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Showing content with the highest reputation since 01/18/2022 in all areas

  1. 7 points
    Si avverte quell'effetto di limiter sugli estremi di banda?
  2. 6 points
    Dopo una vita spesa dietro a suono e apparecchiature vintage... Chi poteva mai pensare che, diventato io vintage, sarei andato volontariamente a farmi un booster moderna.
  3. 6 points
    voglio sperare che il nome Royal Mount sia un omaggio al Royal Supreme Overdrive...😁
  4. 4 points
    queste le aspettavo da anni. vendo la strato ❤️
  5. 4 points
    Ma no, è che Bananas ti apre dei topic che ti mettono la gas anche da gabbiette per il cesso profumate al pisello.
  6. 3 points
  7. 3 points
    Diciamo che è una chitarra che possono "permettersi" in pochi..Vai potrà sicuramente piacere o non piacere, ma ha un suo stile, chiaro definito (non sobrio ovviamente!) che è stato capace di costruirsi negli anni. La cosa bella e interessante (per me) di Steve Vai è che è ciò che suona, il suo approccio musicale e il suo stile (apparenza, eccesso, colori) stanno bene insieme, sono una cosa unica senza scopiazzare nessuno, ha una sua originalità. Poi ripeto, non piace a tutti ma ci sta.
  8. 3 points
  9. 3 points
    Da notarsi l'astensione di Giorgetto che dice tutto... Anche fossero ben suonanti (irrilevante) pur non essendo robba esoterica coi componentini de Toplop che quindi ti avrebbero potuto finire in una delle board del Messia, il design degli scatoli non entusiasma; pippoli bruttarelli per di più. Certo mi avessero fatto un Belle Epoch Deluxe Tap marchiato Maestro Echoplex ancora ancora, ma non possono perchè il marchio Echoplex se l'è comprato MXR. Io avrei fatto una marketingata tra i due brand in stile Shin Ei, buttando fuori uno scatolotto ritardatario sui 1000 euri che se lo accattava subito persino la zia Raffi che ormai, da quando spippola con le tavole da surf, ha completamente mollato il colpo. Pare addirittura che ricominci a piacergli la fig*, non ci si crede...
  10. 3 points
    Fate riaprire il post a Bananas, senza i suoi titoli strani e le descrizioni fantasiose non c'è gusto a rispondere!
  11. 3 points
    Stasera tutti in chat a fare gli Auguri a Fra!!
  12. 3 points
  13. 3 points
    auguri a quel vecchio busone di @toplop che col passare degli anni sta diventando tanto vecchio quasi quanto è busone
  14. 2 points
    E' vero che qui dento le hanno già in molti (@mosquito3 @Mirko @guitarGlory @pino, ecc...) ma con il bene placido di @-Oby- (tramite PM ovviamente) volevo parlarvi del mio progetto di repliche di thumbwheels e posts anni'50 per ponte ABR-1 "Royal Mount". Tutto è iniziato lo scorso aprile grazie alla collaborazione con un'azienda al confine con la Svizzera che dal 1936 produce minuteria di qualità. Nella prima fase abbiamo analizzato il materiale di una coppia di originali vintage (grazie Mosquito3!) e successivamente le abbiamo replicate utilizzando delle barre di soft brass NOS (new old stock) del tutto identiche alle originali Gibson. Le thumbwheels e i posts sono state realizzati in parte a controllo numerico (brocciatura, taglio, tornitura) e in parte con procedimenti semi manuali (filettatura, sbavatura, ecc...). La nichelatura è stata realizzata senza l'utilizzo di rame. Tutte le parti sono controllate una ad una per garantire la massima qualità. Nel video di Lorenzo potete vedere le mie rondelle in comparazione con delle originali anni'50 sulla sua bellissima Les Paul goldtop conversion. Chi fosse interessato può contattarmi via PM oppure nella mail che trovate nel video.
  15. 2 points
    Un'altro dei pochissimi che può permettersi questo tipo di chitarre è Pat Metheny, qui andiamo più sul sofisticato ovviamente:
  16. 2 points
    Sono al gabinetto per fargli gli auguri e il @CalegaR1 non è nemmeno qua. Monsignore lo colse subito mi sa
  17. 2 points
    Visto il video ieri! Non vedo l'ora di vederlo suonare con quella bestia!!
  18. 1 point
    du musst CaligaR1 werden! auguri ❤️
  19. 1 point
    Ma che domande!!! Mai sentito parlare di ts?
  20. 1 point
    ..pare la chitarra del tizio appeso in testa al camion nel film "Mad Max :Fury Road"
  21. 1 point
    Bellini a vedersi, inutili come tanti altri.
  22. 1 point
    ma non hanno fatto il phaser? tutti a dire minkia il maestro phaser, figa il maestro phaser....orcodighel il maestro phaser e opi questi non lo rifanno? sarebbe stato il solito smd inscatolato con le trombette però almeno potevamo dire, minkia il maestro phaser e comunque trombette a parte pure esteticamente sono tipo un pugno sul cazzo
  23. 1 point
    A parte le trombette colorate amarcord che fanno subito lacrimuccia... Sembrerebbero fuffafx... Non so, non voglio sbilanciarmi...
