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  1. 11 points
    Buongiorno cari, provo a dire la mia e allargare il discorso anche a chitarre e ampli. PEDALI Si, si può fare un clone 1:1 di (quasi) qualunque pedale vintage, e suonerà esattamente uguale al pedale vintage appunto... il QUASI è riferito alla disponibilità di componenti originali, o di altri che siano perfettamente equivalenti dal punto di vista sonoro; fare un clone 1:1 però implica anche un'altra cosa, e cioè che non solo lo schema elettrico sua identico, ma che sia identico anche il layout e - in alcuni casi - il materiale e la dimensione del box. Quindi se volessi rifare un DMM che suoni davvero identico all'originale, dovrei replicarne anche la dimensione... e chi lo vorrebbe un clone DMM grosso come l'originale? In generale, concordo con @Bananas riguardo al discorso meglio\peggio: non esiste un meglio assoluto, esiste un meglio che ci porta ad avere dei suoni che abbiamo in testa o nello stomaco, e solitamente sono i suoni dei nostri guitar heroes quando si parla di strumenti vintage. Anche qui voglio fare un esempio: pedalboard per fare Hendrix... poca roba, Wah + FuzzFace + UniVibe... ecco, se si prende roba moderna ovviamente ci si avvicinerà comunque, ma se per culo si riesce a mettere in fila i 3 pedali originali, magari collegati con cavi a mollettone con una capacità assurda, ci si rende subito conto che non bisogna fare nessun aggiustamento ai toni dell'ampli o della chitarra, che il suono di Hendrix è già lì! Impedenze basse dei pedali, zero truebypass o men che meno buffer supertrasparenti, cavi che ti ciucciano metà degli alti solo a guardarli... questi che oggi sono considerati difetti imperdonabili per un pedale o un rig moderno, sono ingredienti fondamentali per QUEL suono Se ne avete modo, basta fare una prova: prendete una strato, attaccata tramite un cavo moderno dritta dentro una Plexi (va be', ci vorrebbe un certo tipo di Plexi vintage,ma una Plexi a caso va cmq bene per la prova) con il volume a manetta... sentite il suono che viene fuori, è distortissimo, altro che il light crunch che usciva dagli ampli di Jimi! Ecco. Adesso vi pigliate i tre pedalino - o meglio pedalONI - vintage e li piazzate tra chitarra e ampli... spenti eh, non serve accenderli, collegati coi cavi a mollettone (vanno bene anche cavi lunghi Fender Vintage Voltage, quelli col rivestimento tipo tweed)... provare per credere AMPLI Questo è un po' il campo mio... vale quello che ho detto sopra per i pedali, cioè si può replicare perfettamente un ampli vintage 1:1, a patto di avere i componenti giusti ed essere un po' maniaci come il sottoscritto. In questo caso ci sono alcune difficoltà in più, perché pur trovandosi ancora molti componenti NOS (a parte i Mustard che stanno diventando sempre più rari), alcuni componenti originali semplicemente non si trovano come ricambi (ad es. i trasformatori) e vanno rifatti... e farli a livello industriale è impossibile per via delle nuove leggi che ad esempio non consentono l'uso di isolanti al benzene... Dio protegga l'omino ottuagenario che ancora me li fa in garage Una curiosità sugli ampli: c'è un componente molto sottovalutato e chi fa repliche spesso lo trascura: lo chassis... ecco, se fate lo stesso identico ampli dentro uno chassis in alluminio o dentro uno in acciaio, il suono cambia, e cambia in modo assai rilevante; sullo chassis non passa segnale, ma è il ground comune di tutto l'amplificatore, nonché la sua schermatura, e questo modifica il punch e il contenuto armonico dell'ampli, soprattutto sulle frequenze alte. Ah, c'è un altro componente che per mia esperienza su un ampli non è ancora stato replicato... il cono, e cioè l'elemento che più di ogni altro