Giorgio V.

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  1. Mah, in realtà tanti parlano di persona con l'intervistatore. Come tendenze vedo che le band moderne mi paiono poco attente (o forse poco ossessive) nei confronti del suono, in generale una chitarra comoda, pedali pochi ed essenziali, ampli spesso digitali. Alcune band "storiche" invece hanno un setup davvero molto curato, molto bello il rig rundown di AC DC, Aerosmith, se vogliamo anche Green Day (marshall moddati e chitarre vintage anche lì). C'è un pò di tutto, però in generale chi se lo può permettere - le band più grosse - mi pare che continui ad usare ampli costosi, chitarre costose, e a volte anche pedali costosi. CI sono tanti boss, sicuramente, ma vedo anche gente con il Klon.
  2. Bestemmie per la morte di Chris Cornell, per me LA voce degli anni '90.

  3. Attendiamo con ossequio la Vostra recensione. R.S.V.P.
  4. L'Aphelion senza peccato originale! A me comunque gasa di più il Judder,
  5. Così:
  6. A me suona come un problema di fase. Se il suono cala di volume e si "svuota" di solito vuol dire che avviene quella cancellazione di frequenze tipica della controfase. Se i pickup sono a 4 conduttori basta girare due fili (e sapere quali), se sono a due devi aprirne uno e girare il magnete (lungo uno O l'altro degli assi, non entrambi). Preciso, visto che ho riletto bene il post. Da quello che dici il pickup centrale è controfase. Il problema non lo risolvi replicando lo stesso wiring con pot di valore diverso, lo risolvi mettendo il pickup centrale in fase con gli altri.
  7. La 335 coi p90 è gloriosa...Ne vorrei una pure io ma poi non suonerei più tutto il resto temo! C'ha tutto quello che ti serve una chitarra del genere.
  8. Io personalmente non ho mai capito questa storia del "suono Jazz". Per me il Jazz è un genere musicale, una scelta di note, uno stile di fraseggio. Vedo tanti riferimenti a questi toni chiusi, o comunque a suoni scuri, che a me personalmente fanno cagare, e mi pare che ci si vada a concentrare su un aspetto estremamente marginale del Jazz, altamente soggettivo, che contribuisce veramente poco al pezzo. Al contrario, nel rock il suono giusto o sbagliato è molto più importante per la resa perché i brani di loro tendono ad avere meno spessore. Forse sono io che ho idee e gusti sbagliati. Non a caso personalmente preferisco questo suono di Joe Pass che non è il "classico" suono Jazz privo di attacco e presenza, ma Joe Pass sosteneva che gradiva di più il suono delle sue Gibson a quello dell'Ibanez signature. E aggiungo: secondo me quello di chiudere i toni spesso è un palliativo, perché per avere un suono rotondo, se è quello che cerchi, non serve toccare i toni ma dosare la mano. Basta vedere il clip di Julian Lage per vedere che la chitarra non è "strozzata" dalla chiusura di un potenziometro, ma è lui che ottiene un suono rotondo con un tocco leggero, e all'occorrenza da quel minimo di energia in più alle corde che fa uscire anche il resto delle frequenze.
  9. Prima di effetti di ritardo come regola generale.
  10. Anche la seconda può essere un'ottima soluzione. Un EQ può fare tanto, specie nel loop.
  11. A me piace. Ho avuto per anni l'Hartman, molto bello. Però sulle modulazioni - sarò sicuramente in minoranza qui - preferisco il digitale. Più flessibile. Al momento uso un H9 e sono molto contento.
  12. Per me il problema è dell'equalizzazione di base. Hai le frequenze che ti fanno uscire come ritmica, ma una volta alzato il volume, quando vai su note singole il suono è fino. La prima soluzione su cui investirei è riequalizzare l'ampli. Cerca un settaggio un pò più largo, magari andando anche su frequenze che si accavallano un minimo con quelle dell'altro chitarrista. Questo non dovrebbe essere un problema, un pò di amalgama non ha mai ucciso nessuno. E non ti preoccupare che non disturba il mix: quelle frequenze non usciranno più di tanto. A dirla in altri termini, è vero che il tuo suono deve occupare un determinato spazio. Ma quel range di frequenze in cui vai a ficcarti non deve essere per forza l'unico range in cui "esiste" il tuo suono. Per me devi cercare un compromesso tra un suono che funzioni come ritmica ma che sia anche piacevole ed efficace come lead quando tiri su il volume. Il Klon va benone per dare presenza e anche un pò di corpo, ma è comunque un palliativo.
  13. Roadworn a 52ri hai l'imbarazzo della scelta. A livello di spec, però, non so quante opzioni hai soprattutto per il manico. Il manico che si trova normalmente sulle 52ri è abbastanza insuonabile a mio gusto (radius 7,5 e tasti minuscoli). Vuoi comprare a scatola chiusa o a zonzo per negozi? Se l'opzione è la seconda io proverei di tutto, una tele che suona non è così difficile da trovare. Io sono sempre più contento della mia MJT (con parti usacg) ma lì penso si vada un pò a culo.
  14. https://rivetpickups.com/shop/ Però l'idea è interessante...Cioè, non sarebbe male avere un pickup che ha il carattere base di un p90, ma con una doppia bobina su parte dello stesso per dare un pò più di spinta sulle alte (parlo soprattutto di quello al ponte). Peccato che siano esteticamente orrendi, che ci abbiano attaccato un sistema di switching (odio gli switch e la "flessibilità") e che la demo sia tremenda.
  15. Per mia esperienza questo fa già una bella differenza nella proiezione all'esterno del suono. Non ho l'auralex gramma ma in sala prove anche mettendo l'ampli su un rozzissimo bancale la differenza è grossa. Soprattutto per la diffusione delle basse frequenze, che quasi sempre sono quello che i vicini percepiscono di più.