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Showing content with the highest reputation since 06/14/2023 in all areas

  1. 18 points
  2. 12 points
    Ho pensato che sarebbe interessante un thread in cui ognuno parla della sua / delle sue pedaliere, spiegando la scelta dei pedali, come li utilizza, come combina gli effetti etc. Si accavalla un pò con la sezione gear ma perché non raccogliere tutto nella stessa discussione? Inizio io. Il segnale è Octron 2 - Polytune - Macrodose - Turbo rat - Hoof - Walrus Monument - EQD Grand Orbiter - TZF2 - DD3. E' tutto in linea, avevo pensato di usare uno switcher, soprattutto per invertire l'ordine dei pedali all'occorrenza, ma sarei veramente castrato con gli spazi e tutto sommato ho deciso di fare a meno. E' cablata mogami e, dosando bene la combinazione tra buffer e pedali tbp, devo dire di essere molto contento del segnale. Questa la la pedaliera "bella", quella con i pedali un pò ricercati che uso tendenzialmente a casa, a prove o comunque in situazioni con palco dove non devo tenere gli strumenti sott'occhio. E' pensata per essere usata con entrambi i miei ampli, sia il "marshall", cioè la Reeves Super 78, sia il "fender", ovvero il Mesa Fillmore. In entrambi i casi mi attacco sempre all'ampli già sporco oppure, nel caso della Reeves, pienamente incazzato, a scelta. L'idea di base di questa pedaliera è l'opposto di "set and forget", anzi, è fatta con l'idea che ogni pedale può fare più cose, con l'invito a interagire con i potenziometri, cercare suoni e combinazioni che siano di ispirazione. L'Octron 2 è un pedale che ho da tanti anni ed è un octaver eccezionale che tanti hanno avuto. Il mio uso preferito è con l'ottava bassa e alta accesa e il direct spento, per suoni lead davvero strani, sopra l'ampli già incazzato o comunque sopra i pedali a valle. Va primo in pedaliera perché l'ottava alta "nasconde" un fuzz al germanio che non ama i buffer, e anche per assicurare il miglior tracking all'ottava bassa. Bello anche con solo direct e ottava alta accesa, usato come un booster fuzzoso. Il Polytune 3 l'ho scelto perchè trovo comoda l'opzione di avere sia il buffer che tbp a scelta, in quanto all'epoca ancora non avevo idea del routing completo e di che pedali avrei messo. Il Macrodose è un envelope filter davvero assurdo, praticamente una variante del subdecay prometheus dlx ma con aggiunti il controllo volume e soprattutto blend, indispensabile perché l'EF abbia il giusto impatto e versatilità oltre al il classico quack quack. E' un pedale abbastanza complesso ma con una infinità di suoni, a me l'EF piace molto sulle ritmiche sporche e molto staccate, piuttosto che per cose funky, che comunque fa senza problemi. Messo presto in pedaliera così che la dinamica non sia influenzata dai pedali a valle. Il Turbo Rat è il jolly della pedaliera, funge da secondo canale dell'ampli già sporco, fa da overdrive leggero o da distorsore sul pulito e fa anche da ottimo lead boost con l'ampli incazzato o nell'Hoof. Proprio per questa ultima cosa ho preferito il Turbo al rat normale, nonostante quest'ultimo, sul pulito, abbia una pasta più bella. Questo Turbo Rat è dell'89, primo anno di produzione, pedale molto sottovalutato. Anche i più recenti, sempre made in USA, sono belli, ma i pot sono di qualità inferiore e rendono difficile settare i suoni con il gain molto basso. Praticamente il mio suono di base è Turbo rat dentro l'ampli sporco, e per fare il pulito si abbassa il volume. L'hoof è un gran bel fuzz. Grosso da morire ma con un bel taglio di frequenze che lo fa uscire bene (per essere un muff). E' uno dei pochi fuzz che ho provato che suona bene sia con marshall che con fender settati già sporchi. All'occorrenza metto davanti il rat e buca benissimo. Lo uso come suono alternativo al rat. Il Walrus monument è un tremolo piuttosto versatile, diverse opzioni di forma dell'onda e il controllo del volume che sul tremolo non fa mai male, modalità standard e harmonic, ma soprattutto tap tempo che per me è fondamentale quando uso il tremolo in modo invasivo. Tuttavia, 90% del tempo lo uso in modalità