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Showing content with the highest reputation since 05/23/2021 in Posts

  1. 11 points
    Ciao ragazzi, vi lascio un mio tentativo di "emulare" digitalmente il guitar tone più venerato di sempre. In questo caso ho usato due IR in parallelo e ho rifinito tutto in cuffia con il Sienna.
  2. 11 points
    2020 Winter NAMM Limited Edition 60 Aztec Gold Relic, mmmhhh ce voleva.
  3. 11 points
  4. 11 points
    Ciao ragazzi, ho provato a "registrare" una mia versione del solo di Chris Buck sulla base della canzone Tell me how it feels: Riguardo al gear ho usato la proletaria Revstar 502, un klone usato come booster per un Jan Ray, un Deep Blue Delay e un Flint. Per l'ampli, vabbhè diciamo così (@bananas non me ne vole'), ho usato un thr diretto nel laptop 😐
  5. 9 points
  6. 9 points
    Fatemi sapere, come sempre, che ne pensate grazie!
  7. 8 points
  8. 8 points
    Klein s-tele ergonomic
  9. 8 points
    EDIT: "recensione" a pag. 4 Il pallino della flying V sono molti anni che me lo porto dietro. Ricordo quando arrivai molto vicino a comprare la hamer vector in korina di Francé (col senno di poi avrei fatto un grandissimo affare visto come sono schizzati i prezzi), ormai più di dieci anni fa penso. L'explorer, che ormai ho da 4 anni, ha cementato la mia ossessione per questo legno e questa incredibile coppia di chitarre che Gibson ha lanciato in commercio nel 1958. Se consideriamo quanto, oggi, siano ancora radicali e aggressive, penso che mi piacerebbe molto assistere a come queste chitarre smascellarono il pubblico che le vide per la prima volta al NAMM del 1957. E dunque, un pò questo tarlo che mi porto dietro da anni, un pò che la V è davvero comodissima da suonare, un pò che ho la fortuna di conoscere un ragazzo davvero bravo a fare repliche Gibson dei tempi d'oro, alla fine gli ho detto "e fammi 'sta Flying V". La chitarra è in lavorazione proprio in questi giorni, quindi ho pensato che poteva essere divertente condividere qualche foto del work in progress. Premetto però che non si tratta di una replica al 100%. Ho preferito fare alcune concessioni al mio gusto personale, perché ho sempre un occhio anche all'aspetto pratico e le mie chitarre voglio suonarle comodamente. La base e le caratteristiche costruttive sono naturalmente fedelissime, dai legni (compreso il palissandro brasiliano per la tastiera) alle colle ed alle vernici. Per le misure e gli scassi sono stati usati i progetti più affidabili reperibili in rete, aggiustati grazie alle misure prese da un flying V del 58 originale. Il legno di body e manico è stagionato 30 anni e il tutto dovrebbe pesare meno di 3 chili. La deviazione si ha nel posizionamento del bottone della tracolla, che sarà dietro il manico anzichè sulla spalletta, nei tasti, avendo optato per un medium jumbo anziché per un fretwire vintage, e per i dot laterali, che sono circa un 20% più grandi del normale perché siano più intelligibili dal vivo. I pickup saranno dei Wolfetone Marshallhead MKII con master volume e master tone, e ho deciso di installare un killswitch dove sarebbe stato il volume del ponte (storicamente ci azzecca zero, ma che me ne frega). Completerà tutto un ABR originale del 64 (purtroppo cromato e non gold, pazienza, quello ho trovato). Per tali ragioni, non ci sarà il logo Gibson sulla paletta (avrebbe avuto ormai poco senso) ma la firma del costruttore: Davide Santucci. Largo alle foto! Incrocio le dita sperando che tutti i pezzi che ho ordinato per completare il lavoro arrivino presto :)
  10. 8 points
    È un po’ che non posto niente qui… Piccolo cazzeggio con la MZero (canale normal con boost attivato) + King Tone Soloist con gain quasi a zero.
  11. 8 points
    Eccola: Manca solo di posizionare i bottoni della tracolla, ciò che faremo assieme oggi pomeriggio per trovare il punto ideale.
  12. 8 points
    Seconda versione 😄 Rifatto i cablaggi delle alimentazioni, adesso davvero silenziosa. Alcuni cavi da sistemare.
  13. 8 points
  14. 7 points
    Si avverte quell'effetto di limiter sugli estremi di banda?
