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Slash, i suoi album e i GnR

Featured Replies

Inviato

A partire da novembre dell'anno scorso mi sono imbarcato in un viaggetto che era iniziato sommessamente scopiazzando un brano di Slash, poi due, poi tre... fino a quando ho creato una lista con 27 brani, rigorosamente presi dalla sua discografia solista, o comunque che non siano dei GnR.

Tutti album a cui avevo dedicato inizialmente solo un ascolto veloce.

Per quanto un sacco di questi 27 brani sono assolutamente lontano dal saperli eseguire bene, alla stessa velocità, con pulizia e suoni giusti (continuerò a insistere e speriamo che prima o poi...), questo viaggetto mi ha ovviamente portato in un tunnel in cui mi sono ritrovato a isolare tutto il resto e osservarlo sempre più da vicino. Una marea di riff e assoli (a volte due per brano, come faceva ogni tanto Mark Knopfler o Gilmour, insomma roba da guitar hero) su cui meditare.

E alla fine del viaggetto finalmente mi sono concesso di guardare anche i GnR e a meditare su quanto siano stati fortunati i GnR a ritrovarsi Slash nella band.

Ma ci sono arrivato passando da altro. Stavo ascoltando un album degli Skid Row, Slave to the grind. Ricordo bene che a fine anni 80 gli S.Row esordirono con un album davvero interessante, infatti fecero successo da subito. Era l'epoca in cui l'hair metal andava per la maggiore, i musicisti capaci venivano esaltati e se sapevi infilare un paio di hit (che ovviamente non è cosa scontata)... beh era fatta.

E gli Skid Row avevano tutto questo.

A parte il cantante dotatissimo, avevano una coppia di chitarristi fortissimi.

Eppure...

Eppure ad ascoltarli oggi si sente bene che sono legati, inchiodati a quel periodo: la produzione, i suoni, lo stile (che poi risentirà, come è stato per tanti, del grunge e quindi verrà modificato per sopravvivere). Insomma, sono gli inizi degli anni 90 e i due chitarristi, per quanto con una solida base rock (bellissima la loro cover di Little Wing di Hendrix), sono comunque incasellabili nell'hair metal, un po' la moda dell'epoca per cui si imbarcava nella musica hard&heavy.

La fortuna dei Guns (a parte ovviamente tutto il resto, perché cantante, batterista e chitarra e ritmica erano tutti al top e oltre) è stata ritrovarsi un chitarrista che, anziché buttarsi nello stile imperante all'epoca, quasi d'obbligo, apparteneva a tutto un altro filone e non si fece influenzare dallo stile imperante.

Slash segue le orme di Joe Perry, ci aggiunge distorsione e mentre tutti si sperticavano in assoli supertecnici, uso della leva, armonici artificiali ecc., lui coltiva un senso della melodia all'ennesima potenza. In futuro si mostrerà capace di essere, quando vuole, allo stesso livello tecnico dei colleghi pirotecnici, ma in quel momento prende la sua strada e così si rende immortale inserendo più ingredienti blueseggianti, più espressività, e anziché impressionare con la tecnica impressiona perché racconta storie, e il momento degli assoli (sì al plurale, perché a volte ne mette due a brano) infatti è sempre super atteso e non delude, come si può sentire in tanti brani dei GnR, che come band durano poco, ma lasciano il segno come nessun altro in quegli anni.

E a sentirli oggi, no, non paiono legati a un momento preciso, a una moda precisa, a un trend, ma fanno storia a sé, anche grazie a un modo di suonare la chitarra che parte da Page e - si spera - non finisce più.

Forse questo commentone andava in Cultura, ma preferisco stia qui, perché potrebbe essere lo spunto per parlare anche del suo stile.

Inviato
Il 28/06/2026 at 09:05, Jester2025 dice:

A partire da novembre dell'anno scorso mi sono imbarcato in un viaggetto che era iniziato sommessamente scopiazzando un brano di Slash, poi due, poi tre... fino a quando ho creato una lista con 27 brani, rigorosamente presi dalla sua discografia solista, o comunque che non siano dei GnR.

