #8 di questa edizione limitata, almeno per ora, prodotta da Foley in esclusiva per Peach Guitars in Inghilterra... ma considerando la velocità con cui sono andati via in pre-order, sono sicuro che non tarderanno a rifarli. Il prezzo è di 299£ a cui vanno aggiunte altre 30£ (mortacci loro!) di costosissima spedizione, che tradotto in euro fa circa 370€. Per i più curiosi, riporto qui le impedenze misurate, anche se non vogliono dire praticamente nulla se non si conoscono altre caratteristiche tipo l'induttanza ecc: - bridge 6,44k - middle 6,29k - neck 6,20k E adesso, dopo due fotine dei pickups montati sulla Fiesta, un video fatto abbastanza al volo e registrato alla cazzo di cane come sempre Ed ecco il video... purtroppo non è confrontabile a livello di suono coi precedenti dello Strat Shootout, perché il setup e i settings di ampli, pedali ecc sono tutti stati cambiati nel frattempo, ma spero si possa capire la qualità (veramente alta, anche sottomano a livello di feeling) di questi pickup Il setup usato qui è: - chitarra: NAMM 2017 Fiesta heavy relic - Foley EL MOCAMBO pickups; - Overdrive: Origin Revival drive Custom per entrambi i suoni drive; - delay\reverb - ampli: il mio fido GloryLuxe Enjoy!
  3. 8 points
    per non sentire gli ahahah basta suonare da soli
  4. 8 points
    (warning - post logorroico) Lorenzo, sono d accordo su praticamente tutto. Curved è certamente un suono strato più classico. Sono le Slab a essere una piccola anomalia in quei 3 anni, con il loro suono più diritto, grosso, e un po più fermo, molto monolitico per essere una strato. I filoni ci sono eccome, anno x anno, addirittura a distanza di mesi.. 65 transition è bello graffiante e piu vetroso(glassy?) x via dei pickup che cambiano, ma i bassi sempre li restano, tutti..arriva la palettona, e ancora più sustain e più panza.. oserei dire più heavy .. e inizia a fare l occhiolino seriamente alle plexi incazzate..si intrasente già l accenno al signore che stava arrivando a sconvolgere tutto. Meno complesse, più in faccia delle pre cbs, più si va avanti... ma sempre stratocaster con la S, pochi cazzi. E ci metto anche le 3 bolt fino al 74 coi pick staggered. Trovi dei cannoni. ..E sì, qualche cancello c'è, più di uno. Le moderne sono moolto più consistenti. Io direi x le moderne= 10% cancelli. 70% tra carine e ottime, 20% paura! Vecchiacce invece= per me è un 30% buono di cancelli, 50% tra belle e ottime, 20% hovistolaMadonnaèscesainterraeadessocometornoindietrodaateo? Molti dei cancelli sono o intonsi e rimasti in custodia una vita (spesso in quanto cancelli, appunto) oppure sono stati massacrati e restaurati in modo discutibile. Quelle tutte originali e con la vernice del body consumata , col manico che scorre in mano come un paio di vecchi jeans.. 9 volte su 10 ti lasciano la mascella a terra. Ce è un motivo per cui sono state suonate tanto. Concordo sul discorso incastro, stretto fa sustain.. ma non necessariamente fa tono! Tono è come vibrano i 2 pezzi tra di loro. E non si prevede mai del tutto.. lo shim può creare un movimento interessante. Sempre odiato le zeppe in legno. Shim a manetta..o al massimo niente. Se fosse tutto facile come fare un bell incastro.. tutti con le neck thru allora? Per il discorso " CRACKING THE CODE" degli altri post....più passa il tempo piu' personalmente credo al rasoio di occam, la cinica spiegazione piu' brutta a sentirsi. Discorso costruzione: per me è una chitarra elettrica, addirittura di quelle