  15. 7 points
    Senza contare che tutte le volte che premi lo wah con i calzini c'è Prince che si ribalta nella tomba
  16. 7 points
    Come fai a fare un bel solo con una chitarra brutta come la merda a quel modo?
  17. 7 points
  18. 7 points
    rivolto ai 50enni e dintorni. Si sa, con l'appropinquarsi dei 50 anni, si torna adolescenti e può arrivare la classica botta de vita che precede l'imminente senilità. Per goderti gli ultimi fuochi prima della definitiva disfunzione erettile cosa fai? 1. I poteri forti della mega finanza globalista hanno ormai reso il mondo un cesso disumano: non ho più il becco di ghello, mi sono tatuato il mio QR con l'ID digitale totale sulla chiappa sinistra, ergo con gli ultimi 500 euri mi compro un paio di bottiglie di quelle buone vere, mi riguardo tutta la mia collezione in VHS e DVD dei concertoni mega dei miei guitar hero prediletti e poi tiro le quoia contento in barba a 'sta orda di matti invasati del mondo nuovo. 2. Scappo alle Hawaii, all'Idroscalo non mi imbarcano mai, giro in Cadillac con gli Hula Hula nel Hi-Fi (Cit.). 3. Mi faccio l'amante 25enne. 4. Mi compro una Porsche. 5. Prima mi compro la Porsche, poi mi faccio l'amante 25enne perché senza Porsche non mi cagherebbe. 6. Mi compro la Porsche, mi faccio l'amante 25enne e faccio un figlio. 7. Mi compro il Dumble in vendita su Reverb per 160K. 8. Mi accatto una Strata castom scioppa master builda, edizione limitatissima, firmatissima, relicatissima per 20K. 9. Mi accatto una Strata vintage vera per 20K. 10. Mi accatto una Les Paul castom scioppissima, limitatissima, burstissima per 20K. 11. Mi compro tutto il gear del Messia in una soluzione unica. 12. Assumo Giorgé come consulente estetico sull'assemblaggio della mia board per 7K al mese e lo telefono anche de notte per discutere sulle vernicette glitterate dei pedaletti e su quali pomelli siano più belli. 13. Rapisco GuitarGlory, gli arrubo tutta la scienza tennica chitarrica ma poi gli compro tutte le carabattole che custodisce nel suo boudoir in una soluzione unica. 14. Imparo a suonare. 15. La smetto di scrivere cazzate sul Radiochitarra.
  19. 7 points
    Domenica la Flying V è atterrata e in questi giorni l'ho suonata il più possibile, complice anche una fastidiosa influenza che da ieri mi fa fare la spola tra il letto, il divano e il cesso. Il sunto è: sono contentissimo della chitarra, che sarà d'ora in poi, con tutta probabilità, il mio strumento principale per prove e live. Innanzitutto, suona davvero splendidamente. E' il classico suono Gibson, ma con le basse asciutte e chiare della korina, ciò che - a mio gusto - le da una marcia in più rispetto alla classica Les Paul. La chitarra è infatti più intelligibile, più schioccante e mai ingolfata. La flying V è stata definita come uno strumento a metà tra una Les Paul e una strato, e trovo che sia azzeccato, perché anche se il carattere è diverso da una fender, la reattività sotto le dita e il suono più preciso e un filo più magro la ricorda molto. Un altro modo di spiegare la cosa è che è una chitarra molto a fuoco, che sembra già pronta per il mix, senza frequenze sbrodolone. E' la stessa cosa che si sente ascoltando Albert King, anche se questa caratteristica la fa funzionare benissimo sulla classica ritmica rock/hard rock, non solo nel blues. Personalmente, si fa molto dibattito sui legni, quanto contano e quanto no. Io posso solo notare che le mie due chitarre in Korina, questa V e la Dwight, pur avendo pickup e ponte diversi hanno entrambe delle caratteristiche che non ho trovato in altri strumenti: power chord che sono come uno schiaffo sul sedere e una chiarezza ed apertura che le fa suonare "cattive" e presenti anche quando il volume della chitarra è abbassato di qualche tacca. Certo il merito va anche ai pickup Wolfetone, che si sono rivelati azzeccatissimi: aperti, ricchi, e - cosa da non sottovalutare - facilissimi da regolare. Non ho dovuto spippare più di 5 minuti prima di dire "ci siamo". La combinazione con la chitarra è davvero