Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

RadioChitarra

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Diffusione informazioni errate

Featured Replies

Inviato

Buongiorno a tutti.

Inizio questo argomento anche per capire quanto possano interessare discussioni sulla didattica dello strumento. Come sapete (dalla mia presentazione) insegno chitarra da tantissimo e ho davvero piacere ad essere di aiuto nella diffusione di tutto quello che riguarda il nostro bellissimo strumento, sperando magari di essere di supporto per chi sta imparando.

Non preoccupatevi, non vendo nulla. Anzi, a dire la verità avrei piacere che visitiaste il mio (neonato) Blog, leggeste gli articoli ed eventualmente commentaste, perché anch'esso va nella stessa direzione (ovvero fare divulgazione e, possibilmente, aiutare).

Comunque, arrivo al punto di questa discussione: perché ci sono così tanti che diffondono false informazioni? Qual'è secondo voi lo scopo?

Date un occhio all'immagine che allego (presa da uno dei tanti gruppo Facebook sulla chitarra, quelli con 1K o più di follower. Viene postata questa foto con la fatidica domanda: "che accordo è?"

Intanto... di che si tratta secondo voi, della solita click-bait?

Ad ogni modo, le risposte erano da mettersi le mani nei capelli. C'è chi l'ha chiamato F#13 (Aaargh!) e chi l'ha chiamato Dsus4/F# (Aaargh pure questo anche se ne capisco la ragione...). E se provi a dire le cose giuste... Apriti cielo.

In tutto questo, il vero punto è:

Perché lasciar passare informazioni errate? Anche se ho una formazione accademica, non è che io creda che sia assolutamente necessario avere sempre ben chiaro, a livello teorico, quel che si fa (Duke Ellington diceva: "se suona bene, va bene"). Possiamo suonare anche un accordo senza comprendere che accordo è. Certo che è utile saperlo (è sempre meglio sapere che non sapere), ma alla fine quello che ci fa innamorare della musica è il suono. Se un suono ci piace, bene, è giusto farlo anche se non ne comprendiamo a fondo le implicazioni teoriche. L'uomo d'altronde si è innamorato della musica prima che venissero scritte regole e regolette.

Soprattutto, tra il non sapere una cosa, e l'avere un'informazione errata, la prima condizione è assolutamente la migliore. Non produce "danni". Le informazioni errate sono invece fuorvianti, ci portano in direzioni errate.

Voi che ne pensate? Sono troppo menoso?

Andrea Fantozzi

Leggi il mio blog su www.andreamassimo.it/Blog.html

787506619_1763412908130597_2140763362766457954_n.jpg

Inviato

Qui molta gente suona , ma non sa un cazzo di niente asd , io sono uno di quelli ! metal

Inviato

dai scrivo la cazzata perché è un discorso stimolante GSus2/F#

Risposta seria: apportare contenuti a questa che è la nostra casa da tempo immemore è più che ben accetto, non si può parlare di soli pedali (o si?), ma aspettarsi coinvolgimenti in altri luoghi, almeno per quanto mi riguarda, è pleonastico.

Inviato
  • Autore
1 ora fa, osmosi dice:

Qui molta gente suona , ma non sa un cazzo di niente asd , io sono uno di quelli ! metal

E va assolutamente bene così. Non è che bisogna stare a scomporre o analizzare ogni cosa che facciamo. Se il suono ci piace, va bene così secondo me.

Inviato
  • Autore
1 ora fa, Raffus dice:

dai scrivo la cazzata perché è un discorso stimolante GSus2/F#

Risposta seria: apportare contenuti a questa che è la nostra casa da tempo immemore è più che ben accetto, non si può parlare di soli pedali (o si?), ma aspettarsi coinvolgimenti in altri luoghi, almeno per quanto mi riguarda, è pleonastico.

Beh, almeno il tuo riconoscimento dell'accordo è perfettamente sensato. La sigla completa potrebbe essere Sus2 Maj7 o Maj7 Sus2, solo che è suonato in rivolto (con la settima maggiore al basso).