risente del tempo che passa (vedi il discorso legni sotto), perché è soggetto ad usura meccanica ed essendo fatto di carta risente anche delle condizioni atmosferiche, dell'umido, ecc. CHITARRE Qui il discorso è più complesso... ci sono variabili per cui due chitarre sulla carta identiche poi finiscono per suonare diverse, quindi proviamo a "sezionale" e partiamo anche da un assunto: prendiamo per buono che esistano due chitarre veramente identiche, una costruita oggi con legni tagliati oggi, e una nel 1960 coi legni del '60, stesso taglio dei legni da un'ipotetica stessa pianta che ha viaggiato nel tempo... con stessi pups e stesso hardware... e proviamo a ragionarci. La prima cosa è che i legni vecchi di 60 anni NON si possono replicare: anche qui ci sono diversi miti da sfatare eh (tipo il legno che "respira"... che cazz vuole respirare un legno rifinito con turapori e verniciato sopra), ma il tempo che passa non è replicabile e la composizione del legno cambia negli anni: cambiano la sua stabilità, la cristallizzazione di alcuni elementi, la sua risonanza... in meglio o in peggio? Boh, molti dicono meglio, ma non è questo il punto, se si parla di replicabilità 1:1... e in questo caso il tempo non si può replicare (anche se col roasting ci stanno provando). Ma... c'è un MA: e cioè che la nostra ipotetica Fender nuova (identica alla '60) suona oggi come suonava la '60... nel '60! Insomma, una bella Fender di oggi non può suonare uguale a una invecchiata 60 anni, ma manco la '60 originale quando è stata fatta suonava come suona oggi. Diverso è il caso in cui non si utilizzino (o non si possano più usare) legni e materiali uguali. Per l'elettronica delle chitarre vale la stessa cosa detta per ampli e pedali... lì, oltre ovviamente al saperli fare, contano i materiali: un pickup fatto con filo NOS giusto suona diverso da uno fatto con filo moderno, un magnete degli anni 50 dà un suono diverso da un magnete costruito oggi ecc... ma anche in questo caso, finché si trovano i componenti c'è replicabilità. Bon, sono stato un tantino prolisso, ma è un discorso interessante a cui mi sono appassionato da un po' e spero di non aver detto troppe minchiate
  2. 10 points
    Ma guarda ti dirò, secondo me parti da un presupposto sbagliato, cioè che uno compra tutto quello che vede. Io questo pedale non lo comprerò al 98%, lo prenderei solo se Giorgetto mi proponesse uno scambio con il Memory Toy, è solo che quando esce un prodotto nuovo, con un certo pedigree e studiato in una certa maniera, fa anche piacere parlarne, anche solo per vedere le differenze con altri prodotti blasonati sul mercato. D'altronde siamo su un forum di chitarra, si fosse su un forum di fica parlerei di altro. E sicuramente voi non ci sareste.
  3. 10 points
    E' un pò che non posto foto del gear dato il tourbillon usuale, ma questa non potevo non condividerla dato che molti di voi l'hanno già vista e sentita qualche raduno fa e io ci sto addosso da quel tempo. Marshall 1986 superbass 50w del 1968 praticamente all original Marshall 4x12 del 71/72 con Celestion Greenback pre-Rola Addio.....
  4. 9 points
    Aggiungo sta bella tangerina, Fender Custom Shop '63 Telecaster Journeyman Adesso ho solo Telecaster, così per andare alle prove non mi faccio paranoie su cosa portare.
  5. 8 points
    Detto segretamente nei fuzz e tutti gli impieghi a bassa tensione hanno la peculiarità di essere solo più rumorose. Nell' utilizzo negli amplificatori e solo in alta tensione effettivamente hanno una risposta più gradevole e mojosa. Nelle mie repliche anni 60 le uso (originali ) solo per correttezza. Personalmente per gli effetti uso quelle anni 70/80 a strato di carbone. Quelle a strato metallico di precisione mi suonano fredde.