Tutti album a cui avevo

Per quanto un sacco di questi 27 brani sono assolutamente lontano dal saperli eseguire bene, alla stessa velocità, con pulizia e suoni giusti (continuerò a insistere e speriamo che prima o poi...), questo viaggetto mi ha ovviamente portato in un tunnel in cui mi sono ritrovato a isolare tutto il resto e osservarlo sempre più da vicino. Una marea di riff e assoli (a volte due per brano, come faceva ogni tanto Mark Knopfler o Gilmour, insomma roba da guitar hero) su cui meditare.

E alla fine del viaggetto finalmente mi sono concesso di guardare anche i GnR e a meditare su quanto siano stati fortunati i GnR a ritrovarsi Slash nella band.

Ma ci sono arrivato passando da altro. Stavo ascoltando un album degli Skid Row, Slave to the grind. Ricordo bene che a fine anni 80 gli S.Row esordirono con un album davvero interessante, infatti fecero successo da subito. Era l'epoca in cui l'hair metal andava per la maggiore, i musicisti capaci venivano esaltati e se sapevi infilare un paio di hit (che ovviamente non è cosa scontata)... beh era fatta.

E gli Skid Row avevano tutto questo.

A parte il cantante dotatissimo, avevano una coppia di chitarristi fortissimi.

Eppure...

Eppure ad ascoltarli oggi si sente bene che sono legati, inchiodati a quel periodo: la produzione, i suoni, lo stile (che poi risentirà, come è stato per tanti, del grunge e quindi verrà modificato per sopravvivere). Insomma, sono gli inizi degli anni 90 e i due chitarristi, per quanto con una solida base rock (bellissima la loro cover di Little Wing di Hendrix), sono comunque incasellabili nell'hair metal.

La fortuna dei Guns (a parte ovviamente tutto il resto, perché cantante, batterista e chitarra e ritmica erano tutti al top e oltre) è stata ritrovarsi un chitarrista che, anziché buttarsi nello stile imperante all'epoca, quasi d'obbligo, sceglie tutto un altro filone.

Segue le orme di Joe Perry, ci aggiunge distorsione e mentre tutti si sperticavano in assoli supertecnici, uso della leva, armonici artificiali ecc., lui coltiva un senso della melodia all'ennesima potenza. In futuro si mostrerà capace di essere, quando vuole, allo stesso livello tecnico dei colleghi pirotecnici, ma in quel momento prende la sua strada e così si rende immortale inserendo più ingredienti blueseggianti, più espressività, e anziché impressionare con la tecnica impressiona perché racconta storie, e il momento degli assoli (sì al plurale, perché a volte ne mette due a brano, come e forse più di Mark Knopfler) infatti è sempre super atteso e non delude, come si può sentire in tanti brani dei GnR, che come band durano poco, ma lasciano il segno come nessun altro in quegli anni.

E a sentirli oggi, no, non paiono legati a un momento preciso, a una moda precisa, a un trend, ma fanno storia a sé, anche grazie a un modo di suonare la chitarra che parte da Page e - si spera - non finisce più.

Forse questo commentone andava in Cultura, ma preferisco stia qui, perché potrebbe essere lo spunto per parlare anche del suo stile.

Bravo Jester! Riflessioni che condivido totalmente. Slash è diventato l'emblema della chitarra rock americana.

Melodicamente è incredibile e i suoi assoli sono sempre una goduria. Poi, dopo il video di Novembre Rain, credo sia diventato l'idolo di tutti!!!

Inviato

Io lo adoro Slash sia nel periodo GnR degli inizi che con quel progetto poi finito di snakepit. Adoro anche gli album coi velvet revolver ma poi l'incontro con Myles Kennedy secondo me gli ha dato propria forza e non vedo l'ora che esca il nuovo nel 2027.

Slash è davvero un'icona i suoi soli non puoi non ricordarli mentre quelli di molti guitar hero io non li ricordo mai mentre i suoi mi restano bene in mente.

Insieme a Joe Perry per me 2 icone!

Inviato
  • Autore
1 ora fa, Gibsobsessed dice:

ma poi l'incontro con Myles Kennedy secondo me gli ha dato propria forza e non vedo l'ora che esca il nuovo nel 2027.

Esattamente, su questo concordo in toto.

