Jump to content
Pau

pedali VINTAGE (tutta la vostra verità)

Recommended Posts

Premesso che ormai tutti i pedali vintage sono stati replicati, forse migliorati, costano a volte 1/10 dell'originale , ecc. ecc.

..però, ...io  quando vedo un pedalino con almeno 20-25  anni sul groppone  inizio a grufolare ...

Poi magari lo provi e  suona 'na m..da,  ...ma ha quel fascino indescrivibile... 

 

Ebbene secondo la vostra esperienza,  quali sono quei pedali VINTAGE leggendari che non sono ancora stati replicati fedelmente (se non migliorati)  ?

Poi tutto è soggettivo , ma vi è mai capitato di non riuscire a trovare  un clone  anche blasonato che suona alle vostre orecchie meglio dell'originale ?

..e dove finisce la leggenda del Vintage? 

 

Tra quelli che mi vengono in mente  (ma aggiungete, cancellate, osannate, screditate) :

 

KLON GOLD (che costa ormai come un Marshall del '69);

Ibanez TS808 (con il "famigerato" chip JRC4558D)

Binson Echorec

Echoplex EP3

Electro Harmonix  Memory Man Deluxe

Electro Harmonic Mistress

Electro Harmonic Big Muff

Tube Works Tube Driver

Fuzz Face DALLAS ARBITER

Solasound Tone Bender MKII

Vox Tone Bender

Roger Mayer Fuzz Box

Colorsound Overdrive

Univox UD-50

Univox Uni-Vibe

Vox WhaADA Flanger

BOSS CE-1

BOSS CE-2

BOSS DM1

 

Più proletari ed abbordabili:

BOSS CS-2 MIJ

BOSS OD-1MIJ

BOSS SD-1 MIJ

BOSS DS-1 MIJ

BOSS DD-2

 

DOD Overdrive/Preamp 250

 

MXR Phase 90 (script logo)

 

Marshall Guv'nor v1 

Marshall Bluesbreaker v1 

Marshall Shreadmaster

Marshall Drivemaster v1 

 

Menatone Fish Factory v1

Menatone Workingmanblues PTP

 

Fulltone OCD (v1.2)

Fulltone 69 (Big Box)

 

Proco Rat (Whiteface)

 

Lovepedal 100 HW

Lovepedal Eternity E6

Lovepedal China

 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

DMM, secondo me, con tutti i suoi limiti, a livello di suono non c'è nessun clone che suona allo stesso livello. 

  • Like 4

Share this post


Link to post
Share on other sites

Parlo di pedali che conosco ed ho avuto.

 

big muff rams head 74. Provato fianco a fianco con un fantastico Stomp under foot. Al 90% il suono e' quello.....e' quel 10% che lo fotte.....pero' il SUF e' molto silenzioso, cosa che il big muff non e'.

 

electro harminix mistress. Rumoroso, pessimo, grande, alimentazione a 18volt.......ma quando metti il rate a livello giusto, non ci sono cazzi....gilmoure e summer escono dall' ampli.

 

bosse ce1 chorus. Non esiste pedale che possa imitarlo. Punto.

 

boss ce 2. Un pessimo ricordo del ce1

 

phase 90 script logo. Tanti pedali fanno lo stesso.....certo, le resistenze al carbone si sentono....molto caldo.

 

electro harmonix deluxe memory man. Sara' che ho il moog, ma lo trovo un po' sopravvalutato.....percarita', bellissimo, caldissimo, ma i sono tanti delay che gli tengono testa egregiamente.

 

proco rat. Rumoroso, sgranato, senza led....ma quando ci metti un overdrive in pre, non ci sono cazzi....uno dei migliori lead del mondo....fa questo e basta.

 

binson echorec. Una delle unita' piu delicate al mondo, scomodo e da moddare per l'utilizzo chitarristico.....ma quella modulazione data dall'invecchiamento, te la da solo lui.

