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Showing content with the highest reputation since 02/25/2023 in all areas

  1. 14 points
    Vi lascio un videino di un mio progetto in cui suono il basso. A sto giro visto che si suonava live ci siamo fatti fare un bel video e magari più in là spunterà pure qualcosa dei nostri brani inediti.
  2. 12 points
    Avevo parlato qualche tempo fa dell'idea di ingannare il tempo assemblando una pedaliera tutta boss. Il progetto inziale non prevedeva l'uso di una BCB-60, ma poi mi è stato fatto notare che o vai all in o te lo vai a pijà in quel posto e ho ceduto alle pressioni sociali. Non sono pentito, è una pedaliera robusta, efficace e soprattutto brutta. I pedali sono tutti dei classici e a buon titolo. Suonano tutti bene, tranne il TU-2, che non suona affatto. Per il resto OD3 e BD2 sono una garanzia, ma soprattutto sono il TR2 e il DD3 che mi stanno dando molta soddisfazione. Il tremolo in particolare è davvero musicale, non avevo mai avuto un trem in pedale singolo finora e devo dire che è davvero davvero bello. Stamattina ho attaccato tutto e mi sono proprio divertito, non volevo più spegnere l'ampli, ma dovevo andare a lavorare. Quindi sono arrivato a lavoro e ho aperto radiochitarra. Buona giornata!
  3. 11 points
    Vi presento, con significativo imbarazzo, il mio ultimo acquisto, ovvero la terza PRS. Stavolta si tratta di una McCarty del 2003, presa dalla Francia durante il ponte del 25 aprile. Le motivazioni, francamente idiote, vanno da "hai una Custom 24, devi avere anche una McCarty" a "sarebbe bello avere una PRS da accordare mezzo tono sotto senza mandare affanculo il setup" al furbissimo "ho una PRS con lo switch rotativo e una con quello a lama, mi ci vuole una con il selettore a tre vie". Fatto sta che mi sono messo a cercare una PRS con lo stoptail, avendo cura di reperirne una con qualche segno del tempo, così da poterla suonare in giro con meno pensieri, e al giusto prezzo ... e dopo qualche mese è spuntata fuori questa. Ha qualche graffio e bottarella, guardando bene, ma nel complesso porta i suoi 20 anni in modo eccellente. Tutta originale a parte le cornici del pickup, lo switch tip e i pomelli, cambiati con parti nere (cosa che gradisco molto). Curiosamente, il capotasto nero di serie è stato cambiato con uno bianco in osso, vai a capire. Ma tutte le parti originali sono incluse. Manico wide fat, in verità non troppo spesso, con spalle che scorrono via senza fastidi. Un manico, a mio parere, più comodo del wide thin. Come sempre, bordi della tastiera rollati in modo eccellente, cosa di cui sono un grandissimo fan. I pickup McCarty non sono affatto male, meglio dei VB/HFS dell'epoca nei suoni da humbucker pieno, mentre trovo i suoni splittati abbastanza deboli ( magari basta affinare il setup). Suonano bene nel mix, dove combinano un suono grosso e pieno con un'ottima capacità di bucare senza dare fastidio. Un pò compressi, non in modo esagerato. Gli manca il treble bleed, che ho però scoperto non essere di serie sulle McCarty, pazienza. Peso confortevole di 3 chili e mezzo. L'unica cosa che mi dispiace è che il colore - black cherry - è identico a quello della mia Custom 24. Ciò però ha avuto un innegabile risvolto positivo, infatti quando la chitarra è arrivata a casa mia moglie non si è accorta che si trattava di un nuovo acquisto (e, con un pò di circospezione, rimarrà nell'ignoranza). Trovo però il top della McCarty molto più bello di quello della Custom, nonostante siano entrambe 10 top. Il colore è anche leggermente più chiaro, ciò che fa risaltare meglio la figurazione dell'acero. L'ultimo difetto è che la custodia puzza di formaggio. Vorrei che fosse una battuta legata al fatto che proviene dalla Francia, ma non è così. Spero che arieggiando la cosa si sistemi. - - - Concludendo, adesso che ho sottomano tre generazioni diverse di PRS - la CE24 dei primissimi anni 90, questa McCarty dei primi 2000, e la recente Custom 24 - devo dire che è molto interessante osservare l'evoluzione del brand nel corso del tempo. E' innegabile, a mio parere, che le chitarre abbiano fatto dei passi in avanti negli anni molto marcati, per quanto riguarda l'hardware e i manici ma soprattutto i pickup. Capisco infatti perché una volta la gente prendeva le PRS e ci schiaffava sopra i Duncan, anche se non ho mai trovato i pickup originali offensivi. Tuttavia, gli attuali pickup "numerati" (85/15 - 58/15 - 57/08 etc) sono davvero validi e indubbiamente superiori. Anche a livello di manico, l'attuale regular è impeccabile, il migliore manico che abbia mai suonato, e questo secondo me è il risultato di ricerca ed evoluzione. Del resto, era eccellente anche il punto di partenza, perché i vecchi wide thin e wide fat restano manici comunque molto comodi. Nel complesso, a mio modestissimo parere, le attuali PRS sono delle gran chitarre, che mi fiderei di comprare a scatola chiusa. Le prime PRS hanno un grande fascino, dato magari da alcune scelte un pò ingenue (tipo il selettore rotativo, o le meccaniche autobloccanti gen 1), ma che conferiscono loro una certa personalità. Quelle in mezzo, diciamo da metà anni 90 a fine anni 2000, sono forse la generazione meno "esaltante". Ciò non toglie che restino ottimi strumenti, affidabili, comodi, leggeri e ben suonanti, e francamente farei fatica, oggi, a indicare uno strumento made in USA, rifinito nello stesso modo, che costi attorno ai 2k o anche meno.
