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Jester2025

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  1. Bell'ampli. Ce l'ha mio fratello e non lo usa mai, quindi un giorno sono andato da lui, l'ho convinto a prestarmelo (cosa non facile, non mi presta nulla perché dice che sono un tamarro, ma in realtà è lui che è paranoico), me lo sono caricato in macchina e me lo sono portato a casa. È il combo 50w (si è mezzo pentito perché voleva il 100w, perché se si increspa anche solo impercettibilmente il clean, poi ci resta male), col tolex scuro. L'ampli mi ha convinto su tutta la linea, poi mi piace l'idea dei due canali identici con i due switch identici per clean, crunch e hi. La gestione dell'eq è semplicissima (io ho avuto la testata Mark V 90 ma l'ho venduta dopo un po' perché sono troppo scarso e impaziente per stare lì a capire il milione di switch che aveva e l'implacabilità di ogni piccolo spostamento dei potenziometri). Onestamente neanche io ho capito bene il terzo livello dello switch: hi. E spiego: se lo attivi, dopo aver sistemato tutto (volume ed eq) partendo da una base clean, il volume si alza a livelli insostenibili, mostruosi. Che significhi hi volume?? Vabbè, li ho sbagliato io: non ci passi da clean ad hi. Caso mai metti un canale che va da clean a crunch, e uno (a volume più umano) che al massimo va da crunch ad hi. Alla fine sono un fan Friedman, quindi per avere i miei crunchetti ho preso la testata Twin Sister 40w (che come concetto parte da una JTM45) ma monta valvole 6L6 (!?!), ha anch'essa due canali identici e si sporca molto facilmente, con tre livelli di saturazione, molto vicini tra loro, tramite switch. Però nulla da dire sul Fillmore. E infatti in casa Mesa i miei obiettivi futuri (molto futuri) sono: Lone Star 100 col case piccolo Fillmore 50 testata Tiple Crown 50
  2. Voglio vedere che dirai quando vedrai l'altra... 😄 Non ho foto al momento, provvedo e poi puoi sfogarti! p.s. la Bogner arriverà, con o senza MM.
  3. Io le Music Man le avevo sempre un po' respinte per via della palettina piccola che proprio non digerivo. Poi, come spesso mi è capitato, nel confronto tra foto viste su schermo e chitarre viste dal vivo, la realtà ha stravinto. E soprattutto il feeling, perché sì una chitarra ti può conquistare anche al solo sguardo, quando ne ammiri i vari dettagli, ma se poi quando la prendi in mano e la strimpelli ti sembra di non voler più staccare la mano dal manico per quanto è vellutato (anzi, pare di seta) e staresti a toccare il body tutto il tempo (dal punto di vista tattile, Music Man è una roba erotica), allora finisce che metti da parte alcuni dettagli che prima invece ti bloccavano. Ovvero le palettine ancora non mi piacciono ma è finita in subordine rispetto a tutto quello che invece ho apprezzato. E così questa Luke III BFR Boysenberry quilt me la sono portata a casa (e mi sono rovinato portandone anche un'altra, ma ne parlerò a parte). Unica cosa che avrei fatto un po' diversamente: avrei messo dei tasti un po' più grandi.
  4. Infatti ho tenuto fuori questa perché so che si tratta della tua preferita:
  5. Ho una Xotic molto bella, tra l'altro custom order del negozio, e costa pari pari a una Fender custom shop. Giusto qualcosa di meno perché ha un relic molto moderato (ne avrei fatto a meno ma il negozio così l'aveva ordinata) e costa quanto una Nos Fender. Ormai le chitarre di una certa fascia costano un botto, come tanti altri beni, del resto, perché l'inflazione non fa distinzione: quando i costi delle materie prime su cui si fonda l'economia mondiale lievitano per via di qualche shock economico o geopolitico (e dal 2020 ne abbiamo a iosa, in una spirale che prima o poi spero si fermi), nulla viene risparmiato e tutti i prezzi crescono. E ovviamente anche le Music Man non fanno eccezione. Sebbene credo vada detto che, se case tradizionali come Fender e Gibson avessero in catalogo chitarre complesse, sofisticate e super rifinite come certe Majesty, beh altro che prezzi alti: le venderebbero a non meno di 10.000 euro.