Inviato
13 ore fa, Andrea Massimo dice:

Beh, almeno il tuo riconoscimento dell'accordo è perfettamente sensato. La sigla completa potrebbe essere Sus2 Maj7 o Maj7 Sus2, solo che è suonato in rivolto (con la settima maggiore al basso).

Considerato che io il Mi cantino non lo suono, io l'ho sempre inteso come un semplice accordo di Re con il FA# (terza maggiore) al basso.

Però io ho una (sub)cultura teorica fai-da-te, quindi potrei prendere un mega granchio.

Quanto alla diffusione di informazioni false, dipende. Di cosa parliamo? Se uno dice che la scala di La minore è formata da La, Sib ecc. allora sono informazioni false da correggere all'istante. Se uno invece si impelaga in cose complicate e meno palesi, mi spiace dirlo ma non ci si fiderà mai completamente di uno sconosciuto che dice di essere tal dei tali e di avere tal curriculum, per il semplice fatto che è pieno il web di cazzari presunti esperti. Solo una autorevolezza affermata e riconosciuta nel tempo consentirà di far distinzione e di elevare la propria credibilità. Nella vita reale è diverso: se vai al conservatorio, la parola del docente è il verbo. Se vai a lezione da uno famoso (mettiamo Stef Burns, per dire un nome a casaccio), la sua parola può non essere il verbo a livello di teoria, ma sai che quello che dirà funzionerà nella pratica in modo eccellente.

Insomma, sul web tendo molto a diffidare dei puntigliosi e dei pedanti, preferendo invece chi mostra di saper fare. Perché? Perché per me che non devo conseguire un titolo (a maggior ragione non lo devo conseguire online), la musica è ciò che mi mostri di saper fare, a prescindere da quanto sia formalmente corretto il piccolo dettaglio.

Capisco che a un docente questo non basti, ma il web non è un seminario. Se uno vuol fare una masterclass, pubblichi il suo video e qualcuno lo vedrà. E se non lo vedranno in tanti, capisco la tentazione di dire che domina l'immagine e la superficialità, ma la realtà è più articolata.

Inviato
  • Autore
7 ore fa, Jester2025 dice:

Considerato che io il Mi cantino non lo suono, io l'ho sempre inteso come un semplice accordo di Re con il FA# (terza maggiore) al basso.

Però io ho una (sub)cultura teorica fai-da-te, quindi potrei prendere un mega granchio.

Quanto alla diffusione di informazioni false, dipende. Di cosa parliamo? Se uno dice che la scala di La minore è formata da La, Sib ecc. allora sono informazioni false da correggere all'istante. Se uno invece si impelaga in cose complicate e meno palesi, mi spiace dirlo ma non ci si fiderà mai completamente di uno sconosciuto che dice di essere tal dei tali e di avere tal curriculum, per il semplice fatto che è pieno il web di cazzari presunti esperti. Solo una autorevolezza affermata e riconosciuta nel tempo consentirà di far distinzione e di elevare la propria credibilità. Nella vita reale è diverso: se vai al conservatorio, la parola del docente è il verbo. Se vai a lezione da uno famoso (mettiamo Stef Burns, per dire un nome a casaccio), la sua parola può non essere il verbo a livello di teoria, ma sai che quello che dirà funzionerà nella pratica in modo eccellente.

Insomma, sul web tendo molto a diffidare dei puntigliosi e dei pedanti, preferendo invece chi mostra di saper fare. Perché? Perché per me che non devo conseguire un titolo (a maggior ragione non lo devo conseguire online), la musica è ciò che mi mostri di saper fare, a prescindere da quanto sia formalmente corretto il piccolo dettaglio.

Capisco che a un docente questo non basti, ma il web non è un seminario. Se uno vuol fare una masterclass, pubblichi il suo video e qualcuno lo vedrà. E se non lo vedranno in tanti, capisco la tentazione di dire che domina l'immagine e la superficialità, ma la realtà è più articolata.

