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RoNza

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  1. Io non sono un grande amante dei delay ma se proprio ne devo citare uno direi il DOD Rubberneck che è un gran bel giocattolone analogico (ma non ho pregiudizi sul digitale). Ma poi non saprei che farci 🤌
  2. Sono d'accordo, probabilmente se gli avessi chiesto di farmi una chitarra anonima mi avrebbero chiesto molto di meno
  3. Sul prezzo eccessivo (o meno) delle assemblate ti dico che un mesetto fa con questo post cercavo info su un liutaio a Roma https://www.radiochitarra.it/topic/3050chi3-liutaio-a-roma/ Ho mandato una decina di email e dalle risposte che ho avuto per realizzare solo manico e corpo verniciati nitro, ma non relic, senza alcun altro intervento di fornitura materiali o assemblaggio, si andava dai 2.000 euro in su. Ora io non sono affatto un liutaio e il lavoro fatto bene va pagato il giusto ma una mezza idea del lavoro che c'è dietro la realizzazione di un manico e di un corpo di una Stratocaster ce l'ho e 2.000 euro non sono affatto pochi se si tratta di semilavorati poi rifiniti. Al contrario se i legni sono superselezionati, i pezzi sono fatti tutti a mano, a partire dal taglio, la posa dei tasti è ultra perfetta così come la vernice 2.000, ci stanno tutte
  4. Hollis è stato un grande. Dovrebbe essere lui che suona la chitarra in questo pezzo
  5. Dunque, dico una banalità, banale banale: dipende dalla chitarra 😁 7.25 sulle Strato e 12 sui comodini. Mi trovo benissimo con entrambe le curvature perché ci suono cose diverse: a ogni pezzo la sua chitarra, a ogni chitarra il suo radius
  6. Questo negozio non lo conosco, però considera che gran parte dei negozi giapponesi non fanno spedizione all'estero e quel prezzo che vedi è molto probabilmente solo per il mercato interno giapponese, quindi include il 10% di imposta sul valore aggiunto e le spese di spedizione si riferiscono quasi sicuramente solo al mercato giapponese. Quelli che spediscono all'estero, abbastanza a caro prezzo, lo indicano chiaramente, tolgono il 10% di IVA e si affidano per la spedizione a servizi tipo UPS o FEDEX. Quando poi arriva in Italia il pacco devi pagare prima un dazio di circa il 3 e 1/2 /4%, poi l'IVA sul prezzo dichiarato dal venditore, sulla spedizione e credo anche sul dazio + spese di sdoganamento variabili. Per risparmiare sulla spedizione e soprattutto per poter acquistare da negozi giapponesi che non spediscono all'estero, devi utilizzare, come dicevo nel messaggio precedente, un intermediario come questo https://zenmarket.jp
  7. In Giappone 😃 https://www.digimart.net/ qui trovi un sacco di bella robina, nuovo e usato, è un portale per negozi ma non tutti spediscono all'estero. Per la spedizione hai bisogno di un intermediario come questo https://zenmarket.jp
  8. No no, prezzo dell'articolo + costo spedizione in Italia + sdoganamento + dazio + iva. Ovviamente sulla base del cambio attuale e a spanne sui costi ma ormai sono abbastanza esperto, posso sbagliare di 10/15 € +o - ma siamo lì. Quando sono spedizioni di questo valore, dall'estero non ti applicano le tasse italiane (credo solo fino a 150€), le paghi qui quando vengono sdoganate
  9. il Murphy Lab prende spunto: burned relic, et voilà
  10. Non ho mai fatto refret ma ho fatto da solo la rettifica dei tasti di una strato acquistata usata, era la prima volta e ci ho messo circa un pomeriggio perché l'ho fatta con molta lentezza, però il risultato è stato decisamente soddisfacente
  11. ve'? in realtà i Giapponesi sull'usato sono super fiscali e precisissimi: se una chitarra ha un graffio di 2 mm, te lo fanno presente nell'annuncio e te lo fotografano; se ti dicono che i tasti sono al 70% in genere di tasti ce n'è molto di più, lo fanno probabilmente per evitare contestazioni di vario genere; molto spesso addirittura i tasti sono stati già rettificati dagli stessi venditori (negozi chiaramente), quindi il 70% significa che hai una tastiera super utilizzabile. In Italia ti direbbero semplicemente segni da normale utilizzo (e poi ti ritrovi tra le mani una heavy relic con la tastiera a gobbe)
  12. mah quel lavoretto lo potrei fare io, c'è un attrezzo specifico di StewMac che fa proprio al caso mio costa un po' ma niente mi impedisce poi di rivenderlo
