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Bananas

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Tutti i contenuti di Bananas

  1. Vabbè va allora abbiamo qui Susan Tedeschi, che mi sarebbe poi la moglie di Derek Trucks, l'avrete vista al Crossroads festival di EC: Naturalmente la Raitt (respect) che è proprio una vera che lei c'era: E infine per tornare on topic bassista ti lovvo, mica che poi me la menate perchè mi piace la musica facile, noiosa e ripetitiva:
  2. Sì tra l'altro la Taylor è anche la più gnocca, mentre la Fish suona meglio di così e canticchia direi, il video l'ho messo per il basso all'inizio. La Wonderland è la più rovinata ma suona e soprattutto canta. Forse la più completa tra canto, chitarrissmo e anima strazza con le budella di fuori come si conviene nel blues. Poi c'è la Popovic, brava è brava (la più tecnica), però non mi convince del tutto e la Foley che adesso mi è un po' milfona ma ha suonato come ritmica con Albert Collins e altri di quelli veri. Molto classicona e delicatina, psichedelica:
  3. Maledetta ganga di sculandre freak e zozzone, inizio a volervi bene. Giassò che mi costerà molto caro. Con tutto 'sto basso rimettiamoci un po' di chitarrina almeno:
  4. Tornando a bomba su bassista ti lovvo, ascoltatevi il solo della Winkelfeld. Ho detto ascoltate il solo, non lumate la zinna appoggiata giusta giusta sul contoured body:
  5. Amen! Beh, da un pezzo non suono più neache in sala prove ma solo a casina per varie ragioni esistenziali oltre che di mie scarsezze tonali. Dio benedica le loop station con pattern di batteria, l'ideale per il "blus", non si lamentano mai è non hanno velleità narcisistiche. Dopo un po' che arrotoli sfrisi però due palle, si passa allora allo spippolaggio compulsivo del gear, piuttosto modesto momentaneamente nel mio caso, novello tone hunter solitario alla un po' alla Sam Vilo. Che può esser divertente e rilassante pure quello per contenere il logorio della vita moderna. Avendo però un musicista professionista in famiglia oggi non più in attività, e seguendolo in giro quando capitava, un paio volte mi è anche capitata la seguente botta di culo: massì che ti frega porta la chitarra e vieni a suonare con noi. Figa che bello, han pure fatto da base loro a me, ridendo e sdrammatizando per mettermi a mio agio, che proprio non son capace eppure cacofonandoci sopra me parevo uno strafigo come loro. Quel tipo di esperienza mi è comunque molto servita, seppure come imberbe strimpellattore cazzaro, a contenere l'esuberanza ignoranta nelle grattate con gli amici, a beneficio del divertimento collettivo.
  6. Cazzo Doc!!! Ero un pischello e non me ne perdevo una puntata! Da lacrimuccia. Certo che è proprio cambiato il mondo... Fortunelli quelli che l'hanno vissuto quel mondo là. Oggi purtroppo non ci sono più i budget per certe sciccherie gustose. Cosa vuoi dirgli a Beck? Lo ammanetti al calorifero e basta...
  7. Mi è venuta ‘sta minchionata – e adesso ve la ejetto sul forum – mentre riguardavo un vecchio dvd di Robben Ford & The Blue Line per la mai compianta abbastanza serie tetesca Ohne Filter, you know? Cazzo che musicisti! ‘Na gioia per le orecchie, il cuore, la capoccia e tutto. Fischia se mi era in forma ai tempi il buon Robben. Ma non è di lui che parliamo, bensì di Roscoe Beck, il bassita. Eccone un altro che bisognerebbe ammanettare a un calorifero per poterci godere la nostra pedalanza più o meno culattona senza troppi sensi di colpa. No, in realtà non parliamo neanche di Beck in particolare, ma dei bassisti più in generale. Io non ho mai suonato seriamente né professionalmente, e a quanto pare ho fatto bene visto come se la passano oggi i musicisti propriamente detti. Sì avevo studiacchiato il sax tenore da pischello, ma poi ho capito che non sarei diventato John Coltrane e allora buona notte, mi perdeva di senso. Via a maltrattare chitarre allora. E giù di pentafoniche. Strimpellavo in giro con amici nell’eterno