Grazie per il tuo contributo che mi offre spunti interessanti. Per non dilungarmi troppo, una cosa soprattutto attira la mia attenzione. Quando dici: " non ci si fiderà mai completamente di uno sconosciuto che dice di essere tal dei tali e di avere tal curriculum, per il semplice fatto che è pieno il web di cazzari presunti esperti".

Su questo non posso che essere totalmente d'accordo. Ma proprio qui sta il punto. Perché, se non ci si fida di uno sconosciuto, allora succede che:

  1. Ci si fida di figure altrettanto sconosciute che buttano lì una risposta a casaccio e, soprattutto:

  2. Perché non ci si informa da fonti certe. Il Web è pieno di siti autorevoli che spiegano anche in modo elementare la formazione degli accordi.

Questo è ciò che non riesco a comprendere.

Inviato

A me sinceramente non dispiacerebbe discutere un po’ di teoria musicale e armonia, quindi qualsiasi contributo da parte di chi ha competenze sul tema è assolutamente benvenuto.

Per quanto riguarda l’accordo, io probabilmente avrei detto Dadd11/F#, anche se non sono sicuro che la nomenclatura sia corretta. In ogni caso, secondo me identificare un accordo senza considerare almeno un minimo di contesto armonico rischia di diventare un esercizio fine a sé stesso. Lo stesso voicing, infatti, può sottintendere accordi diversi a seconda del contesto in cui è inserito, di quali accordi lo precedono e lo seguono, ma soprattutto di quale strumento sta effettivamente suonando la nota più bassa.

Inviato

Io lo chiamerei Dadd11/F# ma un accordo fuori contesto può essere identificato in vari modi per esempio G sus2 maj7/A.

In linea di massima non parlerei di informazioni false ma errate come scrivi nel titolo del post.

L'armonia non è apprezzata da tutti e non tutti la studiano correttamente, il mio esempio dell'accordo potrebbe essere sbagliato, basato sulle mie informazioni raccolte qua e là tra libri, post, forum, chiacchiere da bar ecc.

Inviato

Boh però a me al CPM una 35quina di anni fa, fonte autorevolissima, insegnò che quello è un primo rivolto di RE, in questo caso con una 4 sul cantino.

Al di là del discorso generale che condivido anche, ma il web questo è

Inviato
Il 29/08/2026 at 18:15, Andrea Massimo dice:

allora succede che:

  1. Ci si fida di figure altrettanto sconosciute che buttano lì una risposta a casaccio e, soprattutto:

  2. Perché non ci si informa da fonti certe. Il Web è pieno di siti autorevoli che spiegano anche in modo elementare la formazione degli accordi.

Questo è ciò che non riesco a comprendere.

1- come in tutti campi umani, ci si fida in base a fattori tra i più disparati: il modo in cui si pone, una migliore capacita capacità comunicativa ecc. È così e a maggiore ragione accade sui social. Quindi amen.

2- perché evidentemente è come andare a cercare il significato di una parola sconosciuta sul dizionario. In quanti lo facciamo? Evidentemente non è priorità. E infatti una volta che l'hai saputo che ti cambia? Poco. Cambia molto per chi ci lavora o sta facendo un approfondimento armonico, ma per tutti gli altri...

Non voglio sconvolgerti, ma non trovo chissà quanto negativa questa faccenda. Sarebbe allarmante se accadesse in una scuola di musica o al conservatorio o a un seminario o in un gruppo incentrato sulla teoria. Ma altrimenti, la cosa né mi sorprende né mi sembra molto negativa.

Inviato

Oh ma vedo che io è il buon @th3madcap abbiamo dato sostanzialmente la stessa risposta, che tra l'altro ho riscritto diverse volte visto che mi sembrava sempre poco chiara

Inviato
  • Autore
21 ore fa, Sendo dice:

A me sinceramente non dispiacerebbe discutere un po’ di teoria musicale e armonia, quindi qualsiasi contributo da parte di chi ha competenze sul tema è assolutamente benvenuto.

