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molokaio

A 38 anni ho ascoltato Ten per la prima volta...

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A 38 anni ho deciso che era arrivato il momento di ascoltare TEN dei Pearl Jam per la prima volta.

Dopo 2 ascolti non voglio certo fare il professorone, ma dare il mio parere che non interesserà a nessuno.

Spoiler: Non credo lo riascolterò.

 

Ho trovato la parte strumentale molto anonima, dubito qualsiasi fan medio sappia perfino il nome di qualcuno della band. 😂

Non ho trovato nulla di memorabile, con timide uscite di chitarra in Evenflow e Alive. La band accompagna il cantato e basta.

Eddie ha 3 note in gola, ma un timbro e una personalità allucinanti che ammiro tantissimo e la fa da padrone in qualsiasi pezzo con le sue melodie.

 

È un album con dei bei pezzi, Black e Gardens oltre le più conosciute alive e jeremy, ma appunto è sempre Vedder a dare carattere e guidare il tutto, gli altri lo accompagnano.

Un disco che senza le sue linee o senza cantante per me non sarebbe nulla di che.

Ultima cosa, spero fosse il file di youtube indegno, ma temo qualcuno abbia dimenticato qualche reverbero di troppo acceso. Non pensavo avrei mai detto una cosa del genere... perdonatemi o padri fondatori di Radio Wave!

 

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a me non sono mai piaciuti piu di tanto .... pero TEN è sicuramente il loro miglior disco , e probabilmente uno dei migliori dischi usciti in quell'anno

EDDIE da sicuramente quella marcia in piu ad ogni brano 😉

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Premesso che non sono mai stato un grosso fan e li ho ascoltati sostanzialmente poco.

In quel filone i PJ e gli Alice in Chains sono 18 spanne sopra a tutti gli altri imho.

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Ripropongo da FB

 

"Beh, sicuramente averlo ascoltato all'epoca o quantomeno quando c'era ancora il grunge alla radio avrebbe aiutato sicuramente a contestualizzarlo. Sui gusti comunque non si discute, te li hai di merda si sa."

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Non avendolo ascoltato in adolescenza non ho nessun appiglio emotivo, forse e purtroppo.

Molti pezzi sono davvero belli, ma unicamente grazie a VedderQuesto sto dicendo.

IMHO eh

 

Alice in chains 💓

 

 

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19 minuti fa, molokaio dice:

Non avendolo ascoltato in adolescenza non ho nessun appiglio emotivo, forse e purtroppo.

Molti pezzi sono davvero belli, ma unicamente grazie a VedderQuesto sto dicendo.

IMHO eh

 

Alice in chains 💓

 

 

 

http://www.cosenascoste.com/forum/topic/54177-rapine-in-strada-atti-di-bullismo-e-intimidazioni/

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Sono un Fan. 

Quando uscì Ten avevo 10 anni. Il disco della scoperta in adolescenza per me è Vitalogy, ne avevo 13 di anni. Facevo le medie, mi regalarono il CD. Fu tipo un'epifania, totalmente sconvolto.

 

A me sta bene che io sono molto di parte, ma non avrei mai pensato di leggere tali commenti sui Pearl Jam in un forum di musicisti. 

 

Non credo di esagerare dicendo che si tratta della band più importante degli ultimi trentanni di rock. Poi possono piacere più gli Alice in Chains, e li subentra il gusto personale, ma i PJ sono ormai storia. Tra i pochi a essere rimasti coerenti, tra i pochi addirittura a migliorare per certi versi con la vecchiaia. Hanno capito come cambiare per non scimmiottare se stessi e si sono evoluti, nell'attitudine, nei suoni, negli arrangiamenti.

Nessun altro ha tenuto come loro. Stones a parte.

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Premesso che PER ME Ten non è il loro disco migliore (meglio a mio avviso Versus e ancora meglio Vitalogy), rimane uno degli esordi più folgoranti della storia della musica. Dire che si basa tutto su Vedder vuol dire non aver mai sentito un disco di Vedder solista😂😂😂.

