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Giorgio V.

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  1. Ce l'ho già sulla Flying V e non sarei di per sé contrario a metterlo anche su un'altra chitarra, ma il kill switch va bene solo se è grande, se è piccolo fai fatica a premerlo con precisione ogni volta, e non voglio allargare il buco.
  2. Ho deciso di rifare il wiring alla Lucille, sia per una questione di peso (il varitone pesa moltissimo) che per una questione di praticità d'uso. Voglio, però, tenere i pickup originali, che suonano bene. L'idea era di prendere un wiring kit prefatto, in particolare questo https://amberpickups.com/products/50s-wiring-kit-fur-es335?variant=56695168369027 così da disconnettere tutto in modo "pulito" senza fare pasticci e riducendo al minimo le dissaldature. Al posto del varitone mi piacerebbe mettere qualcosa di utile, ma avendo pickup a 2 conduttori le opzioni sono limitate, niente split o cose del genere. Mi sembrava interessante l'idea di mettere un bass contour come sulle reverend, sostanzialmente un potenziometro che filtra basse e all'occorrenza rende il suono un pò più magro. Premier GuitarThe Recording Guitarist: The Fabulous “Focus Knob”A studio-savvy wiring mod that’s quick, easy, and cheap. In teoria non dovrebbe interagire con il resto del wiring e dovrebbe andare prima dell'output, nel caso potrei metterlo su un push-pull così non fa interferenze con il resto. Che ne pensate? Consigli, suggerimenti?
  3. Almeno due foto dovresti metterle.
  4. Grazie! Non ho ancora provato a profilare un ampli ma mi confermi insomma che è fedele. Chiaro che parliamo di suono microfonato, ma io non mi aspetto di avere in cuffia il suono che ho stando davanti alla 4x12. Faccio il suono con il captor x e poi me lo copio nel kemper o nel QC. Qui posso rispondere anch'io perché ho profilato dei pedali con quello del mio amico. 1) Profili un settaggio, quindi tanto vale che setti il pedale come lo usi davanti al QC e poi ne fai un profilo che, bene o male, andrà bene usato come blocco anche in altri contesti. Sennò ti tocca ri-profilarlo ma è una cosa molto veloce. 2) Certamente 3) Da quello che ho capito la risposta è "più o meno", puoi fare una cattura ma lo tratta come un equalizzatore che aggiunge basse al suono, poi per avere l'ottava bassa più il suono dry devi farlo dal Q C. https://www.youtube.com/watch?v=UzBa_yFGRAI&feature=youtu.be
  5. Hai provato a fare catture dei tuoi ampli con entrambe? Perché il con il Kemper trovo questo problema, ovvero che prima faccio il suono grazie al captor x, settando i vari potenziometri con cura certosina per avere esattamente il suono in cuffia che desidero, ma poi quando attacco tutto al kemper (send del kemper all'ampli, return del captor nel kemper), il suono non è più quello che avevo senza mettere il kemper in mezzo, è sempre più "grosso" . Cosa che funziona bene con alcuni profili, ma in altri casi, tipo edge of breakup, stravolge l'equilibrio che avevo trovato con tanta cura. Se anche solo il Quad fosse più fedele da questo profilo...
  6. Per quello no, anzi, ho di solito suoni molto semplici e comunque al limite metterei davanti la pedaliera analogica
  7. Ho il Kemper da oltre 10 anni e mi sono sempre trovato bene, lo uso soprattutto a casa ma, ultimamente, ho iniziato a usarlo anche dal vivo e non ho mai avuto il minimo problema. Usando il Captor X ho anche fatto dei profili dei miei ampli e devo dire che suonano bene, leggermente dissimili dai suono che ho dato "in pasto" al Kemper ma comunque dinamici, credibili e pienamente sfruttabili. Un amico ha il quad cortex mini e devo dire che il giocattolo mi intriga, soprattutto per due cose: 1 la portabilità; 2 il fatto che abbia già i suoi pulsanti per quei pochi cambi di suono che dovrei eventualmente fare dal vivo. Quindi sto meditando di vendere il kemper e prendere il QCM. Il mio dubbio è se i profili sono validi quanto quelli del Kemper o se c'è una differenza qualitativa percepibile, e se è una macchina affidabile quanto il Kemper che alla fine non mi ha mai, ripeto mai, dato il minimo problema. Un'altra cosa che vorrei sapere è se è possibile usare il QCM per mandare sia un segnale all'ampli, di fatto usandolo come una pedaliera, sia un segnale al mixer con la simulazione di ampli (che ovviamente non manderei all'ampli stesso). Grazie a tutti.