Per quanto riguarda l’accordo, io probabilmente avrei detto Dadd11/F#, anche se non sono sicuro che la nomenclatura sia corretta. In ogni caso, secondo me identificare un accordo senza considerare almeno un minimo di contesto armonico rischia di diventare un esercizio fine a sé stesso. Lo stesso voicing, infatti, può sottintendere accordi diversi a seconda del contesto in cui è inserito, di quali accordi lo precedono e lo seguono, ma soprattutto di quale strumento sta effettivamente suonando la nota più bassa.

Anche questa è una nomenclatura corretta. E quello che dici sul contesto armonico è assolutamente il punto. Una sigla, senza contesto, indica davvero poco, diventa uno sterile esercizio di classificazione.

Inviato
  • Autore
20 ore fa, th3madcap dice:

Io lo chiamerei Dadd11/F# ma un accordo fuori contesto può essere identificato in vari modi per esempio G sus2 maj7/A.

In linea di massima non parlerei di informazioni false ma errate come scrivi nel titolo del post.

L'armonia non è apprezzata da tutti e non tutti la studiano correttamente, il mio esempio dell'accordo potrebbe essere sbagliato, basato sulle mie informazioni raccolte qua e là tra libri, post, forum, chiacchiere da bar ecc.

Sì, hai ragione "informazioni errate" è sicuramente meglio di "informazioni false", anche se spesso ho l'impressione che ci siano personaggi che sono sono solo interessati ad attirare click perché magari (guarda caso!) poi ti vendono anche qualcosa.

Inviato
  • Autore
20 ore fa, Ric67 dice:

Boh però a me al CPM una 35quina di anni fa, fonte autorevolissima, insegnò che quello è un primo rivolto di RE, in questo caso con una 4 sul cantino.

Al di là del discorso generale che condivido anche, ma il web questo è

Sì, normalmente (se non ci fosse quel SOL sulla prima corda) sarebbe esattamente come dici e come ti hanno detto. Ovvero la posizione più comune del rivolto di RE (con il Fa# al basso). Ma in realtà lo scopo del mio post non era fare una "lezione" sulla classificazione di questo accordo.

Inviato
  • Autore
14 ore fa, Jester2025 dice:

1- come in tutti campi umani, ci si fida in base a fattori tra i più disparati: il modo in cui si pone, una migliore capacita capacità comunicativa ecc. È così e a maggiore ragione accade sui social. Quindi amen.

2- perché evidentemente è come andare a cercare il significato di una parola sconosciuta sul dizionario. In quanti lo facciamo? Evidentemente non è priorità. E infatti una volta che l'hai saputo che ti cambia? Poco. Cambia molto per chi ci lavora o sta facendo un approfondimento armonico, ma per tutti gli altri...

Non voglio sconvolgerti, ma non trovo chissà quanto negativa questa faccenda. Sarebbe allarmante se accadesse in una scuola di musica o al conservatorio o a un seminario o in un gruppo incentrato sulla teoria. Ma altrimenti, la cosa né mi sorprende né mi sembra molto negativa.

Tutto verissimo quanto dici, così come è vero che da un punto di vista pratico cambia poco. Però in generale (non solo per la chitarra) la diffusione di informazioni errate è sempre e comunque una cosa che non deve passare. Ciò che conosciamo è il materiale di base che usiamo per prendere decisioni. Se il nostro background si basa sull'errore, non è che saremo guidati al meglio nel prendere le nostre decisioni. Sicuramente è una considerazione eccessiva se riferita alla classificazione di un accordo. Ma quello è solo un esempio. Immagina di estendere la cosa ad altro.

E poi, relativamente alla chitarra, non hai idea di quanti allievi mi sono passati sotto mano a cui erano veramente state insegnate cose che non stavano né in cielo né in terra (e questo anche dal punto di vista tecnico, con il risultato che non riuscivano a fare quello che avrebbero desiderato fare, o consolidando pessime abitutidini che si rivelavano controproducenti). Vuoi per pigrizia, inesperienza o qualsiasi altro motivo...

