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marco_white

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  1. marco_white

    NAMM 2019

    Le Gibson standard 2019! Finalmente
  2. marco_white

    NAMM 2019

    Dopo 6 anni di quasi sola plexi, quest’anno le affianco un nuovo ampli. Trovare il giusto compromesso tra potenza, gestibilità, ingombro, prezzo e tono è difficilissimo. Anche perché vorrei un fenderone anni 60, un DC30 e un bel tweed. Tutti irraggiungibili per varie ragioni. Poi pensi al Kemper e alla cameretta. Vedremo
  3. marco_white

    NAMM 2019

    che sulla carta la ordino. Ho appena venduto l'Atomic che usavo proprio come pre alla Audient. Le Audient hanno l'ingresso FET per chitarra che è già molto buono di suo, secondo me migliore di quello che avevo sulla Apollo, s-gear mi pare suonare meglio. Ma con questa ci attacchi la pedaliera e non devi nemmeno caricare il simulatore, vai proprio diretto, computer o mixer che sia. E lo fai senza latenza, se usi uno dei 4 preset. Il grosso limite di usare il software Two Notes dopo aver messo un load all'amplificatore è quella cavolo di latenza, che comunque c'è. E la pedaliera diretta in s-gear, o in un daw con una traccia con su caricato WOS, non sono mai riuscito a farla suonare bene. Con il Torpedo Live non ho latenza ovviamente, ma devi comunque accendere l'ampli. E se ti devo dire che sono soddisfatto all 100% mentirei. Però. La Two Notes nel mondo dei pre ci sarebbe già entrata, e con dispositivi ben più complessi della singola valvolina messa su questa Sono. Ma i pedali dai sample non mi sembrano suonare bene, ma proprio per niente. Non è che stanno sfruttando chissà quale know how per integrare questo pre. Da vedere anche il prezzo, che non credo sia bassissimo, mi aspetto comunque più di €500 PS: a volte mi chiedo se hanno senso tutti questi sbattimenti e perché non riprendo il Kemper 🤭
  4. marco_white

    NAMM 2019

    scheda audio valvolare (!) da parte di Audient e Two Notes, con le simulazioni di cassa e finale Two Notes, ma le caratteristiche di una normale scheda audio Audient Two Notes Sono in pratica ci suoni anche dal vivo. Salva 4 preset di CAB+Power amp, e hai il suo pre. Oppure la usi come pre prima di un daw, o come normale scheda. Fighissima.
  5. marco_white

    NAMM 2019

    Potrebbe essere venuto il momemento di prendere l’ennesimo Orange: https://orangeamps.com/tremlord/ https://orangeamps.com/pedal-baby/
  6. marco_white