tentativo di metter su una blues band volendo anche rockeggiante come si deve. Proprio di gente appassionata e un po’ filologa. E pure un po’ stronza. Tanto per divertirsi eh, no andare a Woodstock. Birroni e puttanate a ruota libera insomma. Bene, in una blues band ci vuole per forza un buon bassista col tiro e che non si annoi. Beh, se è capace non si annoia, perché le stesse cinque note (più qualche blue) su e giù per il manico della chitarra sculettando e sparandoti le pose, quelle cinque lì ce le metti tu, tutte le altre ce le mette lui. Di solito in una blues band tipo una o due chitarre e batteria è anche l’unico musicista che due robe le sa. A meno che non ci sia un pianista hammondologo e allora lì son dolori perché dirige lui e tu puoi sculettare, provolare le tipelle in sala prove o nel locale, quanto ti pare ma la baracca la dirige lui. No way, il tuo solo libero di sei ore mezza con la mattonella di merda a cannone te lo puoi scordare. Mentre il bassista no, se ha il tiro e l’anima senza buchi lui si immola per la causa, con spirito di sacrificio e abnegazione, ti ispira ed è talmente bravo lui ad arrotolarti coolness armonica tutt’intorno, come fosse un’aura, che potresti sembrare bravo persino tu, cioè io, che invece sei uno scarpone marcio. Vi lascio con Robben pure se di note lui sa anche le altre – che non è un mio preferito in particolare, sono troppi, ma lo ammanettiamo senz’altro anche lui al calorifero – e Roscoe:
  8. Sì in effetti c'ho il tweed pieno di peli... Domani sperimento la pulizia.
  9. Porca paiella, complimenti! Tanta bella robba. Ma hai un paio di roadie per portarla in giro?
  10. Bananas replied to un messaggio nella discussione in 300Mhz: Radio Gear
    Non discuto la qualità tecnologica e del saund per carità, il fatto è che non si può vedere. Il Raffus ti sceglie anche i cavi a sublime completamento della composizione pittorica, con mia somma e ammirata approvazione, e poi mi cade sulla mattonella di merda 2. Si sa che il mojo nelle mani arriva solo dopo ampia contempazione dei pedali con gli occhi, eh.
  11. Cosa usate per pulire il tweed di amp e custodie delle chitarre? Anticipatamente sentitamente ringrazio.
  12. Bananas replied to un messaggio nella discussione in 300Mhz: Radio Gear
    Invidia Ox-Gianraimondo-Marvel. Ma il vecchio Deja custom com'è ? Rispetto al mdv-1 normale? Giàssai che sono un tuo fan pedalisticamente parlando. Cambierei solo il T-Rex per un Belle Epoch Echoplex o anche un Echosex Echorec ingrifa sì.
  13. Col vostro permesso mi permetto di aggiungere alla quantità astronomica di cazzate che ho scritto in questo 3D, un simpatico link che ho trovato bighellonando in giro a caccia di toni. Guardate con cosa si trastulla 'sto tipo 'meregano la sera al posto di friggersi la capoccia con la Play Station. Mica per altro, penso che ci si possa fare almeno una vaga un'idea su come suona la vintaggeria in buone condizioni. Dal vivo è comunque un'altra cosa. In ogni caso, pure con la compressione del tubo e la ripresa casalinga - dai il tipo ci sta dentro - si capisce che non c'è Blackface Reissue che tenga coni Reissue compresi, Fractal, Line 6, kemper e tutto quello che volete. Naturalmente ribadisco: non meglio, diverso:
  14. Nel 2004 mi pare si chiamassero ancora American Standard. Se è appunto solo un'American Standard, cioè corpo ontano, pu AS, scasso rettangolare, no schermatura, magari corpo in tre pezzi, ecc., con la sola placca del 50th, penso intorno ai 6/800 a seconda delle condizioni. Se invece è una '54 style con corpo in frassino e le caratteristiche nel post più sopra intorno ai 1000, mentre la Deluxe direi pure quella intorno ai 1/1100. Sì comunque mica sono un valutatore di ferri, quindi sono solo valori indicativi. Aggiungo la mia minchiata: io valuterei comunque qualità e risonanza dei legni, tutto il resto si piuò sempre cambiare. In ogni caso prendi tutto con le pinze perchè non sono un super espertologo tuttologico.