Il punto, secondo me, è che chi diffonde informazioni dovrebbe (moralmente) farsi 100.000 domande su quello che sta dicendo perché questo ha un effetto su terze persone. Poi per carità, nessuno di noi è perfetto, nè possiede la conoscenza assoluta. Ma cercare di fare il meglio, questo sì, è un obbligo.

Per cui, certo, è ragionevole che queste mie considerazioni nascano anche da una "frustrazione personale, che è quella poi di N insegnanti di chitarra (lasciamo pure fuori me) che cercano di fare divulgazione in modo corretto e si trovano a lottare con una miriade di improvvisati che sono soltanto bravi a farti il video "accattivante", perché tanto quello che alla fine interessa è rifilarti i loro corsi o pseudo corsi. Non è giusto! E soprattutto non è giusto verso le persone a cui ci si rivolge.

Inviato
  • Autore

In ogni caso vorrei ringraziare tutti per aver partecipato così attivamente a questa discussione che non è probabilmente nemmeno tra le discussioni più simpatiche :-)

Il vostro punto di vista per me è stato prezioso, e credo moltissimo nell'importanza dello scambio di opinioni.

Credo si sia capito che tengo molto alla divulgazione, e questo nasce da un sincero amore per il nostro strumento.

Inviato
2 ore fa, Andrea Massimo dice:

Tutto verissimo quanto dici, così come è vero che da un punto di vista pratico cambia poco. Però in generale (non solo per la chitarra) la diffusione di informazioni errate è sempre e comunque una cosa che non deve passare. Ciò che conosciamo è il materiale di base che usiamo per prendere decisioni. Se il nostro background si basa sull'errore, non è che saremo guidati al meglio nel prendere le nostre decisioni. Sicuramente è una considerazione eccessiva se riferita alla classificazione di un accordo. Ma quello è solo un esempio. Immagina di estendere la cosa ad altro.

E poi, relativamente alla chitarra, non hai idea di quanti allievi mi sono passati sotto mano a cui erano veramente state insegnate cose che non stavano né in cielo né in terra (e questo anche dal punto di vista tecnico, con il risultato che non riuscivano a fare quello che avrebbero desiderato fare, o consolidando pessime abitutidini che si rivelavano controproducenti). Vuoi per pigrizia, inesperienza o qualsiasi altro motivo...

Il punto, secondo me, è che chi diffonde informazioni dovrebbe (moralmente) farsi 100.000 domande su quello che sta dicendo perché questo ha un effetto su terze persone. Poi per carità, nessuno di noi è perfetto, nè possiede la conoscenza assoluta. Ma cercare di fare il meglio, questo sì, è un obbligo.

Per cui, certo, è ragionevole che queste mie considerazioni nascano anche da una "frustrazione personale, che è quella poi di N insegnanti di chitarra (lasciamo pure fuori me) che cercano di fare divulgazione in modo corretto e si trovano a lottare con una miriade di improvvisati che sono soltanto bravi a farti il video "accattivante", perché tanto quello che alla fine interessa è rifilarti i loro corsi o pseudo corsi. Non è giusto! E soprattutto non è giusto verso le persone a cui ci si rivolge.

Purtroppo a volte ognuno ha la mente settata su determinate problematiche del playing, quindi non è sempre facile mettersi sulla stessa lunghezza d'onda di chi pone una domanda.

Io ad esempio faccio fatica a prendere davvero seriamente la questione delle info errate perché sono estremamente scettico verso la propensione di troppi italiani ad insegnare piuttosto che a far vedere cosa sanno fare. Essendo io una pippa che cerca di migliorare, noto che troppi qui (qui inteso non come forum, ma come Italia e come canali YouTube italiani) hanno la fissa di volerti insegnare il verbo in modo accademico, ma poi nella sostanza non vedo questa grande capacità pratica, quando si mettono le mani sulla chitarra.

Quando poi magari mi imbatto in video angloamericani dove suonano alla grande senza voler insegnare niente a nessuno, oppure (mi viene in mente il caso di Ross Campbell, un chitarrista inglese) insegnano cose pratiche ed efficaci. Campbell è giovane, non avrà neanche un titolo (non ne ho idea) ma ha le idee chiare su quel che serve insegnare e quando suona... beh si sente che ha appreso quel che occorre per essere credibile.