  8. Avevo pensato di limitarmi a convertire il wiring da moderno a stile anni 50, ma è così complesso che non saprei come muovermi. In sostanza o tolgo tutti i pot compreso il varitone e la metto mono con pot da 500k e wiring 50s style, oppure la lascio così com'è. In verità ho trovato dei compromessi accettabili per fare il pulito col volume della chitarra, giocando con le posizioni del varitone e anche con i pot del tono, ma devo capire quanto pratico è dal vivo. nei prossimi giorni ho un paio di date e la testo "sul campo", dopo di che prenderò una decisione.
  9. Nel mio caso non vorrei snaturare il timbro dello strumento, da un lato perché non sarà mai una chitarra vintage al netto delle differenze costruttive intrinseche, dall’altro perché fondamentalmente mi piace com’è. Il punto dove vedo i limiti e nella utilizzabilità di quello che offre, mi sento tanto limitato a non poter fare pulito/distorto col volume della chitarra, suono così da tutta una vita e trovo molto limitante l’idea di dover stare in un punto specifico del palco per pestare un pedale e cambiare suono al momento giusto.
  10. Erano più di 15 anni che non compravo una Gibson, un pò per i prezzi sempre più irragionevoli, un pò perché ho virato verso PRS e boutique. Ma si può, ahimè, tenere la GAS a bada solo fino a un certo punto, e l’incontro fatale con una les paul custom 57 allo scorso Guitar show aveva riacceso in me l’ossessione per ebano e intarsi a blocco. Dopo tante valutazioni e pensieri impuri su custom di ogni foggia e anno e pure qualche 355 alla fine ho avuto l’illuminazione di tentare la strada di una Lucille. Per chi non conosce bene il modello spiego in breve. Signature di BB King, di fatto in produzione dal 1981 con varianti tutto sommato minori sulle quali non vado a soffermarmi. In sostanza è una variante della 355, quindi semiacustica con gli appunti estetici delle Custom (binding multistrato, tastiera in ebano etc), ma con le seguenti particolarità: no buche a F, stoptail tp6 di serie, manico in acero tre pezzi di profilo medio/grosso. Ponte nashville, pickup 490r e 490t, varitone di serie, doppia uscita mono e stereo. Sulla carta, non tutte le spec sono di mio gusto, ma non avendo le buche a F la chitarra nasce con un bel coperchio di plasticone dietro che consente di modificare quel che si vuole MOLTO più facilmente che su una normale semiacustica di casa Gibson. E così ho pensato che quel che non piaceva lo avrei cambiato con poco sforzo. Ecco dunque che, spuntata fuori questa signora ormai 23enne da un collezionista vicentino, considerato il prezzo ragionevole, si decideva di salire in auto e si concludeva l’acquisto. Preamboli a parte, ora che la chitarra è in mio possesso posso dire di essere molto contento dell’acquisto. È una chitarra molto diversa dal resto delle mie, che hanno di norma un’impostazione prettamente vintage, ma ciò non mi dispiace. Il suono è chiaro, definito e gigante in tutte le frequenze.I puliti sono stellari, ma anche sul distorto si difende gran bene, specie al ponte. Il sustain è impressionante, a qualsiasi volume, suoeriore a ogni altra chitarra abbia mai provato, roba da spinal tap. Action e setup generale sono impeccabili. Insomma sto facendo fatica a metterla giù (e non solo per via del peso, pur essendo in effetti sul pesantuccio, 3 etti in più della mia les paul, non un mattone ma neanche una flying v). I negativi: l’elettronica. Non di per sè i pickup, sui quali mi riservo ogni giudizio, ma i pot. 300 k e wiring moderno, in sostanza è impossibile suonarla come suono dal vivo qualsiasi altra mia chitarra, ovvero canale singolo e gioco col volume. Il suono si chiude e la brillantezza svanisce. Il varitone è….carino, forse suonerebbe meglio se i pot fossero più chiari ed efficaci. Altra cosa è il tp6, bruttino a vedersi e pesa pure tanto (130 e passa grammi da solo), per aggiungere una funzionalità che mi pare abbastanza inutile. E veniamo così al dubbio filosofico. Modificare o no? E se sì, quanto? Perché oggi la chitarra suona e suona bene così come è, e apprezzo particolarmente che sia diversa dalle altre mie. Non vorrei mettermi a cambiare componenti per poi trovarmi con uno strumento che suona “meglio” sotto certi aspetti ma alla fine suona come altre 3 chitarre che ho in rastrelliera. Partirei conservativo con una bella sostituzione di tutti i pot e probabilmente anche del tp6, ma non so bene fin dove spingermi. Quindi ben vengano i consigli. Ah la firma non ho idea se sia originale, ma non ha influito sul prezzo e quindi 🤷. Non intendo cancellarla però.