 

boss cs2. Sopravvalutato

 

tube driver. Come sopra, costruito con i piedi, gli metti accanto un kingsley e sparisce. Moda gilmouriana.

 

mi permetto di aggiungere un paio di pedali che hai omesso

 

maestro stage phaser. Una barca, 220 volt, ma quano lo accendi tutti gli altri phaser, svaniscono....unico che lo puo' sostituire e' il moog stage phaser.

 

roland re-201. Per me il miglior delay a nastro mai realizzato.

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

Molti pedali vintage più blasonati sono sopravvalutati specialmente perché associati agli artisti (vedi il Tube Driver come diceva Vintage Specs).

Se un minimo si conoscono schemi e componentistica si possono trovare pedali meno famosi con dentro chip e componenti di tutto rispetto specialmente per le modulazioni (vedi i BBD di tanti DOD, Pearl, Yamaha. Loco Box, ecc...). Certo ormai anche su questi chi vende comincia a marciarci e se prima li pagavi una miseria ora ti costano come un pedale odierno "commerciale" con in più quelle features moderne come truebypass, presa tipo boss e in alcuni casi anche led di stato che nei più vecchi a volte manca...

Sul Deluxe Memory Man, visto che ne ho avuti diversi esemplari, mi permetto di dire che nei più vecchi molte volta gioca la staratura dei trim. Difatti andrebbero fatti "riallineare" da un tecnico con le giuste skills (a NY lo faceva Howard Davis ex impiegato Electro Harmonix). Da qui un pedale che suona bene o meno bene e il discorso lo estenderei anche ad altre modulazioni su BBD.

Per gli od e fuzz invece spesso preferisco la roba old school e, anzi, molte volte mi sorprende il pedale "vecchio" da due lire.

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

Solo che nel caso dei BBD spesso, molto spesso, l'equivalente commerciale di adesso, che so il dm2w ha il 3205 invece che il 3005 ed è tutto a smd e allora se vuoi il 3005 devi andare sul vintage se te ne fotti del true bypass, il dm2 però è una rapina, ci sono ottime alternative a prezzo onesto vedi i loco box che hai citato ma anche il DOD, e a meno di 100€ cazzo vuoi trovare? Una rapina è anche l'aqua-puss mk1 a 500€

Minchia i trimmer, non toccateli o se lo fate lasciate un segnetto di riferimento della posizione originale, non sono controlli a sorpresa, sono lì per tarare i pedali in fabbrica e basta

  • Like 2
  • Haha 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
7 minuti fa, effeelle dice:

Solo che nel caso dei BBD spesso, molto spesso, l'equivalente commerciale di adesso, che so il dm2w ha il 3205 invece che il 3005 ed è tutto a smd e allora se vuoi il 3005 devi andare sul vintage se te ne fotti del true bypass, il dm2 però è una rapina, ci sono ottime alternative a prezzo onesto vedi i loco box che hai citato ma anche il DOD, e a meno di 100€ cazzo vuoi trovare?

Si ok, però fino a qualche anno fa altro che 100 euro... te li tiravano dietro a 50/60 euro. Ma va bene anche così. @nova docet sul vintage dei powery!

  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

ebbè. è il mercato, oggi a 50€ non trovi nemmeno un de7, come dicevo più su, scandaloso è un aqua-puss mk1 a 500€ non il loco box a 100, infatti io a 100 l'ho comprato tranquillamente e a tanto lo rivendo e non vorrei passare per uno che ci marcia francamente, fra l'altro rispetto ad un equivalente commerciale di adesso secondo me non c'è storia, avesse avuto il 3205 il discorso cominciava ad avere un senso, lì sul nuovo prendi anche un TC di quelli economici ex behringer a 40€ (l'echo brain) ed hai il tuo bel BBD true bypass col 3205 riedizione cinese come quello che oggi montano tutti gli altri, a tal proposito oggi rifanno anche il 3005, io ce l'ho sull'xvive w3 (guarda caso progettato da quell'Howard Davis di cui parlavi!) che secondo me è un pedalone ma questa è un'altra storia.