  6. 8 points
  7. 7 points
    Complice il fatto che abito a 20m dallo studio di Marco di Formula B e che un amico comune doveva passarci, mi sono accodato per fargli un po' di casino in saletta. Lui doveva finire di preparare pedali per una fiera di domenica e ci ha lasciati con un Vox AC30, un po' di chitarre ed una parete piena di roba. Non abbiamo fatto in tempo a provare tutto tutto, ma ci sarà occasione mi sà 😈 Premesso che devo ripassarci per provare anche il wah ed il riverbero che fa e che quella mattina non ho visto, per cui se vi interessano prove particolari ditemi e la prossima volta che vado ci faccio caso. Premetto anche che queste sono le mie personalissime opinioni e che tendenzialmente non capisco un cazzo. Tutto fatto con una telecaster ed una LP Junior John Lennon perché gli humbucker me fanno chifo. I pedali che ho provato in ordine sparso sono stati i seguenti: Vintage Vibe: Parto con quello che mi è piaciuto di più. Il vibe è sostanzialmente l'unica modulazione che adoro, perché diciamocelo: il chorus fa veni' il vomito, il flanger le emorroidi ed il phaser è la versione sfigata del vibe. Ai tempi ne cambiai 2 o 3 (MJM ed altro) per poi approdare a quello di Sergio MNK che suona al pari degli altri in un terzo dello spazio e senza pugnette per l'alimentazione (sono rimasto sempre con questo negli ultimi 8/9 anni quindi non so farvi un paragone con roba più recente). Questo ha le stesse dimensioni (poco più alto ma largo uguale) ed alimentazione ma onestamente mi è piaciuto parecchio parecchio di più. Rimane difficile descrivere perché un vibe è più bello di un altro, ma proverei dicendo che "pulsava di più", sentiti a paragone gli altri che avevo nelle orecchie sono più fermi e sanno meno di analogico(?). Seghe mentali sul suono tridimensionale e quant'altro, sta di fatto che mi ha fatto bagnare tutta. Lo voglio. Appena riesco questo lo prendo 100% Super Plexi: Attualmente ho il trittico Gurus DD, Blue, Klone quindi non è un qualcosa che andrò a comprarmi ma l'ho comunque provato perché sì. Partiamo dicendo che secondo me il nome non indica molto il tipo di pedale che è. Parliamo di un overdrive molto aperto e croccante che volendo va dal clean boost ad un drive alla ACDC dei primi album o poco più. Siamo sul leggero. Il suono è molto aperto, se cercate la morbidezza sulle medie di qualcosa in stile zendrive o più compressione guardate altrove. La cosa bella è che la corsa del gain è tutta molto utilizzabile. In questo mi ha ricordato un po' l'OCD, nel senso che di solito sugli overdrive trovo uno sweetspot del gain dove il pedale rende meglio per le mie recchie, mentre questo (come per l'appunto l'OCD ad esempio) è tra i pochi che ho trovato bello e credibile per tutta la corsa sia per puliti appena sporchi che per crunch più sostenuti. Col boost interno (che si può mettere prima o dopo con l'apposito switch) si raggiungono distorsioni anche da rock più peso, ma il timbro lo sento più aperto, con meno mediobasse grosse e più trasparenza rispetto al sound plexi che ho in mente io (meno brown?). Il che non è un male, dipende da cosa si cerca. Per capirsi mi ha dato un po' l'idea di quello che l'Okko Twin Sonic vorrebbe essere senza però riuscirci (no vetri e pasta super sgranata/spompa). Se dovessi dirne un difetto (sennò pare che sto a fa pubblicità) potrebbe essere che non mi restituisce la stessa sensazione amp-like di pedali come il blue o il gurus. Per capirsi io lo vedo bene anche per suonare rock blues alla SRV/Hendrix, con meno mediosità e più attacco e apertura rispetto agli screamer. Provata anche una nuova versione dello stesso che ha due boost (boost->super plexi->altro boost) ed uscita DI con simulazione di cassa (sia jack che bilanciata con switch che fa qualcosa alla massa della bilanciata ma non ricordo con precisione) e send/return per inserire altri effetti prima di andare al mixer/scheda audio/whatever. Stesso pedale con le funzionalità aggiunte, anche se devo dire che qui forse avrei preferito due Super Plexi ed un boost piuttosto che il doppio boost. Rispetto al Gurus (che ha