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Mlex

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  1. Mlex

    It's the same old story.

    Auro caro, fatti fare un box piccolino con le dimensioni di una pila 9v con un cavetto dc corto... appena finisci di suonare lo stacchi e stai sereno che la batteria ti dura per un altro bel pò.... è molto antiestetico però secondo me sarebbe l'unica soluzione. PS: ma che alimentatore hai?
  2. Mah, io ho avuto 4 delay a pedale in tutta la mia vita, e tra questi 4 uno è con me da almeno 3 anni. Per iniziare ho avuto l'akai headrush, delay digitale carino con il looper, carino e niente più anche quello. Poi ho avuto un boss dd3 japan analogman, bel pedale per quanto lo pagai (tipo 80 euro 8 anni fa) e rivenduto come un cretino perchè mi servivano soldi. Quando ho ripreso a suonare nella mia vita (con il gruppo attuale che ho dal 2017) ho preso un brigadier. Bel pedale, MA il suono nel mix della band spariva proprio. Da solo era stupendo, iniziavano a suonare gli altri e spariva. Venduto con un mix tra vergogna (perchè non mi piaceva un pedale strymon quando TUTTI usavano strymon) e soddisfazione (per averci guadagnato money dalla compravendita) ho fatto spazio ad un delay che ho acquistato appena uscito, dopo essermi visto e ascoltato le recensioni di 8000 pedali delay analogici. Il DOD rubberneck. E' uno dei pochissimi pedali che: non credo venderò, è rimasto con me veramente a lungo appena provato con la band ho pensato "questo da qua non scappa!". Un pedale secondo me sottovalutato da molti, ha delle features che il 99% dei delay anal a pedale non hanno. Poi il segreto sta nell'interazione tra mix e repeat, e tra gain e tone. Ti sei scocciato del delay sugli assoli? Cambi alla pene di segugio questi 4 pomelli e ti torna la voglia di usare il delay pure nel latte la mattina. Inoltre con la funzione rubbernecking puoi fare casino in maniera artistica. Mi ricordo circa un mesetto e mezzo fa a delle prove in cui ci siamo messi ad improvvisare, è uscito un caxxo di pezzo stratosferico con delle parti ambient in cui usavo questa funzione veramente fighe. Per me delay definitivo, lo so è la ottantesima volta che lo dico. Passo e chiudo.
  3. Mlex

    sempre a proposito di corde...

    Io mi sono trovato bene per un periodo con le daddario... relativamente poco costose ma abbastanza equilibrate (per me). Poi duravano più di altre corde ben più blasonate. Molto tempo fa usavo le ernie ball, ma per un periodo non so cosa avessero cambiato in produzione, suonavano scariche dopo 24 ore (in cui ci suonavo max 2 h) ed erano sudice e arrugginite dopo una settimana. Ora le producono decentemente, soprattutto fanno molte scalature differenti per chi come me su una sola chitarra fa spesso drop tuning oppure usa spesso cambiare tonalità (non con lo stesso set di corde ovviamente). Per l'acustica se non voglio spendere molto martin, altrimenti se voglio un suono top (ma durano relativamente poco) john pearse.
  4. Mlex