  24. 1 point
    Che eleganza il Fra: compiere gli anni quando muore Dumble.
  25. 1 point
    Da grande appassionato di delay-echo, di Jimmy Page e di vecchiume elettronico/musicale, non poteva mancare nella mia piccola collezione questo gioiello: il Maestro ECHOPLEX EP-3. Per dirla tutta, ne ho anche un altro, ma non trovo mai il tempo di mettermi a cercare i pezzi originali per sistemarlo e sono anni ormai che giace lì in attesa. L'EP-3 è la prima incarnazione senza valvole dell'echo a nastro per eccellenza degli anni '60 e '70, e a sua volta di questa versione a transistor ne esistono 3 ulteriori versioni (lasciando fuori i successivi EP-4 e Sirecko) che differiscono tra loro in pochissimi componenti e valori nel circuito del preamp integrato... il quale preamp, essendo sempre attivo anche a ripetizioni spente e colorando/boostando il suono in maniera così caratteristica e piacevole, è quello che ha reso l'EP-3 così apprezzato rispetto ad altri delay simili e più o meno coevi. Da un punto di vista collezionistico la prima versione a transistor è la più ricercata tra tutti gli Echoplex, anche perché molti dei più grandi chitarristi l'hanno utilizzato: Jimmy Page, Eddie Van Halen, Brian May (che ne aveva alcuni modificati come in foto sotto, per avere ritardi più lunghi), Eric Johnson ecc ecc. La buona notizia è che, con due semplici modifiche, si possono convertire tutti i preamp delle incarnazioni successive al primo EP-3, rendendoli di fatto identici alla prima versione Come si vedrà nel video, l'apparecchio durante questa demo è fuori dal suo box... è stata necessaria una giornata bella piena di lavoro, per fare quella che con gli echo a nastro possiamo considerare "ordinaria manutenzione" (non proprio tutti, ma molti punti andrebbero ripetuti giornalmente o quasi, mentre altre operazioni andrebbero fatte comunque ogni 6 mesi - 1 anno, a seconda dell'uso): - allineamento testine; - sistemazione del braccetto tensionatore del nastro; - lubrificazione di tutte le parti in movimento e della cartuccia (è decisamente silenzioso, ascoltate all'inizio del video, con il telefono a 2 centimetri non si sente nulla); - pulizia di tutti i residui di nastro su testine, capstan, pinch roller ecc; - refill della cartuccia con nastro lubrificato, di spessore adatto e nel range di bias giusto; - smontaggio e rimontaggio (allineato bene) del motore sospeso; - regolazione del bias delle testine e del bias-trap per il sustain level. In aggiunta ho modificato quei pochi componenti del preamp, come detto sopra, per renderlo identico alla prima versione. Mi manca ancora la smagnetizzazione delle testine e di tutte le parti metalliche, ma devo comprare uno smagnetizzatore di potenza giusta e magari un magnetometro per verificare il corretto funzionamento. Complessivamente, comunque, era in buone condizioni, nonostante il funzionamento fosse approssimativo (bias sballatissimo, nastro sbagliato ecc ecc): non c'erano parti ossidate o non funzionanti, e anche il box esterno e il footswitch originale sono perfetti. Il funzionamento è a 110V/60Hz, come a maggior parte degli Echoplex, e si può usare tranquillamente con un semplice ed economico stepdown transformer 220/110 da 100w, guadagnando anche qualche millisecondo di ritardo massimo rispetto agli 800ms standard, a causa della ridotta velocità di rotazione del motore a induzione con la nostra freq di corrente (50Hz). Dopo la cura, l'EP-3 è esattamente quello che deve essere: il miglior echo a nastro ad uso chitarristico! Il preamp è capace di spingere in leggera saturazione un ampli clean, con con un suono disarmante, fluido, levigato sotto le dita. Le ripetizioni possono essere decise e crunchose anch'esse, oppure soffici ed eteree, quasi un alone intorno alle note, ma sempre controllabili con la dinamica della pennata o delle dita. Per fare il confronto con il "Transistor Tape" della Helix, l'EP-3 è inserito in un looper che dà comunque la possibilità di bypassare le sole ripetizioni, in modo da usare il suo caratterizzante preamp anche con il tape echo simulato della Helix (senza sarebbe stato troppo imbarazzante): vi dico subito che il confronto è comunque improponibile, nonostante abbia cercato di avvicinarlo il più possibile come tempo di ritardo e wow-and-flutter... il suono che esce dall'Echoplex è spesso e denso, con più dinamica... riempie, anzi satura la stanza... quello simulato è sì usabile ma, appunto, un pallido simulacro. Il tutto entra nell'ingresso plexi della Bitch, settato quasi comletamente clean... a mandarla in crunch è il preamp dell'EP-3 Gustatevi il video e perdonatemi gli inciampi verbali e musicali... era la confusione tipica da sindrome di Stendhal di fronte a questo capolavoro!
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