    marco_white

    venduto l'Atomic. Non so bene perché, ma non lo usavo più. E ho preso questo: FA PAURA!
  7. ecco, questa cosa il nuovo Suhr non può farla, non avendo la simulazione di finale.
  8. Conoscendo i loro tempi e visto che lo hanno appena annunciato, immagino che qualche mese serva
  9. Al momento se devo strimpellare su un pezzo uso con soddisfazione s-gear, e appena uscirà l'aggiornamento a pagamento, lo pagherò molto volentieri.
  10. a me l'Hot Plate è sempre piaciuto per come modifica il suono, rende la plexi più levigata. E ne apprezzo il rapporto prezzo/dimensioni/risultato. Il Rivera ad esempio è molto bello, ma è enorme. giusto, non avevo citato questo elemento così importante, fondamentale direi. Molti dei sistemi citati ti ribaltano il modo in cui sei abituato a sentire l'ampli, perché non è più quello che stai sentendo, ma il tuo ampli microfonato. E per me che non ho quasi mai registrato in vita mia questa è una cosa difficilissima da capire. Per questo ho parlato di mancanza di "aria" nel suono, o di suono troppo diretto. Mi è capitato di prestare il mio ampli per una session di reamping, ero presente. Lo abbiamo microfonato con sm57, 421, 414 e non ricordo cos'altro. Si passava per API, Manley e compagnia bella. Il suono scelto alla fine per me era quasi inascoltabile. Marco il dubbio sui coni ce l'ho anche io. Alla base di tutte queste prove se avessi avuto dei monitor da studio probabilmente certi giudizi sarebbero stati diversi. E in pratica l'ho detto quando ho parlato di quanto sia cambiato il giudizio sul Torpedo passando dalle cuffie alla cassa da PA. Però è anche vero che come dice Juanka certi ampli hanno dei master volume talmente buoni che un cono da 12" appena smosso può comunque suonare bene. In definitiva non credo che un cono da 12" non sia suonabile ai volumi sussurati di cui parliamo, ma se avessi avuto più da investire un paio di Adam o di qualcosa di analogo sarebbero state interessanti.
  11. Lo proverò da Tilt prima o poi, ma €1200 sono veramente tanti. Che poi Universal Audio sia in assoluto la marca più figa a cui riesco a pensare, mi sta anche bene, ma il nuovo Suhr costa praticamente la metà. Più che altro sto pensando di vendere il Torpedo per prendere lo Suhr, giusto per curiosità di provarlo.
  12. Entrambe, il Fryette ho provato a usarlo in casa, e non ce la fa. Poi l'ho usato col gruppo, ed è bello. Ma non così tanto più bello dell'Hot Plate. Col gruppo a me serve -8db, a volte -12db. E l'Hot Plate suona benone a quei settaggi. Quindi perché tenermi un attrezzo attivo con un cavo di corrente in più, grande quanto almeno 3 hot plate, forse 4, e dal costo quasi 4 volte superiore? Ma ti permette di avere una load box reattiva per gli IR, e in quel caso funziona anche passiva.
  13. e pensare che l'OX dai sample è quella che mi piace di meno, mi sembra sempre aspra sugli alti. Volevo precisare che tutti i device sopra elencati sono stati ogni volta rivenduti per prendere il successivo. Il Kemper non ce l'ho. Il THR ovviamente l'ho avuto. Così come il Mustang della Fender. L'idea di avere un modeler attaccato a due piccoli speaker frfr è vincente secondo me. Non a caso ho valutato bene la serie Amplifi della Line6, che sulla carta ha davvero le caratteristiche perfette per suonare in casa, così come il GT40 Fender. Ma quei Line6 suonano veramente male. Sul THR non mi esprimo, continuo a non capire l'amore incondizionato da parte di tanti, soprattutto a quel prezzo. Ci prendi l'Atomic insomma.
  14. quoto juanka. In senso assoluto no, non suona meglio. Siamo lì, andrebbe fatto un confronto diretto, ma grossomodo credo siamo molto vicini. Ma la sensazione sotto le dita è proprio diversa. A me la cosa che da più fastidio della combo load+ir è questo gain aggiuntivo. Ne parla anche il tizio dei video che ho linkato. Questa cosa è molto più evidente in cuffia. Per questo credo sia fondamentale il modo in cui risponde la parte del load, che tutto è fuorché una semplice resistenza. Dimenticavo che ho avuto anche il Two Notes Captor. In pratica di Load reattive ho avuto Fryette, Rivera e Two Notes sia Captor che Live. Il risultato è molto diverso tra una e l'altra, ed è la ragione per cui mi attira la Suhr.
  15. Provo a suonare di notte. Prima delle 22 non se ne parla. Ho quindi esigenza di suonare in cuffia o a volumi sussurrati. Nell'arco dell'ultimo anno ho provato varie soluzioni, per non giungere alla fine al suono definitivo, ma magari qualche spunto può tornare utile. Il mio ampli è una plexi da 50w su una 2x12. La plexi ha il PPIMV, e in mezzo c'è un Hot Plate. Tutto ha inizio con il Kemper. Suona bene, c'è poco da fare. E' più che semplice da usare, immediato direi visti gli ottimi preset che si trovano in giro, e il suono in cuffia è assolutamente perfetto. Ma era overkill avere una macchina del genere sulla scrivania solo per strimpellare quattro note di pentatonica in croce, e il feel sotto le dita manca. Poi è stata la volta delle schede audio. Ho preso sia RME che Apollo. Entrambe complesse, ma i plugin della seconda mi facevano ben sperare. Della RME ho odiato la complessità del software, la Apollo Twin invece, se pur tutto il sistema Universal Audio sia affascinante come pochi, non mi ha fatto gridare al miracolo. Sono finito su di una Audient ID14. Ottima