    Top Switcher per pedalini

    Grazie @Dado. Ci rifletto un altro pò, diciamo che per il momento il Crocodile mi va ancora bene, più che altro vorrei avere una lista di pedali definitiva. In realtà ci sono quasi, devo solo decidere se tenere il BAE hot fuzz ed il turbo rat, non li uso quasi mai ed è un peccato. Per il BAE, vorrei più un muff che un fuzz vintage style pimpato. Per il rat, mi garba, ci sono volte che lo uso al posto del JHS AT+, ma poi ritorno alla bestia rossa, quel pedale suona troppo bene per me. Più che altro vorrei capire come suona un fuzz in parallelo ad una distorsione, potrebbe essere un suono che userei spesso e volentieri. Poi vorrei prendere un comp per i puliti. In più il walrus voyager è veramente sprecato come mero boost di volume per gli assoli, lo metterei nello stesso loop del keeley super phat mod, si compensano estremamente. Uno bello scuro, l'altro molto aperto e cristallino. @SPhinX esatto! 😂
  5. Salve bellissimi e profumatissimi, rieccoci per una delle mie solite menate. Premesso che ho una pedaliera che mi sta soddisfacendo al 90% (e poi vi spiego cosa non mi piace del rimanente 10%), con bei pedalozzi profumati e un bello switcher che, se sulla carta doveva essere quello (per me) definitivo, alla fine non lo è stato. Stiamo parlando del One Control Crocodile Tail Loop. 10 loop, 7 front e 3 da poter inserire nel loop effetti di una testata (feature che non ho mai utilizzato dato che metto tutto in front su un ampli vagamente in breackup, Ceriatone Dizzy 30), midi non ampliamente sviluppato e altre caratteristiche carine ma che non mi fanno gridare al miracolo. Mettiamoci pure che un paio di anni fa, usando i Candy Topper sugli switch per ricordarmi i vari preset, uno di questi si è proprio aperto in due, sintomo che sti switch siano di quelle cinesate assurde. ORA, veniamo al dunque. Ho da pochi mesi preso il Walrus M1, pedalone per modulazioni, ma che mi ha lasciato perplesso perchè alcuni effetti suonano bene pre gain, altri post gain. Ad esempio, il phaser è uno di questi, sulle distorsioni pesanti (effetto che uso spesso insieme al JHS Andy Timmons) mi sparisce un pò. Mentre i chorus, i vibrato e altre amenità sono meglio prima delle distorsioni. Fatto questo preambolo lunghissimo, ho visto il Boss ES 8 e mi è venuta la malattia. Perchè questo ha delle caratteristiche moooolto interessanti per me, e che solo altri Switcher ben più costosi hanno, tipo il TheGigRig G3. Innanzitutto c'è la possibilità di inserire due effetti stereo, cosa non da poco se mi volessi implementare la pedaliera con un sistema di simulazione di ampli digitale (dicasi Iridium o Walrus ACS1). Poi altra cosa importante si può scegliere la posizione degli effetti in catena, in modo tale da poter utilizzare su alcuni preset l' M1 pre o post effetti di gain. Altra cosa bellissima, si possono personalizzare tutti gli switch in maniera molto profonda e, a quanto ho capito, usare in maniera diversa anche i pulsanti di cambio bank, mute ecc. Sarebbe bellissimo per me poter comandare il tap tempo del delay e le funzioni strane dei due Walrus direttamente da pedaliera. Altra cosa fuori di cucuzza è il poter mettere due effetti in parallelo, e sperimentare nuovi suoni senza uscire scemi con cavi e cavetti. E infine il midi sembra essere ben implementato, senza accessori opzionali come la One Control. In più avrei uno switch preset in più rispetto alla one control. E già questa cosa mi fa rodere, perchè usando un solo bank (si lo so, sono il re dell'accidia) alcuni effetti li devo tenere sempre accesi nei loop ed accendere e spegnere alla bisogna, per il momento l'M1, l'R1 e il delay. E alla fine il tip tap lo ballo lo stesso. Quello che chiedo a voi è la fatidica domanda, di cui so già la risposta, ma tant'è... 😂 Voi lo fareste il passaggio alla Boss avendo a conoscenza tutte quelle premesse? PS: so che perdo 2 loop facendo il passaggio, ma per me non è un problema tanto ne sto usando solo 8 sulla One Control.
  6. Mlex

    Stratocaster…..pickup al ponte?

    Secondo me dipende molto da quello che ci suoni... Se suoni hard rock et similia con suoni moderni e tonnellate di gain direi senza ombra di dubbio humbucker. Se viri spesso sul blues e sul rock vecchio stampo allora il single coil non dovrebbe essere un problema. Magari montargli un pickup bello cicciotto e con le alte un pò indietro aiuterebbe. Comunque ogni volta che si parla di stratoidi mi viene in mente la mia strato highway one che scambiai per la schecter C1, col senno di poi sono stato un grandissimo cretino: quella chitarra (in versione sss ma poi ci montai l'humbucker) aveva dei legni clamorosamente belli, i pickup non erano il massimo ma secondo me con la giusta combinazione avrei avuto un chitarrone. Me scemo!
  7. Mlex

    Il compressore, ditemi tutto!