Avevo gli album con Myles Kennedy ma avevo dedicato loro un ascolto superficiale, mettendoli da parte e dedicandomi ad altro. Quando invece ho iniziato ad ascoltarli per davvero, album per album, brano per brano, ho visto che c'era parecchio da suonare! Ho preso la chitarra e ho iniziato a impararne uno, ma nel frattempo che ascoltavo mi veniva voglia di impararne un altro, Finché non mi sono ritrovato con una lista di 27 brani, tutti rigorosamente presi dagli album con Myles e dall'omonimo del 2010 (una vera perla). Quindi ho escluso i Guns, gli Snakepit e i Velvet Revolver, e pur così sono venuti 27 brani! Una miniera di assoli, riff, e lick vari.

Ci ho dedicato mesi e non posso certo dire di essere arrivato, perché troppi sono i brani su cui c'è tanta tanta strada da fare (sono lento e impreciso, per cui arranco dietro a un sacco di questi brani). Ma nel frattempo ho avuto modo di sorprendermi per quanto sia migliorato tecnicamente, per quante idee tiri ancora fuori, per quanto sfidanti ma allo stesso tempo godibilissimi siano gli assoli, i riff, gli arpeggi. C'è una miniera di roba da apprendere.

Inviato

Guarda Slash secondo me è stato sempre alla ricerca di un cantate non bravo (perchè i suoi lo sono o sono stati tutti bravi) ma di uno affidabile, su cui si potesse contare che non venisse il ciclo dopo 2/3 album e con Mayles lo ha trovato ...il primo album uscito dopo il suo album solista con vari artisti è partito con un "proviamoci" la cosa ha funzionato poi Kennedy tra l'altro aveva i suoi pezzi senza contare gli alter bridge (come dire impegni ne aveva) eppure si è dimostrato affidabile facendo 4 album notevoli.

La risposta del pubblico eccellente non solo per chi è del mestiere (gente che suona) ma anche gente che ascolta! Poi le ciliegine sula torta perchè hanno avuto visibilità il gregario Frank Sidoris (che non esce dal suo posto) che secondo me è dello stesso stampo di Slash ....batteria e basso amci già da prima e una formazioone di tutto rispetto e validissima è venuta fuori.

I cospirators per me è la miglior cosa venuta fuori negli ultimi tempi, molti si sono persi vedi i sons of apollo (altro genere) partiti 2 album fine mai più sentiti manco live ....spero che non facciano la stessa fine i winery dogs adesso che Portnoy è rientrato all'ovile ma tant'è che non esce nulla...solo per citarne alcuni.

Inviato

Premetto che non sono mai stato un fanatico dei Guns & Roses e di tutto quel movimento americano rock, hard-rock però devo ammettere che Slash è sicuramente da annoverare tra i grandissimi della chitarra. Non fosse altro che per il suo spiccatissimo gusto musicale e la liricità espressa nei suoi soli più famosi. Tutto ciò unito al suo essere personaggio e al suo inimitabile look hanno fatto si che sia stato, e resterà, un'icona di quegli anni.

Insomma cosa ci si doveva aspettare di più?

Inviato

Jester incontri ogni volta il mio gusto, la mia approvazione e gratitudine per questi post!

Io sono del 1980, quindi anni un pò bastardi nel senso che in piena adolescenza c'è stato il grunge che mi ha sedotto nonostante il mio cuore fosse legato al genere hard rock, glam ecc.

Ho iniziato a suonare la chitarra perchè avrei voluto essere una sorta di chimera fra Hetfield, Cobain e Slash... pensa che bel ossimoro.

Io ho però un'avversione per la voce di Kennedy, non riesco ad ascoltare nemmeno gli Alter Bridge a causa sua e anche gli album di Slash assieme a lui proprio non ce la faccio.

Velvet Revolver e Snakepit per me sono il top della sua produzione extra Guns.

La tua analisi sul motivo per cui Slash stia attraversando le generazioni è molto veritiera, può piacere o meno ma ha proprio un chitarrismo che non saprei definire in altro modo se non "bello", non tecnico non estremo non ruffiano, non saprei come descriverlo se non semplicemente bello.