col manico avvitato. Una volta che ha il manico dritto e non frigge, bene o male il timbro è quello. Sicuramente un assemblaggio a regola d arte rende tutto più piacevole, piu' intonato e facile da suonare.. ma non è che faccia un particolare timbro clamorosamente piu' bello. Sono abbastanza scettico sull invecchiamento dei materiali. Custom shop e reissue varie ormai vecchie di decenni ce ne sono tante in giro, ordunque? Addirittura le prime reissue fullerton stanno x compierne 40 di anni. Belle, bellissime, e chi dice niente? Ma una 63? Gia nei primi anni 2000 a parita' di eta' suonava del tutto diversa da altri modelli. Secondo me l'invecchiamento assesta un pochino il materiale e potrebbe magari migliorare, ma non stravolgersi. Parlando di legno, ormai la pianta è morta. Certo è materiale organico e qualcosa comunque succedera'nel tempo, ma quanto? Per i metalli non saprei, urgono fisici e chimici. Temo che in questo caso la scala di apprezzamento di eventuali cambi possa essere shiftata nell'ordine dei secoli. Uguale con le burst. Con quelle la i dischi giusti li han fatti quando avevano 10, 20 anni al massimo. Quindi io non credo all'invecchiamento..er DNA non cambia, sono i geni di partenza..com è che cantava la Cinquetti? non è l età... non è l età.. a gasssarmi... non è l età... Per me suonavano già così al 95% dal giorno zero. Legno e metallo: diversi da oggi. La grande domanda filosofica è solo: perché il gusto comune tende spesso a preferire il suono delle vecchiacce? Io penso perché semplicemente al nostro orecchio suonano più naturali, morbide, e imperfette, credo sia una cosa ancestrale. Le moderne suonano moderne perché sono fatte con i materiali moderni, e le vecchie suonano vecchie perché fatte coi vecchi, piu' naturali..li sentiamo piu' vicini alle nostre vibrazioni umane.. ..un'altra cosa è che la maggior parte della musica che ha lasciato il segno è stata composta ai loro tempi ed è naturale che fatta con gli strumenti originali renda meglio...il che è anche un gatto che si morde la coda: se la chitarra top seller nei negozi ai tempi fossero state delle ibanez a 7 corde con gli EMG attivi, avrebbero composto lo stesso "sweet home alabama" o "apache" o gli sarebbe venuto da riffeggiare qualcos altro? E tutto si puo' fare volendo, anche ricreare le leghe di 60 anni fa, e piantare alberi ed aspettare 150 anni che crescano belli maturi, semplicemente: per come è organizzata la societa', non conviene a nessuno al mondo economicamente nè a chi vende nè di conseguenza converra' a chi compra: chi vuole quelle cose li' sborsa e compra l'originale. Chi vuole fare musica moderna si piglia la chitarra moderna. E a chi piace il suono delle vecchie ma non c'ha il grano e la voglia di sbattersi a cercare e trovare potenziali sòle/tarocchi, o ha paura dei furti e vuole qualcosa di easy, van benissimo le riedizioni o le reinterpretazioni moderne (che senza dubbio hanno un sacco di vantaggi). Concludo dicendo: NON troviamoci mai. Finanziariamente, non posso permettermelo.
  5. 7 points
    Però, a dir la verità, prometteva ma è rimasto un po' a metà...avresti potuto almeno annunciare il video ancora per un po', ma senza mai pubblicarlo e adducendo ogni volta scuse diverse, poi a un certo punto sparire, lasciando quasi il dubbio che ti fossi offeso, per poi tornare annunciando che la colpa era del refin della chitarra, una strat vintage del 62 di cui stavi contrattando lo scambio alla pari con una PRS...