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, effeelle dice:

ebbè. è il mercato, oggi a 50€ non trovi nemmeno un de7, come dicevo più su, scandaloso è un aqua-puss mk1 a 500€ non il loco box a 100, infatti io a 100 l'ho comprato tranquillamente e a tanto lo rivendo e non vorrei passare per uno che ci marcia francamente, fra l'altro rispetto ad un equivalente commerciale di adesso secondo me non c'è storia, avesse avuto il 3205 il discorso cominciava ad avere un senso, lì sul nuovo prendi anche un TC di quelli economici ex behringer a 40€ (l'echo brain) ed hai il tuo bel BBD true bypass col 3205 riedizione cinese come quello che oggi montano tutti gli altri, a tal proposito oggi rifanno anche il 3005, io ce l'ho sull'xvive w3 che secondo me è un pedalone ma questa è un'altra storia.

Ah ma mica avevo capito che vendevi un Locobox! 😎

Share this post


Link to post
Share on other sites

ma tranquillo, ripeto, magari diversi anni fa si trovava a meno, io da quando li tengo d'occhio a meno di 100 non ne ho visti (si trovano flanger, chorus, distorsore anche a 40€ ma non il delay purtroppo), neanche quelli rebranded tipo washburn, cutec e altri che adesso non ricordo, esisteva sotto tanti marchi ma, ad esempio, io cercavo un bbd con mn3005 e questo assieme al dod sono quelli che si trovano ancora ad un prezzo che non sfocia nel ridicolo, perchè poi più che definire questo come vintage dei poveri sarebbe più corretto definire l'altro (l'alternativa immotivatamente più costosa) come vintage da cazzoni a mio modestissimo avviso

Share this post


Link to post
Share on other sites

..c'è chi invece ha provato fianco a fianco sia il Marshall Bluesbreaker v1 e il KOT? Differenze?

L' analog.man (che secondo me è un pedale bellissimo e costerebbe anche il giusto se si riuscisse a compralo direttamente dal produttore senza attese di 2 anni)  dovrebbe essere di derivazione Bluesbreaker giusto?

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, Pau dice:

..c'è chi invece ha provato fianco a fianco sia il Marshall Bluesbreaker v1 e il KOT? Differenze?

L' analog.man (che secondo me è un pedale bellissimo e costerebbe anche il giusto se si riuscisse a compralo direttamente dal produttore senza attese di 2 anni)  dovrebbe essere di derivazione Bluesbreaker giusto?

Io ho fatto una prova comparativa con il prince of tone.. Ho sentito il bluesbreaker meno impastato ma anche un po' più grosso, il tono del pot però è più versatile. Il marshall alla fine mi è piaciuto di più, lo uso con il tono molto aperto però 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Credo che un mxr dist II non ci sia ancora sul mercato migliorato (alimentazione e tb). Questo è un od assoluto se ti piace il suono che si sporca sugli overtones ma resta integro nell'attacco e ti fa sentire ogni nota. Gorgoglia.

 

Idem ehx hot tubes vintage con la vecchia tecnologia cmos e pwr 24v

 

Idem il booster anni 80 di tce

 

E poi il ross flanger. Per me superiore a tutti gli ehx. Rigorosamente reticon sad1024.

 

Sul green russian il nuovo nano sfascia l'originale. Parola di monsignore (io non l'ho ancora ricevuto. Forse la befana)

  • Like 3
  • Haha 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
6 ore fa, Pau dice:

 

prova comparativa con un Bluesbreaker l'hai fatta?