standard e settato in modo abbastanza discreto, per aggiungere un pò di movimento a parti pulite altrimenti banali, accordi lunghi etc, senza aggiungere una vera e propria modulazione. Un altro suono molto figo è usare il monument con il depth alto assieme al phaser, con un suono staccato che, andando e venendo, interagisce sempre con un punto diverso dello sweep del phaser, un pò come mettere il phaser dopo il delay. Da notare il nastro adesivo montato sul led del tempo, perché altrimenti è davvero troppo luminoso e da fastidio agli occhi. Il grand orbiter è un phaser molto bello, tutti i pedali EQD che ho avuto sono progettati bene, con un set di funzioni intelligente, ben tarati. Il phaser per me è la modulazione giusta per i distorti, lo uso di norma senza stravolgere il segnale - grazie anche al depth che è in realtà un controllo di mix - e con la velocità piuttosto bassa, sempre per aggiungere un pò di moto a una parte un pò noiosa, magari per colorare il chorus finale di un brano un pò pop/rock. Bella anche la possibilità di fermare l'LFO e usarlo come un filtro statico, soprattutto assieme all'Hoof per dare un taglio di frequenze al fuzz molto particolare. Il foxrox tzf2 è in questo momento il mio pedale preferito. Impossibile tirarci fuori un brutto suono. "Caldo e avvolgente", a fuoco ma senza essere fastidioso, senza sottofondi sgradevoli. Anche qui la possibilità di dosare non solo il volume, ma anche il mix del flanger è ottima ed è la chiave per tirare fuori con facilità tanti suoni diversi. Può essere un bellissimo chorus oltre che un flanger se settato con il depth basso e fa anche vibrato mettendo in mezzo lo switch della polarità. Polarità positiva molto bella sui distorti, ma di norma lo uso con polarità negativa su suoni semipuliti, aggiunge una spazialità straordinaria senza essere stucchevole. Il ramp è un controllo fighissimo che fa schizzare in su la velocità dell'LFO nello spazio di un paio di secondi, effetto bello da solo, incredibile se phaser e flanger sono usati insieme (con moderazione). L'unico difetto è che questo pedale e il walrus non si amano, il tremolo fa emergere uno strano rumore di sottofondo, dal vivo non si nota, ma in casa sì. Infine il classico DD3, che resta però uno dei miei delay preferiti perché è facilissimo settarlo e tirarci fuori quello che vuoi. Non ha la spazialità di altri delay (skreddy echo...) ma è molto più immediato e va bene sempre, soprattutto va davanti all'ampli incazzato senza impastare e lo stesso suono funziona sia per ritmiche che per lead: è un delay che non rompe mai i coglioni. Il mio modo di usare il delay è molto basico, fondamentalmente per far tappeto, ma è un pedale cui non potrei rinunciare. Questo DD3 in particolare è un vecchio MIJ, di fatto è un DD2 con il chip "lungo", dal suono fondamentalmente caldo e piuttosto "analogico". La cosa divertente di questa pedaliera, come ho cercato di illustrare, è spippolare e combinare i vari effetti, trovo che sia una grandissima fonte di ispirazione quando si tratta di scrivere e arrangiare con la band, anche se poi magari tocca scattare una foto ai pomelli per ricordarsi come hai fatto. Poi c'è la seconda pedaliera: Significativamente più basica e con il minimo indispensabile per suonare con la tribute. Il segnale naturalmente va da destra a sinistra. Digitech DROP per i brani accordati mezzo tono sotto (anche se fa pure da bellissimo octaver all'occorrenza). TU2 si spiega da solo. OD3 da usare come lead boost con la Reeves. Altro pedale, comunque, molto sottovalutato a mio parere. Mooer Black secret da usare come suono principale sopra il Fillmore già sporco, non serve spegnerlo mai. TR2, semplicemente un classico assoluto, e se avesse il tap tempo lo userei anche nell'altra pedaliera. DD3, stavola un "banale" made in taiwan, ma va benissimo anche questo anche se è giusto un pò meno caldo. L'idea qui era di avere solo pedali boss ma non esistono alternative al drop e al rat che io sappia. Il DS1 non va bene, il BD2 mi piace meno del rat, forse dovrei provare un DS2 ma comunque il drop stonerebbe in ogni caso. Sotto a chi tocca!