  6. Metti in ordine di preferenza estetica i seguenti modelli e aggiungi quelli che ho dimenticato: Luke (I, II, III e IV) Petrucci Majesty Petrucci JP varie (12, 15 ecc.) Armada Silhouette Axis la prima Steve Morse Steve Morse Y2D Albert Lee Stingray Cutlass Sabre Valentine
  7. Perché ti ha deluso la Lee? Come mai ti sei tolto le Luke?
  8. Non so prima del mio approdo su questo forum, ma successivamente non ho visto discussioni su questo storico marchio, per cui provvedo e apro. E se ho perso la memoria e se n'è già parlato, beh sticaxxi e se ne riparli! Possessori di chitarre e bassi Music Man qui ce ne sono? Sia attualmente in possesso, sia avute e vendute. Postate FOTO e spiegate perché le avete comprate, perché le avete vendute o perché le avete modificate o perché le tenete tuttora. Vi siete trovati bene? Dubbi, incertezze, perplessità? Le avete provate ma non vi hanno convinto? Che genere ci suonate? Daje, tirate fuori ricordi e FOTO.
  9. Ho il DD3, che fa il suo mestiere. Ho il Flanger da... più di trent'anni (è di mio fratello, ma lui non l'ha mai usato quindi l'ho preso io). Uso il CE-2 Waza Il SD-1 lo tengo chiuso in scatola perché gli preferisco altro, ma ha comunque il suo perché, quindi me lo tengo. Ma il Boss a cui sono più legato è ll CEB-3, un chorus per basso. Spiego come lo uso e perché è insostituibile. Due pedali ho sempre accesi: lo Strymon Bluesky (per me è magico) e il CEB-3. Allora, ogni chorus che ho provato (ne ho provati pochissimi) sono sì ottimi chorus, ma fanno solo da... chorus! Se provo a mettere i potenziometri al minimo sui pedali chorus, il suono della chitarra non mi piace per niente. Mi rovinano il sound. Quindi o li tengo spenti o li tengo accesi quando serve un chorus più o meno spinto. E grazie al ca'... mi si dirà. E qui arriva il CEB3. Dunque st'aggeggio io lo tengo sempre acceso. Tutti i potenziometri a ore 11. In questo modo è perfetto per collaborare com Bluesky e a darmi un po' più di apertura del suono. Qualunque brano io voglia suonare, qualunque genere, questo pedale rimane acceso perché mi migliora il suono di base.
  10. Ok, ma tu mica ti metti a fare il professore sul web e su un canale YouTube. A parte questo, a proposito del limite che ti attribuisci, io credo che sia davvero difficile mettere a sistema tutto: teoria, tanti esercizi per applicarla, poi tecnica, tanta pratica magari live, creatività, orecchio, improvvisazione, capacità melodica. Alla fine ci sono sempre lacune: ho suonato il basso elettrico intensamente per anni facendo tantissimi live e avevo acquisito una grande solidità e confidenza con lo strumento e con gli altri musicisti, ma alla fine mi sono ritrovato comunque con mille lacune: tecnicamente ero cresciuto poco rispetto agli anni impiegati a suonare in giro, teoricamente ero rimasto di un'ignoranza devastante e capacità d'improvvisazione inesistente. Ma noto lacune in tutti i miei conoscenti: gente teoricamente preparatissima, forte anche tecnicamente ma espressivamente piatta. O musicisti forti in tanti aspetti ma privi di un'identità musicale. Viceversa, conosco anche chi apparentemente è molto convincente, ti suona un repertorio perfetto e strappa applausi, ma poi se gli cambi il brano o gli dici di improvvisare, il nulla, crisi totale. Ecco perché, così come Raffus, anche a me viene da sorridere quando si criticano chitarristi celebri che magari già da giovanissimi avevano un mix di talenti che i coetanei nella stragrandissima maggioranza dei casi non hanno.