No ma francamente non credo ce ne sia bisogno, non è una rivisitazione, è un clone 1:1, può suonare diverso nella misura in cui due bluesbreaker originali possono suonare diversi fra loro (ed è un clone della prima versione del circuito perchè poi c'è stata una revisione, sempre del v1 eh), non ci sono neanche componenti che oggi non fanno più per cui si è dovuti ricorrere a tale equivalente che si, è equivalente ma noi vogliamo l'originale perchè c'è il mojo

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

il nuovo green è spettacolare, confermo. Anche il nano Hot Tubes mi è piaciuto, e nel complesso (dimensioni, alimentazione) se la batte con l'originale.

 

Davvero criticate il TD perchè è costruito male?

Oh, non è che i pedali clamorosi che hanno fatto la storia siano tutta sta bellezza o capolavori dell'elettronica

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, nova dice:

Credo che un mxr dist II non ci sia ancora sul mercato migliorato (alimentazione e tb). Questo è un od assoluto se ti piace il suono che si sporca sugli overtones ma resta integro nell'attacco e ti fa sentire ogni nota. Gorgoglia.

 

Idem ehx hot tubes vintage con la vecchia tecnologia cmos e pwr 24v

 

Idem il booster anni 80 di tce

 

E poi il ross flanger. Per me superiore a tutti gli ehx. Rigorosamente reticon sad1024.

 

Sul green russian il nuovo nano sfascia l'originale. Parola di monsignore (io non l'ho ancora ricevuto. Forse la befana)

 

ho provato di recente l’hot tubes grosso, quello vintage. è una bomba, pare di suonare un ampli e non un pedale, ti restituisce quelle sensazioni di quando riesci a far crunchare il tuo valvolare.

 

vallo a replicare.

 

tuttavia a me il vecchiume non tanto piace e cerco pedali più o meno recenti, però alle volte non c’e storia.

 

il DMM grosso sbrana il panther cub che è comunque un gran pedale.

 

però metti in pedaliera un hot tubes e un DMM, poi ne riparliamo.

 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 ore fa, th3madcap dice:

il nuovo green è spettacolare, confermo. Anche il nano Hot Tubes mi è piaciuto, e nel complesso (dimensioni, alimentazione) se la batte con l'originale.

 

Davvero criticate il TD perchè è costruito male?

Oh, non è che i pedali clamorosi che hanno fatto la storia siano tutta sta bellezza o capolavori dell'elettronica

 

Non si tratta solo di costruzione, ma anche di suono. Io li ho messi fianco a fianco con i kingsley, ed il TD ne esce con le ossa frantumate.

poi se pago un pedale 300 e rotti euro e dentro sembra un pedale da kit D.Y......

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, Raffus dice:

 

ho provato di recente l’hot tubes grosso, quello vintage. è una bomba, pare di suonare un ampli e non un pedale, ti restituisce quelle sensazioni di quando riesci a far crunchare il tuo valvolare.

 

vallo a replicare.

 

tuttavia a me il vecchiume non tanto piace e cerco pedali più o meno recenti, però alle volte non c’e storia.

 

il DMM grosso sbrana il panther cub che è comunque un gran pedale.

 

però metti in pedaliera un hot tubes e un DMM, poi ne riparliamo.

 

Esatto questo è il punto. Ho avuto pedaliere grandi come petroliere perché avevo due o tre pedaloni ehx. Non si può... E poi spesso con l'alimentazione a 220v a spina è una seccatura.

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Pur essendo molto scettico in proposito, quando ho sentito dal vivo un Deluxe Memory Man originale ci sono rimasto!

Nessuna copia attuale suona così!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

appunto.

 

perche non è possibile replicare fedelmente il dmm?

 

il memory lane vecchio si avvicina?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Secondo me, e lo dico da vintaggiaro convinto quasi fanatico, non è tanto questione di pedali, amp o chitarre del bel tempo che fu, ma piuttosto che la musica meglio chitarristicamente parlando, e che ispira moltissimi ancora oggi, è venuta fuori in certi periodi del secolo passato. In quei periodi c’erano quelle tecnologie e i nostri guitar hero usavano quelle perché c’erano quelle, calate nella loro epoca anche da un punto di vista commerciale e dei processi produttivi.