qualità, ma davvero ottima. E l'ingresso dedicato per chitarra è tra i migliori mai provati. La latenza ovviamente è più alta di Apollo, ma accettabile. Allora è stata la volta dei plug-in. Ho provato un po' tutto, ho comprato Scuffham s-gear, suona bene ed è semplice. (aspettate un attimo ad acquistarlo, hanno annunciato un grosso upgrade, a pagamento, forse conviene prendere direttamente la nuova versione). S-gear è comunque un software, quindi un compromesso, e le valvole mi mancavano, ma grazie a lui ho iniziato a sperimentare con gli IR. Tecnologia interessante, che ha bisogno di essere affinata e soprattutto di divenire più semplice da usare. Allo stato attuale è ancora molto da smanettoni, decine di file da provare, necessarie conoscenze di equalizzazione e plugin per sfruttarli davvero. Ma mi ha spinto a tentare di collegare la Plexi alla scheda audio. L'Hot Plate in questo fa cagare. Ho preso il Fryette Power Station. Macchina molto valida, e dai molteplici usi. Come "attenuatore" non è trasparente, ingombra un casino, e non suona bene a bassi volumi. Credo che non abbia nemmeno la pretesa di essere trasparente, essendo un finale valvolare a tutti gli effetti, colora il suono, ma in un modo molto gradevole (ricordiamoci che fa un reamp del segnale, non lo attenua). Può essere usata anche come finale, come ad esempio fa il tizio di Kingsley per dimostrare i suoi pedali/pre. In definitiva in sala prove non mi dava chissà quali vantaggi rispetto al banale hot plate settato a -8db, ma anche a -12db, e in casa il suono è comunque molto degradato. Fa inoltre da load box per mandare la testata al computer e giocare con gli IR. Molto, molto valida in questo. Basta guardare questi video, a me pare suonare più scuro, ma forse è il mio preferito in assoluto. https://www.youtube.com/watch?v=YnfyuclnN4c&t=293s https://www.youtube.com/watch?v=P6xEoY0GbLg https://www.youtube.com/watch?v=ADqZrBiOfSo&t=234s A posteriori forse ho fatto una cazzata a venderlo. Poi ho preso il Rivera Rockcrusher. Come attenuatore suona meglio dell'Hot Plate, ma non in modo eclatante. Il suono è migliore anche a volumi da appartamento. Come Load Box invece non ci siamo proprio. Sono tornato all' Hot Plate. Per dimensioni, funzionamento passivo, rapporto prezzo/prestazioni per me ancora se la gioca alla grande. Atomic mette sul mercato l'Ampli Firebox, e lo prendo quasi immediatamente, a scatola chiusa. Prodotto di indubbia qualità, e anche troppo banale nella semplicità d'uso. Per tanti versi è perfetto. E' un pre, è un modeler completo, è un caricatore di IR. E' piccolo, costa poco, suona bene. Non ha l'uscita cuffie però, devo comunque caricarlo in una traccia del daw, applicare plug-in, sperimentare con gli IR. Uno sbattimento che non mi porta a risultati nettamente migliori rispetto a s-gear. Lo vedo come il prodotto perfetto per chi ha sempre suonato in analogico e vuole provare il digitale. Se avessi avuto dei monitor da studio non lo avrei messo in vendita, perché credo che se lo si attacchi direttamente si possa suonare con suoni molto validi, non distanti dal Kemper. Giusto l'editor dovrebbe essere ripensato. Appena uscito un nuovo firmware, è migliorato ulteriormente. Infine sono giunto al Two Notes Torpedo Live. Niente da fare, in cuffia suona male pure lui. Il suono è aspro, troppo diretto. Nulla eguaglia il suono del Kemper, a cui giustamente all'uscita headphone viene applicato un riverbero che da spazialità al suono. Sono arrivato a risultati simili a quelli del Kemper giocando con qualche plugin per dare "spazio" messo in uscita dal DAW (con tutte le soluzioni citate), ma speravo che il Two Notes potesse gestire qualcosa di analogo e senza computer visto che ha il reverbero. Non ci hanno pensato. Ma attaccato il Torpedo alle casse PA si è aperto un mondo. C'è sempre quella sensazione di gain aggiuntivo dato da load box + IR, ma il suono è molto naturale, e posso gestire il volume d'uscita a livelli ridicoli. Posso tranquillamente suonare la plexi tirata, con la mia compagna che dorme nella stanza accanto. Gli stessi preset che in cuffia mi obbligano a provare eq, compressioni e reverberi suonano molto bene su cassa senza bisogno di fare nulla, così come sono di fabbrica. Non è plug and play come il Kemper, ma nemmeno troppo complesso. Domani esce il nuovo reactive load di Suhr. E' identico al Torpedo, ma costa meno, e il feeling restituito dovrebbe essere migliore. Ma ha alcune lacune importanti rispetto al Two Notes. Mancano i reverberi, le simulazioni di finale e la possibilità di editare i preset al volo. La simulazione di finale la vedo come una cosa importante, perché il Two Notes potrebbe essere suonato mandandogli il segnale di un pre, e avere così un sistema di backup o una soluzione molto leggera da portarsi in giro. Ma sto pensando comunque di prenderlo per farci un giro, anche se anche lui ha uno dei limiti del Two Notes, la compatibilità con IR di circa 20mS, che restituiscono solo il suono di una microfonazione attaccata al cono, la possibilità di lavorare con 200 o 500ms di IR è possibile solo in una DAW con un plugin ir loader di Redwirez. La differenza si sente. In definitiva. Se devo studiare un pezzo e/o devo suonare in cuffia, vado di s-gear. Per tutto il resto il Torpedo.
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