  4. 11 points
    Ciao carissimi... giusto un paio di video per un saluto e della strada che ormai ho intrapreso da diversi anni!
  5. 10 points
    Hola gente, un amico mi ha prestato sto pedalozzo e l’occasione per un bel video test era troppo ghiotta…così eccoci qua. Non starò qui a scrivere i papiri come ho fatto a volte in passato: per farla breve, il pedale mi è piaciuto…e parecchio. È (relativamente) immediato nell’utilizzo, i controlli sono efficaci e quanto al suono Origin non si smentisce, il pedale suona meravigliosamente, almeno per i miei gusti. Personalmente ho solo 2 critiche da fare: 1) forse da un pedale che porta nel nome la dicitura “hot rod” mi sarei aspettato un filo di gain in più; 2) il blend senza la possibilità di regolare il volume del segnale dry si dimostra molto poco utile, avrei sostituito il controllo con qualcos’altro. Tolti questi 2 appunti non ho molto altro da dire, chapeau ad un’azienda che a mio avviso non ne sbaglia una.
  6. 10 points
    64 MURPHY LAB lo so che stavolta vi ho sorpreso ahahahahahaha
  7. 9 points
  8. 8 points
    l'alnico III fa una bella differenza..... ed anche la polarità NORD in realtà è diversa dalla polarità SUD con la polarità NORD la "campanatura" dell'isteresi magnetica è più ampia mentre con la polarità SUD è più direzionale quindi SUD - maggiore attacco NORD - miglior ripresa delle oscillazioni laterali della corda (dove si generano le armoniche minori) da qui può dipendere quella "acusticità" di cui parli il valore di resistenza, spesso, viene utilizzato come parametro per "il volume" del pickup.. ma non è così i parametri che incidono sulla resa finale sono diversi in primis i magneti.... che sul tele ponte sono più lunghi... quindi una carica magnetica maggiore produce un segnale più forte poi la dimensione della bobina... anche questo incide sulla resa finale.. inoltre una bobina con una resistenza minore offrirà un segnale più ricco di armoniche infine devi tener conto che il manico è avvolto con un filo awg43 mentre il ponte con un filo awg42.... questo è determinante per il volume finale in quanto il numero di spire decide l'induttanza finale di una bobina (che è direttamente proporzionale al livello di uscita e quindi al volume reale) un tele manico con awg 43 ed un valore finale di 7 kohm richiede 8300 spire circa un tele ponte con awg 42 ed un valore di 6.5 kohm richiede 8600 spire circa in base a quanto detto prima puoi dedurre che il valore finale in termini di "volume" sarà molto più bilanciato di quanto ci si aspetti spero siano info utili
  9. 8 points
    Ieri mattina io, il buon @badge ed un nostro amico ce ne siamo andati dal buon Flavio (per chi non lo conoscesse https://flaviocamorani.it/panoramica-strumenti/ ) perché Badge aveva adocchiato un Deluxe Reverb del 66 in condizioni perfette. Flavio è stato di una gentilezza unica ed oltre ad averci fatto una bella introduzione e spiegato tante cose sulla produzione di quegli anni, ci ha anche tranquillamente messo in mano qualunque chitarra della collezione per provarle. È stata un'esperienza, poter sentire chitarre così rare e confrontarle nelle loro differenze non mi era mai capitato. Tutte avevano un suono enorme ma asciutto, con tante alte che però non rendevano le note stridule o fine. Non saprei neanche come rendere a parole la differenza. Chitarre provate: - Stratocaster '54 Hardtail (ash body, maple fretboard) - Stratocaster '54 (ash body, maple fretboard) - Stratocaster '56 (alder body, maple fretboard) - Stratocaster '60 (alder body, rosewood fretboard) - Telecaster '52 - Telecaster '57 Ampli: Bassman '59 Deluxe Reverb '66 Intanto interessantissimo il confronto tra la 54 hardtail e non, con lo stesso DNA ma dove l'hardtail dava più corpo e "telecasterizzava" un po' l'attacco delle note. Mi si conferma l'impressione che acero+frassino e palissandro+ontano siano le accoppiate migliori per me, la 56 con tastera in acero e corpo in ontano, per quanto meravigliosa, era più equilibrata delle sorelle con un carattere