  3. 11 points
    Volevo presentarvi la mia nuova miniboard: il progetto ce l’avevo in mente da mesi ma per varie ragioni avevo sempre posticipato. Eccola qua: Abbiamo nell’ordine: - Peterson Strobostomp Mini; - Zed Fuzz; - Origin Effects Halcyon Gold; - Diamond Memory Lane 2; - Meris Mercury 7.
  4. 9 points
    61 roasted 2023
  5. 9 points
    Basta chiedere e MXR risponde:
  6. 9 points
    La nuova arrivata! Fender Custom Shop '55 Telecaster Limited, manico roasted fiammatissimo, pornissima! Demo della bestia in action:
  7. 8 points
    Ok dai anche se è roba da poco condivido anche la mia. Nel tempo ho ridotto i pedali da circa dieci con Flight case,alla metà con custodia morbida. Naturalmente il primo è l'accordatore della TC,polyrune 2,fa quello che deve è nero ed è piccolo,da sostituire col 3 prossimamente. TC elettronica Spark boost mini,che dire,pedaletto dal costo irrisorio, secondo me da avere,dona al pulito maggiore brillantezza oppure usato per boostare il TS è la morte sua,tra l 'altro lo switch se tenuto premuto diventa momentaneo mentre se, ad esempio, bisogna attivarlo per pochi secondi, oppure se premuto e rilasciato funziona come normale switch. Il TS non c è bisogno di commentarlo fa il TS ,da solo come od oppure per boostare il double decker, Il double decker,vabbe se ne è parlato per mesi a suo tempo,c è una discussione dedicata. Pedalone composto da tre canali floor 1,floor 2 e il boost più il bypass. Il floor 1 è il mio "pulito" quindi sempre acceso,cioè sulla soglia del break up col pot volume della chitarra ,aprendo o chiudendo si passa da un crunch alla AC/DC al quasi pulito,per me molto bello. Il floor 2 più spinto e compresso lo riservo per lead pop/rock,al limite per ritmiche più pesanti. Il boost è eccezionale. Infine il jolly, lo zoom.ms 50 usato in genere come delay ma ho messo lui perché a volte mi serve un phaser o un vibe e non ho né voglia né spazio di prendere altri pedali che magari uso per otto battute e il suo porco lavoro lo fa ma penso di mettere solo un delay serio al suo posto. L'ultimo è solamente un looper che mi consente di gestire meglio l MS 50 facendo l' on/ off quando cambio i preset visto che lo zoom non lo consente.
  8. 8 points
    Vi risparmio i consueti arrotolamenti socio-chitarrici de cultura e vado diretto al sodo: 1. Ha ancora senso perdere tempo con le chitarre? 2. Perché hai cominciato? 3. Per cuccare le slandrine? 4. Volevi diventare una rock star? 5. Analogico o digitale? 6. Perché le chitarre vintage suonano meglio di quelle moderne? 7. Legni o pick up? 8. Qual è il miglior delay definitivo in circolazione? 9. E se non c’è il display? 10. A cosa serve il tap tempo? 11. Ti piace il relic? 12. Perché i grandi guri del Radiochitarra non scrivono più un cazzo? 13. Dov’è finito il Messia? 14. Qual è il miglior clone Klon? 15. Il tuo overdrive definitivo? 16. Cos’è l’overdrive trasparente? 17. A cosa serve il Klon? 18. Cosa pensi del Tube Screamer? 19. Fender o Marshall? 20. Il culo is the new figa? 21. Hai mai mandato un PM a Oby? 22. Se ti fai le canne, poi suoni meglio? 23. Dio c’è? 24. Faresti lo Youtuber? 25. I migliori chitarristi sono tutti comunisti? 26. il Blues ha rotto i coglioni? 27. Il Rock è morto? 28. Ti piace il Metal? 29. Parteciperesti a un talent show? 30. Perché non li fanno più quelli come il Panza? 31. Perché i comodini sono meglio delle Straterelle? 32. Single coil o hamburger? 33. Sei più da tagliere Telecaster o Super Strat che senza Floyd Rose la vita non ha senso oppure il suono è nelle mani? Oh, se mi rispondi a tutte le 33 domande, vinci nell’ordine: 1. Tour guidato con spiegatoria nel boudoir di guitarGlory. 2. Un Pm da Oby. 3. Il corso completo di spippolaggio amp di Jimmy. 4. La comprensione di Dado. 5. Il corso di chitarra Blues di Toplop. 6. Una consulenza gratuita su come fotografare la board da Giorgetto. 7. L’ambitissimo Bananas Approved Platinum.