Non è tanto che un ts originale suoni meglio, sì suona meglio, suona diverso: come lo abbiamo sentito e goduto nei nostri dischi preferiti, sui quali ci siamo formati. Oggi il problema, se di problema si può parlare, non è tanto la mancanza di grandi suoni nelle tecnologie odierne, quanto forse di nuovi guitar hero capaci di cambiare la storia con quello che hanno disposizione. Sono i vecchi ancora in vita infatti che continuano a divertirsi con ammenicoli vecchi e nuovi, tenendo viva la fiamma senza preoccuparsi troppo di dire qualcosa di nuovo, quello che dovevano fare l’hanno fatto a suo tempo. Detto ciò, fuori i componentini da compiuter demmerda dai miei pedali e dai miei amp e basta. Son scelte. Nel mio caso non certo determinate dalla modesta qualità del mio suonare ma dall’affetto verso la musica e i musicisti che mi hanno emozionato e ancora mi vibrano.

  • Like 4

Share this post


Link to post
Share on other sites
12 ore fa, tedin dice:

Pur essendo molto scettico in proposito, quando ho sentito dal vivo un Deluxe Memory Man originale ci sono rimasto!

Nessuna copia attuale suona così!!

Per i miei gusti la reissue fine 90, quella a 5 manopole col tb, suona anche meglio. Il reticon nei primi impastava troppo. A me non è piaciuto averlo. Troppo boost e troppo fruscio elettronico, diverso da un fruscio da nastro.

Il reticon sad1024 per me è imbattibile, se ben regolato, nelle modulazioni.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ah e poi il phaser morley big chrome!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Buongiorno cari, provo a dire la mia e allargare il discorso anche a chitarre e ampli.

 

PEDALI

Si, si può fare un clone 1:1 di (quasi) qualunque pedale vintage, e suonerà esattamente uguale al pedale vintage appunto... il QUASI è riferito alla disponibilità di componenti originali, o di altri che siano perfettamente equivalenti dal punto di vista sonoro; fare un clone 1:1 però implica anche un'altra cosa, e cioè che non solo lo schema elettrico sua identico, ma che sia identico anche il layout e - in alcuni casi - il materiale e la dimensione del box.

Quindi se volessi rifare un DMM che suoni davvero identico all'originale, dovrei replicarne anche la dimensione... e chi lo vorrebbe un clone DMM grosso come l'originale? :lol:

 

In generale, concordo con @Bananas riguardo al discorso meglio\peggio: non esiste un meglio assoluto, esiste un meglio che ci porta ad avere dei suoni che abbiamo in testa o nello stomaco, e solitamente sono i suoni dei nostri guitar heroes quando si parla di strumenti vintage. Anche qui voglio fare un esempio: pedalboard per fare Hendrix... poca roba, Wah + FuzzFace + UniVibe... ecco, se si prende roba moderna ovviamente ci si avvicinerà comunque, ma se per culo si riesce a mettere in fila i 3 pedali originali, magari collegati con cavi a mollettone con una capacità assurda, ci si rende subito conto che non bisogna fare nessun aggiustamento ai toni dell'ampli o della chitarra, che il suono di Hendrix è già lì!

Impedenze basse dei pedali, zero truebypass o men che meno buffer supertrasparenti, cavi che ti ciucciano metà degli alti solo a guardarli... questi che oggi sono considerati difetti imperdonabili per un pedale o un rig moderno, sono ingredienti fondamentali per QUEL suono ;)

Se ne avete modo, basta fare una prova: prendete una strato, attaccata tramite un cavo moderno dritta dentro una Plexi (va be', ci vorrebbe un certo tipo di Plexi vintage,ma una Plexi a caso va cmq bene per la prova) con il volume a manetta... sentite il suono che viene fuori, è distortissimo, altro che il light crunch che usciva dagli ampli di Jimi! Ecco. Adesso vi pigliate i tre pedalino - o meglio pedalONI - vintage e li piazzate tra chitarra e ampli... spenti eh, non serve accenderli, collegati coi cavi a mollettone (vanno bene anche cavi lunghi Fender Vintage Voltage, quelli col rivestimento tipo tweed)... provare per credere :lol:

 

AMPLI

Questo è un po' il campo mio... vale quello che ho detto sopra per i pedali, cioè si può replicare perfettamente un ampli vintage 1:1, a patto di avere i componenti giusti ed essere un po' maniaci come il sottoscritto.