Scherzi a parte, i gusti sono gusti e non si discutono, pure io non reggo dischi come A Night at the Opera tolta Bohemian Rapsody, ma i classici non si possono negare, piacciano o meno: Ten è un classico.

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24 minuti fa, marco_white dice:

Non credo di esagerare dicendo che si tratta della band più importante degli ultimi trentanni di rock.

 

in realtà stai esagerando parecchio, ma sei un fan quindi te lo concediamo ❤️ 

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Aiuto!

Sinceramente, non ho detto che è un brutto disco. Sicuramente storicamente è di rottura col tempo tra i mainstream e con tutti gli altri dischi "alternativi" che ascoltavo. 

Il loro posizionamento nel panorama dell'epoca non è il mio, questo lo posso confermare.

Ma non mi ricordo UN giro di chitarra dei pezzi. Mentre sono rimasto stupito fortemente dal cantato e dalle sue melodie. 

 

Ci sta eh che non facciano per me. Non sto dicendo che siano una band trascurabile. Stavo solo facendo il resoconto di una persona che lo ascolta a a 30 anni di distanza per la prima volta senza avere i limiti dei ricordi e dei bei tempi andati nel cuore.

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3 minutes ago, Chris said:

 

in realtà stai esagerando parecchio, ma sei un fan quindi te lo concediamo ❤️ 

 

Lo sono diventati sulla lunga distanza. 

Di solito le band storiche scoppiano, o diventano buone solo per qualche rimpatriata simil carnevalesca, o per date in un casino di Las Vegas. Loro sono migliorati.

 

La scorsa estate a Padova non ho visto il loro concerto migliore, hanno sballato i 50 anni, l'età si fa sentire. Ma musicalmente sono addirittura migliorati. 

 

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13 minutes ago, molokaio said:

Aiuto!

Sinceramente, non ho detto che è un brutto disco. Sicuramente storicamente è di rottura col tempo tra i mainstream e con tutti gli altri dischi "alternativi" che ascoltavo. 

Il loro posizionamento nel panorama dell'epoca non è il mio, questo lo posso confermare.

Ma non mi ricordo UN giro di chitarra dei pezzi. Mentre sono rimasto stupito fortemente dal cantato e dalle sue melodie. 

 

Ci sta eh che non facciano per me. Non sto dicendo che siano una band trascurabile. Stavo solo facendo il resoconto di una persona che lo ascolta a a 30 anni di distanza per la prima volta senza avere i limiti dei ricordi e dei bei tempi andati nel cuore.

 

https://www.mic.com/articles/96266/there-s-a-magic-age-when-you-find-your-musical-taste-according-to-science

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heh, i pearl jam, ecco QUELLA era una band sopraffina *si stappa una monster light e accende il tosaerba*

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40 minutes ago, *juanka78* said:

Premesso che PER ME Ten non è il loro disco migliore (meglio a mio avviso Versus e ancora meglio Vitalogy), rimane uno degli esordi più folgoranti della storia della musica. Dire che si basa tutto su Vedder vuol dire non aver mai sentito un disco di Vedder solista😂😂😂.

Scherzi a parte, i gusti sono gusti e non si discutono, pure io non reggo dischi come A Night at the Opera tolta Bohemian Rapsody, ma i classici non si possono negare, piacciano o meno: Ten è un classico.

 

Non so juanka. C'è sicuramente qualcosa che non ho carpito. Molti amici mi stanno dicendo che non concordano assolutamente.

Vedder da solo mi piace, eppure ritengo faccia tantissimo per il disco TEN. 

Forse mi aspettavo qualcosa di diverso dalla sezione strumentale, ed è lo stesso motivo per cui non approfondii quando li vidi su videomusic da piccolo.

 

Appena trovo la forza ascolterò gli altri 2 dischi che citi

 

Inoltre ripeto, non era una lectio magistralis la mia. 