funzionalità di DI simili) questa versione va anche a batteria. Octofuzzy: Ecco, questo non m'è piaciuto. Tanto sgranato e scorreggione. Premetto che non sono un enorme estimatore dei fuzz ma ho avuto Hartman al germanio ed entrambe le versioni dell'OXFuzz. Boh, questo non m'ha detto molto; magari non fa per me, magari aveva il bias messo male, magari era brutto. Non c'ho neanche perso troppo tempo onestamente. Ho il dubbio che non fosse del tutto funzionante, ma poi ho attaccato il Soviet Tank e mi sono completamente dimenticato della sua esistenza, quindi non ho neanche chiesto a Marco se fosse in buono stato. Ho avuto conferma di averne provato uno rotto. Soviet Tank (case grande in legno): Tra i fuzz quello che mi è piaciuto di più. Di solito i muff me li risparmio volentieri, ma questo aveva una switch che aumentava parecchio le medie e mi è proprio piaciuto il suono che ne usciva con questa mod inserita. Ovviamente ha meno dinamica rispetto ai fuzzface (ripulirsi di volume etc), ma qualcosa in più rispetto ai muff che ho provato in passato. Se dovessi riprendere un fuzz (non so se mi rimarrà spazio in pedaliera) penso che prenderei questo, perché il suono che ha tenendo la chitarra a 10 mi è piaciuto di più rispetto a quelli che ho avuto in passato. Questo ed il vibe mi hanno impallinato il cervelletto se devo essere sincero. Aver provato questo per primo ha un po' ammazzato tutti gli altri perché a paragone mi sembravano tutti un po' meh. Fuzz Experience (silicio): Classico fuzzface, si ripulisce ottimamente etc etc dopo aver avuto i sopracitati ho capito che i fuzzface non fanno per me. Ne adoro la dinamica e la mancanza di compressione anche a parecchio gain, ma il timbro mi dice poco. Da un punto di vista """ oggettivo """ ha meno gain degli OXFuzz ed è molto più gestibile come volume quindi rimane più classico (sì, se poteva intui' dal nome). Forse l'Hartman che avevo mi piaceva un pò di più, ma l'Hartman è stato il fuzzface più bello che ho sentito sin'ora per i miei gusti. Come spesso accade per i fuzzface, a me è piaciuto di più messo tutto a cannone e regolandomi dai controlli della chitarra. Buono per chi vuole farci Hendrix. MiniFuzz v2: Non ricordo se germanio o silicio. Minuscolo, ricorda un po' il fuzz experience ma più aperto e meno scorreggione rispetto ai fuzzface soliti. Più moderno come stampo, non ci vedrei male anche musica in stile Muse. Bello il fatto che è minuscolo, se si vuole avere un suono fuzz ma si ha poco spazio diventa moolto interessante. Ed è comunque un prodotto con i controcazzi, non roba stile minipedalini mooer. Questo è l'unico che valuterei al posto del Soviet per questioni di spazio. Aries: Ancora più moderno del precedente come timbro. Una modalità denominata 60's stile tone bender ed una stile muff, ma entrambe molto moderne come voicing. Lo vedo bene per generi che io non suono, quindi non saprei definirvelo con esattezza. Sicuramente il più flessibile e scolpibile del lotto. Però insomma, una volta sentito il Soviet tutto il resto mi faceva poco effetto. Rispetto al video di Gastube per dire l'ho trovato più aperto e meno morbido, forse avrei dovuto perderci più tempo a regolarlo, ma i pedali erano tanti ed il tempo non troppo. Edge Analog Delay: Bellino, bellino con modulazioni e quant'altro. Mi pare di aver capito essere una novità. Onestamente però ho pochi termini di paragone seri, quindi voglio risentirlo dopo essermi spippolato ben bene l'Empress Tape Delay in arrivo. Sentito stand alone però mi è risultato molto bello. Aggiungerò altro alla prossima volta per i motivi sopracitati. Ha il tap tempo ragazzi, niente panico. Overall mi hanno comunque lasciato una sensazione molto positiva. Io sono un po' prevenuto col made in italy per le storie varie che tutti sappiamo. Questi pedaletti mi hanno dato effettivamente una sensazione solitamente associata al prodotto --boutique-- ammeregano, anche l'estetica e le grafiche sono molto curate e per i miei gusti funzionano parecchio. Insomma, non mi aspettavo prodotti di questa fascia in Umbria, è stata una sopresa piacevole.