    Io mai avuto un compressore (per il momento). E' un effetto che dovrei/vorrei prendere per alcune tipologie di suoni che vorrei ottenere abbastanza sperimentali (di fatto ho creato una board abbastanza versatile senza rendermene conto). Dipende cosa devi farci appunto. Immagino Gilmour lo usasse parecchio sui puliti, quei bending sui clean con un sustain da lead saturo sono opera del compressore. Oppure quell'effetto "funky" su The Wall, sempre opera del compressore. Se suoni qualcosa in quello stile già ti sei risposto da solo. Un altro modo di utilizzarlo, è sui suoni carichi di effetti, soprattutto ambiente, suoni sperimentali e via dicendo. Se segui qualche youtuberista ambient/shoegaze questi hanno più di un comp in pedaliera, lo usano spesso in maniera creativa (che è quello che vorrei fare io insomma).
  8. Mlex

    Ma voi cambiate i settaggi?

    La mia risposta è un diplomatico NI. Nel senso che di solito, una volta trovati i settaggi che più mi aggradano, tengo anche per anni tutto fermo. Poi però quando mi prende la scimmia, inizio a giocare coi potenziometri (soprattutto dei pedali di gain e octaver) e inizio a trovare settaggi nuovi per vedere come ci stanno nella band. Mi è capitato ad esempio sul clone JHS AT di usarlo all'inizio con i due "toni" ad ore 10, quindi il pedale un pò scuretto. Poi qualche mese fa ho sperimentato con tutti i controlli ad ore 12 tranne il gain e mi è piaciuto, presa la versione plus dal buon Auro ho sperimentato 3 minuti anche con il boost, alla fine quel pedale tutto in flat suona spaventosamente bene. Discorso diverso invece per il Walrus Voyager. L'ho sempre usato come volume boost per gli assoli (inciccionisce anche il suono), ma da quando non stiamo provando più in sala col gruppo (quel gay del batterista 2 mesi fa ha avuto problemi alla spalla, settimana prossima rientriamo in sala) lo sto usando come overdrive puro e mi sta piacendo molto più del Keeley Super Phat Mod, più scuro e con una bella pasta. L'octaver invece per me è un mistero, trovo sempre settaggi diversi, a volte diminuisco il blend e aumento il volume dei bassi, a volte il contrario, ma di solito il volume degli alti rimane sempre poco sotto la metà. Infine il phaser, ho ancora il retro-sonic, phaser micidiale, ma avendo bisogno di due rate diversi alla fine ho preferito il Walrus M1 con cui mi sto trovando da dio e faccio anche altre cose.
  9. Mlex

    I nuovi guitar hero...

    Bravo Tim Henson, davvero un mostro, ma io sono più per il gusto e il sentimentalismo applicati alla tecnica. Uno molto simile a lui ma secondo me con molto più gusto musicale è un chitarrista jappo famoso sul tubo, tale Ichika Nito. Suona davvero di tutto ed ha un gusto secondo me invidiabile da molti... un esempio:
  10. Mlex

