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diego milinkovic

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  1. diego milinkovic

    Consigli EQ per monitor nearfield?

    È verissimo che i monitor andrebbero posizionati in un punto molto preciso della stanza in base a mille fattori e ci sono dei metodi molto più professionali per posizionarli e settarli. Il punto è che queste regole valgono per uno studio professionale. In home studio valgono meno (a mio modesto avviso). Per dire: 99 volte su 100 giá la stanza dove ascolteremo sarà inadatta (un parallelepipedo o, peggio, un cubo). Poi non penso che le mogli siano contente se estirpiamo tutti i mobili per metterci i pannelli fonoassorbenti... In casa, giocoforza, bisogna fare quel che si può. Secondo me così come intende fare Juanka è già un buon compromesso (ripeto: trattandosi di home studio). Se invece dovessi aprire uno studio professionale eviterei di fare da solo e mi affiderei a un professionista.
  2. diego milinkovic

    Consigli EQ per monitor nearfield?

    Secondo me, in home studio, questo è il metodo migliore per settare i monitor. Ciò premesso ti consiglio vivamente un minimo di trattamento acustico. Almeno per smorzare le prime riflessioni. Già quello fa la differenza.
  3. diego milinkovic

    ma perché i Fulltone son caduti nel dimenticatoio?

    Tu pensa che dopo il Distortion Pro mi rimase il pregiudizio e non comprai mai più un Fulltone.Ebbi pure modo di provare l'OCD e il fat boost (gran bei pedali), ma rimasi troppo scottato da quell'esperienza. Ai tempi ero un universitario/cameriere part time. Quella merda mi costò 1/3 dello stipendio di allora.
  4. diego milinkovic

    ma perché i Fulltone son caduti nel dimenticatoio?

    Io di fulltone ne ho avuti due. Uno fighissimo, l'altro un flop totale (forse l'unico di casa fulltone). Quello figo era il deja vibe. Quello sfigato era il Distortion Pro. Ero in cerca di un distorsore e l'avevo comprato dopo averlo visto nella pedaliera di Mike McCready. Sulla carta era perfetto. Aveva anche un sacco di regolazioni. Sul campo fu una delusione. Non è che suonasse male in assoluto. Era una via di mezzo tra un overdrive, un distorsore e un fuzz ma, alla fine, non era nè carne nè pesce. Come distorsore era ingolfato, moscio, un pelo fuzzoso e poco definito. Come overdrive era poco dinamico. Come fuzz era spompo. Alla fine gli preferivo sempre un banalissimo Rat. Finii a usarlo come clean boost, ma un semplice micro amp se lo mangiava vivo. Ai tempi lo pagai più di 200 euro. Dopo 2 anni a cercare di farlo suonare bene, riuscii a venderlo per la metà. Ora lo si trova usato anche a 50 euro... Ero giovane e ignorante (ora sono solo ignorante) e dovevo ancora capire che quel suono stava nella cazzimma dei chitarristi e nelle JCM tirate a cannone. Non in quella merda di pedale. Tuttavia si parla di tipo 13 anni fa. È ben possibile che fossi io a non saperlo usare. Se mi capitasse sarei curioso di riprovarlo.
  5. diego milinkovic

    ma perché i Fulltone son caduti nel dimenticatoio?

    Quoto. Secondo me principalmente per moda.Le mode esistono in qualunque campo in cui si svolge qualsiasi attività umana. L'effettistica non ne è immune. Aggiungi quello che hai detto nel primo post: i Fulltone sono stati tra i primissimi a fornire un'alternativa di maggior qualità rispetto ai soliti Ibanez e Boss. Ora il mercato è saturo di effetti boutique.
  6. diego milinkovic

    Rumori e interferenze per vicinanza al pc

    Problema comune. Negli studi professionali i computer stanno proprio in un'altra stanza per evitare rumori. Se hai per casa una DI puoi fare una prova che ti costa zero euro: - collega la chitarra alla DI e questa alla scheda audio via xlr - all'uscita link della DI attacca un cavo. Sulla punta del jack che resta "fuori" attacca un po' di nastro isolante (solo sulla punta, senza arrivate al "ring" del jack) - infilati il cavo nel calzino (o nel culo, ahahah), cioè in un punto in cui sia a contatto con la tua pelle. Così facendo dovresti eliminare molti rumori e ronze. È un trucco che ho carpito da un video su YouTube di un ragazzo. Rudimentale ma funziona!
  7. diego milinkovic