Ma un parere a caldo

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Da dire che io i pearl jam li ho ascoltati per la prima volta seriamente tipo 3 anni fa, quando ne avevo 29. Ecco, direi che un pò tutti avete ragione, magari quel disco senza vedder alla voce sarebbe stato un disco ottimo ma non superlativo... Quello che mi piace di Ten, anche se molto acerbo e incastrato perfettamente in quegli anni, è come loro propongono il loro genere nel grunge (che alla fine non è un genere musicale ma un movimento, ricordiamolo). Di quel movimento musicale guardacaso i più influenti sono stati PJ, Alice in Chains e Nirvana, sebbene questi ultimi abbiano quasi oscurato gli altri (e qui tocchiamo un tasto a me caro, dato che sono cresciuto coi Nirvana e reputo Kurt Cobain un genio della semplicità). I pezzi dei Pj con la voce di Vedder sono qualcosa di unico, anche negli album a seguire di cui ci sono delle vere perle che devono rimanere nell'antologia della storia della musica. Se invece prendete Eddie Vedder da solo, beh paradossalmente li stiamo su altri livelli. Sentitevi tutto il cd di Into the Wild, c'è un qualcosa di mistico che lui da in quei pezzi, molto viaggianti e sognanti. E devo ricordare che nel 2017 avrei potuto vederlo a Firenze se solo quella cretina della mia ex non mi avesse convinto ad andare a vedere i System of a Down al posto suo.... ma questi sono altri discorsi....

 

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1 minute ago, molokaio said:

Forse mi aspettavo qualcosa di diverso dalla sezione strumentale

 


La butto lì, potrebbe essere che rispetto ad altri gruppi rock il fatto che i PJ arrangino quasi sempre ponendo la voce al centro assoluto ed avendo il resto davvero di contorno non ti piaccia? Perché il modo in cui lo fanno per me è geniale, ma indubbiamente gli strumenti sono più indietro (anche per i suoni che usano) rispetto ad altri ROCKERS.

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23 minutes ago, molokaio said:

 

Non so juanka. C'è sicuramente qualcosa che non ho carpito. Molti amici mi stanno dicendo che non concordano assolutamente.

Vedder da solo mi piace, eppure ritengo faccia tantissimo per il disco TEN. 

Forse mi aspettavo qualcosa di diverso dalla sezione strumentale, ed è lo stesso motivo per cui non approfondii quando li vidi su videomusic da piccolo.

 

Appena trovo la forza ascolterò gli altri 2 dischi che citi

 

Inoltre ripeto, non era una lectio magistralis la mia. 

Ma un parere a caldo

 

Ma per carità, ci sta tutto, pareri a caldo inclusi. Ripeto, ci sta che possa non piacere ma credo che a certi album sia necessario approcciarsi in un modo diverso: Ten è un classico, ha segnato il suo tempo come pochissimi altri album, dovessi stilare una classifica degli album rock più importanti degli anni 90 Ten sarebbe senza ombra di dubbio nella top ten, e questo è un fatto indipendente dai gusti perché è innegabile che dischi come appunto Ten, Nevermind o Dirt abbiano segnato il decennio in maniera netta e indelebile. Poi per carità, può pure fare schifo, ci mancherebbe. Inutile secondo me stare a sezionare per eviscerare l’apporto più importante, in certi casi si crea un’alchimia unica, venisse pure a mancare l’ultimo dei musicisti quell’alchimia andrebbe persa. Ovvio, Vedder giganteggia, ma i soli di Gossard o, forse ancora di più, i giri di basso di Ament per me sono quasi altrettanto fondamentali.

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oh beh ragazzi ci sta tutto

il fatto di averlo ascoltato 3 ere geologiche dopo incide tantissimo. per me ci sono dischi come ten, appetite, 1984 tra gli altri che ascoltati fuori dall'adolescenza e dopo anni e dal loro momento storico  possono risultare meno d'impatto rispetto ad un ascolto "in tempo"

poi ce ne sono altri vedi nevermind ad esempio che trascendono tempo e spazio. nevermind mi fa abbastanza cagare, tanto oggi quanto me ne faceva nel '91

