Giorgio V.

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Su Giorgio V.

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  1. Non penso, ma non parlo per esperienza diretta. Ipoteticamente, se prendi una bolt-on, svitare manico e body e ficcare tutto in valigia dovrebbe essere una buona soluzione. Ma parlo solo in teoria.
  2. Esci i quattrini che ti togli lo sfizio Ale! Si vive una volta sola.
  3. Bella...ci avevo pensato pure io a questa.
  4. E quel pedale che fa anche analogman? Se ci fosse occasione proverei volentieri.
  5. Ad essere rigoroso posso fare una serata diretto nell'ampli senza problemi, se è quello giusto. Comunque trovo difficile rinunciare all'overdrive davanti ad un ampli imballato. Poi - ma molto dopo - octaver. Infine se proprio vogliamo il delay. Effetti cui posso rinunciare, tutto il resto. In particolare ho un basso livello di tolleranza per il chorus e il compressore. Quest'ultimo, in particolare, posso dire che lo "odio".
  6. Sono in nylon? Spessore? I plettri in nylon mi piacciono, uso i Dunlop ma ultimamente non è che siano eccezionali come qualità. Di the edge frega nulla ma potrebbero essere da provare.
  7. Mah, in realtà tanti parlano di persona con l'intervistatore. Come tendenze vedo che le band moderne mi paiono poco attente (o forse poco ossessive) nei confronti del suono, in generale una chitarra comoda, pedali pochi ed essenziali, ampli spesso digitali. Alcune band "storiche" invece hanno un setup davvero molto curato, molto bello il rig rundown di AC DC, Aerosmith, se vogliamo anche Green Day (marshall moddati e chitarre vintage anche lì). C'è un pò di tutto, però in generale chi se lo può permettere - le band più grosse - mi pare che continui ad usare ampli costosi, chitarre costose, e a volte anche pedali costosi. CI sono tanti boss, sicuramente, ma vedo anche gente con il Klon.
  8. Bestemmie per la morte di Chris Cornell, per me LA voce degli anni '90.

  9. Attendiamo con ossequio la Vostra recensione. R.S.V.P.
  10. L'Aphelion senza peccato originale! A me comunque gasa di più il Judder,
  11. Così:
  12. A me suona come un problema di fase. Se il suono cala di volume e si "svuota" di solito vuol dire che avviene quella cancellazione di frequenze tipica della controfase. Se i pickup sono a 4 conduttori basta girare due fili (e sapere quali), se sono a due devi aprirne uno e girare il magnete (lungo uno O l'altro degli assi, non entrambi). Preciso, visto che ho riletto bene il post. Da quello che dici il pickup centrale è controfase. Il problema non lo risolvi replicando lo stesso wiring con pot di valore diverso, lo risolvi mettendo il pickup centrale in fase con gli altri.
  13. La 335 coi p90 è gloriosa...Ne vorrei una pure io ma poi non suonerei più tutto il resto temo! C'ha tutto quello che ti serve una chitarra del genere.
  14. Io personalmente non ho mai capito questa storia del "suono Jazz". Per me il Jazz è un genere musicale, una scelta di note, uno stile di fraseggio. Vedo tanti riferimenti a questi toni chiusi, o comunque a suoni scuri, che a me personalmente fanno cagare, e mi pare che ci si vada a concentrare su un aspetto estremamente marginale del Jazz, altamente soggettivo, che contribuisce veramente poco al pezzo. Al contrario, nel rock il suono giusto o sbagliato è molto più importante per la resa perché i brani di loro tendono ad avere meno spessore. Forse sono io che ho idee e gusti sbagliati. Non a caso personalmente preferisco questo suono di Joe Pass che non è il "classico" suono Jazz privo di attacco e presenza, ma Joe Pass sosteneva che gradiva di più il suono delle sue Gibson a quello dell'Ibanez signature. E aggiungo: secondo me quello di chiudere i toni spesso è un palliativo, perché per avere un suono rotondo, se è quello che cerchi, non serve toccare i toni ma dosare la mano. Basta vedere il clip di Julian Lage per vedere che la chitarra non è "strozzata" dalla chiusura di un potenziometro, ma è lui che ottiene un suono rotondo con un tocco leggero, e all'occorrenza da quel minimo di energia in più alle corde che fa uscire anche il resto delle frequenze.
  15. Prima di effetti di ritardo come regola generale.