  9. 8 points
    Minchia oh questo era un forum di gente che spendava 100€ per le plastichine invecchiate da mettere ai comodini e moh ci si fa le domande su come suona un affare da 399€... fate cacare.
  10. 8 points
    La pedalierina ha subito qualche update... Gli ultimi due uomple escono (piccini) ed entrano il decibelics e il cali 76.... Come sempre non ci sta neanche uno spillo
  11. 8 points
    Preso oggi. Provato per un paio d'ore con Nocaster, combo Swart, prima da solo poi insieme a qualche pedale. È bono? È bono sul serio, ha il potenziale per piacere anche a chi il klon non l'ha mai gradito. Settato come klon è lui, suona grosso, importante, vero, come se facesse parte dell'ampli, boosta alla grande l'ampli, altri od e fuzz vari. Nulla da dire, lo fa meglio di tanti altri kloni che ho avuto, lo fa come il mio klone gigante, lo fa meglio del ktr. Ma questo è giusto il canovaccio, appena inizi a spippolare ti si apre un mondo. Volendo suona da vero e proprio overdrive/distorsore su ampli pulito, il Klon non lo fa. È in grado di smussare le medie in base al volume della chitarra, il Klon non lo fa. C'è la possibilità di fare un fine tuning tale che lo suoni e dici che si è un klon ma l'hai regolato così bene che l'hai adattato alla perfezione all'ampli e non ci sono più quei limiti fastidiosi che non ci potevi far nulla, ti ritrovi con un klon che non è più un semplice clean boost perché il gain è troppo nasale e non suona naturale. Ha volume e drive da denuncia, i controlli sono davvero efficaci e non ci sono punti in cui la corsa di un potenziometro non incida sul suono. Come tutti gli altri Origin che ho avuto è progettato alla perfezione, nulla viene trascurato, ci fosse una cosa standard che è presente nella quasi totalità dei pedali della concorrenza, footswitch, potenziometri, box, è tutto su misura, robustissimo. Un paio di dettagli per finire, il pedale ciuccia 9v e 200mA, e il buffer è il solito di Origin Effects, c'è ma non si sente.
  12. 7 points
    non so come si embedda, spero che funzioni. strato player moddata con un eccellente goldfoil da 15 euro al manico tele custom jv modified. bellissima ma anche a lei vorrei cambiare almeno il pu al manico, quello stock è un po' anonimo les paul standard 50s, la mia cosa preferita dell'universo qui è dove avviene la magia jaguar classic vibe accordata F A C G C E, questa mi serve per quando fingo di essere mike kinsella foto di pedali a caso, prima o poi finirò di sistemare la board ma per adesso è ancora piena di buchi
  13. 7 points
    La vecchia pedaliera è durata quasi due anni… neanche male. La nuova è un’altra roba. Solo l’Octron 2, comprato penso oltre 10 anni fa da @emanux, sopravvive a qualsiasi cambiamento. Poi il segnale fa: - polytune - all pedal macrodose - rat - eqd hoof - decibelics golden horse - walrus monument - foxrox tzf2 - DD3 mij sotto come al solito il ciocks DC10. La pedaliera è completa, anche se devo ordinare altri cavi mogami per finire il cablaggio, per ora è un misto mogami/george l. L’idea è di avere una pedaliera per suonare fuori, ma anche per cercare suoni diversi, combinare i vari effetti e lasciarsi ispirare. Per questo ho voluto evitare cose con preset etc che rendono l’uso dei pedali molto “rigido”. Giro i pot e vediamo cosa succede. Ci ho lavorato furiosamente per un paio di mesi, adesso spero duri.