Io alla fine sono incantato da Jack Griffiths, altro inglese, che fa il dimostratore di strumenti nel negozio Peach Guitars (e lo reputo uno dei migliori chitarristi viventi). Non suona su una backing, fa tutto da solo (melodia e accordi) ogni volta che prende in mano uno strumento del negozio, e dimostra che a livello di armonia per me ha una scala reale in mano. Starei a sentirlo ore suonare da solo come fa nei video di Peach Guitars. Per me suonare è quello, poi se un accordo lo chiami in un modo formalmente non corretto, pazienza. L'importante è aver afferrato la sostanza.

Però come ti dicevo dipende dalla lunghezza d'onda degli interlocutori. Io, come avrai intuito, al momento (da anni in realtà) penso che il segreto sia avere quella superlativa capacità armonica nella pratica, che forse è un mix di teoria, cultura musicale e orecchio.

Inviato
5 ore fa, Jester2025 dice:

ma poi nella sostanza non vedo questa grande capacità pratica, quando si mettono le mani sulla chitarra.

Questo ad esempio è un mio grandissimo limite, ho studiato parecchio la teoria e da 3 anni sto studiando anche l’armonia ma ahimè la mia capacità di mettere in pratica le nozioni acquisite è praticamente nulla.

Sicuramente in questo ho una grandissima colpa anche io, lo studio concettuale mi è sempre risultato più semplice e per questo dovrei insistere di più sullo strumento

Inviato
2 ore fa, Sendo dice:

Questo ad esempio è un mio grandissimo limite, ho studiato parecchio la teoria e da 3 anni sto studiando anche l’armonia ma ahimè la mia capacità di mettere in pratica le nozioni acquisite è praticamente nulla.

Sicuramente in questo ho una grandissima colpa anche io, lo studio concettuale mi è sempre risultato più semplice e per questo dovrei insistere di più sullo strumento

Ok, ma tu mica ti metti a fare il professore sul web e su un canale YouTube.

A parte questo, a proposito del limite che ti attribuisci, io credo che sia davvero difficile mettere a sistema tutto: teoria, tanti esercizi per applicarla, poi tecnica, tanta pratica magari live, creatività, orecchio, improvvisazione, capacità melodica.

Alla fine ci sono sempre lacune: ho suonato il basso elettrico intensamente per anni facendo tantissimi live e avevo acquisito una grande solidità e confidenza con lo strumento e con gli altri musicisti, ma alla fine mi sono ritrovato comunque con mille lacune: tecnicamente ero cresciuto poco rispetto agli anni impiegati a suonare in giro, teoricamente ero rimasto di un'ignoranza devastante e capacità d'improvvisazione inesistente.

Ma noto lacune in tutti i miei conoscenti: gente teoricamente preparatissima, forte anche tecnicamente ma espressivamente piatta. O musicisti forti in tanti aspetti ma privi di un'identità musicale.

Viceversa, conosco anche chi apparentemente è molto convincente, ti suona un repertorio perfetto e strappa applausi, ma poi se gli cambi il brano o gli dici di improvvisare, il nulla, crisi totale.

Ecco perché, così come Raffus, anche a me viene da sorridere quando si criticano chitarristi celebri che magari già da giovanissimi avevano un mix di talenti che i coetanei nella stragrandissima maggioranza dei casi non hanno.

Inviato

Per tornare alla domanda iniziale: è ovvio che è un clickbait, è tutto un clickbait. Facebook fa schifo come tutti i social. L'unico che frequento da fruitore, ma che è ormai diventato uno schifo da anni anche quello è youtube, ancora persiste qualche isola felice.

L'unica cosa che dovrebbero togliere sono i commenti. L'interazione non serve a nulla su quelle piattaforme. Può servire su un forum come questo, tematico che raggruppa persone con un interesse comune che hanno la pazienza di leggere e confrontarsi per approfondire qualcosa. Ma credo che sia ormai una pratica fatta da persone sopra i 40, che sono cresciute ancora alla vecchia maniera.