riuscita, al punto da non farmi rimpiangere i P90 (che pure restano i miei pickup preferiti). Molto bella anche la posizione centrale del selettore che di solito ignoro totalmente. E poi passiamo al secondo aspetto, altrettanto importante: il comfort. Leggerissima e Davide ha davvero azzeccato il manico. Volevo un profilo ispirato a quello della mia PRS ma più grosso, per non avere lo "shock" quando passo da questa chitarra alla Dwight o alla Les Paul (una R4) che hanno dei manici davvero importanti, e ci siamo riusciti. Comodo e agile grazie alle spalle piuttosto snelle, ma non troppo sottile. L'accesso ai tasti è, naturalmente, impareggiabile e poi è davvero una piuma: siamo attorno ai 3 chili esatti. A livello estetico mi pare che ne abbiamo già parlato abbastanza...per me è una chitarra splendida. Avrei voluto fare delle foto ulteriori ma purtroppo il sole è irreperibile oggi. Ho cercato però di mostrare il palissandro della tastiera, che trovo davvero clamoroso. Abbiamo scelto di non fare reliccature a parte un leggerissimo checking.. so già che me ne pentirò, perché alla prima botta che faccio sarà un dolore. L'unica cosa della quale non sono soddisfatto è il colore delle cover dei pickup, un pò pataccoso. Non me l'aspettavo, perché le cover in nickel di Wolfetone sono molto belle..E pazienza, bisognerà suonarla tanto perché si usurino un poco. Infine, devo dire che avere a che fare con Davide è stato davvero un piacere. Disponibile, attento ai dettagli e più che pronto ad assecondare tutte le mie richieste. Mi rimarrà sempre in mente un discussione relativa al fatto che il battipenna che avevo ordinato era sbagliato, e gli ho fatto quindi spedire un "foglio" e fatto tagliare a mano, raccomandando che le viti fossero a una certa distanza dai bordi, che la curva in alto fosse fatta in un certo modo, che l'angolo fosse così e così...insomma, mi stavo scusando per essere un rompicoglioni e lui mi ha detto "no, la chitarra è tua e deve piacere a te". Beh, che dire, mi piace. Concludo con una foto bonus scattata il giorno della consegna assieme ad altre 4 bellissime chitarre, tutte di Davide..e vi assicuro che quella goldtop è davvero clamorosa.
  20. 7 points
  21. 7 points
    Piccolo update: vernice asciutta, chitarra lucidata, tra circa una decina di giorni si passa agli ultimi ritocchi e all'assemblaggio finale (se nel frattempo arrivano i pickup dall'America). Sono innamorato del colore.
  22. 7 points
    sono lusingato ma ho moglie e figli 😘
  23. 7 points
    Ciao a tutti, su invito di @black_labelmetto qui un paio di video che avevo condiviso su FB. Premetto che di solito uso su quasi tutte le chitarre corde Elixir Optiweb 10-46, ad eccezione della strato "da live" su cui ho le 9-46, sempre Optiweb; di recente ho anche provato DR Veritas 10-46 (molto belle e più morbide delle Optiweb, ma durano pochino) e ri-provato le Ernie Ball 10-46 che ho usato per gli ultimi 10 anni. Nei giorni scorsi mi sono preso alcune mute di corde da provare, per trovare una scalatura bella morbida sui bending (esigenza spero temporanea, dettata dai miei problemi ai tendini), ma che non compromettesse troppo il suono e il feel con lo strumento. I due video qui sotto, registrati come sempre seguendo i dettami del perfetto cineasta\audiofilo (ovvero telefonino per audio e video) , sono il riassunto delle prove fatte finora, anche se ne restano fuori tante altre provate prima di decidere di registrare. Spero comunque possano essere di qualche utilità e magari dare spunti e suggerementi interessanti per tutti, sul rapporto tra string-gauge, feeling e suono. Metto anche la strumentazione usata per completezza: - Les Paul conversion '53\57 coi PAF - ampli Alpha & Omega in modalità Plexi 68 - 4x12 Marshall con Greenback pre-Rola
  24. 6 points
    voglio sperare che il nome Royal Mount sia un omaggio al Royal Supreme Overdrive...😁
  25. 6 points
    I transistor non sono né al silicio né al germanio ma allo stronzio.
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