  8. 7 points
  9. 7 points
    Aggiorno l'elenco delle chitarre in onore della nuova arrivata, la Es335 che ho preso da @superfuzz e che è stata gentilmente trasportata da @madmax63 (Grazie ancora!) Partiamo dalla allegra famigliola Gibson: ES-335 dot Reissue 2012 (la chitarra della maturità): Les Paul Special Faded DC Worn Cherry: Les Paul Studio 1997 SG Special Ferrari Red 1995 Fenderish family: Stratocaster MJT 2013 Fender Stratocaster mij 1985 (era una contemporary) Fender Squier JV Telecaster 52 (1982) Squier Classic Vibe telecaster 50s Fender Jazzmaster CIJ Ibanez family: Jem777vdy Ibanez AR50 Ovation Preacher Deluxe: Brian Moore i21.13 Danelectro DC59 Aria Pro II TA-40 Harley Benton JB-75 Una allegra famigliola proletaria certamente, ma a cui sono affezionato. Come dice l'adagio: ogni Harley Benton è bello a mamma sua, eh eh eh
  10. 7 points
    finalmente sono arrivato a dieci 63 dirty white blonde 2017
  11. 7 points
    Scommetto che il chitarrista dei Greta Van Fleet è in trepidante attesa
  12. 6 points
    Ciao, vi linko il nuovo singolo di Alberto Bertoli (figlio del grande Pierangelo) con cui suono da una vita. Cosa ne pensate? Io suono le chitarre e i suoni vengono tutti da Helix. Ciao ciao
  13. 6 points
    Questa è la mia. Volendo sfoltire ancora di più si potrebbe eliminare il delay. E se uno ha un ampli parecchio bello si potrebbe togliere pure l'overdrive.
  14. 6 points
    No dai kappino la custodia usata no. È come le mutande, anzi peggio perché non entra in lavatrice. Considera che la gente tiene la peggio roba in casa ( cani, gatti, animali esotici, figlioli ciccioni!) e c è la concreta possibilità di interazione con la custodia... Pensa che a uno che conosco gliel ha pissata il gatto, o c ha dormito sudicio o robe del genere, beh la puzza dalla custodia si è trasferita alla tastiera della chitarra e adesso non c è verso di levargliela!😱 Non mi sembra un accessorio da prende usato.
  15. 6 points
    Palissandro fiesta red, i metallici stan bene con l'acero. E poi che senso ha che piaccia a te quando dopo un mese tu la vendi? Falla di già che piace a qualcuno
  16. 6 points
    hey fermi tutti: ma è un ts del cazzo!