che non eccedeva ne negli estremi di banda e l'attacco del fressino, ne nelle basse e le medie più canterine del palissandro. Per me questo finiva per rendermela con meno "carattere". Bellissima la tele del 57 su cui stavamo sbavando tutti, poi però Flavio ci ha attaccato la 52 e deve essere stato un esemplare tanto fortunato perché c'ha lasciato tutti scoinvolti. Ripeto che è difficile descrivere, ma aveva un'acusticità nel suono che personalmente non avevo mai sentito in un'elettrica. Le specifiche dovrebbe essere grossomodo le stesse tra le Tele, ma la 52 era qualcosa di allucinante, fuori scala e non ho idea del perché (unica differenza nota la circuitazione senza posizione intermedia, ma non credo dovrebbe avere effetto sulle posizioni dei singoli pickup). Il tutto passante attraverso il Deluxe Reverb, che ora risiede a casa di Badge, ed il Bassman del 59. Il deluxe reverb una crema da gestire col pot del volume, il bassman molto più aperto in alto mi farà dormire male per un bel pezzo, non ne avevo mai sentito uno d'annata. Mi è sembrato più bright e croccante del Super Reverb, con la Tele era da infarto. Sono ancora in adorazione a pensarci 😍
  10. 8 points
  11. 8 points
  12. 8 points
    Dopo anni in cui ho avuto fino a 7 strato contemporaneamente, a forza di comprare, selezionare e rivendere me ne sono rimaste solo 2... e stavolta prometto che sto, a meno che non mi salti fuori una sunburst di quelle che ti lasciano con la bava alla bocca ecco Metto due fotine, niente videi che ormai le avete già sentite millemila volte. Strato '74 olympic white, bella zozza ingiallita come piace a me, per il resto tutta originale compreso il battipenna crepato e reincollato sul cornino (ne ho uno bono dello stesso anno, ma non l'ho ancora messo)... tra tante strato anni '70 avute negli anni, ho finalmente trovato quella che me gusta davvero tanto sia come manico che come suoni. L'ho presa con già un selettore a 5 posizioni montato, il suo a 3 sta in custodia comodo e ci resterà. Prima o poi mi toccherà refrettarla perché ha i tasti originali, ancora usabili ma non per molto. E poi c'è lei, l'ammmore mio... strato early '62, slab board, tutta originale tranne un vecchissimo body refin in candy apple red (in origine era probabilmente sunburst).
  13. 8 points
  14. 7 points
    Eccoci, vi segnalo l'uscita dell'album: Un ringraziamento anticipato a chi vorrà affrontare l'ascolto! https://open.spotify.com/album/6DPQEybbDGdUIxwMdUpvqM?si=sxLxO7UqQxez46Ou4bQxFA https://timelapseaurora.bandcamp.com/
  15. 7 points
  16. 7 points
    https://www.facebook.com/100044739918052/posts/793448498823140/? TONEX software, JCM 800 con Tape delay
  17. 7 points
    Breve videino in cui uso il Soloist come booster sulla Bitch del nostro caro [mention]guitarGlory [/mention]
  18. 7 points
    Ne ho alcune... per lo più Gibson anni '50 e '60, e ho avuto anche strumenti anni '90, '00 ecc tenuti per tanto tempo. Sono arrivato alla conclusione che gli strumenti degli anni d'oro, soprattutto quelli elettrici, non suonano bene oggi solo perché è passato tanto tempo... suonavano bene anche all'epoca. Magari si saranno un po' modificati mel tempo, i pickup si saranno un po' addolciti, il legno ha vibrato, ma non è quello il punto focale, perché altrimenti una qualsiasi Les Paul del '93 dovrebbe oggi suonare meglio della burst del '60 che Clapton usò per registrare il "Beano" album con Mayall nel '66, quando quella burst era appunto una chitarra quasi nuova, con solo 6 anni di vita. La mia Les Paul pre-Historic del '95, riprovata qualche settimana fa a distanza di anni (ce l'ha un caro amico che è venuto a trovarmi), suona esattamente come me la ricordavo prima di vendergliela circa 20 anni fa, non ho sentito cambiamenti nonostante il tempo trascorso. La differenza la fanno i materiali: legni old growth da foreste pluviali invece che da piantagioni a taglio precoce, alcuni dei quali oggi non più utilizzabili (mogano honduran, palissandro brasiliano ecc), numeri di produzione relativamente