Inoltre quel modo di postare foto con accordi e chiedere domande, non è per nulla fare teoria musicale o insegnamento. Non è nulla, è solo il vuoto che riempie quei contenitori di vaquità chiamati social.

Inviato

Sapendo poco o nulla di teoria musicale, formazione di accordi ecc, non mi azzardo a fare ipotesi su quello in questione 😆

Ma se ho ben capito lo spirito della discussione, il punto sono più le informazioni errate o incomplete o fuorvianti ecc che si possono ricavare dai social e dalla rete in genere... e questo purtroppo capita in tutti i campi.

Da quello che posso vedere, viviamo in un'epoca in cui non c'è più il senso della vergogna... ognuno è libero di parlare di qualunque cosa (e ci mancherebbe), ma purtroppo in rete ormai le argomentazioni di chi ha studiato 50 anni un determinato argomento e l'opinione della signora Pina, che magari si è svegliata quella mattina e decide di scrivere di cardiochirurgia in base ad accurate ricerche sui gruppi Telegram di complottisti, sono allo stesso livello, con tutto quello che sta nel mezzo...

Sta poi all'intelligenza delle singole persone capire a chi dare credito, anche se non sempre è facilissimo (perché poi ci sono anche millantatori più o meno furbi\abili).

Potrei fare infiniti esempi in ogni campo, ma mi fermo a quello degli strumenti musicali, vintage e non, che è un po' il mio "campo"... quando leggo thread sui social su questi argomenti, quasi sempre penso che almeno la metà di quelli che commentano avrebbe fatto meglio a tenere per sé certe caxxxate - invece di scriverle come fossero verità assolute.

Eppure la norma ormai è quella... e distinguere il vero dal falso (o dal millantato) sarà la nuova abilità delle persone sveglie in questa nuova era digitale, in cui avremo sempre più spesso a che fare con contenuti fake (purtroppo sempre più verosimili) creati dall'IA, oltre che da persone poco competenti.

Inviato
  • Autore
13 ore fa, Jester2025 dice:

Ok, ma tu mica ti metti a fare il professore sul web e su un canale YouTube.

A parte questo, a proposito del limite che ti attribuisci, io credo che sia davvero difficile mettere a sistema tutto: teoria, tanti esercizi per applicarla, poi tecnica, tanta pratica magari live, creatività, orecchio, improvvisazione, capacità melodica.

Alla fine ci sono sempre lacune: ho suonato il basso elettrico intensamente per anni facendo tantissimi live e avevo acquisito una grande solidità e confidenza con lo strumento e con gli altri musicisti, ma alla fine mi sono ritrovato comunque con mille lacune: tecnicamente ero cresciuto poco rispetto agli anni impiegati a suonare in giro, teoricamente ero rimasto di un'ignoranza devastante e capacità d'improvvisazione inesistente.

Ma noto lacune in tutti i miei conoscenti: gente teoricamente preparatissima, forte anche tecnicamente ma espressivamente piatta. O musicisti forti in tanti aspetti ma privi di un'identità musicale.

Viceversa, conosco anche chi apparentemente è molto convincente, ti suona un repertorio perfetto e strappa applausi, ma poi se gli cambi il brano o gli dici di improvvisare, il nulla, crisi totale.

Ecco perché, così come Raffus, anche a me viene da sorridere quando si criticano chitarristi celebri che magari già da giovanissimi avevano un mix di talenti che i coetanei nella stragrandissima maggioranza dei casi non hanno.

Questo mi da uno spunto interessante. Un nodo centrale (e mi viene in mente in proposito un video didattico postato da un giovane chitarrista che affronta bene la questione) è che spesso si vedono questi due mondi (teoria e pratica) come due mondi distinti. Con il risultato che si studiano argomenti teorici di cui si fatica a vedere un'applicazione pratica, e si praticano cose di cui si ha una comprensione teorica vaga e che quindi rimangono un momento isolato che fatichiamo ad inserire in quello che suoniamo al di fuori di quell'applicazione specifica.