 

non penso che vedder fosse, a quei tempi, I pearl jam , anzi io continuo a trovare che per quel periodo e per quel genere ten si distingua rispetto a molti altri capisaldi "grunge" , tantissimo per le linee di chitarra, che non saranno a-la greenwood&o'brien per carità ma sono molto belle, ben congegnate ed incastrate tra loro (i.e. even flow)

nella produzione più recente invece li vado sempre più identificando in vedder che purtroppo a sua volta si sta sempre più immedesimando nello springsteen della costa ovest... che è comunque meglio di quando tira fuori l'ukulele

 

 

 

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2 hours ago, *juanka78* said:

 

Ma per carità, ci sta tutto, pareri a caldo inclusi. Ripeto, ci sta che possa non piacere ma credo che a certi album sia necessario approcciarsi in un modo diverso: Ten è un classico, ha segnato il suo tempo come pochissimi altri album, dovessi stilare una classifica degli album rock più importanti degli anni 90 Ten sarebbe senza ombra di dubbio nella top ten, e questo è un fatto indipendente dai gusti perché è innegabile che dischi come appunto Ten, Nevermind o Dirt abbiano segnato il decennio in maniera netta e indelebile. Poi per carità, può pure fare schifo, ci mancherebbe. Inutile secondo me stare a sezionare per eviscerare l’apporto più importante, in certi casi si crea un’alchimia unica, venisse pure a mancare l’ultimo dei musicisti quell’alchimia andrebbe persa. Ovvio, Vedder giganteggia, ma i soli di Gossard o, forse ancora di più, i giri di basso di Ament per me sono quasi altrettanto fondamentali.

No Juanka, non ho detto che faccia cagare, anzi ho detto che ha dei pezzi molto belli, ma che da un disco considerato un classico mi aspettavo un coinvolgimento mio personale maggiore.

Forse è solo Vedder che ha un approccio e una cattiveria mastodontica che alle mie orecchie,  "inesperte della band", ha  offuscato tutto il resto. Il mio essere abituato a sentire un altro modo di fare hard rock mi ha sicuramente sviato.

Come mi ha fatto notare con un pacato cazziatone @electric swan oltre a questo, è anche un disco fatto da "ragazzini" .

Questo non l'avevo assolutamente considerato, e onestamente mi tolgo tanto di cappello.

 

Personalmente credo che a questa età sia più difficile fare breccia e stupire le orecchie. Non hai i ricordi e le emozioni del passato a condire la musica che ascolti, quindi deve veramente smuovere delle corde dentro di te per piacerti a fondo della musica nuova. Roba difficile!

I radiohead questa cosa sono riuscita a farla con me. I pearl Jam per ora no. Ma non è un demerito della band, è solo imputabile al tipo di personalità che ognuno ha.

 

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Tanto ti stiamo comunque bullando su FB.

Oggi ti tocca, mi spiace.

 

 

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3 hours ago, Chris said:

 

in realtà stai esagerando parecchio, ma sei un fan quindi te lo concediamo ❤️ 

 

ci sto ripensando, e chi allora?

Prendiamo il 1991 come spartiacque. Escono Nevermind, Temple of the Dog, Dirt, Ten e Badmotorfinger. Muore Freddie Mercury. Gli U2 cambiano strada con Achtung Baby. Esce Blood Sugar Sex Magic. Screamadelica. I Gun's si infighettiscono con Use Your Illusion dopo un esordio allucinante. Out of Time dei REM.

Da allora cosa? Gli album del, sempre sia lodato, 1994? 

I Tool? Con un album ogni 15 anni e gli ultimi due identici? I QOTSA? 

Ma chiaramente ora in molti mi diranno i Radiohead. Che adoro anche io capiamoci, ma quel potenziale da gruppo rivoluzionario che avrebbe dovuto portarli ad essere i nuovi Pink Floyd lo hanno perso.

Non c'è nessuno come i Pearl Jam. Sono stai punk, coerenti, un po' santoni, politicizzati il giusto, hanno sostenuto cause più o meno a ragione. Neil Young li ha voluti al proprio fianco per anni (basterebbe questo). E soprattutto coerenti con un certo modo di intendere il rock senza cadere nel cliché.

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