  6. 5 points
    Ultimissima versione[emoji16]
  7. 5 points
    Qui serve almeno almeno una R8
  8. 5 points
    Grazie Andrea, davvero fare questa prova di persona e con tutta calma, avendole tutte insieme a casa contemporaneamente, è una bella esperienza e mi ha fatto accorgere di alcune caratteristiche peculiari delle strato vecchie e nuove... in particolare, durante quest'ultimo anno grazie a diversi amici appassionati di vintage ho avuto l'opportunità di provare (e a volte lavorare\ispezionare ecc) molte strato pre-CBS, ma spesso il tempo è tiranno e al di là del fascino e dell'emozione che dà tenere in mano certi strumenti storici, ho capito che per apprezzarli al meglio e "capirli" veramente a fondo c'è da suonarseli per un po' di tempo con calma. Alcune caratteristiche delle pre-CBS in particolare colpiscono subito, e si nota immediatamente la differenza lampante con la maggior parte delle strato moderne: la prima cosa che mi viene in mente è la risonanza molto maggiore, il fatto che "suona più il legno che le corde" come dice un mio amico ogni volta che proviamo le sue Per altre caratteristiche invece c'è bisogno appunto di tempo per capirle e soprattutto farci l'abitudine, proprio perché siamo così abituati al suono delle strato moderne (o almeno io lo ero senza dubbio), il suono di una pre-CBS all'inizio ti spiazza... è come se da una strato moderna il tempo avesse eliminato tutte le frequenze inutili, moltiplicando invece quelle essenziali che la fanno cantare, con una dinamica maggiore e le armoniche giuste... la chitarra suona se vogliamo più "insieme", ci sono meno estremi di banda, gli alti non sono mai fastidiosi e i bassi hanno pacca, senza mai rimbombare... nel complesso un suono più dolce, equilibrato e con un riverbero naturale che quasi ti viene voglia di suonarla anche da spenta dopocena. Ovviamente non vale per tutte... perché - eh sì - avendo ormai accumulato una discreta esperienza, anche se in un tempo relativamente breve visto che me ne interesso da circa un anno e mezzo, mi tocca ammettere che ci stanno pure dei bei cancelli tra le vintage purtroppo , e non sono così rari come si può pensare... ci sono alcune vintage a cui ho preferito di gran lunga delle normali Custom Shop (di cui resto comunque un estimatore, anzi penso che la qualità delle Fender CS non sia mai stata così buona come negli ultimi anni). Altra osservazione: avendo potuto provare almeno una trentina di strato tra il 58 e il 69 nell'ultimo anno e mezzo, è evidente che ci sono differenze e peculiarità anche a seconda del tipo di costruzione... lasciando da parte le maple neck che hanno un attacco molto diverso, soprattutto quelle con body in frassino... ho potuto notare che anche tra le ontano\palissandro si trovano caratteristiche abbastanza tipiche che le accomunano a seconda del periodo e della costruzione. Faccio un paio di esempi: le curved board che vanno da metà '62 fino al '64 circa, hanno mediamente un suono meno "grasso" sulle medie, ma con bassi più schioccanti e precisi (prima o poi una di queste la prenderò, perché questa caratteristica mi è piaciuta molto in tutte quelle buone che ho potuto provare); oppure, altro esempio... le prime CBS post transition hanno palettona e spesso manico più slim (più massa all'estremità e meno lungo il manico) ed hanno un suono spostato più verso l'alto da amplificate (anche grazie al passaggio ai grey bottom di poco precedente, con filo plain enamel al posto del più quotato Formvar dei black bottom) e più "gommoso" da spente, soprattutto sulle corde avvolte (non lo dico in senso dispregiativo ovviamente)... è già un primo passo nella direzione di quello che sarà il suono delle fine '60 e primissimi '70, l'Hendrix sound. Ti ringrazio di nuovo per lo spunto offerto, preciso e competente come sempre! Mi hai dato anche lo stimolo a provare a metter giù in parole le sensazioni che ho avuto provando certi strumenti, spero di esserci riuscito almeno in parte 😅
  9. 4 points
    CHIEDO SCUSA!!! Colpa mia, ho dimenticato di aggiornare su Aruba i dati con la nuova Carta di Credito, visto che la precedente era scaduta, il rinnovo non è andato a buon fine, mi sono sfuggite le email di Aruba e ci hanno bloccato. Tutto risolto. Scusatemi ancora.