  17. 6 points
    Volevo presentarvi l’ultimo attesissimo arrivo della mia collezione di ampli: una splendida Naughty A&O Classic Nos in colorazione purple...io la chiamo la “Violetta”. Tutto è cominciato quando mesi fa ho avuto la malsana idea di andare a casa del buon Pau per fare un confronto fra la mia (sua ex) Bitch e la sua nuova A&O: in quell’occasione il tarlo del Marshall sound vecchia scuola si è insinuato nella mia mente è da lì....vabè, che ve lo dico a fare🤦‍♂️. Degli ampli di Lorenzo ormai si sa già tutto qui, quindi non mi dilungo troppo con le descrizioni, mi limiterò a dire che si tratta di una versione leggermente “semplificata” della A&O standard (niente switch per il tone stack, no loop effetti e niente modalità JCM800), dotata dei tradizionali 4 ingressi e soprattutto equipaggiata di tanti bei componenti new old stock: la v1 (una Mullard originale dell’epoca), condensatori, caps ed elettroliti vari...una froceria, insomma. Tanta sciccheria meritava un custom colour adeguato e fin dal principio non ho avuto dubbi a riguardo: queste le premesse che hanno portato alla nascita della “Violetta”. Ho provato a registrare qualche video in saletta: chiaramente non rendono giustizia alla magnificenza di questa testa ma vabè, ci ho provato. Scusate per i riff fatti alla cazzo di cane, era tanto che non li suonavo😂
  18. 6 points
    Versione disillusa, i pedali de na volta sono un'altra cosa.
  19. 6 points
    Pronto, parlo col servizio percorribilità strade? Ah, buongiorno! Senta, io sono un socio ACI, numero di tessera 917655 barra UT, come Udine Torino; la disturbavo per avere qualche delucidazione, dato che mi devo recare a Roma a votare. Senta, ho sentito dal bollettino dei naviganti che è in arrivo un'aria depressionaria di 982 millibar – e questo, purtroppo, mi è anche confermato da un fastidiosissimo mal di testa che sopraggiunge ogni qualvolta c'è un brusco calo di pressione – d'altro canto, caro amico, questo è il prezzo che dobbiamo pagare noi meteoropatici. Senta, io le domandavo questo, secondo lei, partendo fra circa... 3 minuti e mantenendo una velocità di crociera di circa ottanta/ottantacinque chilometri orari... secondo lei faccio in tempo a lasciarmi la perturbazione alle spalle, diciamo nei pressi di Parma?
  20. 6 points
    Breve videozzo registrato col telefono giusto per dare l'idea di come si presenta questa Telly. Improvviso riff e groove a cazzo eh.
  21. 5 points
    A prendere altri soldi a iutino
  22. 5 points
    la slesc relic
  23. 5 points
    Comunque il problema del video, oltre ai due, è che come sempre partono coi controlli tutti uguali quindi uno si convince che ci siano più differenze che mai. Sarebbe stato utile invece che provassero fin da subito a farli suonare uguali ad uno dei due klon.
  24. 5 points
    Ora sì che ho capito tutto di questo pedale.
  25. 5 points
    Certo che non trovi nulla se digiti Kayuss e non Kyuss... 😅 GUITARS: - Ovation Ultra GP - Maton Mastersound MS520 - Maton MS2000 - Mastersound Carve Top - Maton "Betty Blue" guitar - Teisco somethingorother - MotorAve Bel Aire - Epiphone Dot semi-hollow - Gibson Barney Kessel Custom - Dano Convertible - '77 Gibson Maurader - Gretsch Corvette AMPS: - Ampeg Vt-22 amp - Tubeworks Mosvalve into SVT cab - Ampeg V-4 (2x) - Line 6 Vetta -Vintage Fender Bassman w/ Master Volume EFFECTS: - Matchless Hotbox - SIB! Echodrive (2x) - Ernie Ball Volume pedal - Fulltone Ultimate Octave - Fulltone Clyde wah - Maestro Phaser - Boss SD-1 - Lovetone Meatball - Way Huge Aqua Puss - Boss GE-7 - Dunlop Crybaby Q-Zone - Fulltone FatBoost (Possibly)
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