Inviato

Il grunge non ti seduce, il grunge ti colpisce come un pugno nello stomaco, e però sei contento di averlo preso. E quando ti passa un po il dolore allo stomaco, ecco in quel preciso istante ti rendi conto che devi prenderti un altro pugno, perché il grunge è cosi, non fa sconti, è quell’amico sincero che ti dice le cose come stanno, non deve essere ruffiano, deve essere diretto, senza artefatti, come un pugno allo stomaco, del quale ormai non puoi fare a meno

Inviato
  • Autore
Il 01/07/2026 at 15:43, Damiano dice:

Io sono del 1980, quindi anni un pò bastardi nel senso che in piena adolescenza c'è stato il grunge che mi ha sedotto nonostante il mio cuore fosse legato al genere hard rock, glam ecc.

Ho iniziato a suonare la chitarra perchè avrei voluto essere una sorta di chimera fra Hetfield, Cobain e Slash... pensa che bel ossimoro.

Io ho però un'avversione per la voce di Kennedy, non riesco ad ascoltare nemmeno gli Alter Bridge a causa sua e anche gli album di Slash assieme a lui proprio non ce la faccio.

Velvet Revolver e Snakepit per me sono il top della sua produzione extra Guns.

La tua analisi sul motivo per cui Slash stia attraversando le generazioni è molto veritiera, può piacere o meno ma ha proprio un chitarrismo che non saprei definire in altro modo se non "bello", non tecnico non estremo non ruffiano, non saprei come descriverlo se non semplicemente bello.

Non vedo ossimori! 😄

Mi sono sempre goduto spensieratamente tutta la musica rock senza mettermi a parteggiare per una nicchia contro l'altra. Anzi, quello che mi dispiacque di più fu che tutto il trend si era riversato sul grunge spazzando via tante band che invece secondo me meritavano di andare avanti alla grande. Non ho mai capito perché una cosa dovesse escludere l'altra, però è andata così e pazienza.

Però quelle diatribe grunge contro metal, Metallica vs Guns'n'Roses ecc., erano molto divertenti e mi sono state di grande intrattenimento e sollazzo, oltre ad essere state un pretesto, uno spunto per continuare ad approfondire e ascoltare sempre cose nuove. Alla fine erano anche un segno di vitalita del panorama musicale hard&heavy.

Ovviamente poi ci sono le preferenze, e qui devo dire che, pur ascoltando con piacere i Velvet Revolver e gli Snakepit, trovo che la produzione successiva di Slash sia migliore (a mio parere, appunto), perché finalmente Slash ha trovato l'assetto che cercava. Ma forse sono anche influenzato dalla lettura della sua autobiografia. Negli Snakepit non era ancora sobrio e ancora non sapeva bene cosa fare. Nei Velvet, pur con buona parte dei vecchi compagni, aveva un cantante tormentato dalla dipendenza e molto inaffidabile. Dal 2010 (visto che non ti appassiona Myles Kennedy, l'album del 2010 potrebbe piacerti perché lì lui ne canta solo due e tutti gli altri brani hanno cantanti vari), la produzione migliora, il songwriting cresce di qualità grazie alle collaborazioni eccellenti. Poi incontra una band con cui finalmente può lavorare stabilmente, appunto quella con Kennedy. Solo i Guns esercitano su di lui un richiamo più forte.

All'inizio quegli album con i Conspirators non mi avevano preso tanto, poi l'anno scorso ho iniziato a riascoltare più attentamente. Prendo ad esempio un brano come Not for me... da brividi. Dagli un ascolto. Ma anche Battleground, Bad rain, Serve you right, Lost inside the girl, Far and away, Wicked stone, Halo, Bent to fly. E potrei andare avanti. :))

Visto che hai citato Hetfield, vai nella sezione cultura e dai un'occhiata al post sui Metallica a Seattle 1989.

Inviato
Il 01/07/2026 at 15:43, Damiano dice:

La tua analisi sul motivo per cui Slash stia attraversando le generazioni è molto veritiera, può piacere o meno ma ha proprio un chitarrismo che non saprei definire in altro modo se non "bello", non tecnico non estremo non ruffiano, non saprei come descriverlo se non semplicemente bello.

E' bello perchè fa musica, perchè fa soli tecnici, ma sempre melodici, soli che restano in testa e nella maggior parte dei casi, sono cantabili.

Inviato

Adesso mi permetto un accostamento strano: Slash è a livello mondiale quello che Solieri è stato in Italia x Vasco... tecnica non eccezionale, ma cmq decente, però tanto tanto gusto per la scrittura e per degli assoli melodici che ti restano in testa, che puoi cantare al pari di una linea vocale.

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