  11. Purtroppo a volte ognuno ha la mente settata su determinate problematiche del playing, quindi non è sempre facile mettersi sulla stessa lunghezza d'onda di chi pone una domanda. Io ad esempio faccio fatica a prendere davvero seriamente la questione delle info errate perché sono estremamente scettico verso la propensione di troppi italiani ad insegnare piuttosto che a far vedere cosa sanno fare. Essendo io una pippa che cerca di migliorare, noto che troppi qui (qui inteso non come forum, ma come Italia e come canali YouTube italiani) hanno la fissa di volerti insegnare il verbo in modo accademico, ma poi nella sostanza non vedo questa grande capacità pratica, quando si mettono le mani sulla chitarra. Quando poi magari mi imbatto in video angloamericani dove suonano alla grande senza voler insegnare niente a nessuno, oppure (mi viene in mente il caso di Ross Campbell, un chitarrista inglese) insegnano cose pratiche ed efficaci. Campbell è giovane, non avrà neanche un titolo (non ne ho idea) ma ha le idee chiare su quel che serve insegnare e quando suona... beh si sente che ha appreso quel che occorre per essere credibile. Io alla fine sono incantato da Jack Griffiths, altro inglese, che fa il dimostratore di strumenti nel negozio Peach Guitars (e lo reputo uno dei migliori chitarristi viventi). Non suona su una backing, fa tutto da solo (melodia e accordi) ogni volta che prende in mano uno strumento del negozio, e dimostra che a livello di armonia per me ha una scala reale in mano. Starei a sentirlo ore suonare da solo come fa nei video di Peach Guitars. Per me suonare è quello, poi se un accordo lo chiami in un modo formalmente non corretto, pazienza. L'importante è aver afferrato la sostanza. Però come ti dicevo dipende dalla lunghezza d'onda degli interlocutori. Io, come avrai intuito, al momento (da anni in realtà) penso che il segreto sia avere quella superlativa capacità armonica nella pratica, che forse è un mix di teoria, cultura musicale e orecchio.
  12. 1- come in tutti campi umani, ci si fida in base a fattori tra i più disparati: il modo in cui si pone, una migliore capacita capacità comunicativa ecc. È così e a maggiore ragione accade sui social. Quindi amen. 2- perché evidentemente è come andare a cercare il significato di una parola sconosciuta sul dizionario. In quanti lo facciamo? Evidentemente non è priorità. E infatti una volta che l'hai saputo che ti cambia? Poco. Cambia molto per chi ci lavora o sta facendo un approfondimento armonico, ma per tutti gli altri... Non voglio sconvolgerti, ma non trovo chissà quanto negativa questa faccenda. Sarebbe allarmante se accadesse in una scuola di musica o al conservatorio o a un seminario o in un gruppo incentrato sulla teoria. Ma altrimenti, la cosa né mi sorprende né mi sembra molto negativa.
  13. Qui puoi stare tranquillo 😁. Da quando sono iscritto ho aperto post su chiunque, pure su Mike Morton (chi???) e il suo ultimo album solista, oltre che su Markus King (chiii???), e sono un grande fan degli album solisti di Simon McBride (ehhh???) e Philip Sayce (?), oltre a ripescare vecchi concerti restaurati, tra cui Cure e Toto. Devo anche riconoscere a tutti i partecipanti a questi post che nessuno si è posto in termini banali tecnica sì/tecnica no. Ma la domanda vera che volevo farti è un'altra: ma che fine hanno fatto quelle discussioni su musicoff? Io non ho seguito perché sono sbarcato su internet da pochi anni. Esiste ancora? Dove sono andate a finire i partecipanti?