  14. 7 points
    Negli ultimi mesi (o peggio, settimane) ho preso una pericolosa sbandata che mi ha portato ad acquistare in rapida successione un gran numero di RAT. Siccome è oggettivamente il pedale più bello del mondo, e poi ci sono tante varianti e annate etc. vi presento i risultati delle mie ricerche così non dovete sperimentare sacrificando il vostro portafogli. Tl;dr: - un rat è un rat; - il Mooer black secret ha un rapporto suono/prezzo inconcepibile; . il vintage non si batte, ma non ha veramente senso. Per chi vuole leggere il pippone, vi parlo un pò dei pedali in ordine di acquisto. Per primo ho preso il JHS Packrat, di cui ho già parlato, per cui evito di spendere troppe parole se non in comparazione con gli altri pedali. E' un pedale davvero valido, silenziosissimo, comodo, ben fatto, al momento sta nella pedaliera "principale" ma non penso per sempre. Poi ho preso il Mooer Black Secret, 32 euro spedito, con scatola, vendo a malinquore. Non c'è nulla da dire, suona bene. Non in relazione al prezzo, suona OGGETTIVAMENTE bene. E' un cesso da settare con i pot grandi un millimetro, ma i suoni ce li ha. Fa il suono vintage e lo fa bene, fa il suono turbo e fa bene anche quello. Curiosamente, del lotto, sembra essere quello con più volume di tutti. Fedele al rat nei pregi e nei difetti, ha alte abbastanza morbide, sempre presenti. E' un punto di partenza eccezionale se interessa il suono RAT, e nemmeno è detto che si debba andare oltre, francamente. Lo tengo fisso nella pedaliera n. 2 dove ha sostituito un boss blues driver che non mi ha mai convinto al 100%. Per quel che vale, ha pure l'opamp LM308. Poi ho preso un Turbo Rat un pò perché l'ho trovato a un prezzo interessante, un pò perché avevo stimato fosse uno dei primi da alcuni dettagli. In verità è un 2002, sempre made in usa (solo i rat2 sono made in china), valido, è un Turbo rat. Opamp OP07. A me il Turbo piace più del rat vintage per boostare un ampli già in crunch, ha più volume, aggiunge tanta botta ed è più dinamico. Il rat classico pure si può usare in questo modo con ottimi risultati, ma si sente che il Turbo è pensato proprio per fare questo lavoro. Quindi il Turbo suona bene come boost (non come lead boost) e suona bene anche a gain alto, situazione in cui inizia a diventare difficile distinguerlo dal rat classico, ma come pedale da usare da solo sul pulito per un crunch "moderato", personalmente, non mi piace affatto, perchè ha tante alte che su una base neutra suonano troppo sgranate. E' poi arrivato un altro Turbo Rat, stavolta del 1989, primo anno di produzione, chip LM308 con il famoso adesivo "woodcutter" sui potenziometri. Era appena stato messo in vendita a un prezzo troppo goloso e l'ho preso immediatamente, giusto perché sono una persona lucida e razionale. Devo in effetti dire che suona meglio del fratello più giovane, più basse, più "pacca", alte meno moleste. Non c'è un mondo di differenza e NON consiglierei di prenderne uno vecchio come questo al prezzo che si vede esposto in media su Reverb, ma se si trova una buona offerta, certamente sì. Oggettivamente qualcosa in più il vecchio ce l'ha, è più usabile sul pulito e fatto meglio. Il JHS ci si avvicina molto devo dire, è più bravo a copiare il Turbo che il rat originale. Infine ho preso un Rat "blackface" del 1987. Ho ceduto ragazzi, ho provato a dirmi che ero contento così, che è tutto un mercato gonfiato per i gonzi, ma non ce l'ho fatta. Pagato...tanto, non tanto quanto chiedono i volponi online ma comunque una discreta cifra per un pedale così semplice, clonato e disponibile sostanzialmente