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  1. In questi giorni sto sperimentando un po' col giocattolo nuovo, soprattutto con delay/echo e riverberi ambience. Questo è un pezzo strumentale che suonavo anni fa, ci aprivamo i concerti quando giravo in trio: all'inizio solo chitarra, poi entrava il basso che faceva una specie di tappeto tenendo le note lunghe e percuotendo il corpo, infine sul finale c'era un crescendo con le spazzole sui piatti... è un pezzo a cui sono molto legato, mi ricorda un periodo triste dal quale sono venuto fuori, e ogni volta che lo suono ho come un senso di "liberazione". Negli anni è anche diventato il pezzo con cui testo la dinamica degli ampli, soprattutto i miei, passando dal clean a un crunch spinto solo col tocco e coi volumi della chitarra. All'epoca come effetto usavo soltanto un EP3, ma qui ho voluto anche ricreare il tappeto sonoro sullo sfondo; gli effetti sono della Helix, entrambi usati nel loop effetti dell'ampli: il Tape Echo, con un po' di modulazione e il tipico degrado del nastro, poi una specie di shimmer fatto col Particle Verb. La registrazione è, come al solito, fatta con l'iphone alla CDC Il risultato mi piace molto, ma io sono di parte Che ne pensate? G-Lory
  2. Come avevo preannunciato in un altro thread, il crescere dei gruppi in cui sono stato coinvolto mi ha portato a riflettere sulla strumentazione, soprattutto dal versante pedalboard: se da un lato il mio ideale è sempre girare con chitarra-cavo-ampli e massimo 2-3 pedali, sfruttando le tante possibilità espressive dei volumi e dei toni della chitarra (cosa che continuerò a fare con gli ZoSo), è anche vero che, per altri generi e band con repertori più variegati, la necessità di usare effetti e pedali diventa imprescindibile. E la board grande con lo switcher, che è comunque una figata pazzesca, rimane comunque limitata in relazione ai suoni di cui ho bisogno... avrei dovuto implementare almeno altri 5 pedali, di cui un Whammy che è bello grosso, il che avrebbe significato girare con una specie di portaerei. Così, come già accennato, ho deciso di dare una possibilità alla Helix, un po' perché molti anche qui me ne hanno parlato bene, un po' perché ho avuto la possibilità di provarla grazie al nostro Guido. Le prove che ho fatto, e che spero possano essere utili anche ad altri, sono incentrate sull'uso come pedalboard sostitutiva appunto, in abbinamento a un ampli che - nel mio caso - conoscete tutti OVERVIEW La Helix è collegata alla Bitch con il metodo dei 4 cavi, abbreviato spesso con 4CM, in modo da poter sfruttare gli effetti messi a disposizione dalla pedaliera sia in front (tra chitarra e ampli), sia nel loop (post preamplificatore dell'ampli), a seconda delle esigenze e a seconda di dove rendono meglio. Va detto che la Helix non ha le limitazioni di molti suoi concorrenti perché il doppio processore è estremamente flessibile, in quanto configurabile a piacere (non come la Fractal AX8, in cui uno dei due processori è comunque dedicato solo alle amp-sim, anche se non le usi), tanto che non ho mai incontrato limiti quantitativi dei DSP... questo significa che ad esempio si possono usare un tape-echo slapback in front E un delay lungo in loop nella stessa patch, senza doverne per forza sceglierne uno solo; oppure fare routing complessi, che una volta facevo con macchine top e complicate da programmare tipo l'Eventide Eclipse, come splittare il segnale e applicare delay e reverb separatamente, per poi rimixarli solo prima del return dell'ampli. La differenza è che qui l'interfaccia è semplicemente geniale: secondo me hanno segnato la strada che tutti seguiranno in futuro, perché puoi fare tutto in modo pressoché immediato. Inoltre con l'ultimo firmware hanno implementato gli Snapshots (sarebbero le "scene" di altri multifx analoghi), che consentono di avere spillover e cambi di suono con latenza nulla, cosa per me fondamentale. Una nota di merito va anche al pedale integrato, che con il toe-switch e la precisione della regolazione si comporta proprio come un pedale tradizionale (wah-volume-whammy ecc). Insomma, da