    Lorna Shore

    Da ex metallaro posso solo dire: Bella merda. Posso dare pure una motivazione filologica. Negli anni 80 a parte i soliti noti del thrash (Metallica, Megadeth, Slayer, Anthrax, i Big 4 insomma) che hanno avuto un successo spropositato, soprattutto i primi 3, ci sono stati miliardi di gruppi che, pur rifacendosi al sottogenere dei 4 mettevano parecchia personalità nei progetti. Un esempio tra tutti, i Testament. Un quintetto di fuori di testa, che se vi vedete i membri su wiki e conoscete un pò di storia del metal cercherete di capire senza riuscirci come hanno fatto i Metallica ad avere più successo di questi. Poi io adoro la tecnica di uno dei 2 chitarristi Alex Skolnick, un mostro ed un genio della melodia a mio parere. Negli anni 90 si il grunge ecc, la conversione filogay dei Metallica (anche se musicalmente Load e Reload li adoro con quelle ambientazioni southern e stoner metal), ma è stato il Regno dei Pantera, hanno asfaltato qualsiasi altra band del globo terracqueo, anche se sono nati molti altri gruppi che sono partiti da quelle influenze ed hanno espresso con molta personalità il genere. Arrivano i 2000, stessa solfa con i System of a Down, Korn e il newmetal. Negli anni 2010 escono fuori i Meshuggah e i Bring me The Horizon. Li cito entrambi perchè proprio dalla fusione delle loro musicalità è fuoriuscita una pseudocorrente definita Djent ma che, salvo rare eccezioni, mi ha fatto vomitare e defecare a spruzzo contemporaneamente. Gruppi che poco prima si mettono a suonare in palm muting tempi dispari con growl gutturali e nel ritornello tirano fuori riff melodic death metal (nemmeno di quello buono eh) e acuti alla Laura Pausini. Tutti la stessa solfa. I BMTH hanno avuto poi la svolta electronic nonsochecosa (ma ogni tanto si ricordano che i brani fighi li riescono a tirare, vedi Ludens) per distaccarsi da tutti i loro scippatori di idee, per abbracciare il mainstream. Detto questo, voglio solo dire che siamo alla frutta cari amici. Purtroppo le band metal degne di attenzione che tirano fuori qualcosa di veramente personale sono ben poche. Uno dei gruppi che mi sento di consigliare vivamente, che a quanto pare se ne è sempre fottuto delle etichette ed ha praticamente un sound tutto suo e tira fuori capolavori ha un solo nome: Gojira. Ascoltatevi tutto from Mars to Sirius per capire che è un colpo di genio sia a livello tecnico musicale che a livello studio, suoni così non ne avevo mai sentiti. Per tutto il resto, se avete avuto una giornata nera, vorreste massacrare di botte il primo che passa ma non potete, ascoltatevi The Great Southern Trendkill, l'album più brutale della storia del metal, suonato da Dio Darrell e cantato da quello squilibrato mentale di Anselmo nel suo peggior periodo tossico depressivo. Amen.
  11. Mlex

    Ponte tremolo

    Vedi se riesci a trovare, oltre che le sellette, anche il blocco inerziale. Fatti suggerire dagli altri perchè io ho solo una chitarra con ponte flottante che dovrei sostituire con un gotoh con sellette in ottone e blocco in acciaio! 😁
  12. Mlex

    Editor video

    Il mio consiglio è...... rullo di tamburi...... la versione free di davinci resolve. Si, è un editor professionale, ma quello che con altri programmi lo fai in mezz'ora con lui lo fai in 30 secondi. Tempo fa ho montato un video di un matrimonio, l'ho fatto parallelamente sia con premiere che con davinci. Col secondo ci ho messo molto meno, che poi per fare la color sia un casino coi nodi quello è un altro discorso! Ma per te che ti serve "solo" sincronizzare un video ed un audio, è una manna, perchè poi se lo vuoi caricare su piattaforme online, devi mettere il formato migliore.
  13. Mlex

    Arch's Gear

    Caxx il mandolino.... Io me lo sono fatto costruire (male) da un mio amico, ci ho registrato un pezzo country folk a casa e riposto in un cassetto, ma penso che uno ben fatto me lo godrei e ritornerei a comporre musica con l'acustica.... Cmq lieto che ti goda il The Depths, è un pedale squagliamutande! 😁 Per il blues junior, l'ho provato per la prima volta a casa del mio amico che mi ha customizzato la sg (aka sostituito tutto compreso i pickup) e con la sg suonava molto bene, immagino con una chitarra di stratoide memoria! Dire che non ci faccia un pensiero sarebbe una bugia!
  14. Mlex