    Plugin per suonare freeware

    A quelli da te citati (e confermo che sono tutti buoni) aggiungerei: Ampli: - Juicy 77 (simulazione JCM800 + cab sim) - Kuassa (testata + cab sim) - Cortex Stack Pedali - Rangebastard (simulazione Rangemaster, molto ben riuscita) - Face Bender (simulazione di un Fuzz Face e di un Tone Bender) - Pedals (vari pedali, cab sim e possibilità di creare catene di effetti) Ce ne sono tanti altri buoni ma, non essendo al PC, devo andare un po' a memoria. Comunque li trovate molto facilmente su vst4free.com.
  8. Da cellulare non riesco a linkarti nulla. Vai su vst4free.com e trovi tutto ;-)Stasera accendo il PC e ti dico quelli che mi sono piaciuti di più.
  9. Allora vai di cuffie! Se hai un minimo di budget vai su quelle che ti sono state consigliate. Sennò ci sono le Superlux 681 Evo. Sono cuffie cinesi semiaperte che suonano molto bene per quello che costano e sono sufficientemente neutre e "critiche" per mixarci (30-40 euro su Amazon). Quoto il consiglio dei plugin gratuiti. Su vst4free.com ce ne sono a bizzeffe. Alcuni sono pietosi, altri sono straordinari. Provali, tanto è gratis. Occhio che di molti plugin gratuiti c'è solo la versione per PC, non esiste quella per Mac.
  10. Quoto. A quel budget, con tap tempo e le funzioni che ha, non esiste nulla di meglio. Con 110 euro usato lo porti a casa. Se non ti servono preset: DD7 e pulsante tap esterno. A mani basse proprio. Se sei allergico ai Boss, TC Nova Repeater, anche se secondo me il DD7 se lo mangia e se lo caga. Altrimenti Line6 M5 e hai pure una bella tavolozza di riverberi e modulazioni, ma vuole 9v AC. Flashback 4x bello ma enorme e non spippolabile come il Boss.
  11. diego milinkovic

    Nuova Helix Effects - solo effetti

    Non ho mai provato Fractal, quindi non so come sia la Helix in confronto e, visto anche il gap di prezzo, non mi stupisce che sia superiore. Però la Helix a mio avviso è molto valida come multieffetto (la usavo solo per ambienti e modulazioni, mai usata la parte ampli), specie a quel prezzo.
  12. Come monitor da home studio sono eccellenti le Yamaha HS5, oppure le HS7 se hai un pelo più di budget. Chiaro, non sono delle Focal Twin, non hai quelle basse e quel dettaglio, ma sono belle piatte, ci senti tutto (problemi, risonanze, fruscii, sibilanze) e ci si bilanciano molto bene le cose. Se non sei in uno studio professionale non ti serve altro. Io ho le HS7, ma ho provato anche le HS5 e vanno benissimo. Le HS7 hanno solo un po' più di basse, ma nulla ti vieta di mixare nelle HS5 per poi controllare le basse in cuffia. Anzi, se non hai una stanza acusticamente trattata, meglio le HS5 + cuffie. Avrai meno problemi con le riflessioni. Il mio bassista mi parla un gran bene delle Swissonic, che dovrebbero essere delle HS7/5 più economiche. Settimana prossima me le porta in casa e le confrontiamo.
  13. Si, benché non serva, anch'io alla fine ho comprato la licenza :-) Tanto sono 60 dollari se non erro, è giusto che chi lo sviluppa li abbia.
  14. Guarda, se non usi tanti VST-i e non hai tante tracce aperte, 8 gb di RAM sono sufficienti. Certo, con 12 gb viaggi meglio, ma 8 per me ti bastano. Tieniti la tua scheda. Semmai più avanti dovessi avere budget, buttati direttamente su qualcosa di high level. A livello basso-medio siamo lì. Come DAW, una vale l'altra. Lì va proprio a gusto personale e ad abitudine. Ti riporto la mia personalissima opinione: Logic lo usavo quando avevo il MacBook Pro. È molto bello e user friendly e hai già un bundle bellissimo di VST-i (ampli e roba chitarrosa, archi, e tanto altro). Bellissimo per comporre, non bene per fare editing. Per molte cose mi sento imbrigliato. Ora sono su Reaper e non tornerei mai indietro. È più veloce di tutte le altre DAW, te puoi personalizzare come vuoi in tutto (a differenza delle altre DAW) ed è l'unica che non mi ha mai fatto bestemmiare per qualche limite o qualche funzione cervellotica. Ho potuto conoscere a fondo Pro Tools (ce l'ha il mio bassista). Secondo me è un Reaper più imbrigliato e cervellotico, benché con interfaccia più figa. Ah, Reaper è gratis. È leggerissimo (tipo 15 MB), usa pochissima CPU e pochissima RAM, te lo metti su una chiavetta e lo inzicchi in qualsiasi portatile (è eseguibile direttamente). Unici difetti: interfaccia stile Windows 95 e, per poterne godere al meglio, devi leggere bene il manuale. Però ripeto: è una scelta personale. Logic e Pro Tools sono standard internazionali della produzione audio, ma hanno tanti piccoli limiti che Reaper non ha. Però magari a un'altra persona quei limiti non pesano e può darsi che siano spiazzati dall'estrema apertura di Reaper.
  15. diego milinkovic

    Mic preamp e/o comp dedicati?

    Non ho mai provato personalmente ma, a detta di amici fonici, i convertitori RME sono super. Dovresti fare anche lì un salto di qualità.
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