questo - anzi questi - punti di vista, nulla da dire: è una bomba. LA TRASPARENZA Dire che è trasparente al 100% come fanno alcuni è esagerato, ma è comunque un grosso passo avanti rispetto a qualunque multi-aggeggio digitale abbia provato e avuto finora... sarà che io sono fissato e ho l'orecchio allenato, ma se stacchi tutto dall'ampli e vai dritto con la chitarra, differenza c'è, inutile negarlo: il suono dry cambia un pochino anche settando tutte le impedenze degli in-out alla perfezione... ma te ne accorgi solo in quel caso, perché basta già aggiungere un delay e la differenza sparisce quasi completamente; e visto che l'ho presa per usarli gli effetti, e non solo per la bellezza estetica dei pulsantini colorati, direi che posso convivere con questo piccolo compromesso. In compenso rispetta il tocco, l'uso dei volumi della chitarra, e soprattutto non ci sono buffer iper-brillanti che rompono troppo le balle, quindi anche usata con la doppia conversione (usando il 4CM il segnale viene convertito sia in ingresso che nel loop) il degrado è limitato. I SUONI Qui va fatta una distinzione: i suoni degli effetti e quelli degli amp-cab. Pur avendo testato anche ai secondi, quelli che mi interessano per l'uso che ne farò sono gli effetti, e sono ottimi. Non l'eccellenza assoluta (ho sentito effetti anche più naturali, soprattutto come delay-reverb), ma molto belli e soprattutto... tutti usabili! Conoscendo i preset della Line 6 non ho neanche provato a partire da uno dei loro suoni (ne ho testati un paio e fanno schifo come al solito): ho invece creato un preset vuoto, su cui ho ricreato una pedalboard virtuale con "pedali" tutti fatti ex-novo, e il risultato è ottimo. Per i suoni degli ampli, invece, dico solo due cosette: l'ho provata su cassa FRFR e anche su un impianto completo, quindi un'idea abbastanza chiara me la sono fatta... non fa per me Come amp-sim puro, il Kemper è migliore... e già quello non mi ha fatto impazzire... ho detto tutto Attenzione, non dico che perché non va bene per me sia inusabile eh... sono sicuro che molti potranno trovarci soddisfazione, ma per i miei gusti la risposta dinamica al tocco è ancora troppo diversa dall'ampli reale, e lo stesso vale per il tipo di ascolto e l'interazione che ti dà un ampli con la sua cassa sul palco. Però per registrare mi sembra un'ottima macchina, e gli ampli simulati in registrazione sono abbastanza credibili e divertenti. PROVA SU STRADA Vi lascio con alcuni video, che per rispettare il tipo di ascolto che ho sempre privilegiato sono ripresi con il solito iPhone: sono registrati in giorni diversi, anche se sempre nella stessa posizione (e quasi sempre in pigiama ), ma alcune volte il volume generale nella stanza era più alto, altre più basso... dipende dal volume delle basi che ho usato, che andavano in uno stereo lì accanto. La catena è Chitarra - Helix in 4CM - Bitch - cassa 4x12. La Bitch è sempre usata distorta, il suono dry si sente all'inizio del primo video e può servire da riferimento: i vari gradi di clean sono ottenuti a volte come faccio di solito, cioè tramite i volumi della chitarra, altre volte (ad es. su Like a Stone) tramite un deboost programmato sulla Helix, che fa lo stesso lavoro del volume della chitarra abbassato, ma... a portata di piede. P.S. I due pezzi con la base fanno parte del repertorio del prox gruppo, che sarà per buona parte un tributo a Chris Cornell... li sto ancora studiando, e molte parti sono improvvisate a memoria, quindi abbiate pazienza per le cappelle e l'incapacità di usare il Whammy a tempo Una carrellata di pedali... Delay e swell fatti con l'expression pedal della Helix... Cover di Like a Stone degli Audioslave, con whammy della Helix... qui il clean della strofa e il crunch sul ritornello sno ottenuti tramite deboost programmato in front alla Bitch. Cover di Call Me a Dog dei Temple Of The Dog: qui il volume era bassissimo, meno di un parlato, e la qualità della registrazione ne risente (inoltre manca un'altra chitarra ritmica)... crunch e lead fatti solo coi volumi della chitarra.
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