    Scelta del chorus

    Quello è un gioiellino di pedale, goditelo! 😁
  15. Seguo le linee guida del buon @molokaio Sezione 😍 JHS AT+: Prima avevo un clone che suonava abbastanza simile. La versione plus presa dal buon Auro. Eh niente, ho provato diversa roba come pedali di gain, anche quando avevo il clone, ma lui è sempre ritornato preponderante! Lo uso coi controlli tutti in flat e suona abbestia già così con lo switch simulazione 100w. Walrus Audio Voyager: Questo è un pedale che ho preso per curiosità e per quanto è figa la veste grafica (limited ediscion). L'ho usato perlopiù come boost di volume/gain per i soli, dato che inciccia il suono un bel pò e già lì pollicione all'insù. Di recente quando ho cambiato la board, l'ho riprovato come overdrive puro ed è orgasmico. Di base è scuretto ma alzando il tono diventa perfetto grosso e con le acute al posto giusto. Di questo vi devo mandare un sample per farvi capire. Keeley super phat mod germanium: Questo è l'opposto del walrus, od scavatello che richiama inesorabilmente il blues driver boss (ne è una modifica in sostanza), ha quelle alte crispy e fermezza sui bassi che in alcuni frangenti per me sono la panacea. Electro Harmonix Micro Pog: Questo è come il nero, sta bene su tutto. Sui distorti col jhs ho un bel suonone molto stoner. Sui puliti o crunchettini con un pò di riverbero sembra di suonare un organo. Non credo ci sarà altro octaver all'infuori di lui. Walrus Audio M1 ed R1: Pedali presi da poco, sono uno più sorprendente dell'altro. L'M1 sui phaser e chorus spacca di brutto, peccato non abbia i flanger, comunque anche il rotary è molto armonico. L'R1 è ancora in fase di sperimentazione, ma lo amo quasi quanto il Rev che avevo prima. Sui Rev ambientati profondi e lunghi spacca davvero di brutto, anche su plate dove si possono ottenere profondità fuori di testa. Sui rev mediamente presenti (anche quelli lunghi dico ) ancora devo trovare un buon balance. Di sicuro non è un pedale immediato come il GFI Specular Reverb V2 come suoni, è più sperimentale! DOD Rubberneck: Questo è un pedale che è con me da circa 4 anni, ed insieme al JHS è un pedale che non credo andrà mai via perchè suona bene, Punto! Versatile come pochi, costa il giusto e la grafica è figa. Ha tante features e se vuoi fare casino basta tenere premuti gli switch per mandare in oscillazione Sezione 🤢 VFE Alpha Dog: Voleva essere una copia fatta bene di un Rat, è stato oggetto di scambio (fatto di persona a 120 km di distanza pur di levarmelo dai piedi) alla pari con il clone dell'AT. Ingolfato peggio della mia vecchia Fiat Tempra a gas, inutilizzabile. Way Huge Fat Sandwitch: Questo è stato un pedale con un odi et amo tendente poi all'odio viscerale. Di base è un dist/fuzz apertissimo, chiudendo il tono cambia eq in maniera molto strana. Con i trimmer interni qualcosa migliorava però sia il colore escherichia coli metallizzato che tutto lo spippolare mi hanno distrutto mente e corpo. Morley Mark Tremonti Patriot Wah: Una perla, l'acquisto di questo pedale risale a circa 11 anni fa, non ho mai avuto confidenza con lo switch dei wah per cui ne volevo uno ottico. Mi arriva questo robo in metallo pesante circa 4 o 5 kg, con quella grafichetta sobria anni 80. Suonava molto bene, ma sinceramente, chi di voi si terrebbe un wah così brutto esteticamente e pesante in una pedaliera? Akai HeadRush: Così come il wah Morley, non capisco cosa avessi in mente in quegli anni. Un delay carino, nulla che ti facesse gridare al miracolo ma aveva il tap tempo e il looper. Una tavola da surf formato pedale, dato via senza remore.
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