bassi che consentivano una selezione dei legni, colle di un certo tipo, metalli di hardware ed elettronica con tipologie estrattive diverse da quelle odierne (paradossalmente avevano molte più impurità nelle leghe metalliche), tolleranze nella trafilatura del rame usato per gli avvolgimenti dei pickup ecc ecc. Detto questo, si può anche preferire una moderna Strato o Les Paul custom shop eh, perché al netto di qualche miglioria necessaria, trovo che la qualità nelle repliche Gibson e Fender non sia mai stata così alta come un questo momento, sia esteticamente che come qualità intrinseca degli strumenti, soprattutto nella fascia alta... ma è innegabile avendoli sottomano tutti contemporaneamente che le vecchiette e le nuove suonino "diverse"... soprattutto come dinamica sono differenze lampanti per chi suona, e posso dire con certezza che non sono differenze che dipendono solo da alcuni componenti: mettendo tutta roba vintage (pickup, elettronica e tutto l'hardware) a una Custom Shop moderna, la chitarra suona sì diversa, ma sostanzialmente sempre "moderna".
  19. 7 points
    Il suonare bene è un discorso assai soggettivo, soprattutto sull'invecchiamento si aprono scenari che paian crepacci. Psicoacusticamente tra due strumenti uguali viene percepito come migliore quello con più volume, quindi casomai tra due 59 quella che suona a cannone avrà più mercato anche se casomai non ha sfumature. Quanto influisce il tempo sullo strumento? Boh: chi di noi ha personalmente suonato una strato del 62 appena uscita di fabbrica e poi l'ha risuonata dopo 60 anni con lo stesso rig (cavo ampli coni eccetera) e con l'orecchio di 60 anni prima (perché pure l'orecchio perde frequenze invecchiando)? Al limite ci si può basare su registrazioni, ma bisognerebbe quindi riprodurre la catena di registrazione identica, cosa che trovo impossibile (ritrovalo lo stesso chitarrista che ti risuona uguale uguale la battona vintage). Io son dell'idea che trovi una chitarra, la provi, ti piace e se te la puoi permettere la compri. Può essere una 335 pornissima come ha Zol del Murphy lab, può essere la chicca che cià glorenzo nella gloryvault o può essere la Gretsch indo che cià strumentimusicali in offerta. Suonare ti deve far felice, se lo sei hai comprato lo strumento giusto che ti fa esprimere, se non sei felice ci sta che il problema sia da un'altra parte ma i pompini aiutano a sortirne.
  20. 6 points
    Io da quando s'è rifatta la tette seguo con sempre maggior crescente passione Adriana Chechik, la donna con lo wet spot
  21. 6 points
    Altro pedale spettacolare, questo purtroppo non mio. La sezione Pitch è “particolare” e lì si sente chiaramente la fonte di ispirazione dichiarata di questo riverbero…per il resto che gli vuoi dire? Modern Classic senza se e senza ma.
  22. 6 points
    E poi questa che é la mia preferita per il corpo unico, con palettona e scalloped...
  23. 6 points
    Nato fenderista sono sostanzialmente con il passare del tempo diventato uno di quelli denominati les paul guys… E ho tenuto una sola strato in mezzo alle Gibson, ma lei mi accompagna da ormai oltre 15 anni: strato custom shop pro del 2006 le ho messo i Texas special e fatto lo scasso per metterci il Duncan 78 e me la sono la relicata da solo …tanto non la venderò mai ! Ha il radius da 12 il nut largo da 43mm il ponte a 2 pivot e le autobloccanti con roller nut ed il palettone un bel mischione insomma che penso piaccia solo a me. Le ho cambiato tutti i battipenna ed i pick up esistenti al mondo o quasi in preda alle gas più furiose fino a raggiungere quella che per me è la configurazione perfetta. Ho fatto diventare le plastiche cream tenendole immerse nel caffè per una settimana e soprattutto ci avrò fatto 100 date!!!
  24. 6 points
    Le foto con le espressioni artefatte che usano come copertina dei video hanno rotto il cazzo.
  25. 6 points
    Per tutto il mese di Marzo il logo di RC assumerà la veste che vedete adesso. Convertitevi!
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