Comunque, tornando al video del giovane chitarrista, lui sostiene (e condivido al 100%) che la teoria ha senso solo se è contemporaneamente studiata/praticata sullo strumento. Ad esempio, è inutile che io mi studi i rivolti dal punto di vista teorico se contemporaneamente non comincio a "vederli" sullo strumento; è inutile studiare gli intervalli se non li pratico fisicamente sullo strumento e cominco (giusto per fare un esempio) a "vedere" la differenza che esiste tra una quarta eccedente e una quinta diminuita che dal punto di vista pratico corrispondono allo stesso tasto, eppure contemporaneamente hanno un significato diverso.

Poi certo, il discorso che citi sulle lacune esiste a tutti i livelli (ed esisteranno sempre per tutti) e anche a me certe critiche fanno sorridere perché, alla fine, nella musica conta quello che fai. Non che il resto non serva, ma è necessaria una visione secondo me più ampia. Vai a criticare un B.B. King, che aveva consoscenze sia teoriche che pratiche limitate (per sua stessa ammissione). Con che coraggio! Suonare con il feeling di un B.B. King è cosa assai rara, ed è una cosa che nessun percorso teorico può darti.

Poi certo (e a mio avviso qui sta un po' il perno del discorso) B.B. King nella vita faceva B.B. King, così come Angus Young nella vita fa Angus Young. Che sia necessaria una preparazione più ampia quando vuoi fare sia B.B. King che Angus Young è indubbio. Quindi sì, per il chitarrista professionista (intendo colui che lo fa per mestiere) una preparazione artistica e tecnica più ampia è necessaria. Se non lo si fa di mestiere, o se ci si dedica esclusicamente al proprio mondo musicale, un'ampliamento delle conoscenze (sia tecniche che teoriche) può essere utile per non ricadere, nel tempo, nelle stesse formule e quindi essere ripetitivi. Credo sia come nel linguaggio. Se conosco cento parole posso probabilmente farmi sempre capire. Ma se ne conosco mille ho una possibilità espressiva più ampia a cui attingere quando ne ho bisogno e lo ritengo opportuno.

Inviato
1 ora fa, Andrea Massimo dice:

Comunque, tornando al video del giovane chitarrista, lui sostiene (e condivido al 100%) che la teoria ha senso solo se è contemporaneamente studiata/praticata sullo strumento.

Concordo assolutamente ma nel mio caso il problema non è vedere le triadi o gli intervalli sullo strumento, da tre anni dedico buona parte dell'estate ad esercizi di visualizzazione sul manico, il punto è che ora dovrei affrontare lo step successivo ovverosia trasformare queste conoscenze teoriche e meccaniche in musica.
Il mio più grande limite in questo caso è cercare di vincere la frustrazione iniziale che subentra quando si tenta di fare questo passaggio visto che i risultati arrivano sul lungo periodo.

Inviato
  • Autore
11 minuti fa, Sendo dice:

Concordo assolutamente ma nel mio caso il problema non è vedere le triadi o gli intervalli sullo strumento, da tre anni dedico buona parte dell'estate ad esercizi di visualizzazione sul manico, il punto è che ora dovrei affrontare lo step successivo ovverosia trasformare queste conoscenze teoriche e meccaniche in musica.
Il mio più grande limite in questo caso è cercare di vincere la frustrazione iniziale che subentra quando si tenta di fare questo passaggio visto che i risultati arrivano sul lungo periodo.

Guarda, a caldo, mi fai venire in mente proprio un valido esempio di applicazione delle triadi: pensa al famoso riff di Sultans of Swing. Son tutte triadi sulle corde 2, 3, 4, e le hai sia in stato fondamentale che in rivolto. Ecco, questo secondo me è un buon esempio di unione di teoria e pratica . E in realtà su quel riff ci sarebbe anche da analizzare un paio di elementi di armonia che rischiano di passare inosservati. Magari, se interessa, potrei farci un approfondimento :-)

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.