In questo caso ci sono alcune difficoltà in più, perché pur trovandosi ancora molti componenti NOS (a parte i Mustard che stanno diventando sempre più rari), alcuni componenti originali semplicemente non si trovano come ricambi (ad es. i trasformatori) e vanno rifatti... e farli a livello industriale è impossibile per via delle nuove leggi che ad esempio non consentono l'uso di isolanti al benzene... Dio protegga l'omino ottuagenario che ancora me li fa in garage :sorrisone:

Una curiosità sugli ampli: c'è un componente molto sottovalutato e chi fa repliche spesso lo trascura: lo chassis... ecco, se fate lo stesso identico ampli dentro uno chassis in alluminio o dentro uno in acciaio, il suono cambia, e cambia in modo assai rilevante; sullo chassis non passa segnale, ma è il ground comune di tutto l'amplificatore, nonché la sua schermatura, e questo modifica il punch e il contenuto armonico dell'ampli, soprattutto sulle frequenze alte.

Ah, c'è un altro componente che per mia esperienza su un ampli non è ancora stato replicato... il cono, e cioè l'elemento che più di ogni altro risente del tempo che passa (vedi il discorso legni sotto), perché è soggetto ad usura meccanica ed essendo fatto di carta risente anche delle condizioni atmosferiche, dell'umido, ecc.

 

CHITARRE

Qui il discorso è più complesso... ci sono variabili per cui due chitarre sulla carta identiche poi finiscono per suonare diverse, quindi proviamo a "sezionale" e partiamo anche da un assunto: prendiamo per buono che esistano due chitarre veramente identiche, una costruita oggi con legni tagliati oggi, e una nel 1960 coi legni del '60, stesso taglio dei legni da un'ipotetica stessa pianta che ha viaggiato nel tempo... con stessi pups e stesso hardware... e proviamo a ragionarci.

La prima cosa è che i legni vecchi di 60 anni NON si possono replicare: anche qui ci sono diversi miti da sfatare eh (tipo il legno che "respira"... che cazz vuole respirare un legno rifinito con turapori e verniciato sopra), ma il tempo che passa non è replicabile e la composizione del legno cambia negli anni: cambiano la sua stabilità, la cristallizzazione di alcuni elementi, la sua risonanza... in meglio o in peggio? Boh, molti dicono meglio, ma non è questo il punto, se si parla di replicabilità 1:1... e  in questo caso il tempo non si può replicare (anche se col roasting ci stanno provando).

Ma... c'è un MA: e cioè che la nostra ipotetica Fender nuova (identica alla '60) suona oggi come suonava la '60... nel '60! Insomma, una bella Fender di oggi non può suonare uguale a una invecchiata 60 anni, ma manco la '60 originale quando è  stata fatta suonava come suona oggi.

Diverso è il caso in cui non si utilizzino (o non si possano più usare) legni e materiali uguali.

Per l'elettronica delle chitarre vale la stessa cosa detta per ampli e pedali... lì, oltre ovviamente al saperli fare, contano i materiali: un pickup fatto con filo NOS giusto suona diverso da uno fatto con filo moderno, un magnete degli anni 50 dà un suono diverso da un magnete costruito oggi ecc... ma anche in questo caso, finché si trovano i componenti c'è replicabilità.

 

Bon, sono stato un tantino prolisso, ma è un discorso interessante a cui mi sono appassionato da un po' e spero di non aver detto troppe minchiate :lol:

  • Like 10
  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×