in mille varianti. Tutto originale, i knob sono stati cambiati (e molto fighi IMO) ma dentro è tutto a posto, ha ancora l'adesivo sui pot con il nome di chi lo ha montato. E come suona? In effetti, suona un pò meglio. Le alte sono più dolci, permette di tenere il filtro più alto con l'effetto di avere tutto un pò più a fuoco (non che sia un problemone con i Rat ma di più non fa mai schifo) senza andare nel molesto. Suona bene con il gain basso basso, ed è praticamente l'unico del lotto che lo fa. Suona bene anche per boostare l'ampli. Ha un suono più ricco, meno compresso e più convincente, più "smooth"... ma si tratta veramente di poco in più. Onestamente, il Mooer suona al 90% come questo, sicuramente più piatto, ma la pasta alla fin fine è molto simile e il vintage mi è costato quasi 10 volte tanto, pensiamoci... Il JHS pure è molto simile. Alla fine mi trovo con 5 pedali che fanno più o meno la stessa cosa e cosa ho imparato? Di sicuro un paio di questi verranno venduti. I Rat vintage sono sicuramente un poco meglio, ma vale la pena? Realisticamente no. Da vivo le differenze contano ancora meno, e portarsi dietro un pedale che ha 40 anni potrebbe destare delle preoccupazioni (anche se i vecchi proco sono veramente costruiti come dei carri armati, puoi aprire la testa di un uomo con estrema facilità se glielo tiri addosso, e poi rimetterlo in pedaliera senza problemi); al contempo, se devi registrare, non penso che i vecchi rat abbiano la "magia" che ti fa il suono perfetto, tanto hai sempre mille modi per ritoccare il suono successivamente. E' un feticcio, quello sì, e una cosa che mi fa piacere avere, anche se non vale esattamente la pena. Tornassi indietro lo ricomprerei? Ovviamente sì.
  15. 7 points
    Avevo smesso di suonare intorno al 2017, da un mese mi é ripresa la voglia di strimpellare, se ne erano andati pure i calli 😂 La domanda che mi viene spontanea dopo tutti questi anni, ma che cazzo di inflazione c’è stata? 😳
  16. 7 points
    Smetto di suonare piuttosto che prendere queste cose. Il mio primo proposito è rompere il cazzo al vicinato, co sta roba non viene bene.
  17. 7 points
    io sono bergamasco e odio solo i coglioni e i fasci .
  18. 7 points
    boh, ha i pulsantini e i led rossi, si compra a prescindere
  19. 7 points
    Quest'anno mi ero imposto un "fioretto" : no ampli, no chitarre! Ed eccomi che provo ovviamente a parlar del mio ultimo acquisto : Ibanez SML721RGC Rose Gold Chameleon Son entrato Sabato scorso distrattamente in un negozio di chitarre qui in zona mentre mia moglie comprava non ricordo cosa in un negozio a fianco e ho visto questa chitarra appesa con i tasti fanned. Il commesso solerte mi domanda se voglia provar qualcosa, dico chiaramente che non son lì per comprar nulla, ma lui dice che va bene lo stesso. Indico questa chitarra: una serie S (sottile e leggerissima) di Ibanez con doppio HB, solito colore rosa/viola/oro perlato in pieno standard ormai in casa e soprattutto i tasti "storti". Non e' un fanned molto molto accentuato ma e' ben presente soprattutto dal quinto-settimo tasto in poi si avverte. L'attacco senza molta aspettativa e... cazzo, ma e' la tastiera piu' comoda che abbia mai suonato! Per prender confidenza faccio un paio di accordi, un paio di bending e note lente. Il commesso mi guarda e mi dice:"Questa é forse una chitarra piú per metallari!", perché ovviamente spelacchiato e con la panza io non é che rappresenti l'archetipo del metallaro. Offeso nell'orgoglio, gli sparo una sequenza di sweeps, tapping e due scale per 10 secondi e poi gli dico :"Tipo