  13. Premessa: ogni tanto faccio un giretto sui mercatini giapponesi e quando conviene compro da lì. Ultimamente ho acquistato un comodino Edwards Gold Top con i P90 e custodia rigida (circa 800 € incluso cambio, trasporto, tasse e dazi) e un altro comodino Tokai (con gli HB) che ha sostituto la Gold Top che nel frattempo ho venduto. Ora mi è capitata quella che potrebbe essere un'occasione o una sòla, dipende dalle prospettive. Per circa 650 € tutto incluso potrei portarmi a casa una Fender Stratocaster MIJ Heritage '60 https://www.fuzzfaced.net/heritage-60-stratocaster-mij.html che sarebbe la versione top del made in Japan attuale, tipo un'American Vintage. Il problema è il truss rod che il venditore (negozio) documenta come da foto Nella descrizione tradotta dal giapponese si legge: "Le filettature del truss rod sono state modificate, rendendo difficile la regolazione. Non è così grave che non si possa girare, ma se lo si fa più volte, la filettatura potrebbe rompersi e causare un malfunzionamento. Attualmente, il manico è quasi dritto. Fret rimanente: 70% Gioco del truss rod: c'è un po' di gioco, ma le filettature sono state modificate, quindi è piuttosto difficile girarlo". Poi ci sono da mettere in conto un po' di piccole ammaccatura qua e là sul body (assolutamente nulla di trascendentale) e un refret perché i tasti sono quelli piccoli, piccoli vintage e io su questo genere di chitarra preferisco quelli un po' più alti, tipo i vintage tall. Ora, considerando che il precedente proprietario doveva essere un cinghiale giapponese e quella vite è chiaramente da cambiare, non so in che condizioni trovo la barra del truss rod quindi, se la vite è spanata si può rifare la filettatura anche senza smontare la barra ma se la barra è storta o comunque da cambiare sono chezzi. La domanda è: voi al posto mio la comprereste tenendo conto del prezzo e che è una chitarra che più o meno è equiparabile a una american vintage ma creata dalle sapienti manine nipponiche?
  14. Credo che in realtà il mio metodo funzioni perché quasi tutti hanno colto il senso del gioco, solo che per farlo funzionare al 100% devo trovare il tempo di fare il gruppo dei chitarristi votati e non defenestrati e invitare i partecipanti a votare quelli da defenestrare tra i superstiti. Appena trovo un po' di tempo lo faccio. Stay tuned!
  15. Ma il senso non era quello di sapere quali sono quelli che piacciono di più, era di scoprire se esistono chitarristi che piacciono proprio a tutti, senza se e senza ma. Ad esempio a me non piacciono un granché Clapton e EVH che sono tra i più votati. Allo stesso tempo mi hanno bocciato SRV che pensavo piacesse davvero a tutti
  16. Sì l'idea più o meno doveva essere questa ma mi piaceva anche l'idea dei nomi da buttare giù dalla torre, perché se anche solo un partecipante ne buttava giù dalla torre uno, questo di conseguenza non poteva piacere a tutti come la pizza. Però ora il sondaggio, come era prevedibile, sta scadendo nel caos e nell'anarchia più totali
  17. Sì ecco hai colto pienamente lo spirito di questo sondaggio: far emergere anche opinioni su chitarristi che, seppur non particolarmente virtuosi, nel senso comune inteso, hanno scritto pagine fondamentali nella musica come autori, come interpreti, come frontmen ecc. come Battisti, ma anche Bowie e Reed per lo stesso motivo. Io tra gli italiani ci metterei anche il grande Ivan Graziani, uno dei musicisti più sottovalutati di sempre.
  18. Ma insomma, io lo butterei giù, però mi rendo conto che è un intoccabile
  19. Baciamo le mani, non sia mai che qualcuno per un giochino innocente abbia a offendere chi conta per davvero e poi ci scappa l'ammazzatina
  20. Grazie a tutti. Leggo che prendere appuntamento da Pistella è un po' come ottenere udienza dal Papa, gli ho scritto, anche a Chloe, vediamo che dicono
  21. ce n'è qualcuno già eliminato chi butti giù dalla torre dei nominativi elencati in precedenza?
  22. un topic ha aggiunto RoNza in 155Mhz: Radio Elettra
    Ciao a tutti, sto valutando di farmi fare da un liutaio un manico e un body di una Strato del 61/62 per un assemblaggio che farò poi per conto mio scegliendo qua e là quello che più mi aggrada. Qualche nominativo/indirizzo di qualcuno in zona Roma da consigliarmi? In caso valuto anche a distanza ma preferirei nella mia zona per un'interazione in presenza durante la realizzazione.
  23. ok, ok ci sta (che SRV fosse eliminato subito così alla prima risposta non me lo aspettavo) io ti butto giù dalla torre hetfield e zappa perché proprio non li sopporto pure Van Halen (sorry) che mi sta simpatico ma non credo abbia cambiato la storia della musica a iommi, the edge, frusciante, greenwood & co. ci avevo anche pensato perché piacciono anche a me (con qualche riserva su the edge ma al quale riconosco di aver creato uno stile tutto suo senza imitare nessuno) ma non mi sembravano così centrali nella storia della musica, comunque non te li butto giù dalla torre
  24. sorry, pensavo andasse bene chitarre la sezione discussione sulle chitarre (Radio cultura mi sembrava eccessivo per questa iniziativa 😀)

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