  11. In effetti non è la prima volta che sento dire che con le bolt-on va più a culo, nel senso che puoi trovare anche quella economica che suona bene più facilmente rispetto a un simil les paul. Non ho però abbastanza esperienza con il mondo F da avere una mia opinione. Però posso dire che il feeling immediato che mi ha dato la strato del 67 di un amico non l'ho mai sentito con nessun altra strato, CS o economica che sia.
  12. Si lo so, non siamo su Musicoff ma nel regno del comodino fiammato, io stesso potrei essere legittimamente accusato di snobismo, considerato che da anni tutte le mie chitarre sono (erano) fatte negli stati uniti o artigianali. Eppure qualche giorno fa, per ragioni di permuta, è arrivata in casa una chitarra che ho sempre considerato molto figa, ovvero una telecaster John 5, in particolare quella dorata, Squier. Non sto a fare la recensione perché tutta l’elettronica è stata rifatta dal precedente proprietario: pot CTS, split, e pickup seymour duncan 59 e JB. In più, essendo stata da un bravo tecnico per questi interventi, sicuramente anche il setup è stato ritoccato. Insomma non parliamo di una chitarra tale e quale a come è uscita dalla cina. Però stiamo parlando di una chitarra che, con 300/350 euro di upgrade, oggi suona molto bene e tiene l’accordatura senza problemi, una chitarra che posso suonare su qualsiasi palco, di fianco a uno strumento che costa 5 volte tanto, senza lamentele mie o da parte di chi la ascolta. E questo testimonia che, a parte gli upgrade, la materia di partenza era ottima: manico dritto, tasti ben stondati, meccaniche precise, ponte che - nella sua semplicità - funziona perfettamente. Tutte cose importanti e caratteristiche di una chitarra di qualità. Insomma non serve spendere tanto per avere un ottimo strumento: la classica scoperta dell’acqua calda. Preferisco le mie Gibson CS, la mia Flying V, la mia PRS? Ovviamente! Però per “pochi soldi” ho in casa un’altra chitarra che, quando l’attacco all’ampli, mi fa venir voglia di suonare, e di sicuro non prenderà polvere come è capitato a strumenti BEN più costosi. Vorrei quindi sapere quali sono le chitarre economiche che hanno guadagnato o mantenuto un posto fisso nella vostra rastrelliera, che portate in giro, che tutto sommato non vi fanno rimpiangere le vostre MIA o magari anche CS.
  13. Ho una esperienza limitata con i Bigsby quindi non prendere le mie parole come il vangelo, anzi, ma personalmente ho notato che il Bigsby nasce "bene" o nasce "male". In altre parole: ci sono chitarre sulle quali funziona molto bene, è reattivo, lo tocchi e ha un bellissimo vibrato, e tiene l'accordatura relativamente bene. Ci sono altre chitarre sulle quali devi veramente pestare la leva per avere un cambio di pitch soddisfacente. In questo caso sospetto che il problema sia non tanto nel bigsby in sé quanto nel ponte, perché se è rigido trasmette bene il movimento del bigsby alle corde, se ondeggia e si muove assieme alla leva smorza molto dell'effetto ed aggiunge altresì un punto ulteriore in cui le corde rischiano di non tornare precisamente nella posizione di partenza, e dunque di andar fuori. Questa almeno è la mia teoria. Purtroppo questi sistemi dove il vibrato è un sistema separato dalle sellette sono sempre più problematici di floyd e fender vari, perché hanno più punti dove possono crearsi attritie etc. e dunque problemi.
  14. Esatto, dipende da quanto vuoi andarci vicino. Di sicuro ci vai vicino, e potrebbe anche essere più che sufficiente, anzi ottimo, per quello che stai cercando. Di sicuro compri un'ottima chitarra, non penso di dire qualcosa di controverso se affermo che, come design e qualità costruttive, una PRS core è superiore a una Gibson custom shop. Per me quindi l'operazione ha senso. Adoro la mia McCarty 2003, è straordinariamente comoda, bella e suona benissimo.

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