così?". "Yep!", risponde un po' infastidito. Niente continuo a suonarla per una decina di minuti mentre aspetto mia moglie e raccolgo altre info: i tasti son molto ben rifiniti e donano molto attacco (ho letto poi che sono dei Jescar), il manico é medio/fino e piattissimo come in stile Ibanez. I pickup: boh mi pare faccian un po' schifo ma il fatto che il commesso me l'abbia attaccata ad un Helix non mi aiuta a capire fino in fondo...attaccandola poi a casa posso dir che, complice forse la chitarra molto sottile, suonan un po' vuoti. Probabilmente la posizione dritta dei PU soprattutto al ponte non aiuta, mantenendo i poli delle corde basse abbastanza lontani dalle sellette del ponte creando un po' quell'effetto che c'e' sul PU al ponte della strato. Mentre la provo in negozio non penso assolutamente a comprarla ovviamente. Purtroppo poi entra mia moglie che dice "Ma é bellissima!" "Si' ma dai ho detto niente chitarre nel 2023, poi non so devo valutar meglio sta tastiera storta" "Ok te la compro io!" E niente siam usciti con la chitarra dal negozio 😂. Dopo una settimana di uso, devo dire che per shreddare é una soluzione sicuramente molto interessante, che rende naturale il passaggio veloce e non é storta (ho visto chitarre con un fanned piu' accentuato) al punto tale da disturbare gli automatismi. Se siete alla ricerca di qualcosa di un po' diverso o anche solo curiosi di provar qualcosa di insolito in un negozio, fateci un giro, é un'esperienza interessante! https://www.ibanez.com/na/products/detail/sml721_1p_01.html
  20. 7 points
    Board nuova nuova gente, metto un paio di fotine.
  21. 7 points
    La cordialità di un venditore porta a porta dopo che gli hai suggerito di infilare il nuovo Folletto senza fili nel pertugio anale della madre, nonchè la stessa capacità di trattare con i clienti. Della madre, non del venditore.
  22. 6 points
    Estate Autunno 2023: Vecchie fiamme che tornano e sopratutto il Gliss Drive, Earthling Designs. Spettacolo di od, una montagna di volume, a basso gain risulta duretto e dall'attacco deciso e definito, aggiungo drive e inizia a smussare l'attacco e diventa sviolinante. Bello e non scopiazza altri pedali, carattere ods ma molto naturale rispetto ad altri dumble style. Me piace!
  23. 6 points
    fatti il twisted tele set di giorgetto e velcralo in pedaliera. fa un figurone. nessuno mai prima
  24. 6 points
    Dico una cosa dei Klon e poi mi fermo perché tanto io suono con quello che mi capita e delle medie, delle alte eccetera eccetera non mi interesso un granché ormai: le differenze delle componentistiche dei klon entrano in gioco con il gain a ore 3, se lo usi come booster cioè col gain a zero e level a chiodo il mistico diodo al germanio se ne sta a riposo e non lo senti. E se guardate i settaggi di chi lo usa (JM, Joe Perry per dire quelli che un po' al suono ci stanno dietro ma ce ne sono tanti altri), lo usano come od non come clean booster. Detto ciò, anche ad usarlo con il gain presente c'è tutto questa differenza tra i vari kloni? No, qualcuno ha più distorsione, qualcuno meno ma tanto non ci fai i Meshugga con il klon. E' comunque un pedale che il meglio te lo da quando lo butti dentro ad ampli col volume arzillo, no volume da cameretta. Però anche lì, ma se ti garba per come ti va in stack con gli altri od che te frega, suona e non ci pensare.
  25. 6 points
    Grazie della fiducia, cercherò di essere il più esauriente possibile. L'univibe m'ha rotto così tanto er cazzo che nemmeno faccio partire sti video per sentire come suona. 😘
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