  10. 4 points
  11. 4 points
  12. 4 points
    ma qui non conta nulla se sai suonare o no conta solo l'abbinamento cromatico in pedaliera 😁
  13. 4 points
    Eccomi, scusate la latitanza ma gli ultimi due giorni sono stati pesanti 😢 Allora, essendo la mia 62 body refin, le saldature di in e out al jack erano già state rifatte quando l'ho presa... e sì, ho provato il pickguard intero sulla Fiesta (prima che arrivassero le ultime due, quindi non avevo la MJT e la Burgundy)... Andrea se ti conosco un po' te l'avrai già fatto più volte 😂😂😂 Il risultato è che la Fiesta, equipaggiata col pickguard della 62, suona diversa che col suo (in meglio ovviamente), ma... non suona per niente come la 62, ovvero il suono non segue l'elettronica, alla faccia di tutti i discorsi tipo "il suono di un'elettrica lo fanno solo pickup". Per me la Fiesta suona sempre "da Fiesta", con il suo attacco più schioccante e asciutto, solo che suona meglio che coi pups Fender Handwound... ma la differenza principale resta, ovvero la diversa (maggior) risonanza e profondità che la 62 ha rispetto a praticamente tutte le strato moderne, in misura più o meno grande per ciascuna. Sull'hardware: sicuramente il ponte incide molto sul suono... sostituendo il ponte anni 70 con le sellette pressofuse della 73 con una replica vintage, ad esempio, il suono cambia drasticamente... e il ponte vintage anni 60 comunque è ancora diverso rispetto alla replica 60, non tanto per le sellette che sembrano identiche, quanto per il blocco inerziale che è un po' più pesante e con i fori per le corde meno profondi. Anche le molle dietro sono meno tese: il ponte vintage è morbidissimo con 4 molle, più morbido del replica con 3 molle soltanto, e come già dissi tempo fa parlando delle RAW Vintage, le molle hanno una discreta influenza sul suono di una strato. Molto meno invece influisce sul suono il capotasto, che ha influenza appunto solo sul suono delle corde a vuoto. La vernice direi influisce zero, purché sia fatta bene e non troppo spessa. Se dovessi dire la mia su cosa rende speciale la "vecchietta" rispetto alle altre, ovvero individuare una caratteristica che più di tutte la contraddistingue, direi che è proprio la risonanza: manico e corpo vibrano quasi come il top di un'acustica, tenendola in spalla si sentono le vibrazioni fin sopra la spalla attraverso la cinghia, il che si traduce in un suono da amplificata che ha un qualcosa di "semiacustico", una sorta di feedback controllato di contorno alle note, come una specie di riverbero naturale.
  14. 4 points
    Non so quante volte ho sentito queste discussioni sul cosa rende "vintage" uno strumento vintage. I legni che erano già buoni in partenza? La stagionatura che arriva dopo oltre mezzo secolo? La nitro che faceva respirare il legno a differenza dei moderni sarcofaghi in poliuretanica? I pickup dell'epoca? Si, sono un po' i discorsi sul sesso degli angeli, perchè ci vorrebbe una macchina del tempo per spedire Lory indietro fino al 1962 e fargli provare quella pre-CBS slab board appena uscita di fabbrica sui suoi ampli e poi darci un responso audiovisivo col cellulare. Oppure dovrebbe mettersi comodo in poltrona, aspettare di spegnere 100 candeline, e vedere come suona la NAMM 2017 dopo 60 anni di stagionatura. Con la mano tremolante per l'Alzheimer e la dentiera che gli cade al primo riff... Domande a cui non troveremo mai risposta, anche perchè la chitarra è un sistema complesso, non stiamo parlando della prova a trazione di una tavola di ontano contro una tavola di frassino, ma di come suona un sistema formato da tanti elementi dove i legni e il tempo sono solo due variabili dell'equazione. Non si è parlato ad esempio dei ponti utilizzati, ma siamo sicuri che le leghe metalliche utilizzate da Fender non siano mai cambiate in 70 anni di produzione? Il metallo usato oggi da Fender per sellette e blocco inerziale ha la stessa densità e la stessa composizione chimica del metallo che usava nel 1962? Il peso è identico? Ho buttato un occhio ai video che avete postato qui sul forum, e ho scoperto che tra il ponte stock di una moderna Les Paul e un ponte ABR-1 ci corre un mondo di differenza. E il capotasto? Sicuramente nel 1962 non c'era il TusQ che è roba moderna, ma applicando lo stesso spirito indigatore a caccia di virgole e cavilli, chi ci dice che montando un moderno capotasto in osso sulla '62, il suono non ne esca così stravolto da non riconoscerla più? Legni e stagionatura certo, hanno il loro peso, ma quanto grande? 50%? 70? 