  15. La '54 style 50Th Anniversary del 2004 deve avere: - manico acero 22 tasti medium jumbo (American Standard dell'epoca). - corpo in frassino in due pezzi two tone sunburst. - legni più selezionati e belli a vedersi con venature e tutto. - battipenna 11 fori (American Standard) ma single ply però dello stesso spessore del triply (quindi più ciccione del vintage style '54 che peraltro ha 8 fori). - pick up Custom shop '54 - ponte American Standard a due viti - meccaniche Fender/Shaller sempre American Standard - schermatura di fabbrica dello scasso con vernice conduttiva (non lo scasso rettangolone pro-hamburger ma quello a tre posti tipo vintage). - placca 4 viti logo 50th - custodia tweed con all'interno logo 50Th - wiring American standard con Delta Tone - all'epoca costava tra i 1500 e i 1700 Euro circa, a seconda del negoziante. Questa era la versione Standard, poi c'è la Deluxe che ha le stesse caratteristiche con i normali upgrade delle Deluxe e mi pare pure l'hw dorato. Se tutte originali sono ottime chitarre, ben rifinite, con caratteristiche davvero interessanti. Mentre le American Standard del 2004 dovrebbero essere normali col solo logo commemorativo del 50Th sulla placca.
  16. Figo il girapollo anche se dal video non si capisce bene come suona realmente. Alla peggio vien buono per organizzare la cena. Comunque Bramhall mi piace, un altro flame keeper di tutto rispetto. Poi ha sempre delle pedaliere pazzesche con un bel cocktail di roba cula e moderna. Bei suoni. Direi che allora lo omaggiamo con un piccolo OT, magari possiamo invece organizzare un 3D specifico sui Leslie sim:
  17. Slurp!
  18. Sì ho avuto modo di provare anni fa un vero cabinet, mi pare fosse un 147 adattato anche per uso chitarristico, di un amico organista e amen, non c'è storia. Su questo hai perfettamente ragione. Certo metterselo in pedaliera non è proprio confortevolissimo tipo una velcrata e via. Il Lex che presi nuovo quando costava meno, alla fine a mio gusto è il più bellino dei digitali seppure mi manca davvero il pot mix. Al prezzo di oggi non so se lo riprenderei. Bello è bello ma non è un Leslie appunto. Però un prodottino intelligente dei vostri potrebbe avere un suo senso, anche per gli ignorantoni non particolarmente gilmouriani come me, chissà...
  19. Ah ecco. Il video lo consoco sì. E in effetti il gianraimondo parrebbe in parabola discendente... Comunque non sono un imitatore di Shofield, diciamo che in questo periodo mi piace: c'ha un bel gusto nel fraseggio a mio parere e mi garbano pure i suoni. Il Royal Blue pure mi piace, e in generale i Mad Professor son bei pedalozzi che suonano, per niente marci, quindi no sculandre, direi più pulitosi profondini ariosi per fighetta gnè gnè. Cioè non sono grossi che ti aprono in due tipo la vintaggeria cula, cionostante mi garbano. Guarda, ti confesso pure che mi sto vendendo tutto, ma a mano a mano che mi voglion portar via la pedalanza, medito di tenermi tutto e stare come sto, pechè in effetti non sto male. A parte il vibe che è un deja e c'è di meglio. Boh, che sbatti... Ah dimenticavo i freak de ton, mai provato il sov. Non mi fa rizzare la peluria però dai sample...
  20. Urca parecchio gassoso, non l'avevo ancora visto. Complimenti per la rece, un altro di quegli scrittori che i pedali si capiscono. Mi garba pure lo scatolo, al quale forse non avrei messo triangolo e alette tipo de vetro, per lasciarlo all black super cool con il solo oblò, ma pure così non è che lo buttiamo. Ammetto che me lo vedrei bene insieme all'Echosex per raggiungere la pace dei sensi e non toccare più la pedalanza post sporcizia per un bel pezzo. Mi buttassero fuori pure un rotary con switch Leslie/Vibratone convicente fino in fondo ma anche solo Leslie, magari col pot mix che mi servirebbe proprio, potrei anche considerare un mutuo, monomarca e made in cialtronland. Attualmente vado di Lex che non è affatto male per rotolare in giro, provato anche H&K e Neo, tutti molto belli ma ancora, uhm... Certo la rotolanza è un po' di nicchia mi rendo conto, il gioco può non valere la candela per un produttore.
  21. A me basta che gli scatoli siano superluccicosi, con grafiche e verniciature supercule, insieme all'indispensabile manopolame vintage style con plastichine aged. Se poi mi mettono anche il jewel al posto del solito led sfigatissimo, compro. Interessante il Twimble di Mad Professor, speriamo che lo facciano anche in versione handwired .
  22. Grassie. Le vostre indicazioni mi sono strautili.

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