  14. Sicuramente Slash non è un Vinnie Moore né è un Richie Kotzen. Il thread nasceva da una mia strana riflessione sul fatto che i Guns sono venuti fuori nella seconda metà degli anni 80 e in quel genere non sarebbe stato molto insolito ritrovarsi un chitarrista hair metal e un produttore dalle vedute più ristrette o settoriali. Mi è venuto da riflettere sul fatto che proprio lo stile di Slash potrebbe aver determinato una maggiore longevità della musica dei Guns rispetto a tante band hair metal che oggi appaiono molto più incastonate in un periodo storico preciso e ormai fuori moda (io però me ne frego e li ascolto tutt'oggi con grande godimento). Ma ammetto che è un ragionamento un po' fumoso, forse. Detto ciò, se è vero che Slash non è Vinnie Moore, sarebbe fargli un torto pensare a Slash come al chitarrista che fa solo assoli come quello di Knocking on heaven's door, Don't cry, Since I don't have you o ai bending di November rain. Capisco che la maggioranza del pubblico conosce solo questo però faccio nomi precisi altrimenti poi si rimane troppo sul generico. Andate a sentirvi e a riprodurre assoli come quello di Shadow life, Dissident, Wicked stone (lì già la ritmica ti mette in crisi) o You're a lie. Mi sa tanto che quando vuole, la tecnica esce fuori.
  15. Considerato che io il Mi cantino non lo suono, io l'ho sempre inteso come un semplice accordo di Re con il FA# (terza maggiore) al basso. Però io ho una (sub)cultura teorica fai-da-te, quindi potrei prendere un mega granchio. Quanto alla diffusione di informazioni false, dipende. Di cosa parliamo? Se uno dice che la scala di La minore è formata da La, Sib ecc. allora sono informazioni false da correggere all'istante. Se uno invece si impelaga in cose complicate e meno palesi, mi spiace dirlo ma non ci si fiderà mai completamente di uno sconosciuto che dice di essere tal dei tali e di avere tal curriculum, per il semplice fatto che è pieno il web di cazzari presunti esperti. Solo una autorevolezza affermata e riconosciuta nel tempo consentirà di far distinzione e di elevare la propria credibilità. Nella vita reale è diverso: se vai al conservatorio, la parola del docente è il verbo. Se vai a lezione da uno famoso (mettiamo Stef Burns, per dire un nome a casaccio), la sua parola può non essere il verbo a livello di teoria, ma sai che quello che dirà funzionerà nella pratica in modo eccellente. Insomma, sul web tendo molto a diffidare dei puntigliosi e dei pedanti, preferendo invece chi mostra di saper fare. Perché? Perché per me che non devo conseguire un titolo (a maggior ragione non lo devo conseguire online), la musica è ciò che mi mostri di saper fare, a prescindere da quanto sia formalmente corretto il piccolo dettaglio. Capisco che a un docente questo non basti, ma il web non è un seminario. Se uno vuol fare una masterclass, pubblichi il suo video e qualcuno lo vedrà. E se non lo vedranno in tanti, capisco la tentazione di dire che domina l'immagine e la superficialità, ma la realtà è più articolata.
  16. Faccio parte del club dei possessori del Jan Ray da qualche anno. Il mio primo overdrive costoso. Comunque io l'ho preso usato quindi non ho dilapidato chissà che cifra. Ero stato sempre restio a spendere sui pedali (sulle chitarre sì perché lì avevo testato con mano la differenza) fidandomi di chi diceva che in fondo si ottenesse lo stesso con meno spesa. Quindi atteso a lungo. Quando mi sono deciso, già alle prime note ho pensato: non mi fiderò mai più di chi mi suggerisce di spendere di meno! Alla fine non mi lamento degli ottimi pedali overdrive che ho, ma devo dire che i due OD più costosi tra i miei, il Jan Ray e il Duelist, sono su un altro piano e appena li accendo sento tutta la qualità (e immagino cosa possano fare in mani più sapienti!). E non sono uno che avendo speso, allora è psicologicamente portato ad esaltarli onde non rimanerci male. Al contrario: più spendo, più sono diffidente; e se una cosa non mi convince, la vendo dopo poco. La descrizione che ne hai dato è perfetta ed esaustiva. Quello che mi ha colpito è che quelle caratteristiche te le dà subito: accendi e subito fa il suo mestiere prima ancora di fare le tue regolazioni. Su altri OD è come trovare la combinazione giusta per avere quello che cerchi. Il Jan Ray parte già bene e convincente, poi te lo aggiusti come vuoi. Alla fine lo uso anche poco perché spesso o uso soprattutto il drive degli ampli o uso distorsioni, però è una certezza: quando serve un od light ed elegante, so che prenderò il Jan Ray. Per ora è l'unico Vemuram che ho provato e che ho.