95%? Il fatto di avere chitarre vintage che vanno da "cancello" fino a "ho visto la Madonna scesa in terra" conferma la complessità della questione, perchè se bastasse un legno ben stagionato, tutte le Strato anni '50 e '60 suonerebbero da paura, invece sappiamo che non è così e che pure tra quelle produzioni si trovano dei discreti manici di scopa. Tra l'altro all'epoca i controlli di qualità erano molto meno stringenti di ora, anche perchè se negli anni '60 ti si rompeva la paletta o aveva una chitarra con i tasti poggiati in posizioni fantasiose, non potevi mica fare la class action contro Fender o postare la foto su Facebook per sputtanarla. Te la tenevi così e amen. E questa maggiore variabilità non riguardava solo le chitarre, ma anche i pedali e gli ampli. Si lavorava in modo più artigianale e meno "standardizzato". Non c'erano i macchinari CNC che tagliavano il legno al micron e i multimetri digitali che misuravano resistenze dell'ordine del 0,01ohm. Si andava a occhio, a sensazione, e c'era un maggiore peso della componente "umana". Insomma tutta questa questione è un bel casino a cui non è facile rispondere. Un modo per passare mezz'ora in compagnia discutendo di quel che ci piace, ma la realtà non cambia. E la realtà è che chi vuole qualcosa di meglio delle attuali Am. Standard si rivolge al Custom Shop oppure a Don Grosh, Anderson, Suhr, Xotic, ecc... Chi invece ama visceralmente il vintage, si vende un organo, compra una '57 o una '62 originale e se la gode fino all'ultima nota, continuando a chiedersi per anni se quel suono da paura è tutto merito del legno, della stagionatura, del filo usato per il pickup, della nitro, o di una fortunata combinazione di più elementi non totalmente controllabili (io propendo per questa tesi), e continuando a non trovare risposta
  15. 4 points
    Mi immagino la scena con Tone Anderson a casa di Guitalory . Cambiano UNA vite di un celestion pre rola nella 4x12 del 69 ed entrambi sentono le differenze 😍
  16. 3 points
    Il tema, che adoro, non è mio; l'ho rubato a David Pieralisi. Mi sono divertito col mio J20 ed il suo tremolo. Tele '66. L'audio è un mix tra un Rode NT2-A (dry) e Ox in stereo con abbondanza di reverbero e delay.
  17. 3 points
    L'internet regala sempre gioie
  18. 3 points
    😂😂😂 Questo rig è cromaticamente armonizzato?
  19. 3 points
    Scherzi a parte... i Flametone li avevo provati proprio su questa Fiesta, che è una strato con un caratteristico schiocco delle corde avvolte, anche da spenta... e avevo preferito i suoi Texas Handwound di serie perché i Flametone gli toglievano proprio quello schiocco, pur essendo belli non facevano per me (o per lei). Anche se sembro un matto fuori di testa - il che ovviamente in parte è vero - io di solito sono uno che ragiona molto sulle scelte prima di farle... devono essere funzionali a quello che cerco per un certo strumento. Poi ovvio, con un set in pre-order, non ancora uscito, un minimo di rischio c'è sempre, ma del resto qualcuno che sperimenta per primo ci deve essere... se poi è anche uno che condivide l'esperienza mejo per tutti no?
  20. 3 points
    Qualche suonetto sparso di questo bel pedalozzo...[emoji16]
  21. 3 points
    Non so di cosa tu cosa stia parlando!!!! 😅 BOOOMMM!! microfono per terra! Codice craccato finalmente! Abbiamo scavato per anni col piccone, quando si è rotto il piccone, siamo passati al martello pneumatico. Poi al ruspino. Alla fine siamo passati al CAT, che ha incontrato la fine della crosta terrestre.. E, cosa abbiamo trovato in fondo alla buca? un bel dito medio con un post-it "INDEBITATI, STRACCIONE!!!" 😂😂😂
  22. 3 points
    E' vero, a pensarci è allucinante.. E non si è nemmeno parlato dei pickup, vabbe, ma li è facile... SUONANO 😂... E' ancora piu' impressionante del dovuto anche perchè c è una quantita' abbastanza mostruosa di tarocchi in giro. Non si trovano cifre ufficiali sulla produzione, ma circolano diverse battute in tal senso tra i collezionisti! Del tipo che da una ne fai 3😄
  23. 3 points
    Per dire questa era una prova velocissima che avevo fatto appena arrivato il nux. Se non sbaglio davanti avevo bogner blue, klon e tele. http://cloud.tapatalk.com/s/5f44e8b536d50/AUD-20200116-WA0028.mp3
  24. 3 points
    Le ho chiamate luka e lauta. Coppia formidabile!
  25. 2 points
    Me so sforzato ..troppo hype su sto giovane che ha comunque una bella manina,al 6min ho tolto. Poi abbiatene a male ma pure Gary Clark per me è un rompimento de palle dopo 2 canzoni....
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