  17. Io ho il Duellist e devo dire che è un pedale da applausi, per le mie esigenze. Difficile trovargli un difetto. Come lo accendi, senti una differenza rispetto agli altri pedali OD: qualità e potenza. Questo il mio feedback.
  18. Aggiungerei anche il JHS Sweet Tea. Però avevo menzionato il Rodenberg perché ce l'ho, mentre lo Sweet Tea non l'ho mai provato.
  19. Guarda che opportunamente combinati, i due lati insieme ti danno una botta potente. Volume infinito e gain in abbondanza. Non è un distorsore ma se spinto picchia, persino con dei single coil.
  20. Rodenberg Steve Lukather Economico e contiene overdrive+distorsore+boost Mi aggiungo a chi suggerisce il Duellist. Ho entrambi, e li uso in contesti diversi. Il secondo costa il doppio del primo e vale tutti i suoi soldi, però ti dico che il Rodenberg è davvero completo.
  21. Benvenuto. Più che fare noi domande a te per rompere il ghiaccio, è più facile che dai un'occhiata ai thread nelle varie sezioni e, se vuoi, commenti dicendo la tua.
  22. Oh no, questo non dovevi dirlo! A me piacciono tutte le tipologie e dal momento che il CE2waza già ce l'ho... aaahhhhhhHHH!
  23. Anche io ritengo che i prezzi oggi siano molto alti. Ma nel precedente commento non guardavo i prezzi in assoluto o solo in comparazione tra modelli di LP (custom/57/58/59/60) ma anche e soprattutto in comparazione di condizioni dello strumento, peso, anno, originalità ecc. Fattori che alterano tantissimo i prezzi dell'usato. Invece, prima della grande inflazione di questo decennio (ricordo che in tre anni abbiamo avuto crescite dei prezzi che in periodi economici stabili si verificano solitamente in venti anni o anche più) ricordo che ebbi delle discussioni molto animate su qualche forum perché io sostenevo che i prezzi Gibson CS in quel momento fossero altini ma non esagerati, mentre qualcuno mi diceva che erano folli. In quel momento in Italia una 58 nuova costava sui 3500 euro, una 59 un migliaio di euro in più (o anche 1500). Potevi trovare una 59 usata (bella, recentissima, in condizioni perfette e leggera) sui 4000-4500 e una 58 anche sui 2500-2800-3000. Ma gli stipendi non erano altissimi, quindi qualcuno trovava questi prezzi spropositati. Apro parentesi: quando io facevo queste animate discussioni c'era un singolare fenomeno: tra i prezzi delle 58/59 a cui venivano vendute in Italia e i prezzi a cui venivano vendute in Olanda o Germania c'era uno scalone che poteva arrivare anche a 800 euro (ma diciamo 300-800 euro): in Olanda, Germania, Francia costavano assai di più che da noi, tant'è vero che qualche negoziante italiano mi riferiva che riceveva molte richieste di acquisto dall'estero. Era per via del più basso costo della vita in Italia? Non lo so. Dal 2021 al 2023 è esploso tutto. Ricordo che nel 2020 o 21 ordinai una Fender Stratocaster NOS al custom shop americano e in quel momento il prezzo era di 2900 euro per quel modello. Pagai e attesi 14 mesi per averla. Dopo 14 mesi, quando la chitarra arrivò, quel prezzo nel frattempo era schizzato su: costava qualcosa come 3600. Quasi il 25 in più! Attualmente starebbe sui 4000. È quasi il 40% in più? (Fate voi il calcolo preciso se è un 35% in più o cosa). Questo incremento dei prezzi è stato mostruoso perché 1- si è verificato in brevissimo tempo 2- la media degli stipendi in Italia non si è mossa di 1 euro in più. È ovvio che se una persona oggi guadagnasse il 40 in più, potrebbe assorbire gli aumenti e non svenire davanti a certi prezzi. Guardiamo questo schemino: [img] Capite bene che se nel frattempo da noi gli stipendi fossero aumentati del 30 % (quindi anche meno che negli altri paesi occidentali sviluppati), oggi l'inflazione non ci farebbe sembrare i prezzi delle chitarre CS così fuori dalla grazia dei cieli. Da noi non solo non sono aumentati, ma in media sono persino diminuiti... Poi, ok, da noi molti italiani bilanciano tramite l'evasione fiscale, ma questa è un'altra storia. A proposito di quella parentesi che avevo aperto: oggi quella differenza di prezzo tra Italia e Germania/Francia/Olanda si è molto assottigliata. È perché i commercianti italiani hanno aumentato la loro quota di guadagno sullo strumento venduto in modo da bilanciare l'inflazione, ossia la crescita dei prezzi? Fate voi. Vi ricordo, per esercizio teorico, che se dal prezzo di vendita di uno strumento togliete il guadagno del commerciante e l'IVA, improvvisamente il prezzo ci apparirebbe incredibilmente più basso. Tornando a quella custom (del 2006? Non ricordo. 4,7 kg), si può anche inserzionarla a 4000, per carità. Ma l'annuncio quanti mesi starebbe lì ad aspettare? La mia valutazione nasce dall'ipotesi di volerla vendere in un tempo molto ragionevole, perché se poi la devi vendere tra un anno (forse) e ti chiedono pure lo sconto di 500 euro, beh, allora FORSE era meglio chiedere già da adesso 3300-3500. L'ideale trovare un amico che la prova, si innamora, si fida del fatto che gli viene venduta da un amico (quindi no magagne) e a quel punto ci si può fare qualche centinaio di euro in più e non si attende troppo per venderla. Nel frattempo si può chiedere a un negozio come Musicworks a quanto se la acquisterebbe (comprano strumenti musicali usati) e valutare. So che acquistavano facendo offerte molto al ribasso, ma non s8 sa mai e chiedere non costa nulla.
  24. Beh, una 58 VOS usata, in perfette condizioni e sui 4 kg, è quotata dai 3500 ai 4000. Non penso sia una quotazione folle, relativamente alle altre (non in assoluto). Qui abbiamo una custom di vent'anni fa (non il decennio più felice del XXI secolo), in buone condizioni, che pesa 4,7 kg (non è poco eh), e l'ho quotata 500 euro in meno o uguale a una 58 in ottime condizioni , leggera e con non troppi anni sul groppone. Poi magari mi sbaglio (non sono un esperto) e riuscirà a venderla a molto di più. E me lo auguro. Poi va provata, e se a chi la prova piace tanto come suona, allora l'acquirente potrebbe essere disposto a spendere di più.
  25. Tra peso, stato dello strumento e anno, direi 3000-3300 euro. (Non sono stato a guardare tutte le foto dei dettagli). I pick up di quel periodo... presumo 490-498. Il problema è che su un mercatino dell'usato online, esposta a un pubblico generico, di questi tempi fai fatica pure a 3000. Sarebbe preferibile trovare qualche conoscente interessato che non abbia molta voglia di andare in giro a provare LP. In un negozio te la abbassano veramente tanto. Ti potrebbero dare 2500. Prendi le mie